Tabella Invalidità Civile (DM 05/02/1992)

Quella che segue in questa pagina è la sola ed unica tabella valida ai fini della valutazione del grado di invalidità in ambito di “invalidità civile”. Fa parte del Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992 e da allora non è stata fatta alcuna modifica o aggiornamento.

Esistono altre tabelle medico-legali più recenti, ma sono utilizzabili esclusivamente nei loro ambiti, vista la logica profondamente diversa che sta alla base della loro compilazione.

Nel DM 05/02/1992, oltre alla tabella, vi sono due sezioni, sostanzialmente contenenti istruzioni ulteriori sulle modalità di valutazione.

In particolare, nella seconda sezione, denominata “indicazioni per le valutazioni funzionali”, vengono precisate le modalità di inquadramento delle infermità per ciò che riguarda le cosiddette “classi funzionali”, ampiamente utilizzate nella tabella.

Prima di procedere alla visione delle tabelle il navigatore deve essere inoltre cosciente che è inutile cercare nella tabella del DM 5/02/1992 una percentuale di invalidità riferibile ad una specifica “malattia rara”; il legislatore ha previsto solo un certo numero di menomazioni più comuni; per le altre si usa un criterio analogico oppure si valutano i deficit funzionali conseguenti alla patologia da valutare. Ulteriori notizie su questo argomento alla fine di QUESTA PAGINA.

Dott. Salvatore Nicolosi


Decreto Ministeriale – Ministero della Sanità – 5 febbraio 1992

  • Prima parte: Modalità d’uso della nuova tabella d’invalidità –> QUI

(Nota del sottoscritto)–> in questa sezione è da segnalare la metodica del calcolo della percentuale di invalidità in caso di più menomazioni: la somma delle percentuali non va fatta con il normale sistema matematico, ma con il cosiddetto “metodo a scalare”; in questo modo, se sono riconosciute 2 menomazioni valutabili rispettivamente il 50% ed il 40%, la somma non sarà 90% ma 70%: 50 + il 40% di ciò che resta =>[50 + (50:100 x 40)]= 70. Per una terza o quarta menomazione si procede allo stesso modo, quindi aggiungendo la percentuale della differenza tra 100 e la percentuale già ottenuta precedentemente.


  • Seconda parte: indicazioni per le valutazioni funzionali –> da QUI

  • B) tabella delle percentuali di invalidità ordinata per apparati
cod. APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO min. max. fisso
6001 ANGINA PECTORIS STABILE 0 0 60
6002 ARITMIE GRAVI PACE-MAKER NON APPLICABILE  0  0 100
6409 CARDIOPATIA VALVOLARE AORTICA CON APPLICAZIONE DI PROTESI  0  0 25
6410 CARDIOPATIA VALVOLARE NON AORTICA CON APPLICAZIONE DI PROTESI   0  0 35
6414 STENOSI CONGENITA DELLA POLMONARE GRAVE (III CLASSE NYHA) 71 80 0
6415 STENOSI O COARTAZIONE AORTICA CONGENITA MODERATA (II CLASSE NYHA) 0 0 50
6416 STENOSI O COARTAZIONE AORTICA CONGENITA SERRATA (III CLASSE NYHA) 0 0 75
6441 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA LIEVE (I CLASSE NYHA) 21  30 0
6442 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA MODERATA (II CLASSE NYHA) 41 50  0
6443 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA GRAVE (III CLASSE NYHA) 71 80  0
6444 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA GRAVISSIMA (IV CLASSE NYHA) 0 0 100
6445 CORONAROPATIA LIEVE (I CLASSE NYHA) 11 20 0
6446 CORONAROPATIA MODERATA (II CLASSE NYHA) 41 50 0
6447 CORONAROPATIA GRAVE (III CLASSE NYHA) 71 80 0
6448 CORONAROPATIA GRAVISSIMA (IV CLASSE NYHA) 0 0 100
6453 STENOSI CONGENITA DELLA POLMONARE MODERATA (II CLASSE NYHA) 31 40 0
9201 CARDIOPATIE CON APPLICAZIONE DI PACE-MAKER A FREQUENZA FISSA 31 40 0
9202 CARDIOPATIE CON APPLICAZIONE DI PACE-MAKER A FREQUENZA VARIABILE SECONDO ESIGENZE FISIOLOGICHE 21 30 0
9328 TRAPIANTO CARDIACO IN ASSENZA DI COMPLICANZE   80 0

.

cod.

APPARATO RESPIRATORIO

min. max. fisso
6003 ASMA ALLERGICO ESTRINSECO 21 30 0
6004 ASMA INTRINSECO 0 0 35
6005 ENFISEMA LOBARE CONGENITO 0 0 11
6009 RINITE CRONICA ATROFICA 1 10 0
6010 RINITE CRONICA IPERTROFICA CON STENOSI BILATERALE 11 20 0
6011 RINITE CRONICA VASOMOTORIA O ALLERGICA 1 10 0
6012 SINUSITE CRONICA CON REPERTO RX SIGNIFICATIVAMENTE POSITIVO 0 0 15
6013 TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA LIEVE 11 20 0
6014 TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA MODERATA 41 50 0
6015 TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA GRAVE 81 90 0
6016 TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA E DISPNEA A RIPOSO 0 0 100
6403 BILOBECTOMIA 0 0 61
6404 BRONCHIECTASIA ACQUISITA 0 0 35
6405 BRONCHIECTASIA CONGENITA 21 30 0
6406 BRONCHIECTASIA CONGENITA ASSOCIATA A MUCOVISCIDOSI 0 0 80
6407 BRONCHITE ASMATICA CRONICA 0 0 45
6413 CISTI BRONCOGENE O POLMONARI CONGENITE 31 40 0
6431 FIBROSI POLMONARE INTERSTIZIALE DIFFUSA IDIOPATICA 0 0 95
6449 IPOPLASIA O APLASIA POLMONARE CONGENITA MONOLATERALE 41 50 0
6455 MALATTIA POLMONARE OSTRUTTIVA CRONICA-PREVALENTE BRONCHITE 0 0 75
6456 MALATTIA POLMONARE OSTRUTTIVA CRONICA-PREVALENTE ENFISEMA 0 0 65
6468 PNEUMONECTOMIA 0 0 45
6469 PNEUMONECTOMIA CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA MEDIA 0 0 80
6470 PNEUMONECTOMIA CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA GRAVE 0 0 100
9329 SARCOIDOSI IN TRATTAMENTO 0 0 41

.

cod.

APPARATO DIGERENTE

min. max. fisso
6101 EMORROIDI 0 0 10
6408 CALCOLOSI BILIARE SENZA COMPROMISSIONE DELLO STATO GENERALE 0 0 21
6411 CIRROSI EPATICA CON DISTURBI DELLA PERSONALITÀ (ENCEFALOPATIA EPATICA INTERMITTENTE) 0 0 95
6412 CIRROSI EPATICA CON IPERTENSIONE PORTALE 71 80 0
6417 COLECISTO-DIGIUNOSTOMIA ESITI 0 0 9
6418 COLITE ULCEROSA (III CLASSE) 41 50 0
6419 COLITE ULCEROSA (IV CLASSE) 61 70 0
6420 DIVERTICOLOSI DEL COLON (II CLASSE) 21 30 0
6421 DIVERTICOLOSI DEL COLON (III CLASSE) 41 50 0
6424 EPATITE CRONICA ATTIVA 0 0 51
6425 EPATITE CRONICA ATTIVA AUTOIMMUNE 0 0 70
6426 EPATITE CRONICA ATTIVA NELL’INFANZIA 71 80 0
6427 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO PER ERNIA DIAFRAMMATICA CONGENITA 1 10 0
6428 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO PER ATRESIA ESOFAGEA (II CLASSE) 21 30 0
6429 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO PER ATRESIA ESOFAGEA (III CLASSE) 41 50 0
6432 FISTOLA ANO-RETTALE 0 0 10
6433 FISTOLA GASTRO-DIGIUNO COLICA (II CLASSE) 21 30 0
6434 FISTOLA GASTRO-DIGIUNO COLICA (III CLASSE) 41 50 0
6435 FISTOLA GASTRO-DIGIUNO COLICA (IV CLASSE) 61 70 0
6436 GASTROENTEROSTOMIA – NEOSTOMA FUNZIONANTE (II CLASSE) 21 30 0
6437 GASTROENTEROSTOMIA – NEOSTOMA FUNZIONANTE (III CLASSE)  0  0 41
6452 LOBECTOMIA EPATICA DESTRA  0  0 35
6454 ULCERA GASTRICA O DUODENALE (II CLASSE) 0 0 10
6455 ULCERA GASTRICA O DUODENALE (III CLASSE) 21 30 0
6458 MORBO DI CROHN (I CLASSE) 0 0 15
6459 MORBO DI CROHN (II CLASSE) 21 30 0
6460 MORBO DI CROHN (III CLASSE) 41 50 0
6461 MORBO DI CROHN (IV CLASSE) 61 0
6464 PANCREATITE CRONICA (I CLASSE) 0 0 10
6465 PANCREATITE CRONICA (II CLASSE) 21 30 0
6466 PANCREATITE CRONICA (III CLASSE) 41 50  0
6467 PANCREATITE CRONICA (IV CLASSE)  61 70  0
6471  PROCIDENZA DEL RETTO  0  0 8
6472 PROLASSO DEL RETTO 0 0 5
6484 SINDROME POSTPRANDIALE DA GASTRECTOMIA (I CLASSE) 0 0 10
6485 SINDROME POSTPRANDIALE DA GASTRECTOMIA (II CLASSE) 11 20 0
8201 ANO ILIACO SN. 0 0 41
8203 MEGACOLON – COLOSTOMIA (II CLASSE) 21 30 0
8204 MEGACOLON – COLOSTOMIA (III CLASSE) 41 50 0
8205 ESOFAGOSTOMIA CERVICALE E GASTROSTOMIA 0 0 80
9334 SINDROME DA MALASSORBIMENTO ENTEROGENO CON COMPROMESSO STATO GENERALE 41 50 0

.

cod.

APPARATO URINARIO

min. max. fisso
6201 STENOSI URETRALE (2 DILATAZIONI MENSILI) 0 0 25
6202 CISTECTOMIA CON DERIVAZIONE NEL SIGMA 41 50 0
6203 CISTITE CRONICA 11 20 0
6204 PROSTATITE CRONICA O IPERTROFIA PROSTATICA 11 20 0
6205 RITENZIONE URINARIA CRONICA CON CATETERE A PERMANENZA 0 0 46
6206 RITENZIONE URINARIA CRONICA CON CATETERISMO SALTUARIO 0 0 25
6207 RITENZIONE URINARIA CRONICA (PLURISETTIMANALE) 0 0 35
6208 MEGAVESCICA 0 0 30
6401 AGENESIA DI UN RENE NON COMPLICATA 0 0 21
6402 ANOMALIE NON COMPLICATE DELLA PELVI RENALE 0 0 21
6422 DUPLICITÀ OD ECTOPIA URETERALE BILATERALE 0 0 41
6423 DUPLICITÀ OD ECTOPIA URETERALE MONOLATERALE 0 0 15
6438 GLOMERULONEFRITE DA IMMUNOCOMPLESSI CON INSUFFICIENZA RENALE LIEVE 61 70 0
6439 GLOMERULONEFRITE EREDITARIA 0 0 100
6440 IDRONEFROSI BILATERALE 41 50 0
6450 IPOPLASIA RENALE BILATERALE 0 0 75
6451 IPOPLASIA SEGMENTARIA RENALE SENZA DISTURBI FUNZIONALI 0 0 15
6462 NEFRECTOMIA CON RENE SUPERSTITE INTEGRO 0 0 25
6463 NEFROLITIASI CON NECESSITÀ DI DIETA RIGIDA E DI ALMENO 2 CONTROLLI E/O TRATTAMENTI ANNUALI 21 30 0
6473 PTOSI RENALE BILATERALE NON COMPLICATA 0 0 15
6474 RENE A FERRO DI CAVALLO CON CALCOLOSI 0 0 45
6475 RENE A FERRO DI CAVALLO CON IDRONEFROSI 0 0 55
6476 RENE A FERRO DI CAVALLO NON COMPLICATO 11 20 0
6477 RENE ECTOPICO PELVICO 0 0 11
6478 TUMORE DI WILMS 0 0 95
6479 RENE MULTICISTICO UNILATERALE NON COMPLICATO 0 0 21
6480 RENE POLICISTICO BILATERALE 0 0 70
6481 SINDROME NEFROSICA CON INSUFFICIENZA RENALE GRAVE 81 90 0
6482 SINDROME NEFROSICA CON INSUFFICIENZA RENALE LIEVE 31 40 0
6483 PIELONEFRITE CRONICA 0 0 30
8202 CISTOSTOMIA CON CATETERE A PERMANENZA 61 70  0
8206 ESTROFIA DELLA VESCICA URINARIA  0  0 80
8207  FISTOLA URETRALE 0 0 15
8208 CISTECTOMIA CON DERIVAZIONE ESTERNA O CON NEOVESCICA E SCARSO CONTROLLO SFINTERICO 51 60 0
9203 ESITI DI NEFROPATIA IN TRATTAMENTO DIALITICO PERMANENTE 91 100 0
9330  TRAPIANTO RENALE 0 0 60

.

cod.

APPARATO ENDOCRINO

min. max. fisso
1004 IPOTIRODISMO GRAVE CON RITARDO MENTALE 0 0 100
7102 ACROMEGALIA SENZA RILEVANTI LIMITAZIONI FUNZIONALI 0 0 11
7104 NANISMO IPOFISARIO 0 0 50
7105 OBESITÀ – (INDICE DI MASSA CORPOREA COMPRESO TRA 35 E 40) CON COMPLICANZE ARTROSICHE 31 40 0
9305 ARTROPATIA GOTTOSA CON GRAVE IMPEGNO RENALE 91 100 0
9308 DIABETE INSIPIDO RENALE 0 0 46
9309 DIABETE MELLITO TIPO 1° O 2° CON COMPLICANZE MICRO MACROANGIOPATICHE CON MANIFESTAZIONI CLINICHE DI MEDIO GRADO (CLASSE III) 41 50 0
9310 DIABETE MELLITO INSULINO DIPENDENTE CON MEDIOCRE CONTROLLO METABOLICO E IPERLIPIDEMIA O CON CRISI IPOGLICEMICHE FREQUENTI NONOSTANTE TERAPIA (CLASSE III) 51 60 0
9311 DIABETE MELLITO COMPLICATO DA GRAVE NEFROPATIA E/O RETINOPATIA PROLIFERANTE, MACULOPATIA, EMORRAGIE VITREALI E/O ARTERIOPATIA OSTRUTTIVA (CLASSE IV) 91 100 0
9313 IPERCORTISOLISMO CON MANIFESTAZIONI CLINICHE CONCLAMATE 61 70 0
9314 IPERPARATIROIDISMO PRIMARIO 0 0 50
9315 IPOPARATIROIDISMO NON SUSCETTIBILE DI UTILE TRATTAMENTO 91 100 0
9316 IPOSURRENALISMO GRAVE 91 100 0

.

cod.

APPARATO LOCOMOTORE – ARTO INFERIORE

min. max. fisso
7202 ANCHILOSI DI ANCA IN BUONA POSIZIONE 0 0 41
7203 ANCHILOSI DI GINOCCHIO IN FLESSIONE SUPERIORE A 40° 0 0 75
7204 ANCHILOSI DI GINOCCHIO IN FLESSIONE TRA 35° E 40° 0 0 55
7205 ANCHILOSI DI GINOCCHIO RETTILINEA 21 30 0
7210 ANCHILOSI DI TIBIOTARSICA O SOTTOASTRAGALICA POSIZIONE SFAVOREVOLE 0 0 30
7211 ANCHILOSI METATARSICA 0 0 12
7214 ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI PIEDE SUPERIORE AL 70% 0 0 14
7217 RIGIDITÀ DI ANCA SUPERIORE AL 50% 0 0 35
7218 RIGIDITÀ O LASSITÀ DI GINOCCHIO SUPERIORE AL 50% 0 0 35
7220 ANCHILOSI SOTTOASTRAGALICA ISOLATA 0 0 11
7221 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI DI GINOCCHIO 0 0 30
7223 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI D’ANCA 31 40 0
7225 PIEDE PIATTO BILATERALE NON COMPLICATO 0 0 7
7226 PIEDE PIATTO MONOLATERALE NON COMPLICATO 0 0 4
7408 AMPUTAZIONE DI COSCIA 0 0 65
7409 AMPUTAZIONE DI GAMBA SENZA POSSIBILITÀ DI PROTESI 0 0 60
7410 AMPUTAZIONE DI GAMBA TERZO MEDIO PROTESIZZABILE 0 0 46
7411 AMPUTAZIONE DI GAMBA TERZO SUPERIORE 0 0 60
7412 AMPUTAZIONE DI GINOCCHIO 0 0 55
7415 AMPUTAZIONE TARSO-METATARSICA 0 0 46
7418 DISARTICOLAZIONE DI ANCA 0 0 85
7419 DISARTICOLAZIONE DI GINOCCHIO 0 0 65
7423 EMIPELVECTOMIA 0 0 100
7427 PERDITA DEI DUE ALLUCI 0 0 15
7428 PERDITA DEI DUE PIEDI 0 0 70
7431 PERDITA DI UN PIEDE 0 0 35

.

cod.

APPARATO LOCOMOTORE – ARTO SUPERIORE

min. max. fisso
7202 ANCHILOSI DELLE ARTICOLAZIONI DELLA MANO IN POSIZIONE FAVOREVOLE 0 0 35
7206 ANCHILOSI DI GOMITO IN POSIZIONE FAVOREVOLE  0  0 30
7207 ANCHILOSI DI POLSO IN FLESSIONE  0  0 30
7208 ANCHILOSI DI SPALLA IN POSIZIONE FAVOREVOLE  0  0 30
7209 ANCHILOSI DI SPALLA IN POSIZIONE SFAVOREVOLE  0  0 60
7212 ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI GOMITO SUPERIORE AL 70%  0  0 35
7213 ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI MANO SUPERIORE AL 70%  0  0 46
7215 ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI SPALLA SUPERIORE AL 70% IN POSIZIONE FAVOREVOLE  0  0 25
7216 ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI SPALLA SUPERIORE AL 70% IN POSIZIONE SFAVOREVOLE  0  0 45
7219 ANCHILOSI RADIOCARPICA  0  0 21
7222 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI DI GOMITO  0  0 14
7224 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI SCAPOLO-OMERALE  0  0 25
7401 AMPUTAZIONE 1° DITO MANO 0 0 25
7402 AMPUTAZIONE 2° DITO MANO 0 0 18
7403 AMPUTAZIONE 3° DITO MANO 0 0 14
7404 AMPUTAZIONE 4° DITO MANO 0 0 8
7405 AMPUTAZIONE 5° DITO MANO 0 0 6
7406 AMPUTAZIONE DI AVAMBRACCIO 0 0 70
7407 AMPUTAZIONE DI BRACCIO 0 0 75
7413 AMPUTAZIONE DI SPALLA 0 0 80
7414 AMPUTAZIONE METACARPALE 0 0 70
7417 ASSENZA CONGENITA DELL’ARTO SUPERIORE 0 0 75
7420 DISARTICOLAZIONE DI GOMITO 0 0 75
7421   0 0 75
7422 DISARTICOLAZIONE DI SCAPOLA 0 0 80
7424 PERDITA ANATOMICA O FUNZIONALE DELLE DUE MANI 0 0 00
7425 PERDITA ARTO TERZO SUPERIORE O MEDIO DI BRACCIO 0 0 65
7426 PERDITA AVAMBRACCIO TERZO MEDIO 0 0 55
7429 PERDITA DEI DUE POLLICI 0 0 60
7430 PERDITA DI TUTTE LE DITA DI UNA MANO 0 0 65
7432 PERDITA DI UNA MANO 0 0 65

 .

cod.

APPARATO LOCOMOTORE – RACHIDE

min. max. fisso
7001 ANCHILOSI DI RACHIDE TOTALE 0 0 75
7002 ANCHILOSI O RIGIDITÀ COMPLETA DEL CAPO IN FLESSIONE O IPERESTENSIONE 61 70 0
7003 SCOLIOSI AD UNA CURVA SUPERIORE A 40° 31 40 0
7004 SPONDILOARTRITE ANCHILOPOIETICA 0 0 55
7005 SCHISI VERTEBRALE 0 0 6
7006 SCOLIOSI A PIÙ CURVE SUPERIORE A 60° 31 40 0
7007 SPONDILOLISI 0 0 7
7008 SPONDILOLISTESI 0 0 12
7009 ANCHILOSI RACHIDE DORSALE CON CIFOSI DI GRADO ELEVATO 21 30 0
7010 ANCHILOSI RACHIDE LOMBARE 31 40 0
8101 AGENESIA SACRO-COCCIGEA 0 0 80
8102 AGENESIA SACRO-ILIACA 0 0 80

.

cod.

SISTEMA NERVOSO CENTRALE

min. max. fisso
001 ALZHEIMER CON DELIRI O DEPRESSIONE AD ESORDIO SENILE  0 0 100
1301 ACALCULIA  0 0 10
2001 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO  0 0 20
2002 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO  0 0 40
2003 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI IN TRATTAMENTO  0 0 100
2004 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI QUOTIDIANE  0 0 100
2005 EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO  0 0 10
2006 EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO  0 0 41
2007 EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI O QUOTIDIANE IN TRATTAMENTO 91 100  0
2008 SINDROME CEREBELLARE 41 50  0
2009 SINDROME CEREBELLARE GRAVE 91 100  0
3001 AFASIA LIEVE 21 30  0
3002 AFASIA MEDIA 61 70  0
3003 AFASIA GRAVE 91 100  0
5029 SINDROME OCCIPITALE CON EMIANOPSIA CONTROLATERALE 41 50  0
5030 SINDROME PARIETALE CON EMIANOPSIA A QUADRANTE  0 0 20
7302 EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA ASSOCIATA A DISTURBI SFINTERICI  0 0 100
7303 EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA (EMISOMA DOMINANTE) 61 70  0
7304 EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA (EMISOMA NON DOMINANTE) 51 60 0
7305 EMIPARESI (EMISOMA DOMINANTE) 41 50 0
7306 EMIPARESI (EMISOMA NON DOMINANTE) 31 40 0
7332 PARALISI CEREBRALE INFANTILE CON EMIPLEGIA O ATASSIA 91 100 0
7346 SINDROME EXTRAPIRAMIDALE PARKINSONIANA O COREIFORME O COREOATETOSICA GRAVE 91 100 0
7348 SINDROME EXTRAPIRAMIDALE PARKINSONIANA O COREIFORME O COREOATETOSICA 41 50 0
7349 SINDROME PARIETALE APRASSIA BILATERALE MANI 41 50 0
9007 MICROCEFALIA (CON ESCLUSIONE DI DEFICIT DI ALTRE FUNZIONI) 0 0 25
8014 IDROCEFALO DERIVATO 31 40 0

.

cod.

SISTEMA NERVOSO PERIFERICO

min. max. fisso
3004 LESIONE BILATERALE DEI NERVI CRANICI IX-X-XI E XII CON DEFICIT GRAVE DELLA DEGLUTIZIONE, FONAZIONE ED ARTICOLAZIONE DEL LINGUAGGIO 91 100 0
5110 PLEGIA DEI MUSCOLI OCULOMOTORI ESTRINSECI (III N. CRANICO) 21 30 0
5111 PLEGIA DEI MUSCOLI OCULOMOTORI ESTRINSECI (IV O VI N. CRANICO) 1 10 0
7103 MIELOMENINGOCELE LOMBARE  0  0 45
7301 ATROFIA MUSCOLARE CRONICA PROGRESSIVA INFANTILE  0  0 95
7307 LESIONE DEL NERVO SOTTOSCAPOLARE (NON DOMINANTE) 1 10 0
7308 LESIONE DEL N. CIRCONFLESSO (DOMINANTE) 11 20 0
7309 LESIONE DEL N. CIRCONFLESSO (NON DOMINANTE) 1 10 0
7310 LESIONE DEL NERVO CRURALE  0  0 25
7311 LESIONE DEL N. MEDIANO AL BRACCIO (DOMINANTE) 31 40 0
7312 LESIONE DEL N. MEDIANO AL BRACCIO (NON DOMINANTE) 21 30 0
7313 LESIONE DEL N. MEDIANO AL POLSO (DOMINANTE) 11 20 0
7314 LESIONE DEL N. MEDIANO AL POLSO (NON DOMINANTE) 1 10 0
7315 LESIONE DEL N. MUSCOLO CUTANEO (DOMINANTE) 11 20 0
7316 LESIONE DEL N. MUSCOLO CUTANEO (NON DOMINANTE) 1 10 0
7317 LESIONE DEL N. RADIALE SOPRA LA BRANCA TRICIPITALE (DOMINANTE) 31 40 0
7318 LESIONE DEL N. RADIALE SOPRA LA BRANCA TRICIPITALE (NON DOMINANTE) 21 30 0
7319 LESIONE DEL N. RADIALE SOTTO LA BRANCA TRICIPITALE (DOMINANTE) 21 30 0
7320 LESIONE DEL N. RADIALE SOTTO LA BRANCA TRICIPITALE (NON DOMINANTE) 11 20 0
7321 LESIONE DEL N. SCIATICO (TRONCO COMUNE) 21 30 0
7322 LESIONE DEL N. SCIATICO POPLITEO ESTERNO  0  0 25
7323 LESIONE DEL N. SOTTOSCAPOLARE (DOMINANTE) 11 20 0
7324 LESIONE DEL N. ULNARE AL BRACCIO (DOMINANTE) 21 30 0
7325 LESIONE DEL N. ULNARE AL BRACCIO (NON DOMINANTE) 11 20 0
7326 LESIONE DEL N. ULNARE AL POLSO (DOMINANTE) 11 20 0
7327 LESIONE DEL N. ULNARE AL POLSO (NON DOMINANTE) 1 10 0
7328 LESIONE RADICOLARE – TIPO DEJERINE KLUMPKE (DOMINANTE) 51 60 0
7329 LESIONE RADICOLARE – TIPO DEJERINE KLUMPKE (NON DOMINANTE) 41 50 0
7330 LESIONE RADICOLARE – TIPO ERB-DUCHENNE (DOMINANTE) 41 50 0
7331 LESIONE RADICOLARE – TIPO ERB-DUCHENNE (NON DOMINANTE) 31 40 0
7333 PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PARAPLEGIA ASSOCIATA O NON A DISTURBI SFINTERICI  0  0 100
7334 PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 31 40 0
7335 PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 51 60 0
7336 PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA 41 50 0
7337 PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA ASSOCIATA AD INCONTINENZA SFINTERICA 71 80 0
7338 PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 11 20 0
7339 PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 21 30 0
7340 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 21 30 0
7341 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 41 50 0
7342 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA 61 70 0
7343 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 21 30 0
7344 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 31 40 0
7345 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA 51 60 0
7350 TETRAPARESI CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 71 80 0
7351 TETRAPARESI CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O TETRAPLEGIA CON ASSOCIAZIONE O NON A INCONTINENZA SFINTERICA 0 0 100
9101 SINDROME DELLA CAUDA EQUINA COMPLETA CON DISTURBI SFINTERICI E ANESTESIA A SELLA 61 70 0

 .

cod.

APPARATO PSICHICO

min. max. fisso
1002 DEMENZA INIZIALE 61 70  0
1003 DEMENZA GRAVE  0 0 100
1005 INSUFFICIENZA MENTALE LIEVE 41 50  0
1006 INSUFFICIENZA MENTALE MEDIA 61 70  0
1007 INSUFFICIENZA MENTALE GRAVE 91 100 0
1101 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI ISOLATI E LIEVI DISTURBI DELLA MEMORIA 11 20  0
1102 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI DISTURBI DI MEMORIA DI MEDIA ENTITÀ 21 30  0
1103 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI GRAVI DISTURBI DELLA MEMORIA 41 50  0
1201 NEVROSI FOBICA OSSESSIVA E/O IPOCONDRIACA DI MEDIA ENTITÀ 21 30  0
1202 NEVROSI FOBICA OSSESSIVA LIEVE  0  0 15
1203 NEVROSI FOBICA OSSESSIVA GRAVE 41 50  0
1204 PSICOSI OSSESSIVA 71 80  0
1205 NEVROSI ISTERICA LIEVE  0  0 15
1206 NEVROSI ISTERICA GRAVE 41 50  0
1207 SINDROME DELIRANTE CRONICA GRAVE CON NECESSITÀ TERAPIA CONTINUA  0  0 100
1208 SINDROME SCHIZOFRENICA CRONICA CON RIDUZIONE DELLA SFERA ISTINTIVO-AFFETTIVA E DIMINUZIONE DELLA ATTIVITÀ PRAGMATICA 31 40  0
1209 SINDROME SCHIZOFRENICA CRONICA GRAVE CON AUTISMO DELIRIO O PROFONDA DISORGANIZZAZIONE DELLA VITA SOCIALE 0  0 100
1210 SINDROME SCHIZOFRENICA CONICA CON DISTURBI DEL COMPORTAMENTO E DELLE RELAZIONI SOCIALI E LIMITATA CONSERVAZIONE DELLE CAPACITÀ INTELLETTUALI 71 80 0
1211 SINDROME DELIRANTE CRONICA 71 80  0
2201 DISTURBI CICLOTIMICI CON CRISI SUBENTRANTI O FORME CRONICHE GRAVI CON NECESSITÀ DI TERAPIA CONTINUA  0  0 100
2202 DISTURBI CICLOTIMICI CHE CONSENTONO UNA LIMITATA ATTIVITÀ PROFESSIONALE E SOCIALE  0  0 36
2203 DISTURBI CICLOTIMICI CON RIPERCUSSIONI SULLA VITA SOCIALE 51 60  0
2204 SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA LIEVE  0  0 10
2205 SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA MEDIA 0 0 25
2206 SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA GRAVE 31 40 0
2207 NEVROSI ANSIOSA 0 0 15
2208 SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA LIEVE 0 0 30
2209 SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA MEDIA 41 50 0
2210 SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA GRAVE 71 80 0
2301 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO DI MEDIA ENTITÀ 21 30 0
2302 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI GRAVI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO 41 50 0
2303 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI ISOLATI E LIEVI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO 11 20 0

.

cod.

APPARATO UDITIVO

min. max. fisso
4001 ACUFENI PERMANENTI O SUB CONTINUI DI FORTE INTENSITÀ E INSORTI DA PIÙ DI TRE ANNI 0 0 2
4002 LESIONE DEI DUE PADIGLIONI AURICOLARI CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO NECESSARIA 0 0 21
4003 LESIONE DI UN PADIGLIONE AURICOLARE CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO NECESSARIA 0 0 13
4004 PERDITA UDITIVA BILATERALE SUPERIORE A 275 dB SULL’ORECCHIO MIGLIORE 0 0 65
4005 PERDITE UDITIVE MONO E BILATERALI PARI O INFERIORI A 275 dB (PUNTEGGIO DA 0 A 59 COME DA TABELLA ALLEGATA) (*) 0 0 5
4006 RECRUITMENT BILATERALE STRUMENTALMENTE ACCERTATO 0 0 0
4007 SOGLIA UDITIVA A FORTE PENDENZA BILATERALE CON DIFFERENZA DI SOGLIA SUPERIORE A 40 dB FRA DUE FREQUENZE CONTIGUE 0 0 5
4008 SORDOMUTISMO O SORDITÀ PRELINGUALE DA PERDITA UDITIVA GRAVE BILATERALE CON EVIDENTI FONOLOGOPATIE AUDIOGENE 0 0 80
4009 STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE BILATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PER VIA AEREA 0 0 16
4010 STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE MONOLATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PER VIA AEREA 0 0 11
4012 TIMPANOPATIA CRONICA BILATERALE CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PER VIA AEREA 0 0 30
4013 TIMPANOPATIA CRONICA MONOLATERALE CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PER VIA AEREA 0 0 15
4201 OTITE CRONICA BILATERALE A TIMPANO APERTO CON OTORREA PERSISTENTE 0 0 20
4202 OTITE CRONICA MONOLATERALE A TIMPANO APERTO CON OTORREA PERSISTENTE 0 0 10
4203 STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE BILATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO 0 0 11
4204 STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE MONOLATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO 0 0 7

.

70-80 0                          
85-95 1 4.5                        
100-110 2 6 9                      
115-125 3 7 10 13.5                    
130-140 4.5 8 11 15 18                  
145-155 6 9 12 16 19 22.5                
160-170 7 10 13.5 17 20 24 27              
175-185 8 11 15 18 21 25 28 31.5            
190-200 9 12 16 19 22.5 26 29 33 36          
205-215 10 13.5 17 20 24 27 30 34 37 40.5        
220-230 11 15 18 21 25 28 31.5 35 38 42 45      
235-245 12 16 19 22.5 26 29 33 36 39 43 46 49.5    
250-260 13.5 17 20 24 27 30 34 37 40.5 44 47 51 54  
265-275 15 18 21 25 28 31.5 35 38 42 45 48 52 55 58.5
  70-80 85-95 100-110 115-125 130-140 145-155 160-170 175-185 190-200 205-215 220-230 235-245 250-260 265-275

Ascissa (→): ORECCHIO MIGLIORE (somma delle perdite uditive in dB per le frequenze 500-1000-2000Hz)

Ordinata (↑): ORECCHIO PEGGIORE (somma delle perdite uditive inn dB per le frequenze 500-1000-2000 Hz)

.

cod.

APPARATO VESTIBOLARE

min. max. fisso
4101 SINDROME VESTIBOLARE CENTRALE 11 20 0
4102 SINDROME VESTIBOLARE DEFICITARIA BILATERALE 31 40 0
4103 SINDROME VESTIBOLARE DEFICITARIA UNILATERALE BEN COMPENSATA 0 0 6
4104 SINDROME VESTIBOLARE DEFICITARIA UNILATERALE MAL COMPENSATA 21 30 0
4105 VERTIGINE BEN SISTEMATIZZATA 1 10 0
4106 VERTIGINE DI POSIZIONE E NISTAGMO DI POSIZIONE (VERTIGINE OTOLITICA POSIZIONALE) 11 20 0
4107 VERTIGINI IN GRANDI CRISI PAROSSISTICHE 31 40 0

.

cod.

APPARATO VISIVO

min. max. fisso
5001 ANOFTALMO CON POSSIBILITÀ DI APPLICARE PROTESI ESTETICA  0  0 30
5002 ANOFTALMO SENZA POSSIBILITÀ DI APPLICARE PROTESI ESTETICA 31 40  0
5003 CATARATTA (CONGENITA – TRAUMATICA – SENILE) SENZA RIDUZIONE DEL VISUS INTERVENTO CHIRURGICO POSSIBILE  0  0  5
5004 CECITÀ BINOCULARE  0  0 100
5005 CECITÀ MONOCULARE 0 0 30
5006 CECITÀ MONOCULARE CON VISUS DELL’OCCHIO CONTROLATERALE SUP. 1/20 – INF. 3/50 81 90 0
5007 CECITÀ MONOCULARE – VISUS CONTROLATERALE SUP. 3/50 INF. 1/10 CON RIDUZIONE DEL CAMPO VISIVO DI 30° 71 80 0
5008 CECITÀ MONOCULARE – VISUS NELL’OCCHIO CONTROLATERALE INF. 1/20 91 100 0
5009 CHERATOCONO – POSSIBILITÀ DI CORREZIONE CON OCCHIALI O LENTI CORNEALI 0 0 5
5010 DIPLOPIA IN POSIZIONE PRIMARIA   0 25
5011 DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN ALTO 0 0 5
5012 DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN BASSO 0 0 20
5013 DIPLOPIA NELLO SGUARDO LATERALE 0 0 10
5014 DISCROMATOPSIA CONGENITA O ACQUISITA 1 10 0
5015 EMIANOPSIA BINASALE 0 0 20
5016 EMIANOPSIA BITEMPORALE 0 0 60
5017 EMIANOPSIA INFERIORE 0 0 41
5018 EMIANOPSIA NASALE 0 0 10
5019 EMIANOPSIA OMONIMA 0 0 40
5020 EMIANOPSIA SUPERIORE 0 0 10
5021 EMIANOPSIE MONOCULARI CONSERVAZIONE DEL VISUS CENTRALE 0 0 20
5022 EMIANOPSIE MONOCULARI SENZA CONSERVAZIONE DEL VISUS CENTRALE 0 0 60
5023 MALATTIE DEL VITREO CON VISUS INFERIORE A 5/10 0 0 10
5024 QUADRANTOPSIE – SUPERIORE O INFERIORE 0 0 10
5025 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO FRA 10° E 30° DAL PUNTO DI FISSAZIONE DI UN SOLO OCCHIO 0 0 10
5026 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO FRA 10° E 30° IN ENTRAMBI GLI OCCHI 31 40 0
5027 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO INFERIORE A 10° IN UN SOLO OCCHIO 0 0 15
5028 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO INFERIORE A 10° IN ENTRAMBI GLI OCCHI 0 0 80
5031 PERDITE DEL VISUS MONO E BINOCULARI (PUNTEGGIO COME DA TABELLA ALLEGATA) (*) 0 0 0
5101 COLOBOMA 0 0 5
5102 CORIORETINITE – ESITI CICATRIZIALI SENZA RIDUZIONE DEL VISUS O CAMPIMETRICA 0 0 5
5103 DISTACCO DI RETINA – OPERATO CON RECUPERO DELLA FUNZIONE 0 0 5
5104 ECTROPION PALPEBRALE 0 0 8
5105 ENTROPION PALPEBRALE 1 10 0
5106 GLAUCOMA ACQUISITO 11 20 0
5107 GLAUCOMA CONGENITO 0 0 10
5108 OCCHIO SECCO 1 10 0
5109 PARALISI DEL M. ORBICOLARE 1 10 0
8005 EPIFORA/span> 1 10  

 .

Tabella per la valutazione dei deficit visivi binoculari

(la percentuale si ottiene dall’incrocio del visus residuo in entrambi gli occhi)

VISUS 9/10 8/10 7/10 6/10 5/10 4/10 3/10 2/10 1/10 1/20 MENO DI 1/20
9/10 a 8/10 0 2 3 5 7 10 15 20
7/10 a 6/10 2 3 5 7 10 15 20 30
5/10 a 4/10 3 5 7 10 15 20 30 40
3/10 5 7 10 15 20 30 40 60
2/10 7 10 15 20 30 40 60 70
1/10 10 15 20 30 40 60 70 80
1/20 15 20 30 40 60 70 80 100
MENO DI 1/20 20 30 40 60 70 80 100 100

.

cod.

APPARATO OLFATTORIO

min. max. fisso
6801 ANOSMIA 0 0 20
6802 IPOSMIA A CARATTERE CRONICO 1 10 0

.

Cod.

APPARATO FISIOGNOMICO

min. max. fisso
8004 CICATRICI DETURPANTI VISO 0 0 11
8008 MUTILAZIONE GRAVE DEL NASO 11 20 0
8010 SCALPO SUBTOTALE 0 0 21
8011 SCALPO TOTALE 0 0 35
8012 PERDITA O GRAVISSIMA DEFORMAZIONE DEI DUE PADIGLIONI AURICOLARI SENZA COMPROMISSIONE UDITIVA 0 0 25
8013 PERDITA O GRAVISSIMA DEFORMAZIONE DI UN PADIGLIONE AURICOLARE SENZA COMPROMISSIONE UDITIVA 0 0 11

.

cod.

APPARATO FONATORIO

min. max. fisso
 3101 AFONIA COMPLETA E PERMANENTE CON IMPEDITO CONTATTO VERBALE  0  0  45
 3102 CORDECTOMIA MONOLATERALE  0  0  30
 3103 DISFONIA CRONICA LIEVE  1  10  0
 3104 DISFONIA CRONICA MEDIA 11  0  0
3105 DISFONIA CRONICA GRAVE 21 30 0
3106 PERDITA TOTALE DELLA LINGUA 71 80 0
3107 EMILARINGECTOMIA 0 0 35
3108 LARINGECTOMIA TOTALE 0 0 75
3109 LARINGECTOMIA TOTALE CON TRACHEOSTOMIA DEFINITIVA 0 0 80

 .

cod.

APPARATO STOMATOGNATICO

min. max. fisso
6701 ANODONTIA 0 0 23
6702 EDENTULISMO PARZIALE LATERO POSTERIORE BILATERALE NON PROTESIZZABILE 11 20 0
6703 EDENTULISMO TOTALE NON PROTESIZZABILE 21 30 0
6704 EDENTULISMO TOTALE PROTESIZZABILE 11 20 0
6705 LUSSAZIONE ABITUALE DELLA ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE 11 20 0
6706 MACROGLOSSIA 0 0 10
6707 MALOCCLUSIONE GLOBALE 11 20 0
8001 AGENESIA MASCELLARE SUPERIORE O INFERIORE 0 0 41
8002 CHEILOGNATOPALATOSCHISI (GOLA LUPINA) 0 0 80
8003 CHEILOSCHISI (LABBRO LEPORINO) 0 0 10
8009 OLOPRESENCEFALIA O SINDR. DI BINDER 0 0 100

.

cod.

APPARATO RIPRODUTTIVO

min. max. fisso
6601 ANORCHIDIA 0 0 20
6602 CRIPTORCHIDIA 0 0 5
6003 ISTERECTOMIA TOTALE IN ETÀ FERTILE 0 0 25
6604 SALPINGECTOMIA BILATERALE IN ETÀ FERTILE 0 0 35
8006 MAMMECTOMIA 0 0 34

.

cod.

PATOLOGIA CONGENITA O MALFORMATIVA

min. max. fisso
1008 SINDROME DI HARTNUP 0 0 95
1009 TRISOMIA 21 CON RITARDO MENTALE GRAVE 0 0 100
6430 FIBROSI CISTICA DEL PANCREAS CON PNEUMOPATIA CRONICA 0 0 100
9304 SINDROME DI KLINEFELTER 0 0 25
9324 SINDROME DI TURNER 0 0 41
9336 TRISOMIA 18 – SINDROME DI EDWARDS 0 0 100
9337 TRISOMIA 21 0 0 75

.

cod.

PATOLOGIA IMMUNITARIA

min. max. fisso
9302 ANEMIA EMOLITICA AUTOIMMUNE 0 0 41
9303 ARTRITE REUMATOIDE CON CRONICIZZAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI 0 0 50
9312 GAMMAPATIA MONOCLONALE BENIGNA 0 0 25
9319 LINFOMI LINFOBLASTICI (NON HODGKIN) 0 0 60
9320 LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO SENZA GRAVE IMPEGNO VISCERALE 41 50 0
9331 IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA ASINTOMATICA CON LINFOCITI CD4+ >500/MMCC 0 0 15
9332 IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA ASINTOMATICA CON LINFOCITI CD+ <500/MMCC 41 50 0
9333 IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA CONCLAMATA CON EVIDENZA DI INFEZIONI OPPORTUNISTICHE O TUMORICORRELATI 91 100 0

.

cod.

PATOLOGIA NEOPLASTICA

min. max. fisso
9322 NEOPLASIE A PROGNOSI FAVOREVOLE CON MODESTA COMPROMISSIONE FUNZIONALE 0 0 11
9323 NEOPLASIE A PROGNOSI FAVOREVOLE CON GRAVE COMPROMISSIONE FUNZIONALE 0 0 70
9325 NEOPLASIE A PROGNOSI INFAUSTA O PROBABILMENTE SFAVOREVOLE NONOSTANTE ASPORTAZIONE CHIRURGICA 0 0 100

.

cod.

PATOLOGIA SISTEMICA

min. max. fisso
7101 ACONDROPLASIA 0 0 60
9306 DERMATOMIOSITE O POLIMIOSITE 0 0 35
9307 DIABETE GLUCO-FOSFO-AMINICO (SINDR. DI FANCONI) 0 0 60
9317 MORBO DI COOLEY (THALASSEMIA MAJOR) 0 0 90
9326 SCLERODERMIA CON LIEVE COMPROMISSIONE VISCERALE 41 50 0
9327 POLIARTERITE NODOSA SENZA GRAVE COMPROMISSIONE VISCERALE 41 50 0




Commenti

Tabella Invalidità Civile (DM 05/02/1992) — 113 commenti

    • Buonasera.
      Non necessariamente.
      Nella tabella del DM 05/02/1992 viene indicato il 100% per “DISTURBI CICLOTIMICI CON CRISI SUBENTRANTI O FORME CRONICHE GRAVI CON NECESSITÀ DI TERAPIA CONTINUA”.
      Insomma per una forma particolarmente grave ad elevatissima incidenza sulle capacità relazionali e sulle capacità lavorative.
      Per forme più lievi, magari con un buono o discreto compenso farmacologico, la percentuale riconoscibile viene proporzionalmente ridotta.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  1. Salve,
    sono un ragazzo di 29 anni affetto da 18 anni da DIABETE MELLITO TIPO 1, al quale sono andato purtroppo incontro nell’ultimo anno ad un’acufene nell’orecchio destro, che aime, è peggio che essere diabetico.
    Visti i frequenti problemi che ho nell’alzarmi la mattina senza disagio, e comunque la necessità di avere un tempo abbastanza flessibile di ingresso a lavoro, dovuto alle ipoglicemie notturne, ho fatto richiesta di invalidità.

    Fatta la visita (imbarazzante) nella quale hanno solo visto i documenti e referti da me portati, e dopo la domanda di uno dei “7” dottori della visita “ma lei ha il microinfusore come mai ha ipoglicemie? sta bene!” e la risposta “ma non centra niente con il diabete” quando ho riferito che la mia richiesta nasceva per l’acufene che mi era pervenuto che mi provoca non poche emicranie, disturbi dell’attenzione ed altro, mi è stato riconosciuto solo il 35% di invalidità che scopro servire a molto poco nel territorio fiorentino.
    Quindi in pratica non mi è cambiato niente.
    Esistono centri specializzati per tali riconoscimenti e comunque con dottori almeno a conoscenza del lavoro che fanno??

    Grazie a chiunque saprà rispondermi e complimenti per tutto il materiale veramente esaustivo.

    Paolo

    • Buonasera.
      Il 35% serve a poco su tutto il teritorio italiano.

      Per certi versi la devo disilludere:
      1) i riconoscimenti vengono fatti nella Unità Sanitaria Locale di appartenenza e non esistono “centri” specialistici addetti a tali riconoscimenti; esistono in ogni città medici specialisti o esperti in medicina legale in grado di valutare le patologie di un soggetto in rapporto alle indicazioni della tabella del DM 05/02/1992 e quindi consigliare opportunamente.
      2) l’acufene, nella tabella in questa pagina, è valutato appena il 2% (proprio due percento), quindi una percentuale assolutamente inutile al fine di ottenere un qualche beneficio e valutabile solo se associato ad altra patologia dello stesso distretto; la Commissione in questo caso NON può derogare da questo valore considerato come il massimo assegnabile.
      3) in Commissione deve essere provato tutto; in particolare il Diabete ha un valore percentualistico tanto maggiore quanto piò rilevanti o numerose sono le complicanze e devono essere tutte documentate con idonea certificazione medica specialistica; le dichiarazioni del richiedente su “frequenti ipoglicemie notturne” e su emicranie, in assenza di certificazioi specialistiche, sono considerate solo da un punto di vista anamnestico e non sono probanti, quindi non valutabili.

      Il consiglio che le posso dare, l’unico secondo me utile, è quello di fare visionare la sua documentazione ad un medico espeto o specialista in medicina legale.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  2. salve,Mi chiamo Rosita ed ho 46 anni,vorrei chiedere un’informazione.. sono invalida civile al 46% per morbo di crohn ed artrite psoriasica.. volevo chiedere se posso aggiungere altre patologie per le quali non ho esenzione, ho il seno fibromatoso, cisti ovariche, enfisema bolloso e tachicardia parossistica. Per queste patologie mi hanno detto non c’è esenzione, però devo fare spesso accertamenti anche per queste malattie e tra visite ed esami vari mi costano una cifra…tenendo presente che per il crohn e l’artrite ho un esenzione parziale. Perciò, se si può, vorrei aggiungerle nella prossima domanda di invalidità che farò a breve per aggravamenti riguardanti l’artrite…scusi le domande, ma mi sono resa conto che ottenere delle risposte qui da noi e molto difficile,sopratutto dal mio medico di famiglia..spero mi risponda…la ringrazio di cuore

    • Buonasera.
      Le patologie “utili” ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile sono quelle che, in qualche modo, hanno un’incidenza sulle capacità lavorative generiche dell’operaio comune; questa è la filosofia su cui è stata stilata la tabella in questa pagina nell’ormai lontano 1992; da allora non c’è stata nessun aggiornamento.
      La percentuale necessaria per ottenere l’esenzione dal ticket per visite e prestazioni specialitiche è il 67%; con questa percentuale si ha diritto ad esenzione per qualunque indagine o visita o esame di sangue, indipendentemente dalle malattie indicate nel verbale di invalidità.
      Andando alla possibilie valutazione delle patologie da lei indicate, devo innanzi tutto dire che la cisti ovariche benigne non sono considerate invalidanti e nemmeno la mastopatia fibrocistica (quella che lei chiama seno fibromatoso) e pertanto non sono valutabili (0% di invalidità). Per ciò che riguarda la tachicardia parossistica, deve essere documentata con esami specialistici e non deve essere un singolo episodio, altrimenti, in pratica, la percentuale di invalidità riconoscibile è veramente minima.
      L’enfisema bolloso è presente nella tabella, se congenito, con percentuale dell’11%; ma comunque questa è la percentuale che verrebbe riconosciuta in assenza di esami funzionali respiratori che dimostrano una riduzione delle capacità ventilatorie (spirometria ad esempio).
      Punti quindi molto su un peggioramento dell’artrite e del morbo di Chron, naturalmente se ci sono stati.

      Per ciò che riguarda il medico di famiglia … non se la prenda con lui. La tematica dell’invalidità è complessa e continuamente in trasformazione e ai medici di medicina generale non viene data alcuna informazione strutturata su queste materie; quindi chi non pratica queste materie in modo specifico o non ha compiuto studi appositi ha informazioni incomplete e qualche volta errate.
      Del resto, anche a me, nonostante una certa esperienza, capita di sovente di incontrare qualcuno che ha qualcosa da insegnarmi.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • buonasera,la ringrazio di cuore per la cortese risposta…stia tranquillo.. non me la prendo con il mio medico, veramente non me la prendo mai con nessuno :-).Grazie ancora..
        Rosy

  3. Salve, ho 41 anni, a 25 linfoma di Hodkins, 4 stadio-chemio e radio.
    a 34 lo stesso linfoma 3 stadio-chemio e autotrapianto.
    dopo 4 anni mi hanno lasciato 34% è normale?

    • Buonasera.
      Per la verità in genere dopo 4-5 anni lasciano il 68% per qualche anno e poi riducono nuovamente.

      Nel suo caso la Commissione ASL o INPS è stata un tantino (!) frettolosa rispetto al solito, per lo meno nella mia esperienza.

      Saluti.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  4. Buonasera, io sono affetta da malattia genetica molto rara e degenerativa, nochè incurabile: Sindrome di Ehlers Danlos; è possibile che questa malattia, come altre malattie rare che portano disabilità e problemi a tutto il corpo, non siano contemplate in elenco? faccio fatica a camminare, a svolgere le normali funzioni della vita quotidiana, sto quasi sempre sdraiata, cammino pochissimo, perchè ho sempre le ossa dislocate (e questo è solo uno dei mille problemi che ho, tutti scritti nero su bianco da medici), sono sotto costante morfina per i dolri fortissimi che portano via il respiro ; è possibile essere così ignorati dalla sanità? perchè questa malattia non è riconosciuta ed in elenco? come si fa ad ottenere un’invalidità permanente? (a me l’hanno concessa rivedibile), pur essendo questa malattia incurabile e degenerativa? mi han detto schernendomi “tanto sei giovane e guarirai” alla commissione ASL… ed invece ci son solo peggioramenti… non è giusto…

    • Buongiorno.
      Il suo è un problema relativo a tutte le malattie definite “rare” e ad innumerevoli altre che non sono affatto rare.
      La tabella delle invalidità, come avrà notato, risale al 1992 e da allora non è stata più modificata. Per la verità l’anno scorso l’INPS aveva proposto una nuova tabella in cui venivano contemplate numerose altre malattie, anche diverse di quelle definite rare, ma devo dire che fortunatamente non ha superato il vaglio parlamentare perchè, tra le righe, si notava che a numerose patologie venivano ridotte le percentuali.
      La tabella attuale quindi è estremamente limitata quanto a numero di patologie indicate e, quando l’infermità del richiedente non è presente, si usa il criterio “analogico”, cioè si cerca in tabella qualcosa che può avere una somiglianza. In questo modo però la possibilità di personalismi valutativi è una possibilità reale (nel bene e nel male).
      Nonostante quello che viene affermato da qualche medico-legale puro, la valutazione del grado di invalidità non è, e non può essere una scienza esatta, figuriamoci quando in tabella bisogna praticamente “inventarsi” una patologia somigliante.
      C’è anche da dire che, in caso di patologie rare, non è infrequente che i componenti della Commissione giudicatrice ne ignorino sintomatologia ed incidenza funzionale e, visto il poco tempo a loro disposizione che non permette adeguate ricerche, diano giudizi “salomonici” o, peggio, “pilateschi” indicando revisioni in situazioni francamente assurde o comunque incomprensibili.
      Non è la prima, non è l’unica, non sarà l’ultima ad avere questi problemi e a risentirsi per queste “strane” valutazioni. So che non consola, e come potrebbe, ma ho visto ancora di peggio.
      In ogni caso le consiglio, alla revisione, di produrre documentazione specialistica aggiornata che dimostri la “persistenza dello stato invalidante”. So che le sembra assurdo, ma la commissione che farà la revisione potrebbe essere ancora meno a conoscenza della precedente.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  5. buonasera. ho 62 anni e da qualche anno( circa 5) soffro di acufene all’orecchio sn. qualche volta veramente è insopportabile e mi crea disagio. ci sarebbe la possibilità di fare richiesta di invalidità,?
    grazie per la risposta

    • Buonasera.
      Devo totalmente disilluderla.
      Nella tabella in questa pagina esiste la menomazione con il codice 4001 che prevede, per “ACUFENI PERMANENTI O SUB CONTINUI DI FORTE INTENSITÀ E INSORTI DA PIÙ DI TRE ANNI”, appena il 2% (proprio il due percento, non è un errore) di invalidità.
      Veramente una percentuale insignificante per ottenere un qualsiasi beneficio.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  6. Buonasera, vorrei sapere con certezza se le tabelle di riferimento per il calcolo delle invalidità sono sempre quelle del 92, e se quindi se le tabelle proposte alla Camera nel Nov 2012 non sono mai entrate in vigore. Ho infatti una agenesia delle dita della mano sx, e ho paura che avendo fatto la visita straordinaria inps mi venga valutata con le nuove tabelle, con notevole riduzione del punteggio. Grazie in anticipo per la risposta

    • Buonasera.
      Le tabelle attualmente valide sono quelle del 1992 e di questo sono assolutamente certo.
      Quelle che l’INPS, nel 2012, ha cercato di fare approvare sono state bocciate già fin dalla discussione in Commissione (non ricordo se Sanità o altro).

      Saluti

      Dott. Salvatore NIcolosi

      • La ringrazio per la celere risposta. Un’ultima domanda: le tabelle in questione contemplano solo i casi di amputazione e perdita delle dita, e non il caso di agenesia. Può pertanto esserci una differente valutazione dell’invalidità da attribuire in caso di agenesia? grazie ancora.

        • Quando l’infermità del paziente non è presente in tabella si utilizza il cosiddetto “criterio analogico”, cioè si cerca di indentificare una patologia tabellata la cui incidenza funzionale sia il più possibile somigliante con quella in diagnosi. E’ una evenienza frequentissima in quanto la tabella è piuttosto povera rispetto alle possibili patologie.

          Nel suo caso specifico chiaramente l’agenesia delle dita e la perdita delle dita sono infermità assolutamente analoghe quanto ad incidenza sulle capacità lavorative.

          Saluti

          Dott. Salvatore Nicolosi

    • BUongiorno.
      Si deve valutare l’incidenza funzionale della patologia sulle capacità lavorative dell’operaio comune.
      Quindi la psoriasi, non presente in tabella, nella stragrande maggioranza dei casi non ha una espressione clinca tale da potersi individuare una percentuale di invalidità significativa.
      Può fare eccezione l’artrite psoriasica, ma in questo caso si valuta caso per caso in rapporto alla gravità delle limitazioni funzionali articolari.
      In conclusione: nessuna valutazione può essere fatta senza sottoporre a visita il paziente.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  7. salve,
    io sono talassemico e ho un lieve prolasso alla valvola mitrale.
    ho delle agevolazioni o mi spetta qualcosa?
    grazie mille.
    saluti

    • Buonasera.
      Bisogna capire se si parla di talassemia maior, di una forma intermedia o di quella che viene definita talassemia minima, più comunemente conosciuta come stato di portatore sano di anemia mediterranea.
      Nel caso definito come di portatore sano di anemia mediterranea non sono previsti benefici in quanto, come dice anche il nome, è considerata una forma che non incide sostanzialmente sulle capacità lavorative.

      Se si tratta di una forma di talassemia maior o intermedia con necessità di trattamento con idrossiurea, allora, se sussistono i requisiti amministrativi e lavorativi, visualizzabili in QUESTA pagina, si ha diritto all’indennità per lavoratori affetti da talassemia.
      In ogni caso, nella tabella in questa pagina al codice 9317, se si tratta di talassemia maior, viene indicata una percentuale di invalidità del 90%, ma in caso di complicanze si arriva facilmente al 100%.
      In questo caso si ha diritto a pensione di invalidità per il quale potrà avere ulteriori informazioni da QUESTA pagina

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  8. Bungiorno,vorrei sapere se con le mie patologie posso arrivare ad ottene l’invalidità e la 104 elenco le patologie anni 62:
    1) coronaropatia ischemica cronica accertatata con coronarografia dopo infarto miocardio con ostruzione completa coronaria destra non dominande NHIA II classe; farmaci 12 cp al di;
    2) BPCO da radiografia torace (segni radiologici di BPCO)
    3) Sindrome ansiosa cronica (farmaci antidepressivi) farmaci antidepressi:
    4) gastrite cronica comprovata da esame istologico dopo gastroscopia;
    5) colite e diverticolosi comprovata da esame colonscopia;
    6) Intrappolamento nervo ulnare al gomito operato con riduzione del braccio di 1 cent.
    e tunnel carpale destro e sinistro comprovato da elettromiografia.
    Quale è il massimo grado di invalidità che potrei avere grazie.

    • Buonasera.
      Sono spiacente, ma una valutazione medico-legale su un quadro invalidante come da lei descritto non può essere effettuata senza visionare tutta la documentazione medica.
      Anche a quesiti semplici, riguardanti una singola patologia, si può dare una risposta molto approssimativa, con una forbice valutativa molto ampia o indicando, eventualmente il massimo previsto dalla tabella; un quadro invalidante più complesso richiede sicuramente una maggiore attenzione e via internet sarebbe estremamente scorretto anche solo indicare percentuali approssimative.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  9. Egr.Dott.
    La ringrazia per la celere risposta e sono con lei
    circa la complessità della valutazione.
    Io volevo soltanto sapere se in base alle mie patologie, sapendo che le percentuali di invalidità non vengono sommate ma va fatto un calcolo complesso e inferiore rispetto alla semplice somma, calcolando le percentuali di invalidità minime potrei ipoteticamente arrivare al 75% altrimenti eviterei anche di inoltrare la domanda, grazie.

    • Buonasera.
      Se usiamo i valori minimi, considerando anche che gastrite e colite in pratica non vengono nemmeno valutati, e se si considera che la somma va fatta con metodo a scalare, allora non si arriva sicuramente al 74%.
      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

  10. Salve Dottore.
    Ho 39 anni e sono affetto da una grave condropatia di 3°/4° grado ad entrambe le ginocchia. A tal proposito ho una relazione stilata dal chirurgo che mi ha operto e una relazione stilata da un dottore ortopedico che lavora in una struttura sanitaria pubblica. Entrambe le relazioni attestano la gravità della mia situazione che è progressivamente invalidante e degenerativa e ad indirizzo futuro protesico.
    Nella tabella per il calcolo delle invalidità civili però non c’è scritto nulla riguardo l’artrosi. Saprebbe dirmi cortesemente se avrei comunque diritto ad ottenere una percentuale di invalidità? La ringrazio.

    • Buonasera.
      Domanda molto difficile, in quanto nella tabella non c’è alcun accenno alle condropatie, ma solo alla riduzione dei movimenti delle articolazioni, quindi la commissione utilizza il metodo “analogico”, ma in genere un po al ribasso.
      Nel suo caso si userebbe la percentuale prevista per l’anchilosi di ginocchio, ma al ribasso. Un eventuale notevole sovrappeso permetterebbe di usare la voce prevista per l’obesità con complicanze artrosiche.
      Ma in sostanza non sono in grado di dirle neppure approssimativamente quanto la commissione potrebbe concedere come percentuale; una visita medico-legale in questi casi è indispensabile.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  11. Buona sera Dottore,
    ho 30 anni e da qualche giorno mi hanno diagnosticato il morbo di crohn ileale.
    Nella tabella in alto ci sono 4 classi,che penso si intendi la gravità della malattia dalla prima alla quarta.Giusto?
    Volevo sapere chi mi deve dichiarare la classe della malattia?
    In base alla classe che mi diranno oltre ad essere esente a certe visite ecc..,ho la possibilità di percepire una invalidità mensile o qualcos’altro?
    Grazie
    Saluti Stefano

    • Buonasera.
      Rispondiamo con ordine.
      Nessuno deve dichiarare qual’è la classe della malattia, ma se lei fa domanda di invalidità civile, la commissione esaminatrice, sulla scorta della documentazione da lei prodotta si farà un convincimento relativo alla gravità della malattia. La descrizione delle classi, ai fini della vautazione percentualistica, si può leggere in QUESTA pagina.
      Per percepire un assegno mensile di assistenza deve risultare invalido in misura uguale o maggiore del 74%

      Per ciò che riguarda l’esenzione dal Ticket, se lei supera il 67% di invalidità ha dirittoad esenzione ticket per le prestazioni specialistiche, di diagnostica e di laboratorio.
      Ma indipendentemente dalla percentuale di invalidità ottenuta, esiste un elenco di patologie che prevede l’esenzione totale per alcune prestazioni e l’esenzione parziale per i farmaci, e ciò indipendentemente dalla gravità; occorre produrre alla propria USL, ufficio esenzioni ticket o simile, la documentazione, in genere proveniente da struttura pubblica, che attesti l’esistenza della patologia. Nel caso del Morbo di Crohn è previsto:
      COLITE ULCEROSA E MALATTIA DI CROHN
      Prestazioni:
      ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI
      Storia e valutazione abbreviata, Visita successiva alla prima
      ALANINA AMINOTRANSFERASI (ALT) (GPT) [S/U]
      FERRO [S]
      GAMMA GLUTAMIL TRANSPEPTIDASI (gamma GT) [S/U]
      POTASSIO [S/U/dU/(Sg)Er]
      PROTEINE (ELETTROFORESI DELLE) [S] Incluso: Dosaggio Proteine totali
      SODIO [S/U/dU/(Sg)Er]
      EMOCROMO: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F. L.
      PROTEINA C REATTIVA (Quantitativa)
      VELOCITA’ DI SEDIMENTAZIONE DELLE EMAZIE (VES)
      PRELIEVO DI SANGUE VENOSO
      CLISMA con doppio contrasto
      CLISMA DEL TENUE CON DOPPIO CONTRASTO
      ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO
      ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA [EGD]
      Endoscopia dell’ intestino tenue
      Escluso: Endoscopia con biopsia (45.14-45.16)
      COLONSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE
      Escluso: Colonscopia transaddominale o attraverso stoma artificiale,
      Sigmoidoscopia con endoscopio flessibile (45.24),
      Proctosigmoidoscopia con endoscopio rigido (48.23),
      Endoscopia transaddominale dell’ intestino crasso
      BIOPSIA ENDOSCOPICA DELL’INTESTINO TENUE
      Brushing o washing per prelievo di campione
      Escluso: Esofagogastroduodenoscopia[EGD] con biopsia (45.16)
      BIOPSIA [ENDOSCOPICA] DELL’ INTESTINO CRASSO
      Biopsia di sedi intestinali aspecifiche Brushing o washing per prelievo di campione Colonscopia con biopsia
      Escluso: Proctosigmoidoscopia con biopsia (48.24)
      BIOPSIA [ENDOSCOPICA] DEL RETTO
      Brushing o washing per raccolta di campione Proctosigmoidoscopia con biopsia
      ES. ISTOCITOPATOLOGICO APP. DIGERENTE: Biopsia endoscopica (Sedi multiple)

      Da QUI per la pagina con l’elenco su un file formato excel

      Saluti, e a disposizione per ulteriori chiarimenti
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Salve Dottore,
        come faccio a sapere se supero i 74% per aver diritto a una invalidità per il morbo di crohn mensile?E’ l’INAIL?
        Grazie
        Saluti Stefano

        • Buonasera.
          La sua ulteriore domanda mi fa comprendere che c’è un po di confusione.
          Inoltre, a distanza e via internet, nessuno è in grado di rispondere alla sua domanda principale, cioè la percentuale riconoscibile per il M. di Crohn da cui lei è affetto. L’unico sistema affidabile è chiedere la consulenza di un medico legale che potrà chirirle le idee visionando la documenatzione medica, TUTTA la documentazione medica; in genere i medici convenzionati con i patronati hanno tariffe molto calmierate.
          L’INAIL è l’Istituto Nazionale per gli Infortuni e le Malattie Professionali, cioè per la tutela dei danni derivanti da infortunio subito o malattia contratta in occasione di lavoro (cioè a causa del lavoro, non durante il lavoro).
          Non esiste allo stato attuale evidenza scientifica che una lavorazione o una attività sia in grado di provocare il Morbo di Crohn.
          Spero che sia questo ciò che voleva sapere.

          Saluti.
          Dott. Salvatore Nicolosi

  12. Buongiorno,
    sono una ragazza affetta da fibrosi cistica con insufficienza pancreatica. Da ciò che leggo qui dovrei avere diritto al 100% di invalidità, mentre sulla tabella presente sul sito INPS la percentuale è compresa tra 41 e 100%. attualmente mi è stata attribuita la percentuale del 46%. Come spiega questa incongruenza?

    • Buonasera.
      La tabella che lei ha rintracciato sul sito dell’INPS probabilmente è quella che fa parte delle “linee guida INPS per l’accertamento degli stati invalidanti“ ad uso dei medici INPS e che un paio di anni fa si tentò di far diventare la tabella di legge ma poi venne bocciata in Commissione alle Camere.
      Ad oggi l’unica tabella che ha valore di legge è quella del DM 05/02/1992, cioè quella in questa pagina.
      Ma la tabella bisogna saperla usare in quanto quello che si legge spesso va interpretato e si deve tenere conto dei progressi della medicina rispetto a patologie che nel 1992 avevano possibilità terapeutiche molto inferiori; la tabella riporta inoltre un numero molto limitato di menomazioni e spesso è anche poco chiara.
      Nel caso specifico la tabella recita: “fibrosi cistica del pancreas con pneumopatia cronica” e per tale menomazione indica il 100% di invalidità.
      Quindi viene indicato, a ben vedere, il quadro completo con defict ventilatorio da interessamento polmonare cronico e del pancreas.
      Un quadro incompleto o a ridotta incidenza, in quanto ben compensato grazie alle cure, provoca una riduzione proporzionale della percentuale ottenibile.
      Con questo non intendo affermare che abbiano avuto ragione a valutare la sua patologia in misura così ridotta, ma solo che teoricamente possono aver ragione. Tra l’altro è anche possibile che la documentazione prodotta fosse insufficiente (anche in questo caso cerco di dare spiegazioni, non di giustificare)
      Quindi bisognerebbe far valutare tutta la sua documentazione da un medico esperto o specialista in medicina legale (in carne ed ossa) per capire se esistono i presupposti per una azione di ricorso.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  13. Buongiorno…
    Per un politrauma stradale subito anni fà mi è stata riconosciuta un invalidità al 35%…col passare degli anni mi sono state diagnosticate altre malattie:
    sindrome da stress post traumatico cronico
    e ho subito la rimozione del nervo safeno gamba dx…ho appena fatto una nuova visita alla commissione d’invalidità….volevo sapere se con la mia patologia e il nuovo intervento chirurgico ho qualche possibilità che mi alzino il punteggio…grazie della sua risposta

    • Buongiorno
      Al suo quesito non posso che … non rispondere.
      Non per cattiva volontà o per malanimo, ma la medicina legale nasce dalla medicina clinica e come questa non può fare a meno né di una accurata visita del paziente e neppure di una attenta visione della documentazione specialistica.
      A volte si può dare una qulche indicazione approssimativa a distanza, ma nel suo caso è impossibile in assenza di una conoscenza precisa delle sue patologie e della loro incidenza funzionale.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Va bene dottore,non si poreccupi…ma almeno le posso domandare quanto è valutata la sindrome da stress post traumatica cronica?…la ringrazio

        • Nella tabelle dell’invalidità civile la sindrome post-traumatica da stress non è presente, quindi eventualmente verrebbe assimilata ad una sindrome ansioso depressiva reattiva, lieve o media secondo la sua gravità. Si va dal 10% al 25%.
          Saluti

  14. Gentile dottore,
    volevo cortesemente porle due domande per conto di una signora affetta da ipoacusia totale improvvisa ad un solo orecchio.
    1) Ha diritto, per tale patologia, ad avere un punteggio seppur minimo di invalidità e se sì quanto le spetterebbe?
    2) la signora in questione ha una figlia di 6 anni affetta da dislipidemia ereditaria. Spetterebbe anche a lei un punteggio di invalidità e se sì quanto?
    In attesa di una sua gradita risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti.

    • Buonasera.
      La sordità monoauricolare è valutabile, in ambito di invalidità civile, il 15%. Se la percentuale complessiva riconosciuta è inferiore al 33% si viene dichiarati “non invalidi”.
      Quindi da sola la sordità monoauricolare non ha alcun significato invalidante; può eventualmente concorrere assieme ad altre infermità per l’ottenimento di una percentuale di invalidità significativa.
      Per ciò che riguarda la bambina, ricordo che per i minori di 18 anni non si utilizzano le tabelle ma si valuta se si trova in una condizione tale da renderla “con difficoltà persistenti a svolge i compiti e le funzioni della sua età”; quindi un criterio piuttosto generico ma comunque indicativo.
      Nel caso specifico occorrerebbe capire quali sono e quante sono le attività rese difficoltose dalla sua patologia!

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  15. Gentile Dott. Salvatore Nicolosi,
    Mi chiamo Paolo ed ho 39 anni.
    Dovrei sottopormi a visita medico legale per fare richiesta di invalidità.
    Tra i certificati che dovrò presentare ne ho uno rilasciato da un neurofisiopatologo (di una struttura ospedaliera pubblica) in cui mi viene diagnosticata una nevrosi ansiosa ad indirizzo cronico di tipo reattivo e un disturbo del sonno di tipo reattivo.
    La scorsa settimana ho eseguito una visita con un medico ortopedico, membro della Commissione di Prima Istanza ASL per il riconoscimento dell’invalidità civile.
    Quando gli ho parlato del certificato attestante la nevrosi, mi ha risposto che, data la mia “giovane” età, nessun membro della commissione lo prenderà mai in considerazione.
    Mi domando: è mai possibile che venga rifiutato a priori un certificato attestante una patologia?
    Io sono anni che vengo seguito dal mio neurologo e purtroppo la diagnosi prescritta corrisponde a verità.
    Grazie per l’eventuale risposta.

    • Buongiorno.
      La sindrome ansioso-depressiva in tutte le sue varianti generalmente viene valutata se esiste una storia in tal senso. Intendo dire che un certificato attestante una sindrome ansioso-depressiva risalente ad un mese prima della visita, in assenza di certificazioni che documenti una storia di patologia sufficientemente lunga, viene considerata o con sospetto oppure come una forma transitoria, momentanea, prive delle caratteristiche di “permanenza” previste dalla legge che regola l’invalidità civile, e quindi non valutabile.
      Se vuole che sia considerata deve produrre in commissione documentazione anche degli anni precedenti che sia indicativa di patologia cronica, stabilizzata e invalidante.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Gentile dottore,
        La ringrazio per l’informazione.
        A tal proposito ho omesso di dirle che il neurologo (che riceve nel suo studio privato) presso il quale sono in cura da diversi anni, mi ha rilasciato una relazione riguardante la mia storia, iniziata circa 20 anni fa come “sindrome ansiosa reattiva” e tramutata col trascorrere del tempo in “nevrosi ansiosa di tipo reattivo”.
        Oltre questa relazione ho poi il certificato rilasciato da un neurofisiopatologo di una struttura ospedaliera pubblica di cui le parlavo prima.
        Pensa quindi che la documentazione che porterò in commissione sia sufficiente per essere presa in considerazione?
        La ringrazio.

        • Probabilmente verrà considerata ma se ne è in possesso potrebbe produrre in commissione, per abbondare, anche ricette relative a prescrizioni farmacologiche, ad esempio, degli anni precedenti; in ogni caso bisogna considerare anche l’obiettivo; come spero avrà notato visionando la tabella, le percentuali riconoscibili per questa infermità sono piuttosto basse.
          Saluti

          • Sì..ho visto la percentuale relativa alla patologia in questione, grazie dottore, e sono consapevole del fatto che nel caso mi venisse riconosciuta una invalidità sarà molto bassa.
            Per quanto riguarda le ricette relative a prescrizioni farmacologiche ho conservato solamente quelle dall’anno 2010 al 2014..speriamo siano sufficienti. Grazie per la sua disponibilità.

          • Mi scusi dottore, avrei un’ultima domanda da porLe.

            Io ho una regolare patente di guida più un certificato di abilitazione professionale. Dovrei inoltre prendere l’abilitazione professionale per la guida di altri tipi di veicoli.
            Se mi fosse riconosciuta la nevrosi ansionsa, la mia patente con relativo C.A.P. potrebbero essere messi in discussione? Avrei inoltre problemi a superare gli esami per il conseguimento degli altri certificati di abilitazione professionale?

            Grazie mille.

          • Per una nevrosi ansiosa no; per una “psicosi” depressiva oppure per una depressione maggiore con spunti psicotici si.
            Solo apparentemente si tratta di malattie uguali ma di maggiore gravità; in realtà la differenza è enorme.
            Mi pare però che nel suo caso non siamo a questi livelli.

            Saluti

          • Nel mio caso si tratta di “nevrosi ansiosa ad andamento cronico di tipo reattivo e un disturbo del sonno di tipo reattivo”.
            Grazie.

  16. Buonasera Dottore,
    ho 33 anni.
    a febbraio 2012 mi è stata diagnosticata una leucemia mieloide cronica. da allora sono in cura con terapia orale da assumere giornalmente e, se escludiamo tutti gli effetti collaterali che le medicine comportano (piccoli e meno piccoli) che influiscono sugli aspetti sociali e lavorativi, riesco ad avere una vita abbastanza normale.
    a questa ultima diagnosi aggiungo:
    B) un carcinoma papillare di 1° grado alla vescica, tolto chirurgicamente a dicembre 2007, per il quale devo fare controlli annuali (in previsione di recidive)
    B) ridotto spazio vertebrale L5-S1 con principio di ernia
    C) ipersensibilità a pollini e graminacee
    Dopo la diagnosi di leucemia ho fatto la visita per l’invalidità e mi era stato riconosciuo un 74% quindi ho potuto beneficiare anche dell’assegno ordinario di invalidità.
    a gennaio 2014 ho fatto la visita per la revisione della percentuale di invalidità e mi hanno notificato una riduzione dal 74% al 50%, pertanto è stata sospesa anche l’erogazione dell’assegno mensile.
    la mia situazioen di salute, rispetto al 2012 fortunatamente non si è aggravata, ma nemmeno migliorata.
    mi chiedo: cosa giustifica questa riduzione di percentuale?
    cosa mi consiglia di fare?
    grazie per l’attenzione.

    • Buongiorno.
      Non saprei proprio!
      A parte la battuta, non posso entrare nella “testa” dei membri della Commissione e non ho sotto gli occhi la documentazione che lei ha presentato in sede di revisione.
      A volte basta pochissimo, una parola in una certificazione, per convincere la commissione a modificare il giudizio precedente. Solo a titolo esemplificativo, perchè non posso conoscere il suo caso a fondo, basterebbe che nella certificazione oncologica sia presente una frase tipo “leucemia mieloide cronica in fase di remissione” a far rientrare la patologia in una classe funzionale più bassa. Inoltre in una prima fase la prognosi è incerta, quindi è prassi valutare con maggiore “larghezza” rispetto a quanto si fa successivamente se la la prognosi si modifica favorevolmente.
      Esistono solo 3 possibilità:
      1) non fare nulla (ma io non sarei d’accordo)
      2) presntare una ulteriore nuova istanza come aggravamento, ma l’aggravamento rispetto alla visita precedente occorre dimostrarlo, e a volte è poco fattibile;
      3) presentare ricorso nell’unica modalità possibile, cioè quella giudiziaria (una causa). Ma in questo caso sono indispensabili un avvocato e un medico legale che possa anche valutare se le possibilità di vittoria sono concrete. Può rivolgersi per questo ad un patronato che, se ben organizzato, le metterà a disposizione queste 2 figure professionali gratuitamente per una consulenza e a prezzi molto calmierati per inoltrare l’azione legale

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  17. Caro dottore,
    sono una donna di 40 anni affetta da condropatia di 4 grado alle ginocchia (piattismo trocleare congenito), riduzione dello spazio discale tra L5 e S1, slivellamento degli arti inferiori di 17 mm.
    Vorrei fare domanda per invalidità civile, però leggevo in alcune discussioni che bisogna presentare un certificato attestante le limitazioni funzionali. Saprebbe farmi per cortesia un esempio di limitazione funzionale inerente le mie patologie? Perché non riesco a capire cosa si intenda per limitazioni funzionali.
    La ringrazio infinitamente.

    • Buonasera.
      Un esempio: “ginocchio destro valgo con flessione massima – 30°, estensione incompleta negli ultimi 10°; deambulazione con zoppia di fuga, … dismetria arti inferiori con dx + 2 cm rispetto al controlaterale …movimenti del rachide ridotti con flessione limitata di … etc“.

      E’ solo una esemplificazione, molto limitata.
      In questi casi si richiede in sede di prenotazione una visita specialistica Ortopedica e/o Fisiatrica “con valutazione funzionale”.

      Saluti.
      Dott. Salvatore NIcolosi

      • La ringrazio, ora mi è molto più chiaro.
        Un’ultima domanda se posso permettermi: io effettuo regolarmente delle infiltrazioni intrarticolari alle ginocchia. Nel caso mi venisse riconosciuta una invalidità pari al 34% avrei diritto alla concessione di acido ialuronico?
        Grazie mille.

        • NO.
          L’acido ialuronico è un farmaco in classe “C” e deve essere pagato da tutti.
          Il 34% è utile per la concessione di ortesi e/o presidi, ad esempio bustini ortopedici, scarpe ortopediche, protesi acustiche, etc.

          Saluti

          • La ringrazio Dottore, davvero gentile.
            In realtà avrei da porLe un’ultimo quesito (questa volta è davvero l’ultimo!).
            Nel caso in cui mi venisse riconosciuta una invalidità pari al 34%, è vero che dopo 3 anni dovrei sottopormi a nuovo accertamento medico da parte della commissione esaminatrice per accertare la persistenza della mia invalidità?
            Grazie mille.

          • Si e … no.
            La Commissione nel verbale può inserire, secondo il proprio convincimento, una data di revisione, se prevede un miglioramento delle infermità.
            Devo dire però che raramente a questi livelli di percentuale di invalidità viene indicata una data di revisione e quindi “di solito” non si hanno ulteriori accertamenti per la persistenza dello stato invalidante.
            Saluti.
            Dott. Salvatore Nicolosi

  18. Salve.
    Scrivo per conto di mia madre, lei ha 53 anni e soffre di depressione da sempre,ma negli ultimi circa 10 anni e’ peggiorata sempre più.
    Prende farmaci, ha tentato il suicidio io non riesco più a vederla in questo stato.
    Soffre anche di insonnia attacchi isterici, fobie di vario tipo ed attacchi di panico.Le potrebbe spettare una piccola pensione d’invalidità?
    Grazie in anticipo a chiunque possa darmi una risposta.cordiali saluti.

    • Buongiorno.
      A distanza è impossibile fare una valutazione affidabile su questi casi. In via teorica (solo teorica) potrebbe ottenere una percentuale superiore al 74%, e quindi arrivare a percepire la pensione di invalidità, ma si sta discorrendo solo in teoria senza nesun aggancio alla realtà pratica. Intendo dire che anche nella valutazione della percentuale di invalidità civile il paziente va visitato e la documentazione medica va integralmente attentamente esaminata.

      Se non lo ha già fatto, la invito a leggere questa pagina: http://www.medisoc.it/la-visita/
      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  19. Buonasera.
    10 anni fa feci domanda per invalidità civile che non mi venne accettata. Rilasciai alla commissione esaminatrice alcune documentazioni (1 cartella clinica, 2 radiografie).
    A distanza di tutti questi anni vorrei effettuare una nuova visita per accertamento di invalidità.
    Volevo sapere: la documentazione che rilasciai a suo tempo è ancora in possesso della commissione? Oppure dopo 10 anni viene distrutta?
    Grazie.

    • Buonasera.
      La sua documentazione, se esiste ancora, è in uno sperduto fascicolo in qualche polveroso archivio.
      A parte la battuta, le Commissioni di Invalidità, almeno dalle mie parti ma credo ovunque, non hanno a disposizione neppure i verbali se risalenti a tanti anni fà, figuriamoci la documentazione prodotta all’epoca.

      Quindi, se serve, è a suo carico produrre il verbale precedente e la documentazione, sia recente che antica, che è utile al fine di valutare l’attuale stato invalidante.
      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Grazie per la risposta dottore.
        Io non sono in possesso nè del verbale nè della documentazione prodotta all’epoca.
        Quindi, volevo domandarle, va bene lo stesso se io adesso presento una domanda di invalidità come se non l’avessi mai presentata prima d’ora oppure sono obbligata ad informare la commissione che già 10 anni fa mi sottoposi a visita medico legale?
        Cordiali saluti.

        • Può comunque riferirlo, la Commissione ne prende atto come notizia anamnestica non confermata, oppure non dire nulla; in pratica ha importanza perchè la Commissione effettua sempre una valutazione sulla scorta della documentazione prodotta, indipendentemente da “vecchie” concessioni.
          Saluti.

  20. Salve!
    io ho 32 anni e ho varie patologie tra le quali il problema ad un occhio dal quale vedo 1/10 per ambliopia….vorrei sapere se ho diritto a percepire pensione d’invalidità,la ringrazio anticipatamente!

    • Buonasera.
      Un residuo visivo di 1/10 in un occhio con l’altro 10/10 è valutabile il 20% di invalidità; per ottenere la pensione di invalidità è necessario essere riconosciuti invalidi con percentuale uguale o superiore al 74%.
      Non posso valutare le altre infermità, ma direi che siamo molto lontani.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  21. buongiorno,percepisco l’invalidita’ all’80per100 con assegno ,ho 62 anni ,cardiopatica da 5 anni e quindi prendo le statite che secondo me mi hanno causato artrosi e dolori vari in tutto il corpo ,una settimana fa ho fatto i raggi al piede e mi hanno riscontrato artrosi al tarso e delle interfalange digitale.fra una settimana sentiro’ l’ortopedico .vorrei apere dato l’eta’ e dato gia’ altre patologie che mi sono state riconosciute posso fare domanda per aggravamento con questa nuova malattia al piede? inoltre mi si e’ aggravata anche la circolazione alle gambe e dovrei portare le calze elastiche ,ringrazio per la risposta

    • Buonasera.
      In realtà potrebbe, ma … potrebbe essere inutile e/o pericoloso!
      Infatti anche se la percentuale di invalidità venisse aumentata al 100%, l’entità del beneficio economico non cambierebbe; tra l’80% e il 100% la differenza consiste solo nei limiti di reddito per percepire la pensione, più alti se si ha il 100%, e nell’esenzione dal ticket anche per i farmaci.
      Inoltre in occasione di aggravamenti viene in realtà messa in discussione l’intera diagnosi e bisogna documentare sia le nuove patologie che la persistenza delle “vecchie”. Non sono pochi i casi, visti personalmente, di richieste di aggravamenti che invece hanno prodotto una riduzione della percentuale riconosciuta, a volte talmente tanto da perdere il diritto all’assegno mensile.
      Quindi potrebbe, ma mi chiedo se ne vale la pena visto comunque il rischio (reale!) che si corre.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • si ha ragione ,ma ho veramente le patologie che mi sono state assegnate ,inoltre volevo un consiglio per avere il 100 solo perche’ avevo letto da qualche parte che in caso del 100 ,la pensione sociale si accumulerebbe con l’assegno s. a 63 anni e non a 66 come legge attuale.grazie per la risposta ,saluti

        • Buonasera.
          Mi pare che non sia così, ma visto che continuamente cambiano le regole e che io non riesco a seguire tutti i cambiamenti, e poichè si tratta di una notazione amministrativa, è meglio che lei si informi direttamente con un patronato.
          Ma questa cosa che lei dice mi lascia perplesso.
          Saluti

  22. Buonasera Dott. Nicolosi, mio marito di 70 anni è stato operato nel 2011 per un tumore alla prostata(prostatectomia radicale). Dopo l’intervento è rimasta però la disfunzione erettile. Volevo sapere se per queste situazioni è previsto qualche riconoscimento oppure no(vista l’età). Inoltre, da anni ha la presenza di diverticoli intestinali.
    Grazie per la sua gentile risposta.

    • Buonasera.
      In considerazione dell’età, l’unico riconoscimento che darebbe diritto ad un beneficio economico è l’indennità di accompagnamento.
      Ma le patologie di cui lei mi riferisce non sono tali da permetterne il riconoscimento.
      Infatti l’indennità di accompagnamento viene concessa ai soggetti “non in grado di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore” e/o ai soggetti “non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” (per capire meglio: direi piuttoso gli atti di base della vita); per periodi limitati viene concesso, ma non sempre, ai soggetti in chemioterapia.

      Saluti.
      Dott. Salvatore NIcolosi

  23. Gent.mo Dott. Nicolosi, ho 55 anni, dipendente da ente pubblico (Infermiere) svolgo da 33 anni servizio su tre turni, negli ultimi anni ho avuto la sfortuna di subire l’insorgere di diverse patologie tra cui: doppio stend su cx dx – Angina stabile – Diabete mellito – rottura completa traumatica del legamento crociato anteriore ginocchio sx – pseudo aneurisma traumatico dell’arteria poplitea sx intra articolare trattata con protesi in gore-tex di circa 8 cm. Vorrei conoscere la sua gentile opinione circa la possibilità di raggiungere almeno l’80% d’ inabilità. Grazie in anticipo.

    • Ne avrebbe avrebbe diritto se:
      1) ha presentato l’istanza prima del compimento dei 65 anni e 3 mesi;
      2) se ha presentato l’istanza per tempo e se la commissione lo ha riconosciuto a partire dalla data della domanda
      3) soddisfatti i primi 2 requisiti, se il limite di reddito è anch’esso soddisfatto.

      Come vede non è semplice.

      Saluti

    • Buonasera.
      Ad un quesito posto in questa forma non è possibile dare una risposta affidabile.
      Nella maggior parte dei casi infatti, e questo è uno di quelli, è indispensabile visionare la documentazione specialistica e sottoporre a visita l’interessato.
      L’incidenza funzionale delle patologie di cui mi da notizia è molto variabile e occorre valutare caso per caso.

      Saluti

  24. Buongiorno
    vorrei chiedere alcune informazioni circa la mia situazione previdenziale – pensionistica

    Nato ad ottobre del 1956, ho svolto il servizio militare per 18 mesi (1975), lavorato come impiegato presso un’azienda privata dove mi sono stati versati regolarmente i contributi Inps previsti da novembre 1978 sino ad agosto 1994 (dal 1990 al 1994 cassa integrazione, mobilità e fine rapporto di lavoro)

    Dimesso da tale azienda, nel 1994 ho aperto una ditta individuale ed ho lavorato come negoziante sino a dicembre 2011 quando per la crisi economica in atto, sono stato costretto a chiudere l’attività.
    In questa fase ho versato regolarmente i contributi Inps previsti, credo fino al 2008. Gli anni successivi (2008-2011) per problemi economici che hanno poi portato alla definitiva chiusura dell’attività, non sono riuscito a versarli ed in conseguenza di ciò Equitalia continua a chiedermi quote che non so proprio da dove potrei prendere…

    Nel 2004 vengo colpito da un infarto, riconosciuto invalido per 2/3 con una percentuale di invalidità pari al 67% , ho ricevuto per tre anni un assegno I.O che mi è stato tolto a scadenza dei primi tre anni.
    Visto l’aggravamento del mio quadro clinico (aterosclerosi coronarica diffusa, presenza di stenosi critiche varie di grado 70%, seri ed accertati problemi bilaterali di udito, …) sono in procinto di presentare all’Inps, richiesta di aggravamento della mia patologia, “sperando” che mi venga riconosciuto un minimo di aiuto economico sotto forma di contributo mensile.
    Oggi disoccupato, a 59 anni senza alcun reddito o altra forma economica assistenziale, “vivo” grazie all’aiuto di amici…

    Illustrato la mia storia lavorativa, contributiva e di salute, vorrei chiedere se posso fare ricorso a qualche opportunità che mi permetta di andare in pensione anticipatamente o altro (sento parlare di scivolo, aggancio alla pensione,…) ; Ricevere, vista la mia situazione, qualche forma di assistenza economica ; Se i contributi previdenziali da me non versati negli ultimi anni possono pregiudicare in qualche modo la mia eventuale pensione o altro.

    In attesa di risposta, ringrazio per l’attenzione.

    • Buonasera.
      Le possibilità sono in teoria diverse, ma credo che per alcune ci siano problemi amministrattivi.
      L’assegno ordinario (I.O.) che ha percepito in passato richiede che negli ultimi 5 anni siano stati versati almeno 3 anni, o meglio 156 settimane, di contributi; da come mi riferisce sembra che questo requisito non sia soddisfatto. Facendo i calcoli, per rispondere alla sua ultima domanda, considerando che siamo nel 2014, anche se avesse pagato i contributi fino al 2011 non ci sarebbero stati i 3 anni negli ultimi 5 anni richiesti per la domanda di assegno ordinario di invalidità (I.O.).
      La pensione anticipata di vecchiaia per invalidità maggiore dell’80% secondo requisiti simili a quelli dell’assegno ordinario, viene concessa agli ultrasessantenni (e nel suo caso non ci siamo, almeno per ora).
      A quanto credo di capire sta presentando domanda di invalidità civile che prevede un assegno mensile se la percentuale riconosciuta è uguale o maggiore del 74%.
      Credo che per il momento sia l’unica soluzione percorribile; l’assegno mensile non è una grande cifra, sono 279 euro, ma aiuta.
      Ma attenzione: in sede di visita stia attento a produrre documentazione aggiornata anche sulle patologie riconosciute in precedenza, altrimenti la commissione aggiunge da un lato e toglie dall’altro con un risultato nullo, cioè con conferma della percentuale precedente.
      Preciso che la Commissione NON riconosce l’aiuto economico, ma la percentuale di invalidità, da cui eventualmente deriva il diritto al beneficio economico.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  25. Buonasera la scrivo per avere informazioni su mia figlia di 7 mesi alla quale gli è stata diagnosticata la patologia dei reni policistici bilaterali (non si sa ancora se la forma dominante oppure recessiva in quanto nessuno di noi genitori è affetto) per cui siamo in attesa dell’esame genetico che non arriverà prima di un anno. Leggendo ho visto che non si fa differenza tra forma dominante oppure recessiva per cui parlando di reni policistici bilaterali mi può dire se posso chiedere l’indennità di frequenza (assegno mensile) ed anche se mi tocca la legge 104/92 art. 3 comma 3 (gravità) oppure mi può dire lei come mi toccherebbe per legge. Grazie anticipatamente. Buona serata.

    • Buonasera.
      Quello che importa, ai fini dell’invalidità e della legge 104/92, anche se con sfumature diverse, è l’incidenza funzionale della patologia, quindi l’eventuale, in atto, insufficienza renale; su questo versante come sta la bambina?

      • I medici dicono che è in lieve insufficienza renale oppure hanno scritto “funzione renale ai limiti inferiore alla norma”. Quando nacque aveva una creatinina 1.70 ora è rientrata nei limiti 0.7 – 0.8 ed è monitorata ogni mese -due in regime di day- hospital perchè dicono che è una patologia che uscirà fuori nei primi anni di età. Inoltre ha iniziato una terapia con somministrazione di NaCl (sodio cloruro) per tre volte al giorno e mi dicono che siccome i reni non hanno piena funzionalità la portano a perdere più sostanze per cui risulta essere anemica e per questo gli diamo anche folium e ferro due volte al giorno oltre le vitamine giornaliere.
        Inoltre chiedevo con il riconoscimento della patologia dei reni policistici con grado di invalidità al 70% a prescindere o meno dall’insorgere dell’insufficienza non spetta nessun assegno mensile? Grazie anticipatamente e resto in attesa di una vostra risposta. Buon lavoro.

        • Buongiorno.
          Per i minori di 18 anni non è prevista una percentuale di invalidità civile secondo le indicazioni della tabella in questa pagina. Infatti le percentuale della tabella del DM 05/02/1992 sono di “invalidità lavorativa”, per definizione non applicabili ai minori di età, figuriamoci poi ai bambini.

          Per i minori di età sono previsti 2 tipi di prestazioni per invalidità civile:
          1) Indennità di frequenza,
          2) indennità di accompagnamento.

          L’indennità di frequenza viene concessa se il minore è affetto da 1 o più patologie che provocano “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età”; é una dizione molto generica che in genere viene interpretata piuttosto favorevolmente rispetto al piccolo disabile; questo beneficio economico però viene concesso solo per il periodo di frequenza di istituti scolastici, di corsi di avviamento professionale o di centri di riabilitazione per almeno 3-4 giorni la settimana. Nel suo caso direi che a 7 mesi è difficile che questa condizione amministrativa possa sussistere (vedi QUI per altre notizie).

          L’indennità di accompagnamento viene concessa indipendentemente dall’età e dal reddito se il richiedente è “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore” oppure se “non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”. Nel caso dei bambini molto piccoli, che già di per sé non sono in grado di compiere autonomamente atti quotidiani della vita, si usa un criterio di gravità rispetto alla necessità di accudimento genitoriale; cioè si valuta se il bambino necessita di cure genitoriali con una intensità di molto superiore a quella necessaria per un bambino sano. Nel suo caso mi pare difficile che in questo momento possa essere riconosciuta la sussistenza di questa condizione.
          Per le cifre e altro può controllare alla pagina che ho indicato sopra.

          Naturalmente l’istanza può essere comunque presentata, ma intravedo delle difficoltà per un riconoscimento tale da poter usufruire di un beneficio economico.
          In ogni caso potrebbe chiedere aiuto ed assistenza ad un medico specialista in medicina legale o comunque esperto in questa materia per un parere.

          Saluti.
          Dott. Salvatore Nicolosi

  26. Grazie mille Dott. Nicolosi della risposta che è stata esaustiva e chiarissima. Mi rivolgerò da un medico specializzato per essere consigliato nel miglior modo possibile. Buona serata.

  27. Gentile dottore, ho effettuato una visita per valutare le mie limitazioni funzionali.
    Volevo cortesemente domandarle se la diagnosi relativa alle mie patologie potrebbe dare diritto ad un’invalidità pari almeno al 34%.
    Di seguito le pagine in ordine di lettura del mio referto.
    In attesa di risposta le porgo cordiali saluti.

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    • Buonasera.
      Non per il suo caso, ma per multiple contemporanee richieste, ho aggiunto a piè di pagina qualche riga di guida per i commenti che la invito a leggere.

      Le posso consigliare quindi di rivolgersi ad un medico esperto o specialista della sua città, magari consulente di un patronato serio che gratuitamente o con tariffa molto calmierata potrà consigliarla adeguatamente.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  28. Salve dottore
    Soffro di disturbo bipolare di tipo 1 , più ho avuto una vasculite cerebrale con alcune micro lesioni .
    A quale categoria delle malattie mentali appartengo ?
    Grazie

    • Buonasera.
      Il disturbo bipolare in tabella non esiste e le Commissioni tendono ad usare come riferimento le voci relative ai “disturbi ciclotimici”.
      Sulle micro-lesioni nulla da dire; ciò che conta è il quadro clinico che, credo di capire, in atto è silente rispetto a questa problematica vasculopatica.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Grazie per la risposta dottore .
        Mi perdoni se insisto .
        Sulla mia cartella clinica , relativa ad un ricovero di circa un mese preso una clinica psichiatrica , la patologia indicata é psicosi NAS .
        Come é catalogata questa malattia ?
        Il problema é che con i farmaci ho difficoltà a lavorare , mi sento stanco e rallentato . Se non li prendo ho delle allucinazioni e creo una mia realtà inesistente .

        • Buonasera.
          Il termine di psicosi NAS alle Commissioni di invalidità non piacerebbe in quanto per valutare occorre avere ben chiaro di che si sta parlando. Quando si hanno incertezze diagnostiche la Commissione per le Invalidità civili tende a valutare al ribasso.

          In ogni caso, se intende presentare una istanza di invalidità civile, è opportuno fare certificare, oltre che la diagnosi, anche la gravità della patologia, quindi sintomatologia, frequenza delle riacutizzazioni, terapia praticata, efficacia della terapia, etc. Questo diventa particolarmente importante se ancora esistono incertezze circa la diagnosi precisa della sua patologia; per lo meno alla Commissione si danno notizie sufficienti a valutare correttamente l’incidenza della patologia sulle capacità lavorative.

          Dott. Salvatore Nicolosi

    • Buonasera.
      Questa deficit visivo è valutabile il 30% in invalidità civile, troppo poco per ottenere un qualunque beneficio.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  29. Buona sera,
    Lo scorso anno ho fatto domanda e ottenuto il 100% di invalidità con inabilità lavorativa ( somma di diverse patologie Ca mammella,tiroidite autoimmune, acalasia esofagea operata). Avrei dovuto rivedere la commissione ad ottobre ma ho rinunciato: in quanto artigiana non posso usufruire di alcun vantaggio, nessun sgravio fiscale, nessun rimborso per le giornate perse mentre stavo male durante la chemio. Com’ è possibile ? La scorsa settimana ho subito un terzo intervento alla mammella. La mia vicina di letto si è “meritata” 20 giorni di malattia (retribuiti essendo dipendente) mentre io mi sono dovuta recare al lavoro il giorno dopo le dimissioni. Non c’è giustizia in tutto questo. Mi scusi per lo sfogo.

  30. buona sera ho avuto 2 tumori in 2 anni uno al testicolo destro con relativa asportazione e uno lo scorlso luglio all’ rinofaringeo che mi anno curato tramite radio e chemio terapia che mi hanno provocato problemi all’equilibrio non che perdita quasi completa dell’odorato e perdita parziale dell’udito e soffro anche di gastrite corrosiva ho diritto ad un invalidità?

  31. mi ha madre ha il diabete mellito insulino dipendente
    lo schiacciamento inziale di due vertebre vicino il collo, come se si fondessero
    una sindrome autoimmune ai canali lacrimali che non capiscono che cavolo sia
    è fobica
    e ha i piedi con i ditoni deformati
    una inziale sordità

    quale di queste patologie fare certtificare ai fini della certificazione dell’invalidità?

    • Se per farsi certificare intende “quali malattie documentare con certificazioni specialistiche”, direi che le più importanti sono il diabete mellito e la fobia, sempre che quast’ultima assuma connotazioni di una certa gravità ed incida significativamente sulle attività quotidiane. Una fobia ai ragni o ai voli aerei sicuramente verrebbe considerata insignificante.

      Poichè tutte le patologie che sono valutabili meno dell’11% non entrano nel computo complessivo dell’invalidità, la patologia oculistica in assenza di un deficit visivo, l’iniziale sordità e le alterazioni delle dita dei piedi, in pratica non sono significative.

      Saluti.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  32. buonasera, mio padre ha fatto richiesta per legge 104. E’ cieco nell’occhio dx, residuo visivo di 2/10 in quello sx, ha il glaucoma ed in piu l’anno scorso ha avuto una lieve ischemia cerebrale in quanto iperteso da 10 anni circa in cura periodica. chi sa quantificarmi la percentuale di invalidità che può avere e se rientra nel comma 3 della legge 104?
    grazie

    • Buonasera.
      Il deficit visivo è quantificabile il 70%.
      La “lieve ischemia cerebrale” non è quantificabile a distanza in quanto ciò che ha valore, secondo l’impianto della tabella, è il deficit funzionale, quindi si deve valutare se ha una paresi ad un arto o a più arti, l’intensità della paresi, etc.

      Per ciò che riguarda la legge 104/92, è più probabile, da quanto mi dice, che venga riconosciuto solo il comma 1 dell’art. 3.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  33. Buongiorno,

    volevo un suo parere in merito a una percentuale di invalidità assegnatami da un medico legale per un rimborso da assicurazione privata per un infortunio al mignolo della mano destra.
    Le riporto testuale dal referto la diagnosi: “Frattura/lussazione esposta 5′ dito mano dx con ferita lacero contusa”, con successiva stecca per 25 giorni e 10 terapie al rachide con magnetoterapia.
    Il medico citato mi ha assegnato una percentuale del 3% (guarda caso la franchigia era del 3%) mentre da tabelle una frattura da il 3% e una lussazione il 2,5% se non erro.
    Lo so che il suo parere sarà sommario e non vincolante ma mi servirebbe se ho la possibilità di agire legalmente contro il parere del medico legale.

    Saluti

    • Buonasera.
      Nè l’uno, nè l’altro.
      Il riferimento per il calcolo della percentuale riconoscibile non sono la “frattura” o la “lussazione”, ma il deficit funzionale residuato, quindi l’eventuale riduzione del movimento del dito, considerando analiticamente i deficit di movimento di ogni articolazione inter-falangea e della metacarpo-falangea. Quindi si riduce proporzionalmente la percentuale riconoscibile per la “perdita anatomica o funzionale del dito”.
      Il confine tra un 3% e un 4% è così opinabile che un parere a distanza non è “sommario”, ma veramente “temerario”.

      In sostanza persino un dito può essere difficile da valutare con visita diretta, figuriamoci a distanza.

      Dovrà fare valutare il suo caso da un medico esperto o specialista in medicina legale.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  34. Mi scuso per il tempo che le faccio perdere, ma nella sua tabella non trovo la percentuale di invalidità che viene attribuita alla sclerosi multipla progressiva.
    La ringrazio per la sua eventuale risposta.

    • Buonasera.
      Non lo trova perchè non c’è. La tabella del DM 05/02/1992 non prevede questa infermità.
      In questo caso si utilizza un criterio nalogico, valutando i deficit funzionali, quindi eventuali paresi e/o plegie, deficit visivi, etc.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  35. Buon giorno, ho appena ricevuto verbale per visita effettuata da mio figlio, appena maggiorene.Dal 2006, dopo riscontro d astrocitoma di 2* grado in fossa cranica (gliomatosi cerebri), effetuata, biopsia, chemio, radio, derivazione ventricolo peritoneale (idrocefalo), riscontrato anche ipo tiroidismo.oggi ricevuto verbale con riconoscimento di invalidità 60%.Mi chiedo se sia giusto.grazie

    • Buonasera.
      Probabilmente non lo è, ma a distanza una valutazione corretta è impossibile.
      Lei ha 6 mesi di tempo per proporre un ricorso giudiziario avverso l’esito della visita.
      Può rivolgersi ad un patronato per una valutazione da parte di un medico legale circa le possibilità reali in caso di azione giudiziaria. In genere le valutazioni preliminari effettuate dalle strutture medico-legali dei patronati sono gratuite.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

  36. Salve, ho 51 anni e nel 2012 sono stato sottoposto a impianto di 3 bypass, uno addominale e due alle arterie femorali, nel corso dell’intervento è stato necessario, vista la degenerazione arteriosa, recidere il collegamento del rene destro, quindi sono rimasto solamente con il rene sinistro.
    Tutto questo non è contemplato nelle tabelle, mi spiego, tutto ciò che riguarda l’apparato circolatorio, non è previsto? E se lo è potrei aggiornare la mia situazione in quanto già invalido civile al 50%?
    Anticipatamente ringrazio.

    • Buongiorno.

      Se un’infermità non è presente nella tabella si utilizza il cosiddetto “criterio analogico”, cioè si individua un’altra infermità la cui incidenza funzionale è similare; quindi può sicuramente presentare un’istanza di aggravamento.
      Mi permetto però di raccomandarle:
      1) in sede di visita produca anche certificazione specialistica che documenti la persistenza e l’incidenza funzionale delle patologie già inserite nel verbale della visita di invalidità del 55%;
      2) produca, oltre alle relazioni di dimissione relativa a quest’ultimo intervento, anche certificazione aggiornata e recente che documenti l’incidenza funzionale degli esiti dell’intervento.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  37. Buongiorno, complimenti per l’utilissimo sito. Nella tabella vedo indicati il trapianto di cuore e di rene ma nessuna indicazione sul trapianto di fegato, che è invece il mio caso. Questa patologia non viene considerata o viene giudicata singolarmente? Grazie anticipate.

    • Buonasera.
      Viene sicuramente valutata utilizzando il criterio cosiddetto “analogico”, cioè si individua una o più infermità che funzionalmente possono “somigliare, quindi trapianto di rene e difegato, epatopatia cronica (con particolare riferimento a transaminasi, bilirubinemia, presenza di rigetto, etc).
      In luglio 2012 l’INPS ha proposto una tabella, nella forma di “atto di indirizzo” per le proprie commissioni; il tentativo, dichiarato, era quello di iniziare una procedura legislativa che rendesse questa tabella quella valida ai fini del calcolo della percentuale di invalidità civile.Questa tabella venne poi bocciata in sede legislativa, ma avendo valore di atto di indirizzo per le commissioni INPS, in certi casi viene usata, naturalmente nei casi dubbi e come riferimento. In questa tabella INPS che, ripeto, attualmente ha solo significato di atto di indirizzo per le sue commissioni e porta il titolo di “linee guida INPS per l’accertamento degli stati invalidanti“ il trapianto di fegato è previsto e viene valutato tra il 60% e il 100%; se vuole può visionare/scaricare questa tabella da QUESTO link.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  38. Salve dott. Nicolosi, sicuramente, come consigliato da lei, mi rivolgerò ad un medico legale di un patronato ma vorrei un suo parere. Lo scorso anno mi hanno riconosciuto una invalidità del 60% per epatite C cronica attiva, dislipidemia (la cartella clinica riporta disbetalipoproteinemia tipo IIA)ipertensione e gozzo multinodulare. Attualmente mi sono ammalata di fibromialgia (riconosciuta solo in alcune regioni) e non ho presentato documentazione relativa alla mia sinusite cronica (ho i seni nasali e paranasali completamente consumati). La mia domanda è: posso presentare richiesta di aggravamento per la fibromialgia e per la sinusite cronica? Grazie infinite della sua squisita disponibilità a dir poco rara.

    • Buonasera.
      Direi che lei stesso ha inquadrato il problema.
      La fibromialgia è valutata in modo assolutamente difforme nelle varie regioni e spesso anche tra commissioni di una stessa regione, quindi è impossibile valutare in anticipo quale potrebbe essere la percentuale che verrebbe riconosciuta.

      La sinusite cronica è valutabile tra il 10% e il 20%, quindi da sola è insufficiente a raggiungere una percentuale del 74%, utile per ottenere il beneficio economico.

      L’istanza di aggravamento può sempre essere fatta, ma rassicurarla sul successo dell’oparazione mi è impossibile.

      < Dott. Salvatore Nicolosi

  39. A novembre compio 55 anni.
    Sono ammalato da quando sono nato e mi sono aggravato quando è mancata mia madre ,io avevo 16 anni appena compiuti ,lei 45.
    Dopo un periodo di sbandamento pricologico forte,attacchi di panico ed episodi al limite del delirio (avevo vent’anni,non novanta) mi sono arrangiato senza cure e senza nessun supporto riprendendo gli studi ,ho frequentato il serale al Tecnico ,mi sono diplomato alla grande e alla fine sono persino riuscito a lavorare come insegnante tecnico.
    Attenzione: non sono mai guarito,ho mentito a me stesso ed al fato,ho giocato a carte con il destino ed alla fine,dopo trent’anni di lotta ecco il vincitore con il suo vessillo: la malattia.
    Adesso basta,non è possibile proseguire oltre,io devo andare in pensione,le forze mi hanno abbandonato e non posso proseguire un cammino lavorativo in alcun modo.Un mese fa
    chiedo domanda di revisione della misera invalidità del 2002 al 46%,fiducioso che questi della commissione capiscano che non ce la faccio più; ho in mano un mega certificato del CPS dove si dice che sono schizoaffettivamente fuori di testa,che soffro di una forma ansiosa incorcibile eccet eccetera,mi sento abbastanza sicuro ma un membro della commissione mi domanda come mai non ho portato il test di personalità…
    Non ho ben capito,IO devo portare il test eseguito al Centro ,io il paziente matto?
    Non sono LORO che devo preoccuparsi di questo ed in generale delle pratiche medico amministrative?
    Morale della favola,dal 46 al 50%, tutto qui,niente di fatto,praticamente per questi medici io sono ancora quello del 2002,quando ero in grado di lavorare,
    evidentemente non si sono resi conto che io NON posso più lavorare, in alcun contesto,come per altro bene ha messo in rilievo la psichiatra del CPS nel suo certificato.
    Niente da fare,niente invalidità con assegno.
    Esiste la possibilità da fare ricorso avverso il giudizio,è qui che entra in ballo la sua competenza e la sua esperienza: cosa devo fare?
    Tenga conto che sta per partire un altro iter,ancora più complesso,relativo alla pensione di inabilità,che ho trovato sul suo sito e mi interessa il punto due delle tre tipologie che lei ha elencato ( inabilità lavorativa ex inpdap).
    In altre parole non mi va di farmi esonerare dall’insegnamento per poi finire in segreteria a fare le fotocopie,che sarebbe il punto tre di quelli elencati da lei,ma voglio subito la pensione in base a quanto specificato da punto due.
    Ora però dopo questa doccia fredda dell’esito della visita di invalidità non credo che mi daranno un bel niente;per cortesia mi dica cosa devo fare,io le posso assicurare che i requisiti per una invalidità mentale superiore al 70% ci sono tutti, il certificato dello psichiatra CPS parla chiaro ma pare non basti a quelli dell’INPS per i quali o sei in punto di morte e allora ti danno la pensione o , se appena respiri, ti devi arrangiare!!!
    Mi aiuta?
    A chi devo rivolgermi, oppure mi può aiutare lei direttamente?

    Intanto la ringrazio e le invio i più cordiali saluti e complimenti per il suo Sito di informazione veramente ben fatto e di grande utilità sociale

    • Buongiorno.
      Le valutazioni delle Commissioni sono, per mia esperienza, non sempre limpide e risentono a volte di una punta di pregiudizio nei riguardi di alcune categorie di lavoratori.
      Continuando però sul pratico, non credo che l’invalidità civile sia la strada più favorevole nel suo caso, almeno per ora.
      In ogni caso il ricorso può essere fatto per via giudiziaria, una causa, entro 6 mesi dalla comunicazione del verbale. Si tratta di cause abbreviate che, tranne casi eccezionali, non durano più di 8 mesi.

      Invece la scelta di presentare istanza di inabilità lavorativa ex-INPDAP mi sembra corretta. Per giunta i criteri valutativi sono diversi. In questa fattispecie non esistono tabelle di riferimento, quindi apparentemente le possibilità di “personalizzazioni” valutative sono maggioni; però ha un peso importante l’incidenza funzionale sulle capacità lavorative specifiche, quindi sul lavoro che materialmente il richiedente svolgere o può svolgere e questo credo chela possa aiutare a raggiungere il suo abiettivo.
      In un caso non seguito direttamente da me in commissione ma che ho avuto modo di seguire per ciò che riguardava la certificazione di presentazione dell’istanza, la Commissione giudicante ha prima concesso un periodo di aspettativa di malattia di circa 6 mesi, pagati, quindi al controllo, avendo trovato una condizione immutata, ha concesso la “Pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro”.
      Quindi magari non subito ma spesso si riesce, soprattutto per patologie simili alla sua. Solo ancora una precisazione: l’INPDAP teoricamente non esiste più e le competenze sono passate all’INPS anche per ciò che riguarda l’accertamento sanitario; in pratica però in parecchie città l’INPS non è pronta, quindi la competenza è rimasta alle CMO o alle commissioni USL; non saprei nella sua città.
      Per ciò che riguarda la possibilità che io l’aiuti, mi sembra difficile a meno che lei non sia di Siracusa, la mia città. Bisogna visionare tutta la documentazione, valutare se viene esplicitata adeguatamente l’incidenza funzionale e non ultimo avere un colloquio diretto per capire diprima mano la condizione di patologia.
      Quindi sarebbe meglio un medico esperto e specialista in medicina legale della sua città.

      Saluti
      Dott.Salvatore Nicolosi

  40. sono andato adesso a visionare la tabella che Lei ha linkato e guarda caso ho trovato la mia patologia; esistono tre sottospecie,lieve,moderato,grave….indovini quale mi hanno assegnato???
    Domanda retorica ovviamente…
    lascio a Lei ogni commento

    ah dimenticavo (disturbo schizoaffettivo)

    ICD9-
    CM
    Classe
    Funzionale
    Apparato psichico
    CONDIZIONE CLINICA
    Min.
    Max Fisso
    292.83
    DISTURBO AMNESICO PERSISTENTE
    INDOTTO DA SOSTANZE (TIPO
    KORSAKOFF)
    100
    295 1
    SCHIZOFRENIA DI TIPO
    DISORGANIZZATO, CATATONICO,
    PARANOIDE, NON SPECIFICATA (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT LIEVE)
    60
    295 2
    SCHIZOFRENIA DI TIPO
    DISORGANIZZATO, CATATONICO,
    PARANOIDE, NON SPECIFICATA (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT MODERATO)
    75
    295 3
    SCHIZOFRENIA DI TIPO
    DISORGANIZZATO, CATATONICO,
    PARANOIDE, NON SPECIFICATA (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT GRAVE)
    100
    295.6 1
    SCHIZOFRENIA RESIDUALE (TAB. B1-B2-
    B3, DEFICIT MODERATO)
    75
    295.6 2
    SCHIZOFRENIA RESIDUALE (TAB. B1-B2-
    B3, DEFICIT GRAVE)
    100
    295.7 1
    DISTURBO SCHIZOAFFETTIVO (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT LIEVE)
    50
    295.7 2
    DISTURBO SCHIZOAFFETTIVO (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT MODERATO)
    75
    295.7 3
    DISTURBO SCHIZOAFFETTIVO (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT GRAVE)
    100
    296.3 1
    DEPRESSIONE MAGGIORE, EPISODIO
    RICORRENTE (TAB. C1-C2, DEFICIT LIEVE)
    51 60
    296.3 2
    DEPRESSIONE MAGGIORE, EPISODIO
    RICORRENTE (TAB. C1-C2, DEFICIT
    MODERATO)
    61 80

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