ALLEGATO 1 DETERMINAZIONE AIFA DEL 12/02/2013

Denominazione: Bosentan.

  • Indicazione terapeutica: Ipertensione Polmonare Cronica Tromboembolica (IPCTE) inoperabile mediante intervento chirurgico di Endoarteriectomia Polmonare (EAP), IPCTE persistente dopo intervento chirurgico di EAP inefficace o recidiva di IPCTE dopo intervento chirurgico di EAP efficace ma non ripetibile.
  • Criteri di inclusione: pazienti affetti da Ipertensione Polmonare Cronica Tromboembolica (IPCTE) giudicati non operabili mediante intervento chirurgico di Endoarteriectomia Polmonare (EAP) o che presentano IPCTE persistente dopo intervento chirurgico di EAP inefficace o recidiva di IPCTE dopo intervento chirurgico di EAP efficace ma non ripetibile. La diagnosi di IPCTE deve essere provata mediante cateterismo cardiaco destro (pressione arteriosa polmonare media superiore a 25 mmHg e resistenze vascolari polmonari superiori a 300 dyne.s.cm -5 ) e da almeno una delle seguenti indagini: scintigrafia polmonare ventilatoria e perfusionale, angiografia polmonare, angio-TC del torace. La inoperabilità deve essere certificata da un cardiochirurgo esperto nel trattamento della IPCTE, ovvero che operi in un Centro dove esegue almeno 20 EAP ogni anno.
  • Criteri di esclusione: gravidanza (le donne in età fertile devono ricorrere ad un metodo contraccettivo non ormonale di provata efficacia), allattamento, anemia, insufficienza epatica moderata-grave (Child-Pugh B o C), valori di aminotransferasi epatiche di oltre 3 volte maggiori del limite superiore della norma, concomitante assunzione di ciclosporina A.
  • Parametri di monitoraggio clinico: i pazienti in trattamento devono essere sottoposti a periodico controllo emodinamico presso i Centri di riferimento (almeno una volta ogni 4-6 mesi, secondo il giudizio dello specialista), al fine di valutare la risposta terapeutica. Durante la terapia con Bosentan è necessario monitorare i valori di aminotransferasi epatiche e di emoglobinemia mensilmente per i primi 4 mesi e, successivamente, trimestralmente. In caso di aumento dei valori di aminotransferasi epatiche compresi fra le 3 e le 5 volte il limite superiore della norma è opportuno, previa ripetizione dell’analisi per conferma, dimezzare la dose giornaliera oppure sospendere il trattamento e monitorare i valori di aminotransferasi ogni 2 settimane. In caso di miglioramento si può considerare l’ipotesi di proseguire o riprendere la terapia con Bosentan. In caso di aumenti compresi fra le 5 e le 8 volte il limite superiore della norma è opportuno, previa ripetizione dell’analisi per conferma, sospendere il trattamento e monitorare i valori di aminotransferasi ogni 2 settimane. In caso di miglioramento si può considerare l’ipotesi di riprendere la terapia con Bosentan. In caso di aumenti maggiori di 8 volte il limite superiore della norma oppure di sintomi clinici associati di danno epatico è opportuno sospendere definitivamente il trattamento. Particolare prudenza va osservata in caso di concomitante trattamento con un inibitore di CYP3A4 e un inibitore di CYP2C9.
  • Periodo di prescrizione a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale: fino a nuova determinazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco.
  • Piano terapeutico: dose iniziale di 62.5 mg ogni 12 ore per 28 giorni, seguita dalla dose di mantenimento di 125 mg ogni 12 ore previo monitoraggio delle aminotransferasi epatiche.
  • Costo indicativo del trattamento: il farmaco è a carico del SSN in quanto distribuito in Italia in Classe A.
  • Restrizioni: il farmaco può essere prescritto esclusivamente da medici specialisti in cardiologia e pneumologia. Il farmaco non può essere prescritto in assenza di un giudizio di inoperabilità certificata da un cardiochirurgo esperto nel trattamento della IPCTE, ovvero che operi in un Centro dove esegue almeno 20 EAP ogni anno. Tale figura professionale specialistica può anch’essa essere prescrittrice del farmaco.