L’adenoma pleomorfo è un tumore che interessa prevalentemente le ghiandole salivari maggiori, parotide in particolare, ma anche le minori e le ghiandole lacrimali. E’ classificato tra i tumori benigni ma può presentare evoluzione verso la malignità e, per problematiche relative alla difficoltà di asportazione, può recidivare.

ANATOMIA PATOLOGICA

Adenoma Pleomorfo-2

Tratto da: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3222632/ (J Med Case Reports. 2011; 5: 541. )

Si presenta come una massa in lento accrescimento di aspetto generalmente lobulato circondata da una sottile capsula.

La superficie di taglio si presenta di colorito bianco-giallastro con consistenza variabile dal molle al duro, in rapporto alle diverse componenti cellulari presenti, anche contemporaneamente

E’ costituito fondamentalmente da cellule epiteliali e mioepiteliali immerse in un abbondante stroma con caratteristiche mixoidi, mucoidi o condroidi.

Il termine “pleomorfo” è dovuto alla eterogeneità di aspetto, sia macroscopico che istologico, in rapporto alle diverse componenti presenti nella massa. Al microscopio infatti possono prevalere aspetti epiteliali, con strutture organizzate in cordoni solidi o in alveoli o tubuli con scarsa componente stromale, o viceversa può riscontrarsi scarsità di cellule immerse in abbondante matrice connettivale.

SINTOMATOLOGIA E QUADRO CLINICO

Si manifesta come una tumefazione a lento accrescimento della ghiandola interessata.

La sintomatologia dipende dal volume raggiunto, dalla velocità di accrescimento e dalle strutture che vengono compresse dal tumore.

Oltre quindi ad alterazioni del profilo cutaneo, si possono avere disturbi della masticazione e/o deglutizione, nevralgie del VII nervo cranico o addirittura paresi, disturbi uditivi per compressione del condotto uditivo e altro ancora in rapporto alle strutture vicine.

TERAPIA

Il trattamento dell’adenoma pleomorfo è esclusivamente chirurgico. Raramente si fa una semplice adenectomia; in genere si procede ad asportazione completa della ghiandola interessata.

Si tratta peraltro di interventi che spesso richiedono una attenzione particolare per evitare danni al vicino VII nervo cranico; inoltre la sottigliezza della capsula o i particolari rapporti di prossimità con strutture vascolari o nervose potrebbero impedire una radicalità assoluta dell’intervento con possibile elevato pericolo di recidiva.

A questo proposito, le varie statistiche segnalano una elevata recidiva della patologia con percentuali piuttosto variabili e comprese tra il 5% e il 50%, a volte anche dopo molti anni e, non infrequentemente, con plurimi elementi nodulari; in questo caso il trattamento chirurgico può essere ancora più complesso e l’integrità delle strutture vicine difficilmente salvaguardabile.

Pur raramente, è descritta la trasformazione maligna dell’adenoma pleomorfo; depongono per questo evento l’improvviso aumento di velocità di crescita e segni di infiltrazione di organi vicini; tipica è l’improvvisa paralisi del nervo faciale (VII nervo cranico).

In letteratura è descritto anche la possibilità di trattamento radioterapico dell’adenoma pleomorfo, ma in realtà il suo utilizzo è controverso ed è riservato più spesso a casi di elevato rischio di recidiva.

Testi consigliati:


Adenoma Pleomorfo su PubMed ==> da QUI

Immagni riguardanti l’Adenoma Pleomorfo su PubMed ==> da QUI


Dott. Salvatore Nicolosi