Tabella Invalidità Civile (DM 05/02/1992)

Quella che segue in questa pagina è la sola ed unica tabella valida ai fini della valutazione del grado di invalidità in ambito di “invalidità civile”. Fa parte del Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992 e da allora non è stata fatta alcuna modifica o aggiornamento.

E’ organizzata per gruppi anatomo-funzionali, ad ogni menomazione è assegnato un  codice e per ciascuna menomazione è indicata in alternativa o una percentuale fissa oppure 2 valori di riferimento, il minimo ed il massimo. Da notare però che il valore fisso spesso rappresenta esso stesso un valore di riferimento che può essere ridotto o aumentato in rapporto alla condizione specifica del soggetto in esame.

Esistono altre tabelle medico-legali più recenti, ma sono utilizzabili esclusivamente nei loro ambiti, vista la logica profondamente diversa che sta alla base della loro compilazione.

Nel DM 05/02/1992, oltre alla tabella, vi sono due sezioni, sostanzialmente contenenti istruzioni ulteriori sulle modalità di valutazione.

In particolare, nella seconda sezione, denominata “indicazioni per le valutazioni funzionali”, vengono precisate le modalità di inquadramento delle infermità per ciò che riguarda le cosiddette “classi funzionali”, ampiamente utilizzate nella tabella.

Prima di procedere alla visione delle tabelle il navigatore deve essere inoltre cosciente che è inutile cercare nella tabella del DM 5/02/1992 una percentuale di invalidità riferibile ad una specifica “malattia rara”; il legislatore ha previsto solo un certo numero di menomazioni più comuni; per le altre si usa un criterio analogico oppure si valutano i deficit funzionali conseguenti alla patologia da valutare. Ulteriori notizie su questo argomento alla fine di QUESTA PAGINA.

Dott. Salvatore Nicolosi


Decreto Ministeriale – Ministero della Sanità – 5 febbraio 1992

  • Prima parte: Modalità d’uso della nuova tabella d’invalidità –> QUI

(Nota del sottoscritto)–> in questa sezione è da segnalare la metodica del calcolo della percentuale di invalidità in caso di più menomazioni: la somma delle percentuali non va fatta con il normale sistema matematico, ma con il cosiddetto “metodo a scalare”; in questo modo, se sono riconosciute 2 menomazioni valutabili rispettivamente il 50% ed il 40%, la somma non sarà 90% ma 70%: 50 + il 40% di ciò che resta =>[50 + (50:100 x 40)]= 70. Per una terza o quarta menomazione si procede allo stesso modo, quindi aggiungendo la percentuale della differenza tra 100 e la percentuale già ottenuta precedentemente.


  • Seconda parte: indicazioni per le valutazioni funzionali –> da QUI

  • B) tabella delle percentuali di invalidità ordinata per apparati
cod. APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO min. max. fisso
6001 ANGINA PECTORIS STABILE / / 60
6002 ARITMIE GRAVI PACE-MAKER NON APPLICABILE  /  / 100
6409 CARDIOPATIA VALVOLARE AORTICA CON APPLICAZIONE DI PROTESI  /  / 25
6410 CARDIOPATIA VALVOLARE NON AORTICA CON APPLICAZIONE DI PROTESI   /  / 35
6414 STENOSI CONGENITA DELLA POLMONARE GRAVE (III CLASSE NYHA) 71 80 /
6415 STENOSI O COARTAZIONE AORTICA CONGENITA MODERATA (II CLASSE NYHA) / / 50
6416 STENOSI O COARTAZIONE AORTICA CONGENITA SERRATA (III CLASSE NYHA) / / 75
6441 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA LIEVE (I CLASSE NYHA) 21  30 /
6442 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA MODERATA (II CLASSE NYHA) 41 50  /
6443 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA GRAVE (III CLASSE NYHA) 71 80  /
6444 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA GRAVISSIMA (IV CLASSE NYHA) / / 100
6445 CORONAROPATIA LIEVE (I CLASSE NYHA) 11 20 /
6446 CORONAROPATIA MODERATA (II CLASSE NYHA) 41 50 /
6447 CORONAROPATIA GRAVE (III CLASSE NYHA) 71 80 /
6448 CORONAROPATIA GRAVISSIMA (IV CLASSE NYHA) / / 100
6453 STENOSI CONGENITA DELLA POLMONARE MODERATA (II CLASSE NYHA) 31 40 /
9201 CARDIOPATIE CON APPLICAZIONE DI PACE-MAKER A FREQUENZA FISSA 31 40 /
9202 CARDIOPATIE CON APPLICAZIONE DI PACE-MAKER A FREQUENZA VARIABILE SECONDO ESIGENZE FISIOLOGICHE 21 30 /
9328 TRAPIANTO CARDIACO IN ASSENZA DI COMPLICANZE  71 80 /

.

cod.

APPARATO RESPIRATORIO

min. max. fisso
6003 ASMA ALLERGICO ESTRINSECO 21 30 /
6004 ASMA INTRINSECO / / 35
6005 ENFISEMA LOBARE CONGENITO / / 11
6009 RINITE CRONICA ATROFICA 1 10 /
6010 RINITE CRONICA IPERTROFICA CON STENOSI BILATERALE 11 20 /
6011 RINITE CRONICA VASOMOTORIA O ALLERGICA 1 10 /
6012 SINUSITE CRONICA CON REPERTO RX SIGNIFICATIVAMENTE POSITIVO / / 15
6013 TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA LIEVE 11 20 /
6014 TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA MODERATA 41 50 /
6015 TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA GRAVE 81 90 /
6016 TUBERCOLOSI POLMONARE – ESITI FIBROSI PARENCHIMALI O PLEURICI CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA E DISPNEA A RIPOSO / / 100
6403 BILOBECTOMIA / / 61
6404 BRONCHIECTASIA ACQUISITA / / 35
6405 BRONCHIECTASIA CONGENITA 21 30 /
6406 BRONCHIECTASIA CONGENITA ASSOCIATA A MUCOVISCIDOSI / / 80
6407 BRONCHITE ASMATICA CRONICA / / 45
6413 CISTI BRONCOGENE O POLMONARI CONGENITE 31 40 /
6431 FIBROSI POLMONARE INTERSTIZIALE DIFFUSA IDIOPATICA / / 95
6449 IPOPLASIA O APLASIA POLMONARE CONGENITA MONOLATERALE 41 50 /
6455 MALATTIA POLMONARE OSTRUTTIVA CRONICA-PREVALENTE BRONCHITE / / 75
6456 MALATTIA POLMONARE OSTRUTTIVA CRONICA-PREVALENTE ENFISEMA / / 65
6468 PNEUMONECTOMIA / / 45
6469 PNEUMONECTOMIA CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA MEDIA / / 80
6470 PNEUMONECTOMIA CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA GRAVE / / 100
9329 SARCOIDOSI IN TRATTAMENTO / / 41

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cod.

APPARATO DIGERENTE

min. max. fisso
6101 EMORROIDI / / 10
6408 CALCOLOSI BILIARE SENZA COMPROMISSIONE DELLO STATO GENERALE / / 21
6411 CIRROSI EPATICA CON DISTURBI DELLA PERSONALITÀ (ENCEFALOPATIA EPATICA INTERMITTENTE) / / 95
6412 CIRROSI EPATICA CON IPERTENSIONE PORTALE 71 80 /
6417 COLECISTO-DIGIUNOSTOMIA ESITI / / 9
6418 COLITE ULCEROSA (III CLASSE) 41 50 /
6419 COLITE ULCEROSA (IV CLASSE) 61 70 /
6420 DIVERTICOLOSI DEL COLON (II CLASSE) 21 30 /
6421 DIVERTICOLOSI DEL COLON (III CLASSE) 41 50 /
6424 EPATITE CRONICA ATTIVA / / 51
6425 EPATITE CRONICA ATTIVA AUTOIMMUNE / / 70
6426 EPATITE CRONICA ATTIVA NELL’INFANZIA 71 80 /
6427 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO PER ERNIA DIAFRAMMATICA CONGENITA 1 10 /
6428 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO PER ATRESIA ESOFAGEA (II CLASSE) 21 30 /
6429 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO PER ATRESIA ESOFAGEA (III CLASSE) 41 50 /
6432 FISTOLA ANO-RETTALE / / 10
6433 FISTOLA GASTRO-DIGIUNO COLICA (II CLASSE) 21 30 /
6434 FISTOLA GASTRO-DIGIUNO COLICA (III CLASSE) 41 50 /
6435 FISTOLA GASTRO-DIGIUNO COLICA (IV CLASSE) 61 70 /
6436 GASTROENTEROSTOMIA – NEOSTOMA FUNZIONANTE (II CLASSE) 21 30 /
6437 GASTROENTEROSTOMIA – NEOSTOMA FUNZIONANTE (III CLASSE)  /  / 41
6452 LOBECTOMIA EPATICA DESTRA  /  / 35
6454 ULCERA GASTRICA O DUODENALE (II CLASSE) / / 10
6455 ULCERA GASTRICA O DUODENALE (III CLASSE) 21 30 /
6458 MORBO DI CROHN (I CLASSE) / / 15
6459 MORBO DI CROHN (II CLASSE) 21 30 /
6460 MORBO DI CROHN (III CLASSE) 41 50 /
6461 MORBO DI CROHN (IV CLASSE) 61 70 /
6464 PANCREATITE CRONICA (I CLASSE) 0 0 10
6465 PANCREATITE CRONICA (II CLASSE) 21 30  /
6466 PANCREATITE CRONICA (III CLASSE) 41 50  /
6467 PANCREATITE CRONICA (IV CLASSE)  61 70  /
6471  PROCIDENZA DEL RETTO  /  0 8
6472 PROLASSO DEL RETTO / / 5
6484 SINDROME POSTPRANDIALE DA GASTRECTOMIA (I CLASSE) / / 10
6485 SINDROME POSTPRANDIALE DA GASTRECTOMIA (II CLASSE) 11 20  /
8201 ANO ILIACO SN. / / 41
8203 MEGACOLON – COLOSTOMIA (II CLASSE) 21 30 /
8204 MEGACOLON – COLOSTOMIA (III CLASSE) 41 50 /
8205 ESOFAGOSTOMIA CERVICALE E GASTROSTOMIA / / 80
9334 SINDROME DA MALASSORBIMENTO ENTEROGENO CON COMPROMESSO STATO GENERALE 41 50 /

.

cod.

APPARATO URINARIO

min. max. fisso
6201 STENOSI URETRALE (2 DILATAZIONI MENSILI) / / 25
6202 CISTECTOMIA CON DERIVAZIONE NEL SIGMA 41 50 /
6203 CISTITE CRONICA 11 20 /
6204 PROSTATITE CRONICA O IPERTROFIA PROSTATICA 11 20 /
6205 RITENZIONE URINARIA CRONICA CON CATETERE A PERMANENZA / / 46
6206 RITENZIONE URINARIA CRONICA CON CATETERISMO SALTUARIO / / 25
6207 RITENZIONE URINARIA CRONICA (PLURISETTIMANALE) / / 35
6208 MEGAVESCICA / / 30
6401 AGENESIA DI UN RENE NON COMPLICATA / / 21
6402 ANOMALIE NON COMPLICATE DELLA PELVI RENALE / / 21
6422 DUPLICITÀ OD ECTOPIA URETERALE BILATERALE / / 41
6423 DUPLICITÀ OD ECTOPIA URETERALE MONOLATERALE / / 15
6438 GLOMERULONEFRITE DA IMMUNOCOMPLESSI CON INSUFFICIENZA RENALE LIEVE 61 70 /
6439 GLOMERULONEFRITE EREDITARIA / / 100
6440 IDRONEFROSI BILATERALE 41 50 /
6450 IPOPLASIA RENALE BILATERALE / / 75
6451 IPOPLASIA SEGMENTARIA RENALE SENZA DISTURBI FUNZIONALI / / 15
6462 NEFRECTOMIA CON RENE SUPERSTITE INTEGRO / / 25
6463 NEFROLITIASI CON NECESSITÀ DI DIETA RIGIDA E DI ALMENO 2 CONTROLLI E/O TRATTAMENTI ANNUALI 21 30 /
6473 PTOSI RENALE BILATERALE NON COMPLICATA / / 15
6474 RENE A FERRO DI CAVALLO CON CALCOLOSI / / 45
6475 RENE A FERRO DI CAVALLO CON IDRONEFROSI / / 55
6476 RENE A FERRO DI CAVALLO NON COMPLICATO 11 20 /
6477 RENE ECTOPICO PELVICO / / 11
6478 TUMORE DI WILMS / / 95
6479 RENE MULTICISTICO UNILATERALE NON COMPLICATO / / 21
6480 RENE POLICISTICO BILATERALE / / 70
6481 SINDROME NEFROSICA CON INSUFFICIENZA RENALE GRAVE 81 90 /
6482 SINDROME NEFROSICA CON INSUFFICIENZA RENALE LIEVE 31 40 /
6483 PIELONEFRITE CRONICA / / 30
8202 CISTOSTOMIA CON CATETERE A PERMANENZA 61 70  /
8206 ESTROFIA DELLA VESCICA URINARIA  /  / 80
8207  FISTOLA URETRALE / / 15
8208 CISTECTOMIA CON DERIVAZIONE ESTERNA O CON NEOVESCICA E SCARSO CONTROLLO SFINTERICO 51 60 /
9203 ESITI DI NEFROPATIA IN TRATTAMENTO DIALITICO PERMANENTE 91 100 /
9330  TRAPIANTO RENALE / / 60

.

cod.

APPARATO ENDOCRINO

min. max. fisso
1004 IPOTIROIDISMO GRAVE CON RITARDO MENTALE / / 100
7102 ACROMEGALIA SENZA RILEVANTI LIMITAZIONI FUNZIONALI / / 11
7104 NANISMO IPOFISARIO / / 50
7105 OBESITÀ – (INDICE DI MASSA CORPOREA COMPRESO TRA 35 E 40) CON COMPLICANZE ARTROSICHE 31 40 /
9305 ARTROPATIA GOTTOSA CON GRAVE IMPEGNO RENALE 91 100 /
9308 DIABETE INSIPIDO RENALE 0 / 46
9309 DIABETE MELLITO TIPO 1° O 2° CON COMPLICANZE MICRO MACROANGIOPATICHE CON MANIFESTAZIONI CLINICHE DI MEDIO GRADO (CLASSE III) 41 50 /
9310 DIABETE MELLITO INSULINO DIPENDENTE CON MEDIOCRE CONTROLLO METABOLICO E IPERLIPIDEMIA O CON CRISI IPOGLICEMICHE FREQUENTI NONOSTANTE TERAPIA (CLASSE III) 51 60 /
9311 DIABETE MELLITO COMPLICATO DA GRAVE NEFROPATIA E/O RETINOPATIA PROLIFERANTE, MACULOPATIA, EMORRAGIE VITREALI E/O ARTERIOPATIA OSTRUTTIVA (CLASSE IV) 91 100 /
9313 IPERCORTISOLISMO CON MANIFESTAZIONI CLINICHE CONCLAMATE 61 70 /
9314 IPERPARATIROIDISMO PRIMARIO / / 50
9315 IPOPARATIROIDISMO NON SUSCETTIBILE DI UTILE TRATTAMENTO 91 100 /
9316 IPOSURRENALISMO GRAVE 91 100 /

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cod.

APPARATO LOCOMOTORE – ARTO INFERIORE

min. max. fisso
7202 ANCHILOSI DI ANCA IN BUONA POSIZIONE / / 41
7203 ANCHILOSI DI GINOCCHIO IN FLESSIONE SUPERIORE A 40° / / 75
7204 ANCHILOSI DI GINOCCHIO IN FLESSIONE TRA 35° E 40° / / 55
7205 ANCHILOSI DI GINOCCHIO RETTILINEA 21 30 /
7210 ANCHILOSI DI TIBIOTARSICA O SOTTOASTRAGALICA POSIZIONE SFAVOREVOLE / / 30
7211 ANCHILOSI METATARSICA / / 12
7214 ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI PIEDE SUPERIORE AL 70% / / 14
7217 RIGIDITÀ DI ANCA SUPERIORE AL 50% / / 35
7218 RIGIDITÀ O LASSITÀ DI GINOCCHIO SUPERIORE AL 50% / / 35
7220 ANCHILOSI SOTTOASTRAGALICA ISOLATA / / 11
7221 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI DI GINOCCHIO / / 30
7223 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI D’ANCA 31 40 /
7225 PIEDE PIATTO BILATERALE NON COMPLICATO 0 / 7
7226 PIEDE PIATTO MONOLATERALE NON COMPLICATO 0 / 4
7408 AMPUTAZIONE DI COSCIA / / 65
7409 AMPUTAZIONE DI GAMBA SENZA POSSIBILITÀ DI PROTESI / / 60
7410 AMPUTAZIONE DI GAMBA TERZO MEDIO PROTESIZZABILE / / 46
7411 AMPUTAZIONE DI GAMBA TERZO SUPERIORE / / 60
7412 AMPUTAZIONE DI GINOCCHIO / / 55
7415 AMPUTAZIONE TARSO-METATARSICA / / 46
7418 DISARTICOLAZIONE DI ANCA / / 85
7419 DISARTICOLAZIONE DI GINOCCHIO / / 65
7423 EMIPELVECTOMIA / / 100
7427 PERDITA DEI DUE ALLUCI / / 15
7428 PERDITA DEI DUE PIEDI / / 70
7431 PERDITA DI UN PIEDE / / 35

.

cod.

APPARATO LOCOMOTORE – ARTO SUPERIORE

min. max. fisso
7202 ANCHILOSI DELLE ARTICOLAZIONI DELLA MANO IN POSIZIONE FAVOREVOLE / / 35
7206 ANCHILOSI DI GOMITO IN POSIZIONE FAVOREVOLE  /  / 30
7207 ANCHILOSI DI POLSO IN FLESSIONE  /  / 30
7208 ANCHILOSI DI SPALLA IN POSIZIONE FAVOREVOLE  /  / 30
7209 ANCHILOSI DI SPALLA IN POSIZIONE SFAVOREVOLE  /  / 60
7212 ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI GOMITO SUPERIORE AL 70%  /  / 35
7213 ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI MANO SUPERIORE AL 70%  /  / 46
7215 ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI SPALLA SUPERIORE AL 70% IN POSIZIONE FAVOREVOLE  /  / 25
7216 ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI SPALLA SUPERIORE AL 70% IN POSIZIONE SFAVOREVOLE  /  / 45
7219 ANCHILOSI RADIOCARPICA  /  / 21
7222 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI DI GOMITO  /  / 14
7224 ESITI DI TRATTAMENTO CHIRURGICO CON ENDOPROTESI SCAPOLO-OMERALE  /  / 25
7401 AMPUTAZIONE 1° DITO MANO / / 25
7402 AMPUTAZIONE 2° DITO MANO / / 18
7403 AMPUTAZIONE 3° DITO MANO / / 14
7404 AMPUTAZIONE 4° DITO MANO / / 8
7405 AMPUTAZIONE 5° DITO MANO / / 6
7406 AMPUTAZIONE DI AVAMBRACCIO / / 70
7407 AMPUTAZIONE DI BRACCIO / / 75
7413 AMPUTAZIONE DI SPALLA / / 80
7414 AMPUTAZIONE METACARPALE / / 70
7417 ASSENZA CONGENITA DELL’ARTO SUPERIORE / / 75
7420 DISARTICOLAZIONE DI GOMITO / / 75
7421 DISARTICOLAZIONE DI POLSO / / 75
7422 DISARTICOLAZIONE DI SCAPOLA / / 80
7424 PERDITA ANATOMICA O FUNZIONALE DELLE DUE MANI / / 100
7425 PERDITA ARTO TERZO SUPERIORE O MEDIO DI BRACCIO / / 65
7426 PERDITA AVAMBRACCIO TERZO MEDIO / / 55
7429 PERDITA DEI DUE POLLICI / / 60
7430 PERDITA DI TUTTE LE DITA DI UNA MANO / / 65
7432 PERDITA DI UNA MANO / / 65

 .

cod.

APPARATO LOCOMOTORE – RACHIDE

min. max. fisso
7001 ANCHILOSI DI RACHIDE TOTALE / / 75
7002 ANCHILOSI O RIGIDITÀ COMPLETA DEL CAPO IN FLESSIONE O IPERESTENSIONE 61 70 /
7003 SCOLIOSI AD UNA CURVA SUPERIORE A 40° 31 40 /
7004 SPONDILOARTRITE ANCHILOPOIETICA / / 55
7005 SCHISI VERTEBRALE / / 6
7006 SCOLIOSI A PIÙ CURVE SUPERIORE A 60° 31 40 /
7007 SPONDILOLISI / / 7
7008 SPONDILOLISTESI / / 12
7009 ANCHILOSI RACHIDE DORSALE CON CIFOSI DI GRADO ELEVATO 21 30 /
7010 ANCHILOSI RACHIDE LOMBARE 31 40 /
8101 AGENESIA SACRO-COCCIGEA / / 80
8102 AGENESIA SACRO-ILIACA / / 80

.

cod.

SISTEMA NERVOSO CENTRALE

min. max. fisso
001 ALZHEIMER CON DELIRI O DEPRESSIONE AD ESORDIO SENILE  / / 100
1301 ACALCULIA  / / 10
2001 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO  / / 20
2002 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO  / / 40
2003 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI IN TRATTAMENTO  / / 100
2004 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI QUOTIDIANE  / / 100
2005 EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO  / / 10
2006 EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO  / / 41
2007 EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI O QUOTIDIANE IN TRATTAMENTO 91 100  /
2008 SINDROME CEREBELLARE 41 50  /
2009 SINDROME CEREBELLARE GRAVE 91 100  /
3001 AFASIA LIEVE 21 30  /
3002 AFASIA MEDIA 61 70  /
3003 AFASIA GRAVE 91 100  /
5029 SINDROME OCCIPITALE CON EMIANOPSIA CONTROLATERALE 41 50  /
5030 SINDROME PARIETALE CON EMIANOPSIA A QUADRANTE  / / 20
7302 EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA ASSOCIATA A DISTURBI SFINTERICI  / / 100
7303 EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA (EMISOMA DOMINANTE) 61 70  /
7304 EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA (EMISOMA NON DOMINANTE) 51 60 /
7305 EMIPARESI (EMISOMA DOMINANTE) 41 50 /
7306 EMIPARESI (EMISOMA NON DOMINANTE) 31 40 /
7332 PARALISI CEREBRALE INFANTILE CON EMIPLEGIA O ATASSIA 91 100 /
7346 SINDROME EXTRAPIRAMIDALE PARKINSONIANA O COREIFORME O COREOATETOSICA GRAVE 91 100 /
7348 SINDROME EXTRAPIRAMIDALE PARKINSONIANA O COREIFORME O COREOATETOSICA 41 50 /
7349 SINDROME PARIETALE APRASSIA BILATERALE MANI 41 50 /
9007 MICROCEFALIA (CON ESCLUSIONE DI DEFICIT DI ALTRE FUNZIONI) / / 25
8014 IDROCEFALO DERIVATO 31 40 /

.

cod.

SISTEMA NERVOSO PERIFERICO

min. max. fisso
3004 LESIONE BILATERALE DEI NERVI CRANICI IX-X-XI E XII CON DEFICIT GRAVE DELLA DEGLUTIZIONE, FONAZIONE ED ARTICOLAZIONE DEL LINGUAGGIO 91 100 /
5110 PLEGIA DEI MUSCOLI OCULOMOTORI ESTRINSECI (III N. CRANICO) 21 30 /
5111 PLEGIA DEI MUSCOLI OCULOMOTORI ESTRINSECI (IV O VI N. CRANICO) 1 10 /
7103 MIELOMENINGOCELE LOMBARE  /  / 45
7301 ATROFIA MUSCOLARE CRONICA PROGRESSIVA INFANTILE  /  / 95
7307 LESIONE DEL NERVO SOTTOSCAPOLARE (NON DOMINANTE) 1 10 /
7308 LESIONE DEL N. CIRCONFLESSO (DOMINANTE) 11 20 /
7309 LESIONE DEL N. CIRCONFLESSO (NON DOMINANTE) 1 10 /
7310 LESIONE DEL NERVO CRURALE  /  / 25
7311 LESIONE DEL N. MEDIANO AL BRACCIO (DOMINANTE) 31 40 /
7312 LESIONE DEL N. MEDIANO AL BRACCIO (NON DOMINANTE) 21 30 /
7313 LESIONE DEL N. MEDIANO AL POLSO (DOMINANTE) 11 20 /
7314 LESIONE DEL N. MEDIANO AL POLSO (NON DOMINANTE) 1 10 /
7315 LESIONE DEL N. MUSCOLO CUTANEO (DOMINANTE) 11 20 /
7316 LESIONE DEL N. MUSCOLO CUTANEO (NON DOMINANTE) 1 10 /
7317 LESIONE DEL N. RADIALE SOPRA LA BRANCA TRICIPITALE (DOMINANTE) 31 40 /
7318 LESIONE DEL N. RADIALE SOPRA LA BRANCA TRICIPITALE (NON DOMINANTE) 21 30 /
7319 LESIONE DEL N. RADIALE SOTTO LA BRANCA TRICIPITALE (DOMINANTE) 21 30 /
7320 LESIONE DEL N. RADIALE SOTTO LA BRANCA TRICIPITALE (NON DOMINANTE) 11 20 /
7321 LESIONE DEL N. SCIATICO (TRONCO COMUNE) 21 30 /
7322 LESIONE DEL N. SCIATICO POPLITEO ESTERNO  /  / 25
7323 LESIONE DEL N. SOTTOSCAPOLARE (DOMINANTE) 11 20 /
7324 LESIONE DEL N. ULNARE AL BRACCIO (DOMINANTE) 21 30 /
7325 LESIONE DEL N. ULNARE AL BRACCIO (NON DOMINANTE) 11 20 /
7326 LESIONE DEL N. ULNARE AL POLSO (DOMINANTE) 11 20 /
7327 LESIONE DEL N. ULNARE AL POLSO (NON DOMINANTE) 1 10 /
7328 LESIONE RADICOLARE – TIPO DEJERINE KLUMPKE (DOMINANTE) 51 60 /
7329 LESIONE RADICOLARE – TIPO DEJERINE KLUMPKE (NON DOMINANTE) 41 50 /
7330 LESIONE RADICOLARE – TIPO ERB-DUCHENNE (DOMINANTE) 41 50 /
7331 LESIONE RADICOLARE – TIPO ERB-DUCHENNE (NON DOMINANTE) 31 40 /
7333 PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PARAPLEGIA ASSOCIATA O NON A DISTURBI SFINTERICI  /  / 100
7334 PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 31 40 /
7335 PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 51 60 /
7336 PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA 41 50 /
7337 PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA ASSOCIATA AD INCONTINENZA SFINTERICA 71 80 /
7338 PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 11 20 /
7339 PARESI DELL’ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 21 30 /
7340 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 21 30 /
7341 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 41 50 /
7342 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA 61 70 /
7343 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 21 30 /
7344 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 31 40 /
7345 PARESI DELL’ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA 51 60 /
7350 TETRAPARESI CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 71 80 /
7351 TETRAPARESI CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O TETRAPLEGIA CON ASSOCIAZIONE O NON A INCONTINENZA SFINTERICA / / 100
9101 SINDROME DELLA CAUDA EQUINA COMPLETA CON DISTURBI SFINTERICI E ANESTESIA A SELLA 61 70 /

 .

cod.

APPARATO PSICHICO

min. max. fisso
1002 DEMENZA INIZIALE 61 70  /
1003 DEMENZA GRAVE  / / 100
1005 INSUFFICIENZA MENTALE LIEVE 41 50  /
1006 INSUFFICIENZA MENTALE MEDIA 61 70  /
1007 INSUFFICIENZA MENTALE GRAVE 91 100 /
1101 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI ISOLATI E LIEVI DISTURBI DELLA MEMORIA 11 20  /
1102 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI DISTURBI DI MEMORIA DI MEDIA ENTITÀ 21 30  /
1103 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI GRAVI DISTURBI DELLA MEMORIA 41 50  /
1201 NEVROSI FOBICA OSSESSIVA E/O IPOCONDRIACA DI MEDIA ENTITÀ 21 30  /
1202 NEVROSI FOBICA OSSESSIVA LIEVE  /  / 15
1203 NEVROSI FOBICA OSSESSIVA GRAVE 41 50  /
1204 PSICOSI OSSESSIVA 71 80  /
1205 NEVROSI ISTERICA LIEVE  /  / 15
1206 NEVROSI ISTERICA GRAVE 41 50  /
1207 SINDROME DELIRANTE CRONICA GRAVE CON NECESSITÀ TERAPIA CONTINUA  /  / 100
1208 SINDROME SCHIZOFRENICA CRONICA CON RIDUZIONE DELLA SFERA ISTINTIVO-AFFETTIVA E DIMINUZIONE DELLA ATTIVITÀ PRAGMATICA 31 40  /
1209 SINDROME SCHIZOFRENICA CRONICA GRAVE CON AUTISMO DELIRIO O PROFONDA DISORGANIZZAZIONE DELLA VITA SOCIALE /  / 100
1210 SINDROME SCHIZOFRENICA CONICA CON DISTURBI DEL COMPORTAMENTO E DELLE RELAZIONI SOCIALI E LIMITATA CONSERVAZIONE DELLE CAPACITÀ INTELLETTUALI 71 80 /
1211 SINDROME DELIRANTE CRONICA 71 80  /
2201 DISTURBI CICLOTIMICI CON CRISI SUBENTRANTI O FORME CRONICHE GRAVI CON NECESSITÀ DI TERAPIA CONTINUA  /  / 100
2202 DISTURBI CICLOTIMICI CHE CONSENTONO UNA LIMITATA ATTIVITÀ PROFESSIONALE E SOCIALE  /  / 36
2203 DISTURBI CICLOTIMICI CON RIPERCUSSIONI SULLA VITA SOCIALE 51 60  /
2204 SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA LIEVE  /  / 10
2205 SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA MEDIA / / 25
2206 SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA GRAVE 31 40 /
2207 NEVROSI ANSIOSA / / 15
2208 SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA LIEVE /   30
2209 SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA MEDIA 41 50 /
2210 SINDROME DEPRESSIVA ENDOGENA GRAVE 71 80 /
2301 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO DI MEDIA ENTITÀ 21 30 /
2302 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI GRAVI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO 41 50 /
2303 ESITI DI SOFFERENZA ORGANICA ACCERTATA STRUMENTALMENTE CHE COMPORTI ISOLATI E LIEVI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO 11 20 /

.

cod.

APPARATO UDITIVO

min. max. fisso
4001 ACUFENI PERMANENTI O SUB CONTINUI DI FORTE INTENSITÀ E INSORTI DA PIÙ DI TRE ANNI / / 2
4002 LESIONE DEI DUE PADIGLIONI AURICOLARI CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO NECESSARIA / / 21
4003 LESIONE DI UN PADIGLIONE AURICOLARE CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO NECESSARIA / / 13
4004 PERDITA UDITIVA BILATERALE SUPERIORE A 275 dB SULL’ORECCHIO MIGLIORE / / 65
4005 PERDITE UDITIVE MONO E BILATERALI PARI O INFERIORI A 275 dB (PUNTEGGIO DA 0 A 59 COME DA TABELLA ALLEGATA) (*) / / 5
4006 RECRUITMENT BILATERALE STRUMENTALMENTE ACCERTATO / / 0
4007 SOGLIA UDITIVA A FORTE PENDENZA BILATERALE CON DIFFERENZA DI SOGLIA SUPERIORE A 40 dB FRA DUE FREQUENZE CONTIGUE / / 5
4008 SORDOMUTISMO O SORDITÀ PRELINGUALE DA PERDITA UDITIVA GRAVE BILATERALE CON EVIDENTI FONOLOGOPATIE AUDIOGENE / / 80
4009 STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE BILATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PER VIA AEREA / / 16
4010 STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE MONOLATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PER VIA AEREA / / 11
4012 TIMPANOPATIA CRONICA BILATERALE CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PER VIA AEREA / / 30
4013 TIMPANOPATIA CRONICA MONOLATERALE CHE RENDE INAPPLICABILE LA PROTESI ACUSTICA QUANDO RICHIESTA LA PROTESIZZAZIONE PER VIA AEREA / / 15
4201 OTITE CRONICA BILATERALE A TIMPANO APERTO CON OTORREA PERSISTENTE / / 20
4202 OTITE CRONICA MONOLATERALE A TIMPANO APERTO CON OTORREA PERSISTENTE / / 10
4203 STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE BILATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO / / 11
4204 STENOSI SERRATA IRREVERSIBILE MONOLATERALE DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO / / 7

.

70-80 0                          
85-95 1 4.5                        
100-110 2 6 9                      
115-125 3 7 10 13.5                    
130-140 4.5 8 11 15 18                  
145-155 6 9 12 16 19 22.5                
160-170 7 10 13.5 17 20 24 27              
175-185 8 11 15 18 21 25 28 31.5            
190-200 9 12 16 19 22.5 26 29 33 36          
205-215 10 13.5 17 20 24 27 30 34 37 40.5        
220-230 11 15 18 21 25 28 31.5 35 38 42 45      
235-245 12 16 19 22.5 26 29 33 36 39 43 46 49.5    
250-260 13.5 17 20 24 27 30 34 37 40.5 44 47 51 54  
265-275 15 18 21 25 28 31.5 35 38 42 45 48 52 55 58.5
  70-80 85-95 100-110 115-125 130-140 145-155 160-170 175-185 190-200 205-215 220-230 235-245 250-260 265-275

Ascissa (→): ORECCHIO MIGLIORE (somma delle perdite uditive in dB per le frequenze 500-1000-2000Hz)

Ordinata (↑): ORECCHIO PEGGIORE (somma delle perdite uditive inn dB per le frequenze 500-1000-2000 Hz)

.

cod.

APPARATO VESTIBOLARE

min. max. fisso
4101 SINDROME VESTIBOLARE CENTRALE 11 20 /
4102 SINDROME VESTIBOLARE DEFICITARIA BILATERALE 31 40 /
4103 SINDROME VESTIBOLARE DEFICITARIA UNILATERALE BEN COMPENSATA / / 6
4104 SINDROME VESTIBOLARE DEFICITARIA UNILATERALE MAL COMPENSATA 21 30 /
4105 VERTIGINE BEN SISTEMATIZZATA 1 10 /
4106 VERTIGINE DI POSIZIONE E NISTAGMO DI POSIZIONE (VERTIGINE OTOLITICA POSIZIONALE) 11 20 /
4107 VERTIGINI IN GRANDI CRISI PAROSSISTICHE 31 40 /

.

cod.

APPARATO VISIVO

min. max. fisso
5001 ANOFTALMO CON POSSIBILITÀ DI APPLICARE PROTESI ESTETICA  /  / 30
5002 ANOFTALMO SENZA POSSIBILITÀ DI APPLICARE PROTESI ESTETICA 31 40  /
5003 CATARATTA (CONGENITA – TRAUMATICA – SENILE) SENZA RIDUZIONE DEL VISUS INTERVENTO CHIRURGICO POSSIBILE  /  /  5
5004 CECITÀ BINOCULARE  /  / 100
5005 CECITÀ MONOCULARE / / 30
5006 CECITÀ MONOCULARE CON VISUS DELL’OCCHIO CONTROLATERALE SUP. 1/20 – INF. 3/50 81 90 /
5007 CECITÀ MONOCULARE – VISUS CONTROLATERALE SUP. 3/50 INF. 1/10 CON RIDUZIONE DEL CAMPO VISIVO DI 30° 71 80 /
5008 CECITÀ MONOCULARE – VISUS NELL’OCCHIO CONTROLATERALE INF. 1/20 91 100 /
5009 CHERATOCONO – POSSIBILITÀ DI CORREZIONE CON OCCHIALI O LENTI CORNEALI / / 5
5010 DIPLOPIA IN POSIZIONE PRIMARIA / / 25
5011 DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN ALTO / / 5
5012 DIPLOPIA NELLO SGUARDO IN BASSO / / 20
5013 DIPLOPIA NELLO SGUARDO LATERALE / / 10
5014 DISCROMATOPSIA CONGENITA O ACQUISITA 1 10 /
5015 EMIANOPSIA BINASALE / / 20
5016 EMIANOPSIA BITEMPORALE / / 60
5017 EMIANOPSIA INFERIORE / / 41
5018 EMIANOPSIA NASALE / / 10
5019 EMIANOPSIA OMONIMA / / 40
5020 EMIANOPSIA SUPERIORE / / 10
5021 EMIANOPSIE MONOCULARI CONSERVAZIONE DEL VISUS CENTRALE / / 20
5022 EMIANOPSIE MONOCULARI SENZA CONSERVAZIONE DEL VISUS CENTRALE / / 60
5023 MALATTIE DEL VITREO CON VISUS INFERIORE A 5/10 / / 10
5024 QUADRANTOPSIE – SUPERIORE O INFERIORE / / 10
5025 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO FRA 10° E 30° DAL PUNTO DI FISSAZIONE DI UN SOLO OCCHIO / / 10
5026 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO FRA 10° E 30° IN ENTRAMBI GLI OCCHI 31 40 /
5027 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO INFERIORE A 10° IN UN SOLO OCCHIO / / 15
5028 RESTRINGIMENTO CONCENTRICO DEL CAMPO VISIVO CON CAMPO RESIDUO INFERIORE A 10° IN ENTRAMBI GLI OCCHI / / 80
5031 PERDITE DEL VISUS MONO E BINOCULARI (PUNTEGGIO COME DA TABELLA ALLEGATA) (*) / / /
5101 COLOBOMA / / 5
5102 CORIORETINITE – ESITI CICATRIZIALI SENZA RIDUZIONE DEL VISUS O CAMPIMETRICA / / 5
5103 DISTACCO DI RETINA – OPERATO CON RECUPERO DELLA FUNZIONE / / 5
5104 ECTROPION PALPEBRALE / / 8
5105 ENTROPION PALPEBRALE 1 10 /
5106 GLAUCOMA ACQUISITO 11 20 /
5107 GLAUCOMA CONGENITO / / 10
5108 OCCHIO SECCO 1 10 /
5109 PARALISI DEL M. ORBICOLARE 1 10 /
8005 EPIFORA 1 10 /

 .

Tabella per la valutazione dei deficit visivi binoculari

(la percentuale si ottiene dall’incrocio del visus residuo in entrambi gli occhi)

VISUS 9/10 8/10 7/10 6/10 5/10 4/10 3/10 2/10 1/10 1/20 MENO DI 1/20
9/10 a 8/10 0 2 3 5 7 10 15 20
7/10 a 6/10 2 3 5 7 10 15 20 30
5/10 a 4/10 3 5 7 10 15 20 30 40
3/10 5 7 10 15 20 30 40 60
2/10 7 10 15 20 30 40 60 70
1/10 10 15 20 30 40 60 70 80
1/20 15 20 30 40 60 70 80 100
MENO DI 1/20 20 30 40 60 70 80 100 100

.

cod.

APPARATO OLFATTORIO

min. max. fisso
6801 ANOSMIA / / 20
6802 IPOSMIA A CARATTERE CRONICO 1 10 /

.

Cod.

APPARATO FISIOGNOMICO

min. max. fisso
8004 CICATRICI DETURPANTI VISO / / 11
8008 MUTILAZIONE GRAVE DEL NASO 11 20 /
8010 SCALPO SUBTOTALE / / 21
8011 SCALPO TOTALE / / 35
8012 PERDITA O GRAVISSIMA DEFORMAZIONE DEI DUE PADIGLIONI AURICOLARI SENZA COMPROMISSIONE UDITIVA / / 25
8013 PERDITA O GRAVISSIMA DEFORMAZIONE DI UN PADIGLIONE AURICOLARE SENZA COMPROMISSIONE UDITIVA / / 11

.

cod.

APPARATO FONATORIO

min. max. fisso
 3101 AFONIA COMPLETA E PERMANENTE CON IMPEDITO CONTATTO VERBALE  /  /  45
 3102 CORDECTOMIA MONOLATERALE  /  /  30
 3103 DISFONIA CRONICA LIEVE  1  10  /
 3104 DISFONIA CRONICA MEDIA 11  /  /
3105 DISFONIA CRONICA GRAVE 21 30 /
3106 PERDITA TOTALE DELLA LINGUA 71 80 /
3107 EMILARINGECTOMIA / / 35
3108 LARINGECTOMIA TOTALE / / 75
3109 LARINGECTOMIA TOTALE CON TRACHEOSTOMIA DEFINITIVA / / 80

 .

cod.

APPARATO STOMATOGNATICO

min. max. fisso
6701 ANODONTIA / / 23
6702 EDENTULISMO PARZIALE LATERO POSTERIORE BILATERALE NON PROTESIZZABILE 11 20 /
6703 EDENTULISMO TOTALE NON PROTESIZZABILE 21 30 /
6704 EDENTULISMO TOTALE PROTESIZZABILE 11 20 /
6705 LUSSAZIONE ABITUALE DELLA ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE 11 20 /
6706 MACROGLOSSIA / / 10
6707 MALOCCLUSIONE GLOBALE 11 20 /
8001 AGENESIA MASCELLARE SUPERIORE O INFERIORE / / 41
8002 CHEILOGNATOPALATOSCHISI (GOLA LUPINA) / / 80
8003 CHEILOSCHISI (LABBRO LEPORINO) / / 10
8009 OLOPRESENCEFALIA O SINDR. DI BINDER / / 100

.

cod.

APPARATO RIPRODUTTIVO

min. max. fisso
6601 ANORCHIDIA / / 20
6602 CRIPTORCHIDIA / / 5
6003 ISTERECTOMIA TOTALE IN ETÀ FERTILE / / 25
6604 SALPINGECTOMIA BILATERALE IN ETÀ FERTILE / / 35
8006 MAMMECTOMIA / / 34

.

cod.

PATOLOGIA CONGENITA O MALFORMATIVA

min. max. fisso
1008 SINDROME DI HARTNUP / / 95
1009 TRISOMIA 21 CON RITARDO MENTALE GRAVE / / 100
6430 FIBROSI CISTICA DEL PANCREAS CON PNEUMOPATIA CRONICA / / 100
9304 SINDROME DI KLINEFELTER / / 25
9324 SINDROME DI TURNER / / 41
9336 TRISOMIA 18 – SINDROME DI EDWARDS / / 100
9337 TRISOMIA 21 / / 75

.

cod.

PATOLOGIA IMMUNITARIA

min. max. fisso
9302 ANEMIA EMOLITICA AUTOIMMUNE / / 41
9303 ARTRITE REUMATOIDE CON CRONICIZZAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI / / 50
9312 GAMMAPATIA MONOCLONALE BENIGNA / / 25
9319 LINFOMI LINFOBLASTICI (NON HODGKIN) / / 60
9320 LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO SENZA GRAVE IMPEGNO VISCERALE 41 50 /
9331 IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA ASINTOMATICA CON LINFOCITI CD4+ >500/MMCC / / 15
9332 IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA ASINTOMATICA CON LINFOCITI CD+ <500/MMCC 41 50 /
9333 IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA CONCLAMATA CON EVIDENZA DI INFEZIONI OPPORTUNISTICHE O TUMORI CORRELATI 91 100 /

.

cod.

PATOLOGIA NEOPLASTICA

min. max. fisso
9322 NEOPLASIE A PROGNOSI FAVOREVOLE CON MODESTA COMPROMISSIONE FUNZIONALE / / 11
9323 NEOPLASIE A PROGNOSI FAVOREVOLE CON GRAVE COMPROMISSIONE FUNZIONALE / / 70
9325 NEOPLASIE A PROGNOSI INFAUSTA O PROBABILMENTE SFAVOREVOLE NONOSTANTE ASPORTAZIONE CHIRURGICA / / 100

.

cod.

PATOLOGIA SISTEMICA

min. max. fisso
7101 ACONDROPLASIA / / 60
9306 DERMATOMIOSITE O POLIMIOSITE / / 35
9307 DIABETE GLUCO-FOSFO-AMINICO (SINDR. DI FANCONI) / / 60
9317 MORBO DI COOLEY (THALASSEMIA MAJOR) / / 90
9326 SCLERODERMIA CON LIEVE COMPROMISSIONE VISCERALE 41 50 /
9327 POLIARTERITE NODOSA SENZA GRAVE COMPROMISSIONE VISCERALE 41 50 /



Commenti

Tabella Invalidità Civile (DM 05/02/1992) — 335 commenti

    • Buonasera.
      Non necessariamente.
      Nella tabella del DM 05/02/1992 viene indicato il 100% per “DISTURBI CICLOTIMICI CON CRISI SUBENTRANTI O FORME CRONICHE GRAVI CON NECESSITÀ DI TERAPIA CONTINUA”.
      Insomma per una forma particolarmente grave ad elevatissima incidenza sulle capacità relazionali e sulle capacità lavorative.
      Per forme più lievi, magari con un buono o discreto compenso farmacologico, la percentuale riconoscibile viene proporzionalmente ridotta.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  1. Salve,
    sono un ragazzo di 29 anni affetto da 18 anni da DIABETE MELLITO TIPO 1, al quale sono andato purtroppo incontro nell’ultimo anno ad un’acufene nell’orecchio destro, che aime, è peggio che essere diabetico.
    Visti i frequenti problemi che ho nell’alzarmi la mattina senza disagio, e comunque la necessità di avere un tempo abbastanza flessibile di ingresso a lavoro, dovuto alle ipoglicemie notturne, ho fatto richiesta di invalidità.

    Fatta la visita (imbarazzante) nella quale hanno solo visto i documenti e referti da me portati, e dopo la domanda di uno dei “7” dottori della visita “ma lei ha il microinfusore come mai ha ipoglicemie? sta bene!” e la risposta “ma non centra niente con il diabete” quando ho riferito che la mia richiesta nasceva per l’acufene che mi era pervenuto che mi provoca non poche emicranie, disturbi dell’attenzione ed altro, mi è stato riconosciuto solo il 35% di invalidità che scopro servire a molto poco nel territorio fiorentino.
    Quindi in pratica non mi è cambiato niente.
    Esistono centri specializzati per tali riconoscimenti e comunque con dottori almeno a conoscenza del lavoro che fanno??

    Grazie a chiunque saprà rispondermi e complimenti per tutto il materiale veramente esaustivo.

    Paolo

    • Buonasera.
      Il 35% serve a poco su tutto il teritorio italiano.

      Per certi versi la devo disilludere:
      1) i riconoscimenti vengono fatti nella Unità Sanitaria Locale di appartenenza e non esistono “centri” specialistici addetti a tali riconoscimenti; esistono in ogni città medici specialisti o esperti in medicina legale in grado di valutare le patologie di un soggetto in rapporto alle indicazioni della tabella del DM 05/02/1992 e quindi consigliare opportunamente.
      2) l’acufene, nella tabella in questa pagina, è valutato appena il 2% (proprio due percento), quindi una percentuale assolutamente inutile al fine di ottenere un qualche beneficio e valutabile solo se associato ad altra patologia dello stesso distretto; la Commissione in questo caso NON può derogare da questo valore considerato come il massimo assegnabile.
      3) in Commissione deve essere provato tutto; in particolare il Diabete ha un valore percentualistico tanto maggiore quanto piò rilevanti o numerose sono le complicanze e devono essere tutte documentate con idonea certificazione medica specialistica; le dichiarazioni del richiedente su “frequenti ipoglicemie notturne” e su emicranie, in assenza di certificazioi specialistiche, sono considerate solo da un punto di vista anamnestico e non sono probanti, quindi non valutabili.

      Il consiglio che le posso dare, l’unico secondo me utile, è quello di fare visionare la sua documentazione ad un medico espeto o specialista in medicina legale.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  2. salve,Mi chiamo Rosita ed ho 46 anni,vorrei chiedere un’informazione.. sono invalida civile al 46% per morbo di crohn ed artrite psoriasica.. volevo chiedere se posso aggiungere altre patologie per le quali non ho esenzione, ho il seno fibromatoso, cisti ovariche, enfisema bolloso e tachicardia parossistica. Per queste patologie mi hanno detto non c’è esenzione, però devo fare spesso accertamenti anche per queste malattie e tra visite ed esami vari mi costano una cifra…tenendo presente che per il crohn e l’artrite ho un esenzione parziale. Perciò, se si può, vorrei aggiungerle nella prossima domanda di invalidità che farò a breve per aggravamenti riguardanti l’artrite…scusi le domande, ma mi sono resa conto che ottenere delle risposte qui da noi e molto difficile,sopratutto dal mio medico di famiglia..spero mi risponda…la ringrazio di cuore

    • Buonasera.
      Le patologie “utili” ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile sono quelle che, in qualche modo, hanno un’incidenza sulle capacità lavorative generiche dell’operaio comune; questa è la filosofia su cui è stata stilata la tabella in questa pagina nell’ormai lontano 1992; da allora non c’è stata nessun aggiornamento.
      La percentuale necessaria per ottenere l’esenzione dal ticket per visite e prestazioni specialitiche è il 67%; con questa percentuale si ha diritto ad esenzione per qualunque indagine o visita o esame di sangue, indipendentemente dalle malattie indicate nel verbale di invalidità.
      Andando alla possibilie valutazione delle patologie da lei indicate, devo innanzi tutto dire che la cisti ovariche benigne non sono considerate invalidanti e nemmeno la mastopatia fibrocistica (quella che lei chiama seno fibromatoso) e pertanto non sono valutabili (0% di invalidità). Per ciò che riguarda la tachicardia parossistica, deve essere documentata con esami specialistici e non deve essere un singolo episodio, altrimenti, in pratica, la percentuale di invalidità riconoscibile è veramente minima.
      L’enfisema bolloso è presente nella tabella, se congenito, con percentuale dell’11%; ma comunque questa è la percentuale che verrebbe riconosciuta in assenza di esami funzionali respiratori che dimostrano una riduzione delle capacità ventilatorie (spirometria ad esempio).
      Punti quindi molto su un peggioramento dell’artrite e del morbo di Chron, naturalmente se ci sono stati.

      Per ciò che riguarda il medico di famiglia … non se la prenda con lui. La tematica dell’invalidità è complessa e continuamente in trasformazione e ai medici di medicina generale non viene data alcuna informazione strutturata su queste materie; quindi chi non pratica queste materie in modo specifico o non ha compiuto studi appositi ha informazioni incomplete e qualche volta errate.
      Del resto, anche a me, nonostante una certa esperienza, capita di sovente di incontrare qualcuno che ha qualcosa da insegnarmi.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • buonasera,la ringrazio di cuore per la cortese risposta…stia tranquillo.. non me la prendo con il mio medico, veramente non me la prendo mai con nessuno :-).Grazie ancora..
        Rosy

  3. Salve, ho 41 anni, a 25 linfoma di Hodkins, 4 stadio-chemio e radio.
    a 34 lo stesso linfoma 3 stadio-chemio e autotrapianto.
    dopo 4 anni mi hanno lasciato 34% è normale?

    • Buonasera.
      Per la verità in genere dopo 4-5 anni lasciano il 68% per qualche anno e poi riducono nuovamente.

      Nel suo caso la Commissione ASL o INPS è stata un tantino (!) frettolosa rispetto al solito, per lo meno nella mia esperienza.

      Saluti.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  4. Buonasera, io sono affetta da malattia genetica molto rara e degenerativa, nochè incurabile: Sindrome di Ehlers Danlos; è possibile che questa malattia, come altre malattie rare che portano disabilità e problemi a tutto il corpo, non siano contemplate in elenco? faccio fatica a camminare, a svolgere le normali funzioni della vita quotidiana, sto quasi sempre sdraiata, cammino pochissimo, perchè ho sempre le ossa dislocate (e questo è solo uno dei mille problemi che ho, tutti scritti nero su bianco da medici), sono sotto costante morfina per i dolri fortissimi che portano via il respiro ; è possibile essere così ignorati dalla sanità? perchè questa malattia non è riconosciuta ed in elenco? come si fa ad ottenere un’invalidità permanente? (a me l’hanno concessa rivedibile), pur essendo questa malattia incurabile e degenerativa? mi han detto schernendomi “tanto sei giovane e guarirai” alla commissione ASL… ed invece ci son solo peggioramenti… non è giusto…

    • Buongiorno.
      Il suo è un problema relativo a tutte le malattie definite “rare” e ad innumerevoli altre che non sono affatto rare.
      La tabella delle invalidità, come avrà notato, risale al 1992 e da allora non è stata più modificata. Per la verità l’anno scorso l’INPS aveva proposto una nuova tabella in cui venivano contemplate numerose altre malattie, anche diverse di quelle definite rare, ma devo dire che fortunatamente non ha superato il vaglio parlamentare perchè, tra le righe, si notava che a numerose patologie venivano ridotte le percentuali.
      La tabella attuale quindi è estremamente limitata quanto a numero di patologie indicate e, quando l’infermità del richiedente non è presente, si usa il criterio “analogico”, cioè si cerca in tabella qualcosa che può avere una somiglianza. In questo modo però la possibilità di personalismi valutativi è una possibilità reale (nel bene e nel male).
      Nonostante quello che viene affermato da qualche medico-legale puro, la valutazione del grado di invalidità non è, e non può essere una scienza esatta, figuriamoci quando in tabella bisogna praticamente “inventarsi” una patologia somigliante.
      C’è anche da dire che, in caso di patologie rare, non è infrequente che i componenti della Commissione giudicatrice ne ignorino sintomatologia ed incidenza funzionale e, visto il poco tempo a loro disposizione che non permette adeguate ricerche, diano giudizi “salomonici” o, peggio, “pilateschi” indicando revisioni in situazioni francamente assurde o comunque incomprensibili.
      Non è la prima, non è l’unica, non sarà l’ultima ad avere questi problemi e a risentirsi per queste “strane” valutazioni. So che non consola, e come potrebbe, ma ho visto ancora di peggio.
      In ogni caso le consiglio, alla revisione, di produrre documentazione specialistica aggiornata che dimostri la “persistenza dello stato invalidante”. So che le sembra assurdo, ma la commissione che farà la revisione potrebbe essere ancora meno a conoscenza della precedente.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  5. buonasera. ho 62 anni e da qualche anno( circa 5) soffro di acufene all’orecchio sn. qualche volta veramente è insopportabile e mi crea disagio. ci sarebbe la possibilità di fare richiesta di invalidità,?
    grazie per la risposta

    • Buonasera.
      Devo totalmente disilluderla.
      Nella tabella in questa pagina esiste la menomazione con il codice 4001 che prevede, per “ACUFENI PERMANENTI O SUB CONTINUI DI FORTE INTENSITÀ E INSORTI DA PIÙ DI TRE ANNI”, appena il 2% (proprio il due percento, non è un errore) di invalidità.
      Veramente una percentuale insignificante per ottenere un qualsiasi beneficio.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  6. Buonasera, vorrei sapere con certezza se le tabelle di riferimento per il calcolo delle invalidità sono sempre quelle del 92, e se quindi se le tabelle proposte alla Camera nel Nov 2012 non sono mai entrate in vigore. Ho infatti una agenesia delle dita della mano sx, e ho paura che avendo fatto la visita straordinaria inps mi venga valutata con le nuove tabelle, con notevole riduzione del punteggio. Grazie in anticipo per la risposta

    • Buonasera.
      Le tabelle attualmente valide sono quelle del 1992 e di questo sono assolutamente certo.
      Quelle che l’INPS, nel 2012, ha cercato di fare approvare sono state bocciate già fin dalla discussione in Commissione (non ricordo se Sanità o altro).

      Saluti

      Dott. Salvatore NIcolosi

      • La ringrazio per la celere risposta. Un’ultima domanda: le tabelle in questione contemplano solo i casi di amputazione e perdita delle dita, e non il caso di agenesia. Può pertanto esserci una differente valutazione dell’invalidità da attribuire in caso di agenesia? grazie ancora.

        • Quando l’infermità del paziente non è presente in tabella si utilizza il cosiddetto “criterio analogico”, cioè si cerca di indentificare una patologia tabellata la cui incidenza funzionale sia il più possibile somigliante con quella in diagnosi. E’ una evenienza frequentissima in quanto la tabella è piuttosto povera rispetto alle possibili patologie.

          Nel suo caso specifico chiaramente l’agenesia delle dita e la perdita delle dita sono infermità assolutamente analoghe quanto ad incidenza sulle capacità lavorative.

          Saluti

          Dott. Salvatore Nicolosi

    • BUongiorno.
      Si deve valutare l’incidenza funzionale della patologia sulle capacità lavorative dell’operaio comune.
      Quindi la psoriasi, non presente in tabella, nella stragrande maggioranza dei casi non ha una espressione clinca tale da potersi individuare una percentuale di invalidità significativa.
      Può fare eccezione l’artrite psoriasica, ma in questo caso si valuta caso per caso in rapporto alla gravità delle limitazioni funzionali articolari.
      In conclusione: nessuna valutazione può essere fatta senza sottoporre a visita il paziente.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  7. salve,
    io sono talassemico e ho un lieve prolasso alla valvola mitrale.
    ho delle agevolazioni o mi spetta qualcosa?
    grazie mille.
    saluti

    • Buonasera.
      Bisogna capire se si parla di talassemia maior, di una forma intermedia o di quella che viene definita talassemia minima, più comunemente conosciuta come stato di portatore sano di anemia mediterranea.
      Nel caso definito come di portatore sano di anemia mediterranea non sono previsti benefici in quanto, come dice anche il nome, è considerata una forma che non incide sostanzialmente sulle capacità lavorative.

      Se si tratta di una forma di talassemia maior o intermedia con necessità di trattamento con idrossiurea, allora, se sussistono i requisiti amministrativi e lavorativi, visualizzabili in QUESTA pagina, si ha diritto all’indennità per lavoratori affetti da talassemia.
      In ogni caso, nella tabella in questa pagina al codice 9317, se si tratta di talassemia maior, viene indicata una percentuale di invalidità del 90%, ma in caso di complicanze si arriva facilmente al 100%.
      In questo caso si ha diritto a pensione di invalidità per il quale potrà avere ulteriori informazioni da QUESTA pagina

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  8. Bungiorno,vorrei sapere se con le mie patologie posso arrivare ad ottene l’invalidità e la 104 elenco le patologie anni 62:
    1) coronaropatia ischemica cronica accertatata con coronarografia dopo infarto miocardio con ostruzione completa coronaria destra non dominande NHIA II classe; farmaci 12 cp al di;
    2) BPCO da radiografia torace (segni radiologici di BPCO)
    3) Sindrome ansiosa cronica (farmaci antidepressivi) farmaci antidepressi:
    4) gastrite cronica comprovata da esame istologico dopo gastroscopia;
    5) colite e diverticolosi comprovata da esame colonscopia;
    6) Intrappolamento nervo ulnare al gomito operato con riduzione del braccio di 1 cent.
    e tunnel carpale destro e sinistro comprovato da elettromiografia.
    Quale è il massimo grado di invalidità che potrei avere grazie.

    • Buonasera.
      Sono spiacente, ma una valutazione medico-legale su un quadro invalidante come da lei descritto non può essere effettuata senza visionare tutta la documentazione medica.
      Anche a quesiti semplici, riguardanti una singola patologia, si può dare una risposta molto approssimativa, con una forbice valutativa molto ampia o indicando, eventualmente il massimo previsto dalla tabella; un quadro invalidante più complesso richiede sicuramente una maggiore attenzione e via internet sarebbe estremamente scorretto anche solo indicare percentuali approssimative.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  9. Egr.Dott.
    La ringrazia per la celere risposta e sono con lei
    circa la complessità della valutazione.
    Io volevo soltanto sapere se in base alle mie patologie, sapendo che le percentuali di invalidità non vengono sommate ma va fatto un calcolo complesso e inferiore rispetto alla semplice somma, calcolando le percentuali di invalidità minime potrei ipoteticamente arrivare al 75% altrimenti eviterei anche di inoltrare la domanda, grazie.

    • Buonasera.
      Se usiamo i valori minimi, considerando anche che gastrite e colite in pratica non vengono nemmeno valutati, e se si considera che la somma va fatta con metodo a scalare, allora non si arriva sicuramente al 74%.
      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

  10. Salve Dottore.
    Ho 39 anni e sono affetto da una grave condropatia di 3°/4° grado ad entrambe le ginocchia. A tal proposito ho una relazione stilata dal chirurgo che mi ha operto e una relazione stilata da un dottore ortopedico che lavora in una struttura sanitaria pubblica. Entrambe le relazioni attestano la gravità della mia situazione che è progressivamente invalidante e degenerativa e ad indirizzo futuro protesico.
    Nella tabella per il calcolo delle invalidità civili però non c’è scritto nulla riguardo l’artrosi. Saprebbe dirmi cortesemente se avrei comunque diritto ad ottenere una percentuale di invalidità? La ringrazio.

    • Buonasera.
      Domanda molto difficile, in quanto nella tabella non c’è alcun accenno alle condropatie, ma solo alla riduzione dei movimenti delle articolazioni, quindi la commissione utilizza il metodo “analogico”, ma in genere un po al ribasso.
      Nel suo caso si userebbe la percentuale prevista per l’anchilosi di ginocchio, ma al ribasso. Un eventuale notevole sovrappeso permetterebbe di usare la voce prevista per l’obesità con complicanze artrosiche.
      Ma in sostanza non sono in grado di dirle neppure approssimativamente quanto la commissione potrebbe concedere come percentuale; una visita medico-legale in questi casi è indispensabile.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  11. Buona sera Dottore,
    ho 30 anni e da qualche giorno mi hanno diagnosticato il morbo di crohn ileale.
    Nella tabella in alto ci sono 4 classi,che penso si intendi la gravità della malattia dalla prima alla quarta.Giusto?
    Volevo sapere chi mi deve dichiarare la classe della malattia?
    In base alla classe che mi diranno oltre ad essere esente a certe visite ecc..,ho la possibilità di percepire una invalidità mensile o qualcos’altro?
    Grazie
    Saluti Stefano

    • Buonasera.
      Rispondiamo con ordine.
      Nessuno deve dichiarare qual’è la classe della malattia, ma se lei fa domanda di invalidità civile, la commissione esaminatrice, sulla scorta della documentazione da lei prodotta si farà un convincimento relativo alla gravità della malattia. La descrizione delle classi, ai fini della vautazione percentualistica, si può leggere in QUESTA pagina.
      Per percepire un assegno mensile di assistenza deve risultare invalido in misura uguale o maggiore del 74%

      Per ciò che riguarda l’esenzione dal Ticket, se lei supera il 67% di invalidità ha dirittoad esenzione ticket per le prestazioni specialistiche, di diagnostica e di laboratorio.
      Ma indipendentemente dalla percentuale di invalidità ottenuta, esiste un elenco di patologie che prevede l’esenzione totale per alcune prestazioni e l’esenzione parziale per i farmaci, e ciò indipendentemente dalla gravità; occorre produrre alla propria USL, ufficio esenzioni ticket o simile, la documentazione, in genere proveniente da struttura pubblica, che attesti l’esistenza della patologia. Nel caso del Morbo di Crohn è previsto:
      COLITE ULCEROSA E MALATTIA DI CROHN
      Prestazioni:
      ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI
      Storia e valutazione abbreviata, Visita successiva alla prima
      ALANINA AMINOTRANSFERASI (ALT) (GPT) [S/U]
      FERRO [S]
      GAMMA GLUTAMIL TRANSPEPTIDASI (gamma GT) [S/U]
      POTASSIO [S/U/dU/(Sg)Er]
      PROTEINE (ELETTROFORESI DELLE) [S] Incluso: Dosaggio Proteine totali
      SODIO [S/U/dU/(Sg)Er]
      EMOCROMO: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F. L.
      PROTEINA C REATTIVA (Quantitativa)
      VELOCITA’ DI SEDIMENTAZIONE DELLE EMAZIE (VES)
      PRELIEVO DI SANGUE VENOSO
      CLISMA con doppio contrasto
      CLISMA DEL TENUE CON DOPPIO CONTRASTO
      ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO
      ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA [EGD]
      Endoscopia dell’ intestino tenue
      Escluso: Endoscopia con biopsia (45.14-45.16)
      COLONSCOPIA CON ENDOSCOPIO FLESSIBILE
      Escluso: Colonscopia transaddominale o attraverso stoma artificiale,
      Sigmoidoscopia con endoscopio flessibile (45.24),
      Proctosigmoidoscopia con endoscopio rigido (48.23),
      Endoscopia transaddominale dell’ intestino crasso
      BIOPSIA ENDOSCOPICA DELL’INTESTINO TENUE
      Brushing o washing per prelievo di campione
      Escluso: Esofagogastroduodenoscopia[EGD] con biopsia (45.16)
      BIOPSIA [ENDOSCOPICA] DELL’ INTESTINO CRASSO
      Biopsia di sedi intestinali aspecifiche Brushing o washing per prelievo di campione Colonscopia con biopsia
      Escluso: Proctosigmoidoscopia con biopsia (48.24)
      BIOPSIA [ENDOSCOPICA] DEL RETTO
      Brushing o washing per raccolta di campione Proctosigmoidoscopia con biopsia
      ES. ISTOCITOPATOLOGICO APP. DIGERENTE: Biopsia endoscopica (Sedi multiple)

      Da QUI per la pagina con l’elenco su un file formato excel

      Saluti, e a disposizione per ulteriori chiarimenti
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Salve Dottore,
        come faccio a sapere se supero i 74% per aver diritto a una invalidità per il morbo di crohn mensile?E’ l’INAIL?
        Grazie
        Saluti Stefano

        • Buonasera.
          La sua ulteriore domanda mi fa comprendere che c’è un po di confusione.
          Inoltre, a distanza e via internet, nessuno è in grado di rispondere alla sua domanda principale, cioè la percentuale riconoscibile per il M. di Crohn da cui lei è affetto. L’unico sistema affidabile è chiedere la consulenza di un medico legale che potrà chirirle le idee visionando la documenatzione medica, TUTTA la documentazione medica; in genere i medici convenzionati con i patronati hanno tariffe molto calmierate.
          L’INAIL è l’Istituto Nazionale per gli Infortuni e le Malattie Professionali, cioè per la tutela dei danni derivanti da infortunio subito o malattia contratta in occasione di lavoro (cioè a causa del lavoro, non durante il lavoro).
          Non esiste allo stato attuale evidenza scientifica che una lavorazione o una attività sia in grado di provocare il Morbo di Crohn.
          Spero che sia questo ciò che voleva sapere.

          Saluti.
          Dott. Salvatore Nicolosi

  12. Buongiorno,
    sono una ragazza affetta da fibrosi cistica con insufficienza pancreatica. Da ciò che leggo qui dovrei avere diritto al 100% di invalidità, mentre sulla tabella presente sul sito INPS la percentuale è compresa tra 41 e 100%. attualmente mi è stata attribuita la percentuale del 46%. Come spiega questa incongruenza?

    • Buonasera.
      La tabella che lei ha rintracciato sul sito dell’INPS probabilmente è quella che fa parte delle “linee guida INPS per l’accertamento degli stati invalidanti“ ad uso dei medici INPS e che un paio di anni fa si tentò di far diventare la tabella di legge ma poi venne bocciata in Commissione alle Camere.
      Ad oggi l’unica tabella che ha valore di legge è quella del DM 05/02/1992, cioè quella in questa pagina.
      Ma la tabella bisogna saperla usare in quanto quello che si legge spesso va interpretato e si deve tenere conto dei progressi della medicina rispetto a patologie che nel 1992 avevano possibilità terapeutiche molto inferiori; la tabella riporta inoltre un numero molto limitato di menomazioni e spesso è anche poco chiara.
      Nel caso specifico la tabella recita: “fibrosi cistica del pancreas con pneumopatia cronica” e per tale menomazione indica il 100% di invalidità.
      Quindi viene indicato, a ben vedere, il quadro completo con defict ventilatorio da interessamento polmonare cronico e del pancreas.
      Un quadro incompleto o a ridotta incidenza, in quanto ben compensato grazie alle cure, provoca una riduzione proporzionale della percentuale ottenibile.
      Con questo non intendo affermare che abbiano avuto ragione a valutare la sua patologia in misura così ridotta, ma solo che teoricamente possono aver ragione. Tra l’altro è anche possibile che la documentazione prodotta fosse insufficiente (anche in questo caso cerco di dare spiegazioni, non di giustificare)
      Quindi bisognerebbe far valutare tutta la sua documentazione da un medico esperto o specialista in medicina legale (in carne ed ossa) per capire se esistono i presupposti per una azione di ricorso.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  13. Buongiorno…
    Per un politrauma stradale subito anni fà mi è stata riconosciuta un invalidità al 35%…col passare degli anni mi sono state diagnosticate altre malattie:
    sindrome da stress post traumatico cronico
    e ho subito la rimozione del nervo safeno gamba dx…ho appena fatto una nuova visita alla commissione d’invalidità….volevo sapere se con la mia patologia e il nuovo intervento chirurgico ho qualche possibilità che mi alzino il punteggio…grazie della sua risposta

    • Buongiorno
      Al suo quesito non posso che … non rispondere.
      Non per cattiva volontà o per malanimo, ma la medicina legale nasce dalla medicina clinica e come questa non può fare a meno né di una accurata visita del paziente e neppure di una attenta visione della documentazione specialistica.
      A volte si può dare una qulche indicazione approssimativa a distanza, ma nel suo caso è impossibile in assenza di una conoscenza precisa delle sue patologie e della loro incidenza funzionale.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Va bene dottore,non si poreccupi…ma almeno le posso domandare quanto è valutata la sindrome da stress post traumatica cronica?…la ringrazio

        • Nella tabelle dell’invalidità civile la sindrome post-traumatica da stress non è presente, quindi eventualmente verrebbe assimilata ad una sindrome ansioso depressiva reattiva, lieve o media secondo la sua gravità. Si va dal 10% al 25%.
          Saluti

  14. Gentile dottore,
    volevo cortesemente porle due domande per conto di una signora affetta da ipoacusia totale improvvisa ad un solo orecchio.
    1) Ha diritto, per tale patologia, ad avere un punteggio seppur minimo di invalidità e se sì quanto le spetterebbe?
    2) la signora in questione ha una figlia di 6 anni affetta da dislipidemia ereditaria. Spetterebbe anche a lei un punteggio di invalidità e se sì quanto?
    In attesa di una sua gradita risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti.

    • Buonasera.
      La sordità monoauricolare è valutabile, in ambito di invalidità civile, il 15%. Se la percentuale complessiva riconosciuta è inferiore al 33% si viene dichiarati “non invalidi”.
      Quindi da sola la sordità monoauricolare non ha alcun significato invalidante; può eventualmente concorrere assieme ad altre infermità per l’ottenimento di una percentuale di invalidità significativa.
      Per ciò che riguarda la bambina, ricordo che per i minori di 18 anni non si utilizzano le tabelle ma si valuta se si trova in una condizione tale da renderla “con difficoltà persistenti a svolge i compiti e le funzioni della sua età”; quindi un criterio piuttosto generico ma comunque indicativo.
      Nel caso specifico occorrerebbe capire quali sono e quante sono le attività rese difficoltose dalla sua patologia!

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  15. Gentile Dott. Salvatore Nicolosi,
    Mi chiamo Paolo ed ho 39 anni.
    Dovrei sottopormi a visita medico legale per fare richiesta di invalidità.
    Tra i certificati che dovrò presentare ne ho uno rilasciato da un neurofisiopatologo (di una struttura ospedaliera pubblica) in cui mi viene diagnosticata una nevrosi ansiosa ad indirizzo cronico di tipo reattivo e un disturbo del sonno di tipo reattivo.
    La scorsa settimana ho eseguito una visita con un medico ortopedico, membro della Commissione di Prima Istanza ASL per il riconoscimento dell’invalidità civile.
    Quando gli ho parlato del certificato attestante la nevrosi, mi ha risposto che, data la mia “giovane” età, nessun membro della commissione lo prenderà mai in considerazione.
    Mi domando: è mai possibile che venga rifiutato a priori un certificato attestante una patologia?
    Io sono anni che vengo seguito dal mio neurologo e purtroppo la diagnosi prescritta corrisponde a verità.
    Grazie per l’eventuale risposta.

    • Buongiorno.
      La sindrome ansioso-depressiva in tutte le sue varianti generalmente viene valutata se esiste una storia in tal senso. Intendo dire che un certificato attestante una sindrome ansioso-depressiva risalente ad un mese prima della visita, in assenza di certificazioni che documenti una storia di patologia sufficientemente lunga, viene considerata o con sospetto oppure come una forma transitoria, momentanea, prive delle caratteristiche di “permanenza” previste dalla legge che regola l’invalidità civile, e quindi non valutabile.
      Se vuole che sia considerata deve produrre in commissione documentazione anche degli anni precedenti che sia indicativa di patologia cronica, stabilizzata e invalidante.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Gentile dottore,
        La ringrazio per l’informazione.
        A tal proposito ho omesso di dirle che il neurologo (che riceve nel suo studio privato) presso il quale sono in cura da diversi anni, mi ha rilasciato una relazione riguardante la mia storia, iniziata circa 20 anni fa come “sindrome ansiosa reattiva” e tramutata col trascorrere del tempo in “nevrosi ansiosa di tipo reattivo”.
        Oltre questa relazione ho poi il certificato rilasciato da un neurofisiopatologo di una struttura ospedaliera pubblica di cui le parlavo prima.
        Pensa quindi che la documentazione che porterò in commissione sia sufficiente per essere presa in considerazione?
        La ringrazio.

        • Probabilmente verrà considerata ma se ne è in possesso potrebbe produrre in commissione, per abbondare, anche ricette relative a prescrizioni farmacologiche, ad esempio, degli anni precedenti; in ogni caso bisogna considerare anche l’obiettivo; come spero avrà notato visionando la tabella, le percentuali riconoscibili per questa infermità sono piuttosto basse.
          Saluti

          • Sì..ho visto la percentuale relativa alla patologia in questione, grazie dottore, e sono consapevole del fatto che nel caso mi venisse riconosciuta una invalidità sarà molto bassa.
            Per quanto riguarda le ricette relative a prescrizioni farmacologiche ho conservato solamente quelle dall’anno 2010 al 2014..speriamo siano sufficienti. Grazie per la sua disponibilità.

          • Mi scusi dottore, avrei un’ultima domanda da porLe.

            Io ho una regolare patente di guida più un certificato di abilitazione professionale. Dovrei inoltre prendere l’abilitazione professionale per la guida di altri tipi di veicoli.
            Se mi fosse riconosciuta la nevrosi ansionsa, la mia patente con relativo C.A.P. potrebbero essere messi in discussione? Avrei inoltre problemi a superare gli esami per il conseguimento degli altri certificati di abilitazione professionale?

            Grazie mille.

          • Per una nevrosi ansiosa no; per una “psicosi” depressiva oppure per una depressione maggiore con spunti psicotici si.
            Solo apparentemente si tratta di malattie uguali ma di maggiore gravità; in realtà la differenza è enorme.
            Mi pare però che nel suo caso non siamo a questi livelli.

            Saluti

          • Nel mio caso si tratta di “nevrosi ansiosa ad andamento cronico di tipo reattivo e un disturbo del sonno di tipo reattivo”.
            Grazie.

  16. Buonasera Dottore,
    ho 33 anni.
    a febbraio 2012 mi è stata diagnosticata una leucemia mieloide cronica. da allora sono in cura con terapia orale da assumere giornalmente e, se escludiamo tutti gli effetti collaterali che le medicine comportano (piccoli e meno piccoli) che influiscono sugli aspetti sociali e lavorativi, riesco ad avere una vita abbastanza normale.
    a questa ultima diagnosi aggiungo:
    B) un carcinoma papillare di 1° grado alla vescica, tolto chirurgicamente a dicembre 2007, per il quale devo fare controlli annuali (in previsione di recidive)
    B) ridotto spazio vertebrale L5-S1 con principio di ernia
    C) ipersensibilità a pollini e graminacee
    Dopo la diagnosi di leucemia ho fatto la visita per l’invalidità e mi era stato riconosciuo un 74% quindi ho potuto beneficiare anche dell’assegno ordinario di invalidità.
    a gennaio 2014 ho fatto la visita per la revisione della percentuale di invalidità e mi hanno notificato una riduzione dal 74% al 50%, pertanto è stata sospesa anche l’erogazione dell’assegno mensile.
    la mia situazioen di salute, rispetto al 2012 fortunatamente non si è aggravata, ma nemmeno migliorata.
    mi chiedo: cosa giustifica questa riduzione di percentuale?
    cosa mi consiglia di fare?
    grazie per l’attenzione.

    • Buongiorno.
      Non saprei proprio!
      A parte la battuta, non posso entrare nella “testa” dei membri della Commissione e non ho sotto gli occhi la documentazione che lei ha presentato in sede di revisione.
      A volte basta pochissimo, una parola in una certificazione, per convincere la commissione a modificare il giudizio precedente. Solo a titolo esemplificativo, perchè non posso conoscere il suo caso a fondo, basterebbe che nella certificazione oncologica sia presente una frase tipo “leucemia mieloide cronica in fase di remissione” a far rientrare la patologia in una classe funzionale più bassa. Inoltre in una prima fase la prognosi è incerta, quindi è prassi valutare con maggiore “larghezza” rispetto a quanto si fa successivamente se la la prognosi si modifica favorevolmente.
      Esistono solo 3 possibilità:
      1) non fare nulla (ma io non sarei d’accordo)
      2) presntare una ulteriore nuova istanza come aggravamento, ma l’aggravamento rispetto alla visita precedente occorre dimostrarlo, e a volte è poco fattibile;
      3) presentare ricorso nell’unica modalità possibile, cioè quella giudiziaria (una causa). Ma in questo caso sono indispensabili un avvocato e un medico legale che possa anche valutare se le possibilità di vittoria sono concrete. Può rivolgersi per questo ad un patronato che, se ben organizzato, le metterà a disposizione queste 2 figure professionali gratuitamente per una consulenza e a prezzi molto calmierati per inoltrare l’azione legale

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  17. Caro dottore,
    sono una donna di 40 anni affetta da condropatia di 4 grado alle ginocchia (piattismo trocleare congenito), riduzione dello spazio discale tra L5 e S1, slivellamento degli arti inferiori di 17 mm.
    Vorrei fare domanda per invalidità civile, però leggevo in alcune discussioni che bisogna presentare un certificato attestante le limitazioni funzionali. Saprebbe farmi per cortesia un esempio di limitazione funzionale inerente le mie patologie? Perché non riesco a capire cosa si intenda per limitazioni funzionali.
    La ringrazio infinitamente.

    • Buonasera.
      Un esempio: “ginocchio destro valgo con flessione massima – 30°, estensione incompleta negli ultimi 10°; deambulazione con zoppia di fuga, … dismetria arti inferiori con dx + 2 cm rispetto al controlaterale …movimenti del rachide ridotti con flessione limitata di … etc“.

      E’ solo una esemplificazione, molto limitata.
      In questi casi si richiede in sede di prenotazione una visita specialistica Ortopedica e/o Fisiatrica “con valutazione funzionale”.

      Saluti.
      Dott. Salvatore NIcolosi

      • La ringrazio, ora mi è molto più chiaro.
        Un’ultima domanda se posso permettermi: io effettuo regolarmente delle infiltrazioni intrarticolari alle ginocchia. Nel caso mi venisse riconosciuta una invalidità pari al 34% avrei diritto alla concessione di acido ialuronico?
        Grazie mille.

        • NO.
          L’acido ialuronico è un farmaco in classe “C” e deve essere pagato da tutti.
          Il 34% è utile per la concessione di ortesi e/o presidi, ad esempio bustini ortopedici, scarpe ortopediche, protesi acustiche, etc.

          Saluti

          • La ringrazio Dottore, davvero gentile.
            In realtà avrei da porLe un’ultimo quesito (questa volta è davvero l’ultimo!).
            Nel caso in cui mi venisse riconosciuta una invalidità pari al 34%, è vero che dopo 3 anni dovrei sottopormi a nuovo accertamento medico da parte della commissione esaminatrice per accertare la persistenza della mia invalidità?
            Grazie mille.

          • Si e … no.
            La Commissione nel verbale può inserire, secondo il proprio convincimento, una data di revisione, se prevede un miglioramento delle infermità.
            Devo dire però che raramente a questi livelli di percentuale di invalidità viene indicata una data di revisione e quindi “di solito” non si hanno ulteriori accertamenti per la persistenza dello stato invalidante.
            Saluti.
            Dott. Salvatore Nicolosi

  18. Salve.
    Scrivo per conto di mia madre, lei ha 53 anni e soffre di depressione da sempre,ma negli ultimi circa 10 anni e’ peggiorata sempre più.
    Prende farmaci, ha tentato il suicidio io non riesco più a vederla in questo stato.
    Soffre anche di insonnia attacchi isterici, fobie di vario tipo ed attacchi di panico.Le potrebbe spettare una piccola pensione d’invalidità?
    Grazie in anticipo a chiunque possa darmi una risposta.cordiali saluti.

    • Buongiorno.
      A distanza è impossibile fare una valutazione affidabile su questi casi. In via teorica (solo teorica) potrebbe ottenere una percentuale superiore al 74%, e quindi arrivare a percepire la pensione di invalidità, ma si sta discorrendo solo in teoria senza nesun aggancio alla realtà pratica. Intendo dire che anche nella valutazione della percentuale di invalidità civile il paziente va visitato e la documentazione medica va integralmente attentamente esaminata.

      Se non lo ha già fatto, la invito a leggere questa pagina: http://www.medisoc.it/la-visita/
      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  19. Buonasera.
    10 anni fa feci domanda per invalidità civile che non mi venne accettata. Rilasciai alla commissione esaminatrice alcune documentazioni (1 cartella clinica, 2 radiografie).
    A distanza di tutti questi anni vorrei effettuare una nuova visita per accertamento di invalidità.
    Volevo sapere: la documentazione che rilasciai a suo tempo è ancora in possesso della commissione? Oppure dopo 10 anni viene distrutta?
    Grazie.

    • Buonasera.
      La sua documentazione, se esiste ancora, è in uno sperduto fascicolo in qualche polveroso archivio.
      A parte la battuta, le Commissioni di Invalidità, almeno dalle mie parti ma credo ovunque, non hanno a disposizione neppure i verbali se risalenti a tanti anni fà, figuriamoci la documentazione prodotta all’epoca.

      Quindi, se serve, è a suo carico produrre il verbale precedente e la documentazione, sia recente che antica, che è utile al fine di valutare l’attuale stato invalidante.
      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Grazie per la risposta dottore.
        Io non sono in possesso nè del verbale nè della documentazione prodotta all’epoca.
        Quindi, volevo domandarle, va bene lo stesso se io adesso presento una domanda di invalidità come se non l’avessi mai presentata prima d’ora oppure sono obbligata ad informare la commissione che già 10 anni fa mi sottoposi a visita medico legale?
        Cordiali saluti.

        • Può comunque riferirlo, la Commissione ne prende atto come notizia anamnestica non confermata, oppure non dire nulla; in pratica ha importanza perchè la Commissione effettua sempre una valutazione sulla scorta della documentazione prodotta, indipendentemente da “vecchie” concessioni.
          Saluti.

  20. Salve!
    io ho 32 anni e ho varie patologie tra le quali il problema ad un occhio dal quale vedo 1/10 per ambliopia….vorrei sapere se ho diritto a percepire pensione d’invalidità,la ringrazio anticipatamente!

    • Buonasera.
      Un residuo visivo di 1/10 in un occhio con l’altro 10/10 è valutabile il 20% di invalidità; per ottenere la pensione di invalidità è necessario essere riconosciuti invalidi con percentuale uguale o superiore al 74%.
      Non posso valutare le altre infermità, ma direi che siamo molto lontani.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  21. buongiorno,percepisco l’invalidita’ all’80per100 con assegno ,ho 62 anni ,cardiopatica da 5 anni e quindi prendo le statite che secondo me mi hanno causato artrosi e dolori vari in tutto il corpo ,una settimana fa ho fatto i raggi al piede e mi hanno riscontrato artrosi al tarso e delle interfalange digitale.fra una settimana sentiro’ l’ortopedico .vorrei apere dato l’eta’ e dato gia’ altre patologie che mi sono state riconosciute posso fare domanda per aggravamento con questa nuova malattia al piede? inoltre mi si e’ aggravata anche la circolazione alle gambe e dovrei portare le calze elastiche ,ringrazio per la risposta

    • Buonasera.
      In realtà potrebbe, ma … potrebbe essere inutile e/o pericoloso!
      Infatti anche se la percentuale di invalidità venisse aumentata al 100%, l’entità del beneficio economico non cambierebbe; tra l’80% e il 100% la differenza consiste solo nei limiti di reddito per percepire la pensione, più alti se si ha il 100%, e nell’esenzione dal ticket anche per i farmaci.
      Inoltre in occasione di aggravamenti viene in realtà messa in discussione l’intera diagnosi e bisogna documentare sia le nuove patologie che la persistenza delle “vecchie”. Non sono pochi i casi, visti personalmente, di richieste di aggravamenti che invece hanno prodotto una riduzione della percentuale riconosciuta, a volte talmente tanto da perdere il diritto all’assegno mensile.
      Quindi potrebbe, ma mi chiedo se ne vale la pena visto comunque il rischio (reale!) che si corre.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • si ha ragione ,ma ho veramente le patologie che mi sono state assegnate ,inoltre volevo un consiglio per avere il 100 solo perche’ avevo letto da qualche parte che in caso del 100 ,la pensione sociale si accumulerebbe con l’assegno s. a 63 anni e non a 66 come legge attuale.grazie per la risposta ,saluti

        • Buonasera.
          Mi pare che non sia così, ma visto che continuamente cambiano le regole e che io non riesco a seguire tutti i cambiamenti, e poichè si tratta di una notazione amministrativa, è meglio che lei si informi direttamente con un patronato.
          Ma questa cosa che lei dice mi lascia perplesso.
          Saluti

  22. Buonasera Dott. Nicolosi, mio marito di 70 anni è stato operato nel 2011 per un tumore alla prostata(prostatectomia radicale). Dopo l’intervento è rimasta però la disfunzione erettile. Volevo sapere se per queste situazioni è previsto qualche riconoscimento oppure no(vista l’età). Inoltre, da anni ha la presenza di diverticoli intestinali.
    Grazie per la sua gentile risposta.

    • Buonasera.
      In considerazione dell’età, l’unico riconoscimento che darebbe diritto ad un beneficio economico è l’indennità di accompagnamento.
      Ma le patologie di cui lei mi riferisce non sono tali da permetterne il riconoscimento.
      Infatti l’indennità di accompagnamento viene concessa ai soggetti “non in grado di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore” e/o ai soggetti “non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” (per capire meglio: direi piuttoso gli atti di base della vita); per periodi limitati viene concesso, ma non sempre, ai soggetti in chemioterapia.

      Saluti.
      Dott. Salvatore NIcolosi

  23. Gent.mo Dott. Nicolosi, ho 55 anni, dipendente da ente pubblico (Infermiere) svolgo da 33 anni servizio su tre turni, negli ultimi anni ho avuto la sfortuna di subire l’insorgere di diverse patologie tra cui: doppio stend su cx dx – Angina stabile – Diabete mellito – rottura completa traumatica del legamento crociato anteriore ginocchio sx – pseudo aneurisma traumatico dell’arteria poplitea sx intra articolare trattata con protesi in gore-tex di circa 8 cm. Vorrei conoscere la sua gentile opinione circa la possibilità di raggiungere almeno l’80% d’ inabilità. Grazie in anticipo.

    • Ne avrebbe avrebbe diritto se:
      1) ha presentato l’istanza prima del compimento dei 65 anni e 3 mesi;
      2) se ha presentato l’istanza per tempo e se la commissione lo ha riconosciuto a partire dalla data della domanda
      3) soddisfatti i primi 2 requisiti, se il limite di reddito è anch’esso soddisfatto.

      Come vede non è semplice.

      Saluti

    • Buonasera.
      Ad un quesito posto in questa forma non è possibile dare una risposta affidabile.
      Nella maggior parte dei casi infatti, e questo è uno di quelli, è indispensabile visionare la documentazione specialistica e sottoporre a visita l’interessato.
      L’incidenza funzionale delle patologie di cui mi da notizia è molto variabile e occorre valutare caso per caso.

      Saluti

  24. Buongiorno
    vorrei chiedere alcune informazioni circa la mia situazione previdenziale – pensionistica

    Nato ad ottobre del 1956, ho svolto il servizio militare per 18 mesi (1975), lavorato come impiegato presso un’azienda privata dove mi sono stati versati regolarmente i contributi Inps previsti da novembre 1978 sino ad agosto 1994 (dal 1990 al 1994 cassa integrazione, mobilità e fine rapporto di lavoro)

    Dimesso da tale azienda, nel 1994 ho aperto una ditta individuale ed ho lavorato come negoziante sino a dicembre 2011 quando per la crisi economica in atto, sono stato costretto a chiudere l’attività.
    In questa fase ho versato regolarmente i contributi Inps previsti, credo fino al 2008. Gli anni successivi (2008-2011) per problemi economici che hanno poi portato alla definitiva chiusura dell’attività, non sono riuscito a versarli ed in conseguenza di ciò Equitalia continua a chiedermi quote che non so proprio da dove potrei prendere…

    Nel 2004 vengo colpito da un infarto, riconosciuto invalido per 2/3 con una percentuale di invalidità pari al 67% , ho ricevuto per tre anni un assegno I.O che mi è stato tolto a scadenza dei primi tre anni.
    Visto l’aggravamento del mio quadro clinico (aterosclerosi coronarica diffusa, presenza di stenosi critiche varie di grado 70%, seri ed accertati problemi bilaterali di udito, …) sono in procinto di presentare all’Inps, richiesta di aggravamento della mia patologia, “sperando” che mi venga riconosciuto un minimo di aiuto economico sotto forma di contributo mensile.
    Oggi disoccupato, a 59 anni senza alcun reddito o altra forma economica assistenziale, “vivo” grazie all’aiuto di amici…

    Illustrato la mia storia lavorativa, contributiva e di salute, vorrei chiedere se posso fare ricorso a qualche opportunità che mi permetta di andare in pensione anticipatamente o altro (sento parlare di scivolo, aggancio alla pensione,…) ; Ricevere, vista la mia situazione, qualche forma di assistenza economica ; Se i contributi previdenziali da me non versati negli ultimi anni possono pregiudicare in qualche modo la mia eventuale pensione o altro.

    In attesa di risposta, ringrazio per l’attenzione.

    • Buonasera.
      Le possibilità sono in teoria diverse, ma credo che per alcune ci siano problemi amministrattivi.
      L’assegno ordinario (I.O.) che ha percepito in passato richiede che negli ultimi 5 anni siano stati versati almeno 3 anni, o meglio 156 settimane, di contributi; da come mi riferisce sembra che questo requisito non sia soddisfatto. Facendo i calcoli, per rispondere alla sua ultima domanda, considerando che siamo nel 2014, anche se avesse pagato i contributi fino al 2011 non ci sarebbero stati i 3 anni negli ultimi 5 anni richiesti per la domanda di assegno ordinario di invalidità (I.O.).
      La pensione anticipata di vecchiaia per invalidità maggiore dell’80% secondo requisiti simili a quelli dell’assegno ordinario, viene concessa agli ultrasessantenni (e nel suo caso non ci siamo, almeno per ora).
      A quanto credo di capire sta presentando domanda di invalidità civile che prevede un assegno mensile se la percentuale riconosciuta è uguale o maggiore del 74%.
      Credo che per il momento sia l’unica soluzione percorribile; l’assegno mensile non è una grande cifra, sono 279 euro, ma aiuta.
      Ma attenzione: in sede di visita stia attento a produrre documentazione aggiornata anche sulle patologie riconosciute in precedenza, altrimenti la commissione aggiunge da un lato e toglie dall’altro con un risultato nullo, cioè con conferma della percentuale precedente.
      Preciso che la Commissione NON riconosce l’aiuto economico, ma la percentuale di invalidità, da cui eventualmente deriva il diritto al beneficio economico.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  25. Buonasera la scrivo per avere informazioni su mia figlia di 7 mesi alla quale gli è stata diagnosticata la patologia dei reni policistici bilaterali (non si sa ancora se la forma dominante oppure recessiva in quanto nessuno di noi genitori è affetto) per cui siamo in attesa dell’esame genetico che non arriverà prima di un anno. Leggendo ho visto che non si fa differenza tra forma dominante oppure recessiva per cui parlando di reni policistici bilaterali mi può dire se posso chiedere l’indennità di frequenza (assegno mensile) ed anche se mi tocca la legge 104/92 art. 3 comma 3 (gravità) oppure mi può dire lei come mi toccherebbe per legge. Grazie anticipatamente. Buona serata.

    • Buonasera.
      Quello che importa, ai fini dell’invalidità e della legge 104/92, anche se con sfumature diverse, è l’incidenza funzionale della patologia, quindi l’eventuale, in atto, insufficienza renale; su questo versante come sta la bambina?

      • I medici dicono che è in lieve insufficienza renale oppure hanno scritto “funzione renale ai limiti inferiore alla norma”. Quando nacque aveva una creatinina 1.70 ora è rientrata nei limiti 0.7 – 0.8 ed è monitorata ogni mese -due in regime di day- hospital perchè dicono che è una patologia che uscirà fuori nei primi anni di età. Inoltre ha iniziato una terapia con somministrazione di NaCl (sodio cloruro) per tre volte al giorno e mi dicono che siccome i reni non hanno piena funzionalità la portano a perdere più sostanze per cui risulta essere anemica e per questo gli diamo anche folium e ferro due volte al giorno oltre le vitamine giornaliere.
        Inoltre chiedevo con il riconoscimento della patologia dei reni policistici con grado di invalidità al 70% a prescindere o meno dall’insorgere dell’insufficienza non spetta nessun assegno mensile? Grazie anticipatamente e resto in attesa di una vostra risposta. Buon lavoro.

        • Buongiorno.
          Per i minori di 18 anni non è prevista una percentuale di invalidità civile secondo le indicazioni della tabella in questa pagina. Infatti le percentuale della tabella del DM 05/02/1992 sono di “invalidità lavorativa”, per definizione non applicabili ai minori di età, figuriamoci poi ai bambini.

          Per i minori di età sono previsti 2 tipi di prestazioni per invalidità civile:
          1) Indennità di frequenza,
          2) indennità di accompagnamento.

          L’indennità di frequenza viene concessa se il minore è affetto da 1 o più patologie che provocano “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età”; é una dizione molto generica che in genere viene interpretata piuttosto favorevolmente rispetto al piccolo disabile; questo beneficio economico però viene concesso solo per il periodo di frequenza di istituti scolastici, di corsi di avviamento professionale o di centri di riabilitazione per almeno 3-4 giorni la settimana. Nel suo caso direi che a 7 mesi è difficile che questa condizione amministrativa possa sussistere (vedi QUI per altre notizie).

          L’indennità di accompagnamento viene concessa indipendentemente dall’età e dal reddito se il richiedente è “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore” oppure se “non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”. Nel caso dei bambini molto piccoli, che già di per sé non sono in grado di compiere autonomamente atti quotidiani della vita, si usa un criterio di gravità rispetto alla necessità di accudimento genitoriale; cioè si valuta se il bambino necessita di cure genitoriali con una intensità di molto superiore a quella necessaria per un bambino sano. Nel suo caso mi pare difficile che in questo momento possa essere riconosciuta la sussistenza di questa condizione.
          Per le cifre e altro può controllare alla pagina che ho indicato sopra.

          Naturalmente l’istanza può essere comunque presentata, ma intravedo delle difficoltà per un riconoscimento tale da poter usufruire di un beneficio economico.
          In ogni caso potrebbe chiedere aiuto ed assistenza ad un medico specialista in medicina legale o comunque esperto in questa materia per un parere.

          Saluti.
          Dott. Salvatore Nicolosi

  26. Grazie mille Dott. Nicolosi della risposta che è stata esaustiva e chiarissima. Mi rivolgerò da un medico specializzato per essere consigliato nel miglior modo possibile. Buona serata.

  27. Gentile dottore, ho effettuato una visita per valutare le mie limitazioni funzionali.
    Volevo cortesemente domandarle se la diagnosi relativa alle mie patologie potrebbe dare diritto ad un’invalidità pari almeno al 34%.
    Di seguito le pagine in ordine di lettura del mio referto.
    In attesa di risposta le porgo cordiali saluti.

    — omissis —

    • Buonasera.
      Non per il suo caso, ma per multiple contemporanee richieste, ho aggiunto a piè di pagina qualche riga di guida per i commenti che la invito a leggere.

      Le posso consigliare quindi di rivolgersi ad un medico esperto o specialista della sua città, magari consulente di un patronato serio che gratuitamente o con tariffa molto calmierata potrà consigliarla adeguatamente.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  28. Salve dottore
    Soffro di disturbo bipolare di tipo 1 , più ho avuto una vasculite cerebrale con alcune micro lesioni .
    A quale categoria delle malattie mentali appartengo ?
    Grazie

    • Buonasera.
      Il disturbo bipolare in tabella non esiste e le Commissioni tendono ad usare come riferimento le voci relative ai “disturbi ciclotimici”.
      Sulle micro-lesioni nulla da dire; ciò che conta è il quadro clinico che, credo di capire, in atto è silente rispetto a questa problematica vasculopatica.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Grazie per la risposta dottore .
        Mi perdoni se insisto .
        Sulla mia cartella clinica , relativa ad un ricovero di circa un mese preso una clinica psichiatrica , la patologia indicata é psicosi NAS .
        Come é catalogata questa malattia ?
        Il problema é che con i farmaci ho difficoltà a lavorare , mi sento stanco e rallentato . Se non li prendo ho delle allucinazioni e creo una mia realtà inesistente .

        • Buonasera.
          Il termine di psicosi NAS alle Commissioni di invalidità non piacerebbe in quanto per valutare occorre avere ben chiaro di che si sta parlando. Quando si hanno incertezze diagnostiche la Commissione per le Invalidità civili tende a valutare al ribasso.

          In ogni caso, se intende presentare una istanza di invalidità civile, è opportuno fare certificare, oltre che la diagnosi, anche la gravità della patologia, quindi sintomatologia, frequenza delle riacutizzazioni, terapia praticata, efficacia della terapia, etc. Questo diventa particolarmente importante se ancora esistono incertezze circa la diagnosi precisa della sua patologia; per lo meno alla Commissione si danno notizie sufficienti a valutare correttamente l’incidenza della patologia sulle capacità lavorative.

          Dott. Salvatore Nicolosi

    • Buonasera.
      Questa deficit visivo è valutabile il 30% in invalidità civile, troppo poco per ottenere un qualunque beneficio.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  29. Buona sera,
    Lo scorso anno ho fatto domanda e ottenuto il 100% di invalidità con inabilità lavorativa ( somma di diverse patologie Ca mammella,tiroidite autoimmune, acalasia esofagea operata). Avrei dovuto rivedere la commissione ad ottobre ma ho rinunciato: in quanto artigiana non posso usufruire di alcun vantaggio, nessun sgravio fiscale, nessun rimborso per le giornate perse mentre stavo male durante la chemio. Com’ è possibile ? La scorsa settimana ho subito un terzo intervento alla mammella. La mia vicina di letto si è “meritata” 20 giorni di malattia (retribuiti essendo dipendente) mentre io mi sono dovuta recare al lavoro il giorno dopo le dimissioni. Non c’è giustizia in tutto questo. Mi scusi per lo sfogo.

  30. buona sera ho avuto 2 tumori in 2 anni uno al testicolo destro con relativa asportazione e uno lo scorlso luglio all’ rinofaringeo che mi anno curato tramite radio e chemio terapia che mi hanno provocato problemi all’equilibrio non che perdita quasi completa dell’odorato e perdita parziale dell’udito e soffro anche di gastrite corrosiva ho diritto ad un invalidità?

  31. mi ha madre ha il diabete mellito insulino dipendente
    lo schiacciamento inziale di due vertebre vicino il collo, come se si fondessero
    una sindrome autoimmune ai canali lacrimali che non capiscono che cavolo sia
    è fobica
    e ha i piedi con i ditoni deformati
    una inziale sordità

    quale di queste patologie fare certtificare ai fini della certificazione dell’invalidità?

    • Se per farsi certificare intende “quali malattie documentare con certificazioni specialistiche”, direi che le più importanti sono il diabete mellito e la fobia, sempre che quast’ultima assuma connotazioni di una certa gravità ed incida significativamente sulle attività quotidiane. Una fobia ai ragni o ai voli aerei sicuramente verrebbe considerata insignificante.

      Poichè tutte le patologie che sono valutabili meno dell’11% non entrano nel computo complessivo dell’invalidità, la patologia oculistica in assenza di un deficit visivo, l’iniziale sordità e le alterazioni delle dita dei piedi, in pratica non sono significative.

      Saluti.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  32. buonasera, mio padre ha fatto richiesta per legge 104. E’ cieco nell’occhio dx, residuo visivo di 2/10 in quello sx, ha il glaucoma ed in piu l’anno scorso ha avuto una lieve ischemia cerebrale in quanto iperteso da 10 anni circa in cura periodica. chi sa quantificarmi la percentuale di invalidità che può avere e se rientra nel comma 3 della legge 104?
    grazie

    • Buonasera.
      Il deficit visivo è quantificabile il 70%.
      La “lieve ischemia cerebrale” non è quantificabile a distanza in quanto ciò che ha valore, secondo l’impianto della tabella, è il deficit funzionale, quindi si deve valutare se ha una paresi ad un arto o a più arti, l’intensità della paresi, etc.

      Per ciò che riguarda la legge 104/92, è più probabile, da quanto mi dice, che venga riconosciuto solo il comma 1 dell’art. 3.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  33. Buongiorno,

    volevo un suo parere in merito a una percentuale di invalidità assegnatami da un medico legale per un rimborso da assicurazione privata per un infortunio al mignolo della mano destra.
    Le riporto testuale dal referto la diagnosi: “Frattura/lussazione esposta 5′ dito mano dx con ferita lacero contusa”, con successiva stecca per 25 giorni e 10 terapie al rachide con magnetoterapia.
    Il medico citato mi ha assegnato una percentuale del 3% (guarda caso la franchigia era del 3%) mentre da tabelle una frattura da il 3% e una lussazione il 2,5% se non erro.
    Lo so che il suo parere sarà sommario e non vincolante ma mi servirebbe se ho la possibilità di agire legalmente contro il parere del medico legale.

    Saluti

    • Buonasera.
      Nè l’uno, nè l’altro.
      Il riferimento per il calcolo della percentuale riconoscibile non sono la “frattura” o la “lussazione”, ma il deficit funzionale residuato, quindi l’eventuale riduzione del movimento del dito, considerando analiticamente i deficit di movimento di ogni articolazione inter-falangea e della metacarpo-falangea. Quindi si riduce proporzionalmente la percentuale riconoscibile per la “perdita anatomica o funzionale del dito”.
      Il confine tra un 3% e un 4% è così opinabile che un parere a distanza non è “sommario”, ma veramente “temerario”.

      In sostanza persino un dito può essere difficile da valutare con visita diretta, figuriamoci a distanza.

      Dovrà fare valutare il suo caso da un medico esperto o specialista in medicina legale.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  34. Mi scuso per il tempo che le faccio perdere, ma nella sua tabella non trovo la percentuale di invalidità che viene attribuita alla sclerosi multipla progressiva.
    La ringrazio per la sua eventuale risposta.

    • Buonasera.
      Non lo trova perchè non c’è. La tabella del DM 05/02/1992 non prevede questa infermità.
      In questo caso si utilizza un criterio nalogico, valutando i deficit funzionali, quindi eventuali paresi e/o plegie, deficit visivi, etc.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  35. Buon giorno, ho appena ricevuto verbale per visita effettuata da mio figlio, appena maggiorene.Dal 2006, dopo riscontro d astrocitoma di 2* grado in fossa cranica (gliomatosi cerebri), effetuata, biopsia, chemio, radio, derivazione ventricolo peritoneale (idrocefalo), riscontrato anche ipo tiroidismo.oggi ricevuto verbale con riconoscimento di invalidità 60%.Mi chiedo se sia giusto.grazie

    • Buonasera.
      Probabilmente non lo è, ma a distanza una valutazione corretta è impossibile.
      Lei ha 6 mesi di tempo per proporre un ricorso giudiziario avverso l’esito della visita.
      Può rivolgersi ad un patronato per una valutazione da parte di un medico legale circa le possibilità reali in caso di azione giudiziaria. In genere le valutazioni preliminari effettuate dalle strutture medico-legali dei patronati sono gratuite.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

  36. Salve, ho 51 anni e nel 2012 sono stato sottoposto a impianto di 3 bypass, uno addominale e due alle arterie femorali, nel corso dell’intervento è stato necessario, vista la degenerazione arteriosa, recidere il collegamento del rene destro, quindi sono rimasto solamente con il rene sinistro.
    Tutto questo non è contemplato nelle tabelle, mi spiego, tutto ciò che riguarda l’apparato circolatorio, non è previsto? E se lo è potrei aggiornare la mia situazione in quanto già invalido civile al 50%?
    Anticipatamente ringrazio.

    • Buongiorno.

      Se un’infermità non è presente nella tabella si utilizza il cosiddetto “criterio analogico”, cioè si individua un’altra infermità la cui incidenza funzionale è similare; quindi può sicuramente presentare un’istanza di aggravamento.
      Mi permetto però di raccomandarle:
      1) in sede di visita produca anche certificazione specialistica che documenti la persistenza e l’incidenza funzionale delle patologie già inserite nel verbale della visita di invalidità del 55%;
      2) produca, oltre alle relazioni di dimissione relativa a quest’ultimo intervento, anche certificazione aggiornata e recente che documenti l’incidenza funzionale degli esiti dell’intervento.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  37. Buongiorno, complimenti per l’utilissimo sito. Nella tabella vedo indicati il trapianto di cuore e di rene ma nessuna indicazione sul trapianto di fegato, che è invece il mio caso. Questa patologia non viene considerata o viene giudicata singolarmente? Grazie anticipate.

    • Buonasera.
      Viene sicuramente valutata utilizzando il criterio cosiddetto “analogico”, cioè si individua una o più infermità che funzionalmente possono “somigliare, quindi trapianto di rene e difegato, epatopatia cronica (con particolare riferimento a transaminasi, bilirubinemia, presenza di rigetto, etc).
      In luglio 2012 l’INPS ha proposto una tabella, nella forma di “atto di indirizzo” per le proprie commissioni; il tentativo, dichiarato, era quello di iniziare una procedura legislativa che rendesse questa tabella quella valida ai fini del calcolo della percentuale di invalidità civile.Questa tabella venne poi bocciata in sede legislativa, ma avendo valore di atto di indirizzo per le commissioni INPS, in certi casi viene usata, naturalmente nei casi dubbi e come riferimento. In questa tabella INPS che, ripeto, attualmente ha solo significato di atto di indirizzo per le sue commissioni e porta il titolo di “linee guida INPS per l’accertamento degli stati invalidanti“ il trapianto di fegato è previsto e viene valutato tra il 60% e il 100%; se vuole può visionare/scaricare questa tabella da QUESTO link.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  38. Salve dott. Nicolosi, sicuramente, come consigliato da lei, mi rivolgerò ad un medico legale di un patronato ma vorrei un suo parere. Lo scorso anno mi hanno riconosciuto una invalidità del 60% per epatite C cronica attiva, dislipidemia (la cartella clinica riporta disbetalipoproteinemia tipo IIA)ipertensione e gozzo multinodulare. Attualmente mi sono ammalata di fibromialgia (riconosciuta solo in alcune regioni) e non ho presentato documentazione relativa alla mia sinusite cronica (ho i seni nasali e paranasali completamente consumati). La mia domanda è: posso presentare richiesta di aggravamento per la fibromialgia e per la sinusite cronica? Grazie infinite della sua squisita disponibilità a dir poco rara.

    • Buonasera.
      Direi che lei stesso ha inquadrato il problema.
      La fibromialgia è valutata in modo assolutamente difforme nelle varie regioni e spesso anche tra commissioni di una stessa regione, quindi è impossibile valutare in anticipo quale potrebbe essere la percentuale che verrebbe riconosciuta.

      La sinusite cronica è valutabile tra il 10% e il 20%, quindi da sola è insufficiente a raggiungere una percentuale del 74%, utile per ottenere il beneficio economico.

      L’istanza di aggravamento può sempre essere fatta, ma rassicurarla sul successo dell’oparazione mi è impossibile.

      < Dott. Salvatore Nicolosi

  39. A novembre compio 55 anni.
    Sono ammalato da quando sono nato e mi sono aggravato quando è mancata mia madre ,io avevo 16 anni appena compiuti ,lei 45.
    Dopo un periodo di sbandamento pricologico forte,attacchi di panico ed episodi al limite del delirio (avevo vent’anni,non novanta) mi sono arrangiato senza cure e senza nessun supporto riprendendo gli studi ,ho frequentato il serale al Tecnico ,mi sono diplomato alla grande e alla fine sono persino riuscito a lavorare come insegnante tecnico.
    Attenzione: non sono mai guarito,ho mentito a me stesso ed al fato,ho giocato a carte con il destino ed alla fine,dopo trent’anni di lotta ecco il vincitore con il suo vessillo: la malattia.
    Adesso basta,non è possibile proseguire oltre,io devo andare in pensione,le forze mi hanno abbandonato e non posso proseguire un cammino lavorativo in alcun modo.Un mese fa
    chiedo domanda di revisione della misera invalidità del 2002 al 46%,fiducioso che questi della commissione capiscano che non ce la faccio più; ho in mano un mega certificato del CPS dove si dice che sono schizoaffettivamente fuori di testa,che soffro di una forma ansiosa incorcibile eccet eccetera,mi sento abbastanza sicuro ma un membro della commissione mi domanda come mai non ho portato il test di personalità…
    Non ho ben capito,IO devo portare il test eseguito al Centro ,io il paziente matto?
    Non sono LORO che devo preoccuparsi di questo ed in generale delle pratiche medico amministrative?
    Morale della favola,dal 46 al 50%, tutto qui,niente di fatto,praticamente per questi medici io sono ancora quello del 2002,quando ero in grado di lavorare,
    evidentemente non si sono resi conto che io NON posso più lavorare, in alcun contesto,come per altro bene ha messo in rilievo la psichiatra del CPS nel suo certificato.
    Niente da fare,niente invalidità con assegno.
    Esiste la possibilità da fare ricorso avverso il giudizio,è qui che entra in ballo la sua competenza e la sua esperienza: cosa devo fare?
    Tenga conto che sta per partire un altro iter,ancora più complesso,relativo alla pensione di inabilità,che ho trovato sul suo sito e mi interessa il punto due delle tre tipologie che lei ha elencato ( inabilità lavorativa ex inpdap).
    In altre parole non mi va di farmi esonerare dall’insegnamento per poi finire in segreteria a fare le fotocopie,che sarebbe il punto tre di quelli elencati da lei,ma voglio subito la pensione in base a quanto specificato da punto due.
    Ora però dopo questa doccia fredda dell’esito della visita di invalidità non credo che mi daranno un bel niente;per cortesia mi dica cosa devo fare,io le posso assicurare che i requisiti per una invalidità mentale superiore al 70% ci sono tutti, il certificato dello psichiatra CPS parla chiaro ma pare non basti a quelli dell’INPS per i quali o sei in punto di morte e allora ti danno la pensione o , se appena respiri, ti devi arrangiare!!!
    Mi aiuta?
    A chi devo rivolgermi, oppure mi può aiutare lei direttamente?

    Intanto la ringrazio e le invio i più cordiali saluti e complimenti per il suo Sito di informazione veramente ben fatto e di grande utilità sociale

    • Buongiorno.
      Le valutazioni delle Commissioni sono, per mia esperienza, non sempre limpide e risentono a volte di una punta di pregiudizio nei riguardi di alcune categorie di lavoratori.
      Continuando però sul pratico, non credo che l’invalidità civile sia la strada più favorevole nel suo caso, almeno per ora.
      In ogni caso il ricorso può essere fatto per via giudiziaria, una causa, entro 6 mesi dalla comunicazione del verbale. Si tratta di cause abbreviate che, tranne casi eccezionali, non durano più di 8 mesi.

      Invece la scelta di presentare istanza di inabilità lavorativa ex-INPDAP mi sembra corretta. Per giunta i criteri valutativi sono diversi. In questa fattispecie non esistono tabelle di riferimento, quindi apparentemente le possibilità di “personalizzazioni” valutative sono maggioni; però ha un peso importante l’incidenza funzionale sulle capacità lavorative specifiche, quindi sul lavoro che materialmente il richiedente svolgere o può svolgere e questo credo chela possa aiutare a raggiungere il suo abiettivo.
      In un caso non seguito direttamente da me in commissione ma che ho avuto modo di seguire per ciò che riguardava la certificazione di presentazione dell’istanza, la Commissione giudicante ha prima concesso un periodo di aspettativa di malattia di circa 6 mesi, pagati, quindi al controllo, avendo trovato una condizione immutata, ha concesso la “Pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro”.
      Quindi magari non subito ma spesso si riesce, soprattutto per patologie simili alla sua. Solo ancora una precisazione: l’INPDAP teoricamente non esiste più e le competenze sono passate all’INPS anche per ciò che riguarda l’accertamento sanitario; in pratica però in parecchie città l’INPS non è pronta, quindi la competenza è rimasta alle CMO o alle commissioni USL; non saprei nella sua città.
      Per ciò che riguarda la possibilità che io l’aiuti, mi sembra difficile a meno che lei non sia di Siracusa, la mia città. Bisogna visionare tutta la documentazione, valutare se viene esplicitata adeguatamente l’incidenza funzionale e non ultimo avere un colloquio diretto per capire diprima mano la condizione di patologia.
      Quindi sarebbe meglio un medico esperto e specialista in medicina legale della sua città.

      Saluti
      Dott.Salvatore Nicolosi

  40. sono andato adesso a visionare la tabella che Lei ha linkato e guarda caso ho trovato la mia patologia; esistono tre sottospecie,lieve,moderato,grave….indovini quale mi hanno assegnato???
    Domanda retorica ovviamente…
    lascio a Lei ogni commento

    ah dimenticavo (disturbo schizoaffettivo)

    ICD9-
    CM
    Classe
    Funzionale
    Apparato psichico
    CONDIZIONE CLINICA
    Min.
    Max Fisso
    292.83
    DISTURBO AMNESICO PERSISTENTE
    INDOTTO DA SOSTANZE (TIPO
    KORSAKOFF)
    100
    295 1
    SCHIZOFRENIA DI TIPO
    DISORGANIZZATO, CATATONICO,
    PARANOIDE, NON SPECIFICATA (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT LIEVE)
    60
    295 2
    SCHIZOFRENIA DI TIPO
    DISORGANIZZATO, CATATONICO,
    PARANOIDE, NON SPECIFICATA (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT MODERATO)
    75
    295 3
    SCHIZOFRENIA DI TIPO
    DISORGANIZZATO, CATATONICO,
    PARANOIDE, NON SPECIFICATA (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT GRAVE)
    100
    295.6 1
    SCHIZOFRENIA RESIDUALE (TAB. B1-B2-
    B3, DEFICIT MODERATO)
    75
    295.6 2
    SCHIZOFRENIA RESIDUALE (TAB. B1-B2-
    B3, DEFICIT GRAVE)
    100
    295.7 1
    DISTURBO SCHIZOAFFETTIVO (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT LIEVE)
    50
    295.7 2
    DISTURBO SCHIZOAFFETTIVO (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT MODERATO)
    75
    295.7 3
    DISTURBO SCHIZOAFFETTIVO (TAB. B1-
    B2-B3, DEFICIT GRAVE)
    100
    296.3 1
    DEPRESSIONE MAGGIORE, EPISODIO
    RICORRENTE (TAB. C1-C2, DEFICIT LIEVE)
    51 60
    296.3 2
    DEPRESSIONE MAGGIORE, EPISODIO
    RICORRENTE (TAB. C1-C2, DEFICIT
    MODERATO)
    61 80

  41. Caro dottore,
    la rete,il Web intendo è certamente una gran scoperta… un portento!!
    Senta cosa ho scoperto: un membro della mia mia commissione giudicatrice (quella che mi ha segato almeno 20 punti tanto per capirci) per la precisione il Presidente è anche la “figlioccia- rampolla” di un noto studio di consulenza medico legale della mia città il cui boss è niente meno che un dirigente medico dell’INPS competente in medicina legale e del lavoro !!!
    Secondo lei è lecito tutto questo?
    A me sembra la solita storia all’italiana in cui il controllato non solo è amico del controllore, ma a ben scavare risultano essere la stessa entità!!!!
    Io sono certo che sono in Italia avvengono queste cose rivoltanti,all’estero il tasso di moralità pubblica e privata è di gran lunga più elevato.
    Purtroppo per ovvi motivi non posso entrare nei particolari con nomi e riferimenti ,ma sono tutti a sua disposizione se mi farà avere una mail anche provvisoria o un recapito privato qualsiasi,anche sul Web
    Saluti e ringraziamenti non di routine

    • Bonasera.

      Incroci e commistioni in medicna legale sono frequentissimi.

      In ogni caso non ho bisogno di nomi e cognomi. Con questo blog non ha intenzioni moralizzatrici o indagatorie. Voglio solo fare informazione, nei limiti delle mie conoscenze.

      Ad indagare e moralizzare provvederanno i magistrati della Procura, sempre se c’è reato.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  42. Buonasera Dottore,

    Nel 2002 ho subito un infarto della coronaria circonflessa con inserimento angina postinfartuale precoce e conseguente inserimento di stent, con compresenza di insufficienza renale cronica di 2° stadio con creatinina a 2,40 e con ipertensione arteriosa, e la commissione medica mi riconobbe una invalidità del 70%.
    Quest’anno ho subito un nuovo infarto su una diversa coronaria con implementazione di un secondo stent, l’insufficienza renale è aumentata al 4° stadio con creatinina a 3,44 con clerance inferiore a 29%, inoltre è subentrata una MGUS Gammapatia monoclonale di tipo lambda e una diverticolosi senza sanguinamento, la terza coronaria è occlusa al 50%.
    Ho presentato domanda di aggravamento, ritiene possa essermi riconosciuta una percentuale di almeno 81% o potrebbero anche diminuirmi la percentuale già acquisita?
    Ho 59 anni, 60 a gennaio prossimo.
    Grazie per la risposta che vorrà fornirmi.
    Cordialità.

    • Buongiorno.

      Non credo che possano ridurre il suo 70%.

      Però comunque le raccomando di ben documentare la patologia cardiologica.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  43. Buongiorno. Ho 55 anni con riconoscimento di invalidità al 100% e la Legge 104.
    Pertanto mi hanno concesso un prepensionamento (solo per gli anni effettivamente lavorati).
    Ricevo un assegno di invalidità.
    Da circa un anno ho problema di grave anemia che mi costringe a essere sottoposta a trasfusione quasi settimanalmente. Quindi le mie capacità fisiche sono ulteriormente ridotte ed ho una stanchezza ormai cronica.
    Secondo il suo parere potrei chiedere l’accompagnamento?
    Grazie per la sua attenzione.

    • Buongiorno.
      Secondo la normativa attuale il riconoscimento dellindennità di accompagnamento occorre essere (almeno 1 dei due o entrambi):
      1) non in grado di deambulare (camminare) senza l’aiuto permanente di un accompagnatore,
      2) non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.

      Circa il 1° punto, metterei l’accento sulla parole “permanente”, quindi sempre, anche a casa.
      Circa il 2° punto si fa riferimento alle attività di base, come vestirsi, lavarsi, etc., quindi le attività di “base”

      Possibile ottenere l’indennità di accompagnamento da parte dei soggetti in chemioterapia per periodi limitati.

      Alla fine comunque contano le condizioni generali. Se sfortunatamente la sua patologia è tale da provocare un grave scadimento delle condizioni generali con difficoltà alla deambulazione e al compimento degli atti fondamentali della vita allora verrebbe concesso.
      Se, tutto sommato, lei conserva la sua autonomia difficilmente la Commissione concederebbe l’indennità di accompgnamento.
      Ma non posso darle una risposta certa. Il paziente va sempre visitato per fare una valutazione con un minimo di affidabilità.

      Saluti.
      Dott. Salvatote Nicolosi

  44. Salve Dottore, la tabella non riporta nè emicrania cronica con aura visiva, nè fibromialgia, tantomeno la sindrome di sjogren che rendono la mia vita davvero difficile.. ho 29 anni, da poco ho subito una tiroidectomia totale per un carcinoma papillifero variante follicolare e verrò sottoposta a radioiodioterapia.. inoltre ho la sindrome di raynaud, osteopenia e ipergammaglobulinemia policlonale.. anni fa ho subito un intervento delicato per una cisti luteinica emorragica.. crede dovrei provare a far domanda di invalidità civile?

    • Buonasera.
      Si. Ha buone possibilità di ottenere una percentuale di invalidità elevata, considerando soprattutto il problema oncologico in atto.

      Saluti

      • Salve Dottore, ho inoltrato la domanda di invalidità civile , nel certificato il mio medico curante ha accuratamente elencato le varie patologie e ha fatto presente che sarò sottoposta a chemioradioterapia, ma ha dimenticato nella voce Terapia di scrivere varie medicine importanti che io assumo ovvero cortisone, cardioaspirina e sopressore autoimmune… devo far presente alla commissione di questa mancanza? Pensa che potrebbe essermi riconosciuta la legge 104 in base alle patologie? Grazie mille. Valentina

        • Buonasera.
          Naturalmente non sono in grado di capire a distanza se potrà essere riconosciuto lo stato di handicap in condizione di gravità (legge 104, art. 3 comma 3), ma posso assicurarle che l’assenza dell’indicazione dei farmaci che lei assume non crea alcun problema in sede di visita. La commissione acquisisce la documentazione specialistica e sulla scorta di questa formula la propria diagnosi e il giudizio, indipendentemente da ciò che c’è in più o in meno nel certificato di presentazione della domanda.
          Quindi non c’è bisogno che lei faccia notare l’assenza di questa precisazione nel certificato. In ogni caso, indipendentemente da ciò che è riportato nel certificato circa la terapia, la Commissione tiene conto dei certificati specialistici che lei produce.

          Saluti.
          Dott. Salvatore Nicolosi

          • Grazie della sua risposta come sempre esaustiva… per quanto riguarda i certificati degli specialisti devo portare i vari controlli che ho fatto nel corso degli anni o sono sufficienti gli ultimi che attestano le patologie? Per quanto riguarda la neoplasia in atto porterò la cartella clinica che include un pò tutto quello che c’è da sapere.. grazie ancora.

          • Buonasera
            In genere le ripetizioni documentali non sono necessarie, quindi portare i controlli di 2-3 anni fa non serve; oltretutto, almeno dalle mie parti, molti oncologi ad ogni visita aggiornano la relazione oncologica precedente aggiungendo gli ultimo dati, quindi l’ultima contiene tutta la storia. Probabilmente è così anche nel suo caso.
            Perciò che riguarda le altre patologie, in genere è utile solo l’ultima certificazione, anche perchè nel verbale precedente è già presente la diagnosi di quella specifica patologia.
            Saluti

          • Buonasera Dottore, scusi se la disturbo ancora.. mi è stata riconosciuta l’invalidità al 100% e la legge 104 come portatore di handicap in situazione di gravità… in questa situazione la 104 che benefici mi da oltre all’iva al 4%?

  45. buonasera dottore,
    mi è stata riconosciuta un’invalidità del 60% per varie patologie: interstiziopatia polmonare, sindrome di sjiogren, varie protusioni discali con limitazioni funzionali della colonna vertebrale, deficit ventilatorio restrittivo e disturbo d’ansia.
    vorrei sapere se avrei diritto al comma 3 della l. 104 poichè ho bisogno di permessi lavorativi per continui controlli medici e per la stanchezza e dolori conseguenza delle patologie e se mi può dare qualche consiglio su dove mettere l’accento per i prossimi aggravamenti.
    la ringrazio in anticipo per la sua gentilezza

    • Buonasera.
      La diagnosi nosografica, cioè il nome delle patologie, nulla ci fa capire sulla loro incidenza funzionale.
      L’interstiziopatia polmonare potrebbe provocare da lievi disturbi transitori o ricorrenti, a tipo bronchiti, fino a quadri gravissimi di insufficienza respiratoria con necessità di ossigeno-terapia a permanenza. per meglio quantificare: visita pneumologica, esame spirometrico eventualmente anche con DLCO, rx torace.
      La S. di Sjögren provoca secchezza oculare, ma potrebbero essere coinvolte anche altre ghiandole, come le salivari ==> quindi visite oculistiche e certificazioni che attestino tutte le problematiche correlate.
      Le protrusioni discali possono essere protrusioni, ma anche ernie con possibile stenosi del canale vertebrale e quindi neuropatia agli arti inferiori ==> TC, eventualmente RMN, visite ortopediche, EMG ed ENG arti inferiori (se esiste neuropatia).
      Il deficit ventilatorio è conseguenza dell’interstiziopatia (di solito).
      Il disturbo d’ansia può essere lieve, moderato, grave, gravissimo, accompagnato a fobie, attacchi di panico, etc, può necessitare di terapia farmacologica e/o psicoterapia ==> opportune certificazioni.

      In sostanza attualmente non posso dare un giudizio affidabile sul possibile riconoscimento delle legge 104/92, in quanto si deve sempre visionare tutta la documentazione e visitare il paziente, ma spero di averla aiutata.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  46. salve sono un ragazzo di 25 anni a causa di un incidente ho subito un intervento le riporto i dati:esiti di frattura accidentale della testa dell’omero e trochite omerale dxcon lesione della cuffia dei rotatori trattata con O.Smediante due viti cannulatee sutura della cuffia. area di osteorarefazione in corrisponzenza della testa omerale.alla RNM viene documentato edema della testa omerale con continuità fibrillante del tendine sovraspinoso che appare discretamente ridotto di calibro.attualmente nonostante tutte le cure effettuate si evidenzia una limitazione funzionale della motilità della spalla destra specialmente in extrarotazione e in intrarotazione ,presente limitazione fonzionale del movimento di adduzione oltre i 95 gradi.tali danni posso essere considerati permanenti e non piu coreggibili il paziente deve evitare di movimentare carichi anche di media entità con tale articolazione e deve evitare di sollevare pesi al di sopra del piano delle spalle. premetto le viti sono ancora in situ e non rimovibili….secondo lei mi spetta una invalidita in percentuale? grazie del suo tempo

    • Buonasera.
      La valutazione per ciò che riguarda l’invalidità è fondamentalmente funzionale.
      Nel caso descritto da lei si prende come riferimento la motilità della spalla.
      Nella tabella di questa pagina potrà vedere che “l’anchilosi di spalla in posizione favorevole”, cioè fondamentalmente con arto che pende verso il basso, è valutabile solo il 30%.
      Nel suo caso sembra che il movimento, per lo meno da come me lo descrive, sia ridotto di poco oltre le metà, quindi non si arriva neppure al 30%. Una commissione particolarmente sensibile potrebbe tenere conto anche delle problematiche algiche correlate alla rottura della cuffia e arrivare al 35%, poco probabile, ma oltre non credo si possa andare.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  47. SALVE , HO 46 ANNI , LANNO SCORSO A DICEMBRE HO FATTO UN BRUTTO INCIDENTE DOPPIO FRONTALE, TUTTORA NON HO RECUPERATO , SONO IN ATTESA DEL 3 INTERVENTO QUETSA VOLTA LA GINOCCHIO, I DUE PRECEDENTI AL FEMORE CHE A 10 MESI NON E’ ANCORA GUARITO ,E CI VORRA ANCORA TEMPO, HO APPENA RICEVUTO LA RISPOSTA DELLA VISITA DI INVALIDITA,AVEVO GIAA MOLTI ANNI IL 40% PER PROBLEMI ALLA SCHIENA, ADESSO MI HANNO DATO IL 50% SECONDO ME POCO (NON HANNO GUARDATO NEMENO LA RX)E LA LEGGE 104/92 COMMA 1 ART 3 CHE NON SERVE A NIENTE.
    QUESTO E LA DIAGNOSI, MENOMAZIONI ANATOMO FUNZIONALI DEGLI ARTI MENOMAZIONI DEL CAPO , COLLO, TRONCO, INVALIDO CON RIDUZIONE PERMANENTE DELLA CAPACITA LAVORATIVA PERCENTUALE 50%.
    SECONDO LEI LA PERCENTUALE E’ GIUSTA, A ME SINCERAMENTE AVENDO GIA IL 40% MI SEMBRA BASSA, MI ASPETTAVO QUALCOSA IN PIU’ GRAZIE.

    • Buonasera.
      Mi dispiace, ma con cosi’ poche notizie mi e’ impossibile darle una valutazione affidabile.
      Ma comunque, in assenza di visita diretta quasi mai la valutazione a distanza, per casi simili, e’ affidabile.
      Mi sorge pero’ il dubbio che lei non abbia documentato nuovamente le vecchie patologie.

  48. salve
    dottore
    voglio aumentare la mia invalidità del 46% per l’esenzione delle spese farmaceutiche e mediche (67)
    le mie patologie sono le seguenti
    lombalgia cronica, ernia cervicale,ipertensione arteriosa,artrite gottosa, nefropatia con piccola necrosi al rene dx, lieve insufficienza respiratoria da pneumatorace pregresso.
    grazie

    • Buonasera.
      Naturalmente non sono in grado di fare una valutazione al volo.
      Notizie scarne e, soprattutto impossibilità a visitare il paziente e a visionare tutta la documentazione medica.
      Posso solo darle qualche consiglio.
      La lombalgia cronica in pratica non viene valutata di per se in quanto è una diagnosi clinica slegata da ogni indicazione anatomica e/o funzionale; dovrebbe dimostrare il perchè e la motivazione deve essere più consistente di una semplice indicazione di presenza di discopatie.
      Anche l’ernia cervicale, in assenza di indicazioni funzionali non viene valutata; se la sintomatologia correlata è caratterizzata da alterazioni sensitive e/o motorie agli arti superiori occorre documentarla: EMG ed ENG arti superiori, visita neurologica ad es.
      l’Artrite gottosa è una patologia provocata da una alterazione del metabolismo e con riscontro laboratoristico di iperuricemia; se questa patologia è ben controllata farmacologicamente allora non è invalidante. Del resto pochi attacchi di gotta in un anno sono eventi acuti e non sono indicativi di patologia con il carattere della persistenza richiesta per essere considerata invalidante. Viceversa occorre dimostrare eventuali lesioni croniche cartilaginee che giustificano il “riferito” dolore articolare.
      L’ipertensione arteriosa semplice è valutabile solo l’11%, veramente poco.
      Per ciò che riguarda il rene, si valuta la funzionalità, quindi creatinina, azotemia, clearance della creatinina; se sono entro i limiti, la percentuale riconoscibile è minima.
      Per la lieve insufficienza respiratoria occorre documentare il deficit funzionale con esame spirometrico.

      Spero di averla aiutata. In ogni caso un medico in carne ed ossa, esperto o specialista in medicina legale, potrà darle una valutazione più rispondente al reale ed eventualmente consigli più appropriati dei miei, per forza di cose generici.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  49. Egregio Dottor Nicolosi

    scusi se nella mia precedente richiesta sono stato un po riassuntivo le descrivo le mie patologie sono al 46% posso passare al 67%
    puo farmi il calcolo grazie
    -Ipertensione arteriosa gestita tramite olpress,cardioaspirina e cardura;
    -Calcolosi colicistica con calcolo maggiore diam.1.7 cm;
    -Nefropatia ipertensiva con rene dx necrotico zona non vascolarizzata 1 cm x 1 cm
    creatina 1.3 ;rene dx di volume inferiore al sx
    -Bronchite cronica assumo farmaci mucolitici e antibiotici nel periodo Novembre-Marzo;
    -Coxoartosi precoce caratterizzata da sclerosi acetabolare bilaterale con calcificazione delle parti molli;
    -Mancata riduzione da ampiezza da discopatia degenerativa dello spazio l5-S1 gia trattata chirurgicamente (recidiva ernia discale);
    Rettiliniaizzazione del rachide cervicale con ridotta ampiezza degli spazi C5-C7 causa di cefalea quotidiana e vertigini;
    -Periartrite scapolo omerale destra
    saluti

    • Buonasera.
      Una valutazione precisa a distanza è impossibile; quindi solo qualche indicazione.
      l’ipertensione arteriosa in genere viene valutata in misura non superiore all’11%
      La calcolosi colecistica è valutabile il 21%.
      La nefropatia in quanto tale non è valutabile, a meno che non ci sia una insufficienza renale e questa è valutabile solo misurando la clearance della creatinina con opportuno esame delle urine.
      Per la bronchite la valutazione viene fatta sulla scorta degli esami della funzionalità repiratoria (spirometria, DLCO, emogasanalisi); l’indicazione tabellare 6456 (MALATTIA POLMONARE OSTRUTTIVA CRONICA-PREVALENTE ENFISEMA 65%) si riferisce a quadri piuttosto avanzati di insufficienza respiratoria, ma credo di capire che probabilmente non è il suo caso.
      Per la valutazione della coxartrosi si tiene conto di un eventuale deficit deambulatorio, se esiste, altrimenti si fa una valutazione globale, molto approssimativa per la verità.
      La problematica al rachide viene valutata secondo il deficit di movimento della colonna stessa e secondo eventuali neuropatie complessive interessanti gli arti inferiori (EMG ed ENG arti inferiori se è il caso)
      La periartrite viene valutata in rapporto al deficit dei movimenti della spalla, tenendo conto che il blocco completo dell’articolazione scapolo-omerale è valutabile il 30% (visita fisiatrica con valutazione funzionale)

      Per la verità credo che le sue patologie non siano tutte ben documentate.
      Miglorando la documentazione probabilmente qualcosa potrebbe ottenere

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  50. Gentile Dott. Salvatore Nicolosi,

    oggi ho ricevuto la risposta della visita per invalidità civile, invalidità che mi è stata riconosciuta al 40%.

    Volevo cortesemente domandarle se sarò soggetto a revisione.

    Allegato al verbale che mi hanno inviato c’è una lettera in cui vi è scritto:

    “Gentile Nome Cognome,
    le trasmetto il verbale sanitario contenente il giudizio definitivo espresso dall’INPS sull’accertamento dell’invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità. Le ricordo che, avverso tale decisione,puo’ presentare ricorso innanzi all’Autorità giudiziaria ordinaria entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento di questa comunicazione.”

    Grazie infinite.

    • Buonasera.
      Non lo so … Mi spiego meglio.
      Nel verbale, dopo la diagnosi, la percentuale riconosciuta e l’indicazione dei codici delle infermità riconosciute, può essere indicata una data di revisione. Se non c’è scritto nulla non è prevista revisione.

      Quello che lei segnala si riferisce alla possibilità, rigorosamente entro 6 mesi dal ricevimento del verbale, di presentare un ricorso, ricorso che è solo giudiziario; cioè bisogna intentare una causa civile, accorciata rispetto alla procedura normale, ma sempre causa è.

      Invece, se insorgono degli aggravamenti delle sue patologie o nuove patologie, la possibilità di presentare una nuova istanza per una maggiore percentuale di invalidità non ha termini. La può presentare quando vuole, naturalmente se sussistono motivazioni sanitarie significative.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  51. Grazie della risposta Dottore.

    Io ho ricevuto due lettere dall’INPS.
    La prima contiene un verbale redatto dalla commissione di prima istanza, la seconda contiene un verbale redatto dalla commissione per l’accertamento dell’handicap.
    La data di revisione, nel caso ci fosse, dovrebbe essere presente nel primo verbale, giusto?

    Sempre nel primo verbale ci sono i seguenti riquadri:

    parte I – Dati anagrafici – Amministrativi (nome, cognome, ecc..)
    parte II – giudizio diagnostico della commissione (anamnesi, patologia accertata dalla commissione, principali disabilità rilevate rappresentate da codici che vanno dal numero 1 al numero 16)
    parte III – giudizio espresso dalla commissione (percentuale di invalidità riconosciuta)
    parte IV – Firme

    Non vi è però nessuna parte inerente la revisione. Non capisco quindi, laddove fosse necessario specificare la revisionabilità, in quale punto esatto all’interno del verbale debba essere riportata.

    Grazie

    • Buonasera.
      Tra il giudizio e le firme.
      Se non c’è nulla non è prevista revisione.
      Del resto, con questo ordine di percentuale riconosciuta, il 40%, difficilmente viene disposta revisione.
      Più spesso viene disposta dopo il 45%, quando comincia ad essere riconosciuto un beneficio significativo.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Molto gentile dottore.
        Se mi permette avrei da porle altre due domande.
        1)Io sono stato assunto da circa 10 anni presso un’azienda privata.
        Esiste il modo, una volta comunicato al datore di lavoro, di fare una “integrazione” al mio contratto per far sì che io possa risultare facente parte delle cosiddette “categorie protette”?
        2) Al contrario, nel caso in cui fossi disoccupato, la mia percentuale di invalidità (40%) mi potrebbe avvantaggiare nel trovare un nuovo impiego?
        Grazie nuovamente.

        • La risposta è negativa.
          Per l’iscrizione nelle cosiddette “categorie protette” come disabile serve almeno il 45%.
          Il suo 40% può essere utile solo per ottenere presidi ortesici, come ad esempio un busto ortopedico o protesi acustiche se le relative infermità sono inserite nel verbale.
          Se non lo ha già fatto, può dare uno sguardo a QUESTA pagina dove sono enumerati i benefici in rapporto alla percentuale riconosciuta.

          Saluti
          Dott. Salvatore Nicolosi

  52. Buonasera volevo chiederle un quesito se possibile, mio padre ha l’80 x cento di invalidità civile perché 10 anni fa è stato operato di cancro al colon, inoltre è iperteso e prende terapia per anticoagulante, ha subito 3 interventi per aneurisma e gli hanno messo una protesi alla vena della gamba , ultimamente gli hanno riscontrato un ernia molto voluminosa allo stomaco ed ha il laparocele voluminoso dovuti all’intervento di tumore al colon , per questo problema indossa una panciera per contenere la pancia molto voluminosa ed ha bisogno di assistenza continuativa può richiedere l’aggravamento delle patologie?

    • Buonasera.
      L’aggravamento può sempre essere richiesto ma se il fine è andare oltre al 100%, quindi l’ottenimento dell’indennità di accompagnamento, i criteri per il riconoscimwento sono quelli previsti dalla legge e il richiedente deve essere (entrambi o uno solo):
      non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita,
      non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accomognatore.

      Queto indipendentemente dalla patologie da cui è affetto.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

  53. egregio dottore sono affetto dalle seguenti infermità: calcolosi renale exstrasistolia sopraventricolare , insufficienza venosa arti inferiori, sinusite cronica ipertrofica, dermatite eczematosa disidrosica delle mani riconosciuta si dipendente da causa di servizio ma non ascrivibile a tabella, ernie discali e cervicali c3-c4-c5-c6- e l5-s1 riconosciute si dipendenti da causa di servizio tabella B max inoltre 10 anni fa mi hanno asportato la colecisti quindi non ho la bile ed ho una digestione molto lunga e sono affetto anche da ernia iatale ed esofagite da reflusso gastroesofageo volevo sapere indicativamente con queste patologie che percentuale d’invalidità riuscirei ad ottenere?
    In attesa di una sua gentile risposta le porgo cordiali saluti

    • Buongiorno.
      La sua domanda prevede una valutazione per il quale è indispensabile visionare la documentazione e visitare il paziente. A distanza non sarebbe una valutazione affidabile

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  54. Gentile dottore,
    un anno fa mi è stata riconosciuta una invalidità pari al 40% (grave condropatia femoro-rotulea, lombalgia cronica, disallineamento posturale).
    Ora vorrei presentare una domanda di aggravamento inserendo patologie differenti da quelle esibite alla prima visita.
    In sintesi:
    piedi piatti, deviazione setto nasale e riduzione dell’olfatto. Sono inoltre risultato positivo a vari allergeni e mi è stata diagnosticata un’asma allergica.
    Volevo sapere, se possibile, se con queste patologie avrei diritto ad un aumento della percentuale di invalidità e raggiungere un punteggio pari a 46%.
    Infine: alla visita di aggravamento, dovrò mostrare nuovamente la documentazione (fotocopie degli originali rilasciati alla commissione) relativa alla prima visita di invalidità oppure no?
    In attesa di risposta porgo cordiali saluti.

    • Buonasera.
      Può benissimo proporre istanza di aggravamento con buone possibilità di raggiungere il suo obiettivo, ma delle vecchie patologie dovrebbe produrre ulteriore documentazione aggiornata; lo ritengo importante

      Saluti

      • Molte grazie per le informazioni Dottore.
        Io sono anche affetto dal morbo di gilbert. Potrebbe questa patologia essere presa in considerazione dalla commissione e se sì in che percentuale? È necessario effettuare una visita ematologica per documentare tale patologia?
        Grazie nuovamente.

        • Buongiorno.
          La sindrome di Gilbert è considerata assolutamente benigna e quindi le Commissioni non assegnano, per questa patologia, una percentuale di invalidità significativa. La visita Ematologica mi sembra inutile.

          Saluti

          • Buongiorno Dottore.

            Per quanto riguarda l’asma allergica, è sufficiente presentare alla Commissione un certificato rilasciato da un medico allergologo che attesta semplicemente che io sono affetto da asma allergica?

            Sono inoltre affetto da “extrasistolia sopraventricolare non complicata”. Ciò dà diritto ad una percentuale seppur minima di invalidità?

            Una precisazione in merito: io ho la residenza a Roma. Ho eseguito però delle visite presso l’UO Cardiologia di Pisa. Sono quindi in possesso di un certificato rilasciato dalla struttura ospedaliera pubblica della città di Pisa: verrebbe comunque accettato dalla Commissione della città (Roma) in cui effettuerò l’accertamento di invalidità? Oppure è necessario fornire documentazione rilasciata da strutture ospedaliere della città di appartenenza?

            Grazie mille.

          • Buongiorno.
            Per ciò che riguarda l’asma allergico, sarebbe meglio anche una prova funzionale, quindi una spirometria con prova di reversibilità (in sostanza spirometria di base e dopo inalazione di un broncodilatatore); permette infatti una dimostrazione oggettiva più completa della sussistenza della patologia e della sua entità, indipendentemente dalla valutazione di un clinico, che può anche essere non “corretta”

            Una extrasistolia non complicata e sporadica potrebbe non essere valutata perchè al di sotto dell’11%.

            Le Commissioni non fanno differenza di città o provincia per ciò che riguarda la documentazione, quindi la documentazione medica proveniente da una struttura pubblica di Pisa non viene rifiutata

            Saluti.
            Dott. Salvatore Nicolosi

  55. Caro dottore, vorrei fare domanda di invalidità civile esclusivamente per poter accedere alle categorie protette e trovare finalmente un lavoro. Pensa che potrò raggiungere il punteggio necessario avendo le seguenti patologie?
    Insufficienza renale con clearance creatinina pari a 74; retinopatia; ipertensione arteriosa controllata con farmaci; leucoencefalopatia vascolare cronica; piccola ischemia cerebrale; meningioma; ernia cervicale che mi provoca parestesie agli arti superiori. Soffro inoltre di vertigini su base vascolare e vuoti di memoria. La ringrazio anticipatamente e le auguro una buona serata.

    • Buonasera.

      Se ben documentata, la sua istanza dovrebbe permetterle di raggiungere il suo obiettivo, ma non è semplice.

      Solo come consiglio e precisazione.
      La retinopatia se non ha un corrispettivo di deficit visivo non ha valore invalidante; eventualmente, se fosse una retinoatia ipertensiva, potrebbe aiutarla per la valutazione dell’ipertensione.
      La sindrome vertiginosa va documentata; se è solo riferita da lei non ha dignità di patologia invalidante. Meglio se si tratta di indagine strumentale, tipo esame vestibolare (che comunque è un mix di strumentale e clinico).
      Per i “vuoti di memoria”, come dimostrazione obiettiva, la vedo dura, essendo solo delle sue dichiarazioni non misurabili, a meno che non abbia effettuato test psicodiagnostici che documentano dei deficit.
      Le parestesie, segno di neuropatia agli arti inferiori, devono essere documentate con esame RMG ed ENG arti superiori.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

  56. Buonasera dottore seguirò il suo consiglio e intanto preciso che la retinopatia è ipertensiva e che sono miope (-8 a dx e -7.5 a sx)inoltre ho un lieve prolasso mitralico. La ringrazio per la sua disponibilità e gentilezza.

    • Buongiorno.
      La miopia, se ben compensata con lenti, non è valutabile. E’ valutabile solo il deficit visivo “con correzione”, cioè con misurazione avvenuta usando le lenti più appropriate.

      Anche il lieve prolasso mitralico, se non influisce sulla funzione cardiaca, non è valutabile.

      Saluti

      • Gentile dottore,
        per certificare la patologia del piede piatto, occorre eseguire una visita fisiatrica per valutarne le limitazioni funzionali derivanti oppure è sufficiente un un certificato medico di uno specialista ortopedico che attesti semplicemente che il paziente è affetto da piede piatto?
        Grazie mille.

        • Buongiorno.
          Basta l’ortopedico. Eventualmente è utile fare indicare la gravità: lieve, modesto, moderato, grave, severo, etc.

          Saluti.
          Dott. Salvatore Nicolosi

  57. Buongiorno Dott. Nicolosi.
    Volevo sapere se la deviazione del setto nasale dia diritto ad un punteggio (seppur mnimo) di invalidità.
    Grazie mille.
    Cordiali saluti.

    • Buonasera.
      Direi proprio di no in condizioni medie.
      Potrebbe avere un significato invalidante solo se provoca una grave ostruzione al passaggio dell’aria (10%-15%).

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  58. Gentile Dr. Nicolosi,dovendo fare un domanda di invalidità civile vorrei conoscere il punteggio ottenibile con le seguenti patologie: lesione nervo ulnare al braccio dx, cardiopatia ipertensiva classe 2, sindrome vertiginosa parossistica posizionale, lieve anchilosi del gomito, la ringrazio per la risposta.

    • Buongiorno.
      Difficile rispondere in modo affidabile, in quanto bisognerebbe visitarla.
      Comunque ritengo che la “lieve anchilosi del gomito” non verrebbe valutata, in quanto sicuramente sotto l’11%.
      La lesione del nervo ulnare, per come viene descritta nella tabella, è valutabile con le percentuali indicate se è “completa”, quindi con le conseguenti paresi e ipomiotrofia dei muscoli della mano e dell’avambraccio raggiunti dallo stesso nervo ulnare. Una lesione “incompleta”, lieve o media che sia viene valutata proporzionalmente di meno. Nel suo caso si parte da 21-30% se si tratta di lesione totale del nervo ulnare al braccio in arto dominante, ma non posso avere un’idea corretta senza averla visitata direttamente: nessuno può in realtà fare valutazioni affidabili a distanza in casi simili.
      Anche la “sindrome vertiginosa parossistica posizionale” non è valutabile a distanza; occore valutare intensità della sintomatologia, frequenza delle crisi, risposta al trattamento farmacologico, se da otolitiasi, risposta alle cosiddette manovre liberatorie. In questo caso si va da 0% (zero) a 40% nelle grandi sindromi vertiginose
      La cardiopatia in II classe funzionale NYHA, secondo le indicazioni tabellari è valutabile tra il 41% e il 50%.

      Concludendo: una valutazione globale affidabile non può essere fatta a distanza, ma spero di averle dato un’idea.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  59. Buonasera Dr. Nicolosi,la ringrazio per la risposta del 22 novembre, oltre a ciò mi è stata diagnostica anche una discopatia cervicale c4 -c5 c5-c6, potrei sapere cortesemente a che percentuale corrisponde tale patologia?

    • Buonasera.
      In tabella non esiste questa menomazione, anche perchè potrebbe essere funzionalmente irrilevante, quindi 0%, o viceversa grave per impegno neuropatico degli arti superiori.
      Si usa come riferimento la voce “ANCHILOSI O RIGIDITÀ COMPLETA DEL CAPO IN FLESSIONE O IPERESTENSIONE”, ma si tratta di forma grave.
      In genere le discopatie cervicali semplici non vengono valutate in modo significativo.

      Saluti

  60. Gentile DR. Nicolosi, le chiedo un’ulteriore informazione, nell’attualità sono già stato riconosciuto invalido al 34% per lesione medio/grave al nervo ulnare e modesto al mediano con ipotrofie alla mano, dovendo fare domanda di aggravamento per l’accumulo di altre patologie, cardiopatia ipertensiva classe 2, sindrome vertiginosa parossistica posizionale certificata dall’ORL, discopatia cervicale e limitazione funzionale del 50% spalla e braccio dx per (pregressa frattura omero )certificazione ortopedica, pertanto, basterà la presentazione del precedente verbale d’invalidità per confermare la patologia già esistente, oppure è necessario riprodurre E.M.G. e visita neurologica (nervo ulnare e mediano). Nel ringraziarla per la risposta, le chiedo una valutazione globale ai fini del raggiungimento del 74%.

    • Buonasera.
      Io ho sempre consigliato di produrre anche documentazione aggiornata delle patologie precedenti, anche perchè ogni tanto mi capitano verbali di “aggravamenti” in cui chiaramente le patologie precedenti non erano state valutate, a volte addirittura erano sparite.
      In genere preferiscon non “avventurarmi” in valutazioni a distanza perchè comunque il paziente deve essere visitato.
      Ma per sommi capi:
      1) la cardiopatia in II classe NYHA è valutabile tra il 41% e il 50%,
      2) la sua sindrome vertiginosa dovrebbe essere valutabile, da tabella, tra l’11% e il 20% (ma io mi terrei intorno all’11%),
      3) il blocco totale (anchilosi) di spalla in posizione favorevole è valutato il 30%, quindi nel suo caso dovrebbe essere il 15%
      4) sulla discopatia cervicale nulla si può dire in assenza di valutazione funzionale.
      Non vorrei sembrarle pessimista, ma direi che non si supera il 70%, considerando la metodica di somma a scalare.

      Naturalmente è una valutazione quasi “a naso”, quindi per definizione non affidabile.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Salve,ho presentato richiesta di invalidità civile,disabilità e collocamento mirato avendo le seguenti patologie: bronchiectasie diffuse lobo medio, tosse cronica da oltre due anni laringite sinusite e setto nasale deviato reflusso gastrointestinale piccolo enfisema dolori articolari muscolari diffusi ancora non diagnosticati con .Secondo lei ho possibilità di ottenere una percentuale superiore ai due terzi e sopratutto quali altri esami mi consiglia di fare a supporto?grazie in anticipo

        • Buongiorno.
          Premesso che per una valutazione affidabile occorre visitare il soggetto e visionare tutta la documentazione, le posso dare qualche indicazione.
          Le bronchiectasie diffuse al lobo medio, in assenza di una valutazione funzionale che documenta un deficit respiratorio (spirometria) verrebbero valutate pochissimo; nella tabella viene indicato il 35%, ma in questo caso di tratta di una condizione che interessa solo una porzione di un pomone, quindi verrebbe ulteriormente ridotto.
          La tosse cronica non è una patologia, ma solo un sintomo, qindi non viene valutata.
          la sinusite cronica è valutata in tabella il 15%.
          Il reflusso in genere non viene valutato.
          L’enfisema entra a far parte del problema respiratorio, quindi viene assorbito dall’eventuale, se esiste, deficit ventilatorio.
          La positività per IgG herpes e EBV non è indice di malattia, quindi non è invalidante.
          Gli ipotiroidismi generalmente sono ben compensati da terapia sostitutiva e sono valutati molto poco, figuriamoci se si tratta di una malattia ancora in fase iniziale e in attuale eutiroidismo.
          Tutto sommato, se la spirometria, come suppongo, non documenterà gravi deficit ventilatori, raggiungere il 67% con le patologie di cui lei mi riferisce è impossibile.

          Saluti
          Dott. Salvatore Nicolosi

  61. Salve dr. Nicolosi, mi è stata diagnosticata dopo ricovero ospedaliero la seguente patologia : vertigine di origine centrale , labirinto iperattivo bilaterale, le chiedo la percentuale d’invalidità della patologia. La ringrazio per la risposta.

    • Buonasera.
      In tabella:
      4101 SINDROME VESTIBOLARE CENTRALE min. 11% max 20%
      La sindrome vertiginosasa da labirinto attivo bilaterale dovrebbe essere suscettibile di trattamento con buon beneficio e miglorare nel tempo; è valutabile veramente poco.
      Non credo che complessivamente si superi di molto il 20% e quindi,se le patologie sono solo queste, il giudizio complessivo sarebbe “non invalido”; il minimo indispensabile per essere dichiarati invalidi è 1/3 di 100, quindi 34%.

      Saluti

  62. salve!iò ho un’invalidità del 46% per cirrosi biliare primitiva.vorrei sapere se ho qualche diritto per quanto riguarda la turnistica,le notti (faccio l’infermiera).ho già riferito che faccio fatica a lavorare dopo un certo orario(pomeriggio).cosa comporta la collocazione mirata per una persona che lavora?grazie!

    • Buonasera.
      Non è previsto nulla di particolare, ma il medico competente, valutate le mansioni e la patologia, può a sua volta indicare delle limitazioni, ad esempio l’esclusione dai turni notturni.

      Quindi dovrà chiedere una visita al medico competente della sua azienda.

      Saluti

  63. Gentile dottore, vorrei conoscere la percentuale d’invalidità della sindrome tunnel carpale diagnosticata con EMG (sofferenza distale del nervo mediano dx), l’informazione mi serve come sommatoria ad altre patologie. Grazie per la risposta.

    • Buonasera.
      Impossibile rispondere correttamente alla sua domanda.
      La sindrome del tunnel carpale è un’entità clinica la cui gravità può variare dalla lievissima alla notevole.
      In genere comunque, tranne per casi importanti con notevole ipotrofia muscolare dei muscoli delle mani, la percentuale riconosciuta è veramente minima, insignificante ai fini dell’invalidità complessiva; oltretutto è considerata emendabile con intervento chirurgico, tranne, mi ripeto, in casi estremi con grave sofferenza del nervo.

      Saluti.

  64. Buonasera dottore, vorrei conoscere la valutazione della sindrome vertiginosa extra labirintica, in soggetto con spondiloartrosi ed osteofitosi del rachide cervicale- ipertensione arteriosa.Grazie.

    • Buongiorno.
      Inpossibile fare una valutazione corretta a distanza.
      Si tratta di patologie la cui espressione clinica e funzionale è estremamente variabile.
      Se osserva la tabella noterà che le sindromi vertiginose sono valutabili, genericamente, tra l’1% e il 40%; oltretutto, oltre che la motivazione della sindrome, si valuta anche la sua gravità e questo è valutabile solo con visita diretta e visione di tutta la documentazione.
      Anche per la spondilartrosi vale lo stesso principio.
      Una ipertensione arteriosa ben controllata da terapia non è considerata valutabile.

      Saluti e bun nuovo anno.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  65. Buongiorno dottore, mio marito è ammalato di BPOC, in più il 50% dei polmoni bloccato da enfisema. Vorrei sapere, per favore, se ha diritto ad una pensione di invalidità o per lo meno ad una esenzione al ticket per i farmaci. Grazie

    • Buongiorno.
      La broncopatia cronica ostruttiva (BPCO) non fa parte delle patologie croniche per cui è prevista esenzione dal tiket.

      Quindi l’unico sistema per ottenere un’esenzione è l’invalidità civile.
      Se l’invalidità è uguale o maggiore del 67% si ha l’esenzione per le prestazioni specialistiche, se l’invalidità è il 100% si ha anche diritto ad esenzione per i tiket farmaceutici.
      Se l’invalidità è uguale o maggiore del 74% si diritto all’assegno di invalidità

      Nel suo caso la valutazione viene fatta secondo le indicazioni strumentali funzionali, quindi la spirometria con, eventualmente, l’esame della diffusione alveolo-capillare (DLCO).
      Ma il 100% viene concesso solo in caso di insufficienze respiratorie gravi, al limite con la necessità di ossigenoterapia.

      Non sono in grado di indicare una percentuale riconoscibile nel caso di suo marito in quanto mi mancano tutti gli elementi di valutazione e, comunque, per una valutazione affidabile è necessario sempre visitare il paziente.

      Dovrà chiedere un parere ad un medico in carne ed ossa, esperto o specialista in medicina legale, della sua città.

      Saluti

  66. Buonasera Dottore. Sono stato operato nel luglio 2008 di carcinoma al colon, con asportazione dei linfonodi circostanti. C’erano già metastasi al fegato e a novembre, dopo 2 cicli di chemio, ho subìto una resezione atipica, con asportazione del 60% circa del fegato. Successivamente ho integrato il trattamento chemioterapico con ulteriori 4 cicli. Ad oggi, ringraziando Dio, la situazione è ferma e non ci sono, per ora, ulteriori metastasi. Sono sottoposto a controlli stretti, che mi sono stati prolungati fino al 2018. Dal 2008 beneficio del 100% di invalidità ma ora l’INPS mi ha convocato per una visita. Con la patologia di cui soffro potrebbero revocarmi il trattamento?

    • Buonasera
      In via teorica potrebbero ridurre la percentale di invalidità, ma non sono in grado di darle sicurezze, nè in un senso nè nell’altro.

  67. Gentile dottore, ho 51 anni: in seguito ad un bav III causato forse da una virosi mi è stato messo un PM nel 2009: dopo un mese ho ripreso tranquillamente a lavorare. In seguito ad un innalzamento di soglia e al fatto che uno dei due elettrodi si è spostato, due mesi fa ho dovuto rimettere tale elettrodo (ora ne ho tre, non essendo stato estratto quello malfunzionante perchè troppo pericoloso) e cambiare PM. Vorrei sapere se ho diritto a qualche forma di invalidità e se si in quale misura: il mio lavoro prevede molte ore di guida e quando sono stato colto da malore ero proprio alla guida e se non c’è stato incidente è stato perchè sono riuscito a fermare l’auto e chiamare il 118 prima di accasciarmi per cui ora, dopo la seconda operazione, sono decisamente preoccupato.

    • Buonasera.
      Purtroppo in ambito di invalidità civile la percentuale riconoscibile, per il suo caso è 21-30%, indipendentemente dal tipo di lavoro e comunque sempre che la funzionalità del cuore come “pompa” sia conservata, altrimenti è maggiore. La tabella sui pace-meker è abbastanza severa.

      L’alternativa è la pensione di invalidità contributiva (assegno di invalidità) per il quale viene valutata la patologia n rapporto all’attività lavorativa effettivamente svolta; ma anche in questo caso, se la funzione di pompa è buona e se il PM attuale è ben funzionante, ho qualche dubbio sulla possibilità di accoglimento … ma il rischio di queste istanze è solo il costo del certificato di presentazione (dalle mie parti tra i 40 e i 60 Euro) quindi potrebbe anche procedere senza grossi patemi; pochissima da perdere ma eventualmente molto da guadagnare.

      Saluti

  68. Buongiorno Dr.Salvatore Nicolosi mi chiamo Marco ho 28 Anni sono Invalido Civile al 60% con le seguenti diagnosi : Lieve Insufficienza Mentale con Disturbi del comportamento e di socializzazione, Discopatia Lombare in Obesità . ORA ho chiesto l’ aggravamento della mia invaldità ma per patologie diverse che mi sono sorte : PSORIASI a 5 Localizzazioni : Pieghe, Genitali, Cuoio Capelluto , Gomiti e Ginocchia ; ORTICARIA Cronica . Sulle tabelle ministeriali del 1992 la Psoriasi non viene indicata , mentre è indicata sulle tabelle INPS col codice 696.1 , secondo lei la Commissione medico Legale mi darà l’aggravamento per la Psoriasi ? Mi crea diversi problemi relazionali e per la ricerca del lavoro , molto stress . Mentre per l’Orticaria mi verrà riconosciuta ? E’ un Orticaria Fisica dermografica dipende da Stress e Pressione, ho fatto i test allergologici non ho nessuna allergia ai cibi, il valore IGE Aspecifiche totali nel sangue ce l’ho a 238 , i parametri sono 0/80. Secondo lei dal 60% attuale d’invalidità, la Commissione Medico legale potrebbe darmi il 67% d’Invalidità per godere di qualche beneficio ? O addirittura se mi dessero il 74% per avere l’assegno di assistenza mensile con revisione ogni 2 anni ? So che le commissioni medico legali sono spesso restrittive e severe, già due anni fa hanno fatto un errore per l’aggravamento che chiesi per Ernia discale e Obesità, sono state associate insieme in un unica patologia , quando io ho Obesità con indice di massa corporea 36 BMI , avrebbero dovuto darmi da 31 a 40 punti per l’Obesità ? in attesa di un suo riscontro le porgo i miei più cordiali saluti. Marco

    • Buonasera,
      1) devo dire che in genere le commissioni valutano la psoriasi cutanea abbastanza poco, tranne in casi particolarmente gravi con interessamento di quasi tutto il corpo.
      2) a mio parere anche l’orticaria verrebbe valutata abbastanza poco e probabilmente però potrebbe essere inserita come un disturbo di somatizzazione nell’ambito della sua psicopatologia.
      3) l’obesità con indice di massa corporeo tra 31 e 40 da solo non viene valutato; in tabella infatti si ha una dizione del tipo “obesità … con complicanze artrosiche”, quindi è normale che siano stati valutati insieme ernia discale ed obesità; la percentuale poi in realtà dipende dall’intensità delle manifestazioni artrosiche e questo a distanza non è valutabile.
      4) il consiglio è quello di non limitarsi a produrre solo documentazione degli “aggravamenti”, ma è meglio produrre anche documentazione aggiornata sulla patologie precedenti.
      5) non sono in grado a distanza di fare una valutazione percentualistica affidabile, in realtà a distanza raramente è possibile farlo.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Egr. Dr. Salvatore Nicolosi,
        Ma la Psoriasi data che mi verrà valutata dalla commissione medico legale ASL con medico Inps mediante il Criterio ANALOGICO , in quale patologia la faranno rientrare sulla tabella Ministeriale delle invalidità del Febbraio 1992 ? Secondo LEI come per L’orticaria Cronica , faranno rientrare la Psoriasi nella SINDROME Depressiva Endoreattiva di Media Entità ? La Commissione medico legale potrebbe fare un unica Diagnosi : SINDROME DEPRESSIVA ENDOREATTIVA di MEDIA ENTITA’ con Disturbi di Psoriasi e Orticaria ? Ipotecando quest’ultima diagnosi, aggiungendola al 60% attuale che ho d’Invalidità , mi assegneranno il 67% d’Invalidità o addirittura il 74% CON Revisione ? In generale le patologie per le quali sono già invalido ma anche la Psoriasi e Orticaria di cui chiedo l’aggravamento , mi provocano difficoltà nella ricerca di un occupazione, sono disoccupato dal Gennaio 2011 e l’anno scorso nel 2014 durante lo svolgimento di una borsa lavoro terapeutica ho avuto difficoltà varie. La ringrazio per una sua risposta.

        • Buonasera.
          La psoriasi sicuramente non entra nel novero delle patologie assimilabili, con criterio analogico, alle sindromi depressive.
          Devo però ricordarle che quando si usa il criterio analogico la personalizzazione valutativa è praticamente obbligatoria e comunque mi manca il passaggio essenziale della visita diretta, quindi non sono in grado di prevedere quanto verrà valutata.

          Saluti

          • Gent.mo Dr.Salvatore Nicolosi proprio oggi Giovedì 5 Febbraio 2015 ho ritirato l’Esito del valore IGE aspecifiche nel sangue , è molto alto a 271, l’ho fatto vedere subito al medico dermatologo e mi ha confermato che è un orticaria causata da forte Stress .La Borsa lavoro Terapeutica NON mi è stata rinnovata per difficoltà avute sul lavoro sia nella mansione sia nelle relazioni coi colleghi. Dato che la Commissione ASL valuterà l’incidenza funzionale col Criterio ANALOGICO delle patologie in tema lavorativo, secondo lei la commissione Indicativamente potrebbe riconoscermi il 74% d’Invalidità CON Revisione successiva da parte dell’INPS ? Tenga presente che io soffro di Obesità, BMI 35 sono alto 1.78 cm e peso 112 KG , due anni fa mi hanno riconosciuto Discopatia Lombare in Obesità . Potrebbero ora mettere nel nuovo Verbale ASL : Discopatia Lombare e Psoriasi in Obesità, Sindrome Depressiva Endoreattiva di Media Entità ?
            IO alla commissione ASL farò presente delle difficoltà che ho nella vita quotidiana a causa delle patologie già riconosciutomi , sia per la psoriasi e Orticaria Cronica. Spero che mi assegnano il 74% d’Invalidità o per lo meno il 67% per avere piccole agevolazioni.

          • Buonasera.
            Ma una parassitosi è stata esclusa?
            Circa la possibile valutazione della commissione, non sono in grado di fare ulteriori previsioni rispetto a quanto si è discusso in precedenza. Il criterio analogico lascia spazio a troppa libertà valutativa, su certe patologie, per permettere previsioni affidabili.
            Saluti

          • Nessuno mi ha mai parlato della Parassitosi , domani incontro il dermatologo che mi assiste, li chiedo di prescrivermi la coprocultura o esame parassitologico fecale ? Qualora mi venisse riscontrata una Parassitosi potrebbe essere secondo lei una Patologia INVALIDANTE e CONTAGIOSA ? Grazie

          • Buongiorno.
            Nei “sacri” testi è sempre indicata, in questi casi, la necessità di escludere questa possibilità’. Nella stragrande maggioranza dei casi dalle parassitosi, con opportuna cura si guarisce senza esiti, quindi non sono invalidanti.

            Saluti.
            Dott. Salvatore Nicolosi

          • Buongiorno Dr.Nicolosi, settimana prossima farò esame parassitologico Fecale , qualora l’Esito fosse Positivo , l’Orticaria potrebbe dipendere dalla Parassitosi e pertanto la Commissione ASL non me la riconoscerebbe come patologia Invalidante anche col Criterio Analogico ? Invece per la PSORIASI il dermatologo che mi segue ha confermato che mi interessa circa il 50% della superficie corporea , la Commissione ASL potrebbe col criterio Analogico indicarla come OBESITA’ con complicanze Artrosiche BMI 35/40 ? IO soffro di Obesità , peso 112 KG sono alto 1.78 cm , BMI 35. Due anni fa nel 2013 la commissione mi ha riconosciuto la seguente diagnosi : Discopatia Lombare IN Obesità. Oppure ora potrebbero indicare : Discopatia Lombare e PSORIASI in Obesità ?
            Cordiali saluti.

          • Buonasera Dr. Nicolosi chiedo scusa se le scrivo ancora, dopodomani ho la visita con la Commissione ASL sono un po teso , secondo lei qualora la commissione ASL valutasse Psoriasi e Orticaria Cronica come disturbi Psicosomatici , POTREBBE aggiungere la seguente diagnosi sul nuovo Verbale : Sindrome Depressiva ENDOREATTIVA di Media Entità con disturbi di Psoriasi e Orticaria ? Il dermatologo che mi assiste in commissione come medico di mia fiducia, mi segue dal 2008, anche dal suo punto di vista l’Orticaria è un disturbo psicosomantico conseguente alla Psoriasi di cui ho iniziato nel 2008 a soffrirne in seguito alla morte improvvisa di mio papà nel 2006 e poi la Psoriasi dal 2011 a oggi si è aggravata in seguito al licenziamento che ho subito nel 2011 e sempre dal 2011 sono disoccupato , le patologie mi creano difficoltà nella ricerca di un lavoro e la Borsa Lavoro Terapeutica che ho fatto l’anno scorso NON mi è stata rinnovata a causa di tutte queste patologie. Secondo lei l’ORTICARIA potrebbe essere anche una DERMATITE PSICOSOMATICA ? Sulle Tabelle del 1992 la Dermatite NON ce. Cordiali Saluti

          • Buonasera.
            Capisco che sia teso e preoccupato ma non posso aggiungere null’altro rispetto alle precedenti risposte.

            Saluti

  69. Buongiorno, sono un ragazzo di 29 anni e dall’età di 7 anni andando dal dentista e facendo una panoramica mi è stata riscontrata una mancanza di 13 denti permanenti e ad ora ho ancora dei denti da latte.
    Nessun dentista, forse per propri interessi economici, è ancora stato in grado di dirmi se ho diritto ad esenzione per future visite ne se tramite la mutua io riesca ad avere una dentatura “normale”, in questo articolo leggo anche di una possibile parte di invalidità 23%. Come devo fare?

    • Buonasera.
      1) Anodontia significa assenza dei denti, tutti i denti; pertanto la percentuale riconoscibile, nel suo caso, deve essere opportunamente ridotta;
      2) se la percentuale riconoscibile è inferiore ad 1/3, quindi inferiore a 34%, si viene riconosciuti “non invalidi”.
      3) non mi risulta che esistano esenzioni specifiche per casi come il suo.

      Ma ha provato ad effettuare una visita odonto-stomatologica presso l’ambulatorio dell’USL o, se nella sua città esiste, presso una clinica universitaria?

  70. Salve, sono un’infermiera con riconoscimento causa di servizio in classe 7 per esiti di TBC, secondo il suo parere posso presentare domanda per il riconoscimento legge 104 ai fini dell’art. 21? Inoltre, questa patologia anche se non supera il 67% di invalidità, rientra tra le patologie della legge 648/50 e quindi beneficiare della legge 104 limitatamente all’ art. 21? La ringrazio per la risposta.

    • Buonasera.
      Art. 21 della legge 104/92:
      21. Precedenza nell’assegnazione di sede.
      1. La persona handicappata con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648, assunta presso gli enti pubblici come vincitrice di concorso o ad altro titolo, ha diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili.
      2. I soggetti di cui al comma 1 hanno la precedenza in sede di trasferimento a domanda
      .”
      Quindi bisogna essere contemporaneamente dichiarati soggetti con handicap e, in alternativa, o invalidi con percentuale uguale o maggiore del 67% o riconosciuti con patologia da causa di servizio tra la prima e la terza della tabella A (ma lei è in settima categoria)
      Per ciò che riguarda il riconoscimento della condizione di soggetto con handicap, dovrà documentare un eventuale deficit ventilatorio importante o una patologia in fase attiva, altrimenti difficilmente verrebbe riconosciuta. Altrettanto dovrebbe fare per il riconoscimento di invalidità civile.
      Da ciò che capisco mi pare che le possibilità di usufruire dei benefici dell’art. 21 della legge 104/92 per lei siano poche.

      Saluti

  71. Salve,
    Ho 27 anni e soffro da 3 anni di cistite cronica ogni mese faccio uso di abtibiotici e mi devo sempre assebtare al lavoro per impossibilità a svolgerlo. Potrei provare a fare la domanda di invalidità?
    Inoltre ho scoperto da poco di avere una leggera forma di labirintite

      • Buonasera.
        Partiamo dalla cistite cronica, patologia presente in tabella:
        6203 CISTITE CRONICA ==> 11%-20%

        La labirintite non c’è ma può essere fatta rientrare, da un punto di vista valutativo e con quello che viene chiamato criterio analogico, tra le sindromi vertiginose. La sua però, ce lo comunica lei stessa, è una forma lieve, direi ad occhio quasi non valutabile e comunque non si va al di sopra dell’11%.

        Sommando le 2 infermità non si arriva neppure al 34%, il minimo per essere dichiarati invalidi.
        Una istanza di invalidità da parte sua, se le infermità sono quelle descritte, non porterebbe a nessun riconoscimento.

        Saluti.
        Dott. Salvatore Nicolosi

  72. Buongiorno Dr . Salvatore Nicolosi,
    Sono Invalido civile al 60% dal luglio 2013 , ora ho chiesto un aggravamento d’invalidità per patologie Diverse da quelle per cui sono già invalido, nello specifico l’aggravamento è per PSORIASI a 5 localizzazioni e Orticaria Cronica ; secondo lei queste due patologie saranno oggetto di valutazione da parte della commissione medico legale INPS ? La Psoriasi so che è una patologia cronica invalidante e mi da parecchi problemi nella ricerca di un lavoro e nelle relazioni sociali ; mentre l’orticaria cronica è di tipo Fisica e Psicogena è causata da Stress emotivo, ne soffro da circa 1 anno con continua assunzione di antistaminico con scarso beneficio ; la commissione medico asl inps userà il criterio Analogico per valutare queste due patologie ? Secondo lei mi assegneranno un invalidità pari almeno al 67% per godere di qualche piccolo beneficio ? Grazie

    • Buongiorno.
      Circa la Psoriasi in effetti si tratta di patologia non presente nella tabella, quindi la Commissione USL usa il criterio analogico.
      Per la verità però la psoriasi è presente nelle “LINEE GUIDA I.N.P.S. PER L’ACCERTAMENTO DEGLI STATI INVALIDANTI” ad uso delle Commissioni INPS che però non ha forza di legge; le commissioni USL quindi possono benissimo non tenerne conto. Da QUI può scaricare/visionare questa tabella per avere un’idea approssimativa.
      “indovinare”, perchè si tratta proprio di indovinare, a distanza quanto potrebbe essere valutata questa sua patologia mi è impossibile; il suo è uno di quesi casi che in assenza di visita diretta non è valutabile.
      Circa l’orticaria cronica psicogena potrebbe essere valutata, con criterio analogico, come una sindrome depressiva endoreattiva.
      Se le patologie sono ben documentate con opportune certificazioni specialistiche, “potrebbe” raggiungere il suo obiettivo. Ma le ricordo che è importante anche comunque ri-documentare la persistenza delle patologie precedentemente riconosciute.
      Saluti

      • Ma quindi secondo lei la Commissione ASL con medico integrato INPS potrebbe dispormi entro 20 giorni successivi la visita diretta presso la sede INPS ? Fra 10 giorni alla visita con la commissione, ci sarà il mio medico di fiducia specialista in Dermatologia che mi assisterà , dato che mi segue dal 2009. Nonostante la presenza del Dermatologo che mi assiste, la commissione potrebbe dispormi un accertamento successivo ? Mentre per l’Orticaria Cronica che ne soffro dal Dicembre 2013 , assumo antistaminico per 3 settimane mensili con scarso beneficio, mi potrebbero mettere come diagnosi Sindrome Depressiva Endoreattiva di Media Entità ?

        • Buongiorno.
          L’orticaria cronica NON è una sindrome depressiva, non ha capito.
          Ma se si dimostra che non si tratta di una patologia organica ma piuttosto psicogena, allora “potrebbe” essere considerata “una” delle manifestazioni della sua sindrome depressiva. Il “potrebbe” al condizionale è veramente indispensabile.
          La presenza del medico di parte non garantisce mai il risultato sperato. Il medico di parte non fa parte della commissione e non decide nulla; il suo ruolo è quello di aiutare il paziente a meglio documentare le proprie patologie e a raccontare con più esattezza quali sono i propri problemi e contestualmente riferire con un linguaggio più tecnico la sua condizione.

          Saluti

          • Gent.mo Dr. Salvatore Nicolosi, si l’orticaria cronica di cui soffro da più di un anno, a dire del Dermatologo che mi segue e dell’allergologa, è causata da due fattori , fisica e Psicogena . Nel caso la commissione medica ASL con medico INPS integrato mi disponesse una seconda visita Diretta presso la Sede INPS territoriale, entro quanti giorni verrebbe effettuata questa visita diretta ? In ogni caso anche se mi dispongono la visita diretta, la Commissione ASL emetterà un Verbale con una nuova percentuale d’Invalidità che poi sarà verificata alla visita diretta dai medici INPS ? Qualora invece la Commissione ASL NON richiederà NESSUN accertamento successivo, secondo LEI con l’aggiunta di Psoriasi a 5 Localizzazioni e Orticaria Cronica potrebbero assegnarmi INDICATIVAMENTE un invalidità pari al 67% ? Sulle Tabelle INPS che usano solo i medici INPS , la Psoriasi oltre 3 localizzazioni è assegnata con un punteggio da 31 a 40 punti . La commissione terrà presente la presenza del medico dermatologo che mi assiste e volendo potrebbero usare le tabelle INPS dato che ce il medico integrato dell’INPS ? Se usano quest’ultime tabelle, qualora SOLO per la psoriasi mi dessero 31 punti , facendo il calcolo riduzionistico per patologie COESISTENTI , verrebbe fuori il 72% d’Invalidità . E poi ci sarebbe la valutazione dell’Orticaria a parte .

          • Buonasera.
            Con ordine:
            1) non è la commissione ASL che dispone una seconda visita, ma la Commissione INPS che, visionato il verbale ed il fascicolo documentale, sospende l’iter della pratica e chiama a visita diretta e ciò se ritiene che la Commissione ASL è stata troppo “generosa”;
            2) quindi la commissione ASL redige il verbale che poi la Commissione INPS, se procede a visita diretta, sostituisce con il proprio, altrimenti l’iter prosegue con il primo;
            3) circa eventuali tempi in caso di chiamata diretta non sono in grado di rispondere perchè è diverso da provincia a provincia in rapporto al carico di lavoro e il personale a disposizione;
            4) Sul comportamento possibile o prevedibile o ipotizzabile della Commissione ASL non sono in grado di risponderle con affidabilità.

          • Dr,Nicolosi chiedo scusa se la disturbo ancora, secondo lei col Criterio ANALOGICO, la Psoriasi potrebbero valutarla come un OBESITA’ con complicanze Artrosiche BMI 35/40 ? IO sono affetto da Obesità sin dalla mia infanzia , peso 112 KG e sono alto 1.78 cm , BMI 35. Due anni fa la commissione ASL mi ha riconosciuto Discopatia Lombare in Obesità e questa diagnosi NON è presente sulle tabelle ministeriali del 1992. Quindi, la Commissione potrebbe modificarla quest’ultima diagnosi già riconosciuta e farla passare come Obesità con complicanze Artrosiche BMI 35/40 ? Ci sarebbe anche la Psoriasi come somiglianza oltre alla discopatia.

          • Buonasera.
            Come ho detto in altre risposte, in casi come il suo prevedere in modo affidabile come valutarà la commissione è impossibile; E’ già difficile avendo a disposizione il paziente e la sua documentazione, figuriamoci a distanza.

          • Buonasera Dr. Nicolosi, ha ragione il mio caso è abbastanza complesso, oggi domenica ho incontrato il dermatologo che mi assisterà durante la visita con la Commissione ASL, secondo il punto di vista del dermatologo che mi segue dal 2008 mi dice che Orticaria e Psoriasi nel mio caso sono entrambe una Reazione Endoreattiva di Moderata Intensità . Comunque se NON trovo una Commissione ASL troppo Severa, il 67% d’Invalidità indicativamente me lo potrebbero assegnare ? Attualmente lo sono al 60% , due anni fa per la sola Diagnosi di Discopatia Lombare in Obesità mi hanno dato il 10% in più d’Invalidità, fino al 2013 ero al 50% solo per la Patologia Psichica. Cordiali Saluti

          • Buongiorno.
            Lei continua a chiedermi una previsione, ma le ribadisco che a distanza è impossibile

  73. Sono invalido al 51% per una epatite attiva, ora mi è stata certificata una BCPO, posso arrivare ad avere un requisito economico. Cordialmente, Angelo

    • Buongiorno.
      Considerando che in caso di più menomazioni le percentuali di invalidità si sommano con un sistema di somma riduzionistica, cioè ad esempio 30+30=51 e 50+50=75, e che per ottenere il beneficio economico occorre essere riconosciuti invalidi in misura uguale o superiore al 74%, la sua BPCO dovrebbe essere valutata circa il 50% e ciò avviene solo in caso di patologia ad elevata incidenza e con valori di funzionalità respiratoria, valutati con esame spirometrico, molto scadenti.
      La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) infatti viene valutata non in quanto menomazione ma in rapporto alla sua incidenza sulle capacità lavorative e quindi sostanzialmente in rapporto al danno creato alla funzione respiratoria.

      Non posso quindi esprimere un parere preciso in quanto questo può essere solo frutto di visione di tutta la documentazione e di approfondita visita medico-legale.
      A distanza ciò non è possibile.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

  74. Buongiorno Dottore, mi chiamo Libero e soffre di sclerosi multipla dal 2008! Nel un occhio vedo 1/10 a 3/10 sul altro, ho costante vertigini, non sentendosi in una mano. Sento una grande stanchezza dopo alcune centinaia di metri di cammino e poi ci stanno ostacolando una gamba! Ho già una invalidità civile del 80%. Se e questa valutazione di invalidita civile va bene?

    • Buongiorno.
      Il discorso sarebbe lungo, ma iniziamo comunque avvertendola che una valutazione affidabile a distanza è impossibile.
      Qualche notizia per aiutarla a capire.
      Innanzi tutto la sclerosi multipla non esiste nelle tabelle valutative di legge, per cui le commissioni o utilizzano quello che viene chiamato “criterio analogico” oppure una tabella ad uso delle proprie commissioni che l’INPS ha pubblicato nel 2011 (se non erro).
      Per ciò che riguarda il criterio analogico esiste una personalizzazione valutativa che cambia da commissione a commissione, quindi è impossibile prevedere qualcosa, tranne nei casi più avanzati in cui i deficit funzionali sono imponenti.
      La tabella che le dicevo (visionabile o scaricabile da QUI) propone una valutazione del paziente con sclerosi multipla secondo uno score (punteggio) chemato EDSS che indica clinicamente le difficoltà funzionali. Di solito questo score EDSS viene indicato dalla struttura neurologica di riferimento e in qualche modo viene clinicamente utilizzata per avere un’idea, nel tempo, dell’evoluzione della patologia.
      SE nella sua documentazione è indicato lo score EDSS, può confrontarlo con quanto indicato in questa tabella.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

  75. non riesco a trovare il codice di invalidità che è stato assegnato a mio figlio, riuscite ad aiutarmi voi per capire a cosa ha diritto?grazie codice ICD9 ……..75% inv.

    • Buonasera.
      ICD9 non è un codice, ma un sistema di catalogazione delle malattie che prevede l’assegnazione di un codice a ciascuna di esse.
      Ad esempio:
      il codice V42.1 ==> Cuore sostituito da trapianto
      il codice 767.2 ==> Frattura ostetrica della clavicola
      etc.
      E’ un sistema molto usato nell’ambito del SSN per uniformare le prestazioni e le diagnosi.
      Ma questi codici indicati sul verbale d’invalidità civile servono solo a fini statistici e per il disabile non hanno alcuna utilità.
      Per i benefici ottenibili contano la percentuale riconosciuta e la diagnosi (questa in caso di necessità di certe forniture ortesiche e/o protesiche, come protesi acustiche o bustini ortopedici)

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  76. Gent.mo Dr.Salvatore Nicolosi

    Stamattina Giovedì 12 Febbraio 2015 ho effettuato la visita con la Commissione ASL nella città dove abito io, in commissione c’era anche il Medico INPS .
    Vorrei chiederle un parere indicativo NON sulla percentuale che potrebbero avermi assegnato, ma su come si è svolta la visita che è durata 6 minuti.
    Il Presidente della Commissione ASL era un medico Donna giovane , praticamente ha fatto solo lei le domande , chiedendomi: Con chi abito , se ho la patente auto, se lavoro, che diploma ho conseguito, come trascorro le mie giornate. Alla domanda SE Lavoro ho risposto Disoccupato ma ho poi subito ho parlato della borsa lavoro terapeutica che NON mi è stata rinnovata due mesi fa e il presidente della Commissione mi ha chiesto come mi ero trovato e che mansione facevo : risposta, ausiliario di cucina Lavapiatti Lavastoviglie e non mi è stata rinnovata a causa di tutte le mie patologie compresa Psoriasi e ORTICARIA cronica . A Questo punto il presidente ha chiesto una copia di TUTTE i referti clinici che avevo li compresi quelli delle patologie già riconosciute nel 2013 per l’Invalidità al 60% , quindi la commissione stamattina ha tenuto tutte le mie fotocopie sia i referti di Psoriasi e Orticaria, sia quelli vecchi delle altre patologie già riconosciutomi , mentre gli originali me li hanno restituiti. DUE anni fa invece nel 2013 in commissione ASL c’erano altri medici che agli ATTI mi avevano tenuto SOLO DUE referti di cui uno datato 2010.

    DETTO tutto cio, secondo lei il presidente della Commissione stamattina è stato corretto nel farmi domande relative alla mia vita personale e NON sulle patologie ? Sono stati corretti nel trattenere TUTTE le Fotocopie della Documentazione clinica in mio possesso ? La Commissione ASL nel 2013 ha sbagliato a tenermi SOLO DUE Referti di cui uno datato anno 2010 ? Dato che stamattina la Commissione ha tenuto TUTTI i referti , qualora mi avessero riconosciuto PSORIASI e Orticaria Cronica invalidanti, potrebbero avermi assegnato un’invalidità PARI almeno al 67% o addirittura il 74% CON Revisione successiva ? IO ho fatto presente alla Commissione che ho molte spese mediche e che l’Esenzione 045 per patologia dermatologica mi copre solo la visite per la Psoriasi.
    In attesa di un suo gentile riscontro le porgo i miei più cordiali saluti.
    Marco

    • Dr.Nicolosi mi sono dimenticato nel commento che le ho inviato poco fa , un particolare, che stamattina giovedì durante la visita con la Commissione ASL , il medico dermatologo di mia fiducia NON è stato neanche interpellato per nessuna domanda dalla commissione ne li hanno chiesto chi fosse. Le sembra corretto anche questa cosa ?

      • Stessa cosa è successa ad una mia parente che si è fatta assistere dal suo medico di famiglia. Chi fosse è stato subito dichiarato presentandolo alla Commissione.

        • Buongiorno Sig. Gabriele, quindi avrei dovuto presentarlo io il medico dermatologo alla Commissione Medico Legale dell’ASL ? Credo che comunque la commissione abbia capito che fosse un medico ,in quanto sulla domanda di presentazione dell’Invalidità ce scritto che l’Utente può farsi assistere dal medico di fiducia . Spero che comunque la Commissione mi abbia assegnato almeno il 67% d’Invalidità per godere di qualche piccolo beneficio, io ho varie patologie se ha letto i messaggi precedenti, l’altro ieri venerdì mi è stato spedito il verbale Definitivo ma NON vedo ancora l’Esito, ho telefonato al Call Center INPS ma per Privacy non possono aprire il mio fascicolo clinico, però mi hanno detto che NON ce nessuna prestazione economica allegata al invio del Verbale, quindi mi hanno dato MENO del 74%. DA 4 anni sono disoccupato senza reddito, sono orfano di papà, i medici della medicina legale mi conoscono abbastanza bene e sanno che ho difficoltà nella ricerca di un lavoro a causa delle mie patologie , l’anno scorso i problemi di salute li ho avuti anche durante una borsa lavoro terapeutica che stavo facendo, ma evidentemente sono molto rigide le commissioni ASL nel riconoscere le invalidità, a me potevano anche concedermi con Revisione successiva il 74% per poter avere l’assegno di assistenza mensile. La visita è durata 6 minuti , troppo poco durano le visite medico legali con le commissioni, dovrebbero durare almeno 10 /15 minuti per avere un idea giusta sulla valutazione da dare. Cordiali Saluti , Marco

          • Mi scuso per essermi espresso male.
            Quello che volevo significare è che, nonostante fosse stato presentato sin dall’inizio della visita medica (10 minuti circa!), anche il nostro medico di famiglia che ci ha assistito non è stato interpellato, se non per un suo “errore” nella stesura del certificato medico.
            Cordiali saluti.

          • Strane commissioni e soprattutto strani rapporti tra professionisti!
            Il richiedente invalidità civile (ma anche in fase di revisione) ha diritto a farsi assistere da un medico di parte. Non mi risulta che per “assistere” si intenda andare a vedere il film comodamente seduti in poltrona!

            Forse si tratta di colleghi non abituati al contradditorio in sede di commissioni di invalidità civile.

            Saluti.
            Dott. Salvatore Nicolosi

  77. Salve Dott. Nicolosi
    A seguito di visita la commissione Medica mi ha riconosciuto un’invalidità del 40% diagnosticandomi un’APNEA OSTRUTTIVA DEL SONNO DI GRADO SEVERO CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA NOTTURNA CON CONSIGLIO DI VENTILAZIONE MECCANICA. IPERTENSIONE ARTERIOSA IN OBESO
    Codice DM 5/2/92: 6407
    Codice ICD9 : 4932.
    Alla visita non ho portato tutta la documentazione in mio possesso, in quanto credevo fosse una cosa di poco conto. Adesso controllando la tabella qui inserita ho notato che ci sarebbe da aggiungere
    -Rinite cronica allergica (per la quale seguo immunoterapia)
    -rinosinusopatia ostruttiva
    -Piede piatto
    -Iposmia (da farmi refertare)

    inoltre da esame audiometrico risulta un’ IPOACUSIA TRASMISSIVA BILATERALE (500Hz 100dB, 1k Hz 90 dB, 2k Hz 85 dB; l’altro orecchio: 500Hz 95 dB, 1k Hz 90 dB, 2k Hz 90 dB)
    -TIMPANOGRAMMA TENDENTE A “C” IN AU DESTRO e TIMPANOGRAMMA DI TIPO “C” IN AU SINISTRO.

    Volevo dunque chiederLe se faccio una seconda visita di “aggravamento” la commissione potrebbe aumentare la mia percentuale di invalidità in modo da poter superare la soglia del 45%?

    SalutandoLa e restando in attesa di una Sua risposta, La ringrazio per l’attenzione.
    S.L.

    • Buonasera.
      Se il deficit uditivo in particolare è quello che lei mi riferisce, da solo provoca una parcentuale di invalidità del 50% che sommato al 40% precedente concorre ad una percentuale di invalidità molto superiore al 46%.

      Direi che è il caso di presentare un’istanza di aggravamento.
      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Salve Dottor Nicolosi, non sono sicuro di aver letto in maniera corretta i dati relativi al deficit uditivo, approfittandone della sua bontà le allego parte della documentazione, in modo da avere conferme/smentite e suggerimenti su un’eventuale istanza di aggravamento.

        TIMPANOGRAMMA di TIPO C http://oi62.tinypic.com/121fvgx.jpg
        IPOACUSIA TRASMISSIVA BILATERALE: http://oi62.tinypic.com/9jpqih.jpg
        RINOSINUSOPATIA OSTRUTTIVA: http://oi59.tinypic.com/rszvhz.jpg
        RESISTENZE NASALI: http://oi61.tinypic.com/2hfncc4.jpg
        ECG: http://oi61.tinypic.com/2u8jjf9.jpg
        Referto biopsia: http://oi59.tinypic.com/14jnadd.jpg
        RINITE ALLERGICA: http://oi61.tinypic.com/2pzzcdt.jpg

        • Buongiorno.
          La lettura dell’esame audiometrico che mi ha fornito è totalmente errata:
          AUD: alle frequenze di 500, 1000 e 2000 HZ rispettivamente ==> 15, 20 e 20 dB
          AUS: alle frequenze di 500, 1000 e 2000 Hz rispettivamente ==> 20, 25 e 25 dB
          La percentuale di invalidità riconoscibile è 0% (zero percento).

          La rinosinusopatia ostruttiva allergica è valutabile in misura molto limitata 10-15%, considerando anche che il deficit è fondamentalmente monolaterale.

          Ho qualche dubbio che una domanda di aggravamento possa portare alla percentuale richiesta, anche se devo ammettere che siamo proprio al confine.

          Saluti.

          • La ringrazio per la sua risposta.
            Pensa che un’obesità con BMI > 38 possa influire?
            ..e la rinite allergica non va calcolata?
            Grazie
            SL

          • Buongiorno.
            in tabella: “OBESITÀ – (INDICE DI MASSA CORPOREA COMPRESO TRA 35 E 40) CON COMPLICANZE ARTROSICHE => 31%-40%”; ma la valutazione dipende fondamentalmente dalle correlate complicanze artrosiche, che naturalmente devono essere dimostrate.

            Nella mia risposta precedente ho usato il termine più “onnicomprensivo” di “sinusopatia allergica ostruttiva”; nella tabella:
            6010 RINITE CRONICA IPERTROFICA CON STENOSI BILATERALE => 11%-20%
            6011 RINITE CRONICA VASOMOTORIA O ALLERGICA => 1%-10%.

            Ma non possono essere usate entrambe le voci tabellari in quanto, nel suo caso, l’ostruzione quasi sicuramente è provocata da fenomeni vasomotori/infiammatori provocati dall’allergia e comunque è monolaterale, a quanto risulta dal referto ORL.

            Come le ho già indicato precedentemente … siamo un pò al confine.

            Saluti.
            Dott. Salvatore Nicolosi

  78. Buongiorno Dr. Salvatore. Ho appena presentato domanda (è la 2^) per inv.civ.; Le chiedo cortesemente se secondo lei ho speranza di essere riconosciuto invalido: nel 2010 ho avuto 2 pleuriti con conseguente asportazione liquido e cicatrizzazione. Nel 2011 ho subito asportazione della colecisti e una splenopancresectomia (rimasta solo la testa del pancreas) a seguito di una neoformazione al pancres rivelatasi cistica all’esame istologico. Fistola pancreatica per 3 mesi post intervento con conseguente “buco” cicatrizzato al fianco sx. Nel 2013 ho avuto una ischemia acuta all’iliaca dx dacché è emerso che ho anche aneurisma attualmente fermo a 1,3 cm in zona non operabile. Ulteriori successivi esami hanno evidenziato una mutazione del fattore V Leiden che concorre a rendere il mio sangue ancora più denso. Tutto ciò in 3 anni passando da una salute di ferro a questa situazione ha creato ulteriori problemi questa volta psichici, con attacchi di ansia notturna e diurna e insonnia per buona parte dell’anno. La ringrazio moltissimo. Buona giornata.

    Michele Gubbiotti

    • Buongiorno.
      Premetto che è impossibile a distanza fare una valutazione affidabile per casi così complessi.
      Posso darle alcuni consigli.
      Il problema polmonare viene valutato, per casi come il suo, solo in rapporto ad eventuale deficit ventilatorio residuo; quindi la commissione terrà conto di eventuali esami della funzionalità respiratoria, esame spirometrico in particolare; se non sono prodotti in sede di visita, la Commissione potrebbe indicare in diagnosi la patologia ma praticamente non valutarla.

      Circa la pancreasectomia parziale, anche in questo caso si tiene conto del deficit funzionale; nel caso del pancreas se esiste un deficit della sua funzione endocrina (diabete) o della sua funzione “esocrina”, cioè della produzione di enzimi digestivi; se esistono vanno documentati, se non esistono in pratica viene fatta una valutazione molto bassa.

      L’ischemia acuta per evento trombotico acuto all’iliaca dx è da considerarsi una malattia appunto acuta; occorre capire, e documentare, se ancora esiste una stenosi (riduzione di calibro) dell’iliaca che provoca riduzione dell’irrorazione a valle con comparsa anche di dolore dopo percorsi a piedi di una certa lunghezza (viene chiamata “claudicazio intermittens” in termine tecnico). Quindi eventualmente esami eco-color-doppler e, se fatti, o angio-TC e similari, accompagnati da certificazione specialistica recente.
      L’aneurisma di entità lieve (aortico? iliaco?) e la trombofilia sono fattori di rischio per patologie serie, ma la loro incidenza sulle capacità lavorative può essere bassa e le Commissione tendono a valutazioni al minimo.

      Il “riferito” problema ansioso viene valutato solo se esiste documentazione specialistica probante.

      Una valutazione sufficientemente affidabile può essere fatta solo da medico in carne ed ossa che possa visitarla e valutare per intero tutta la sua documentazione.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Per l’esame spirometrico da cui risultava un deficit respiratorio un commissario (INV. CIVILE) ha osservato che si tratta di un esame di difficile attuazione per il comportamento del soggetto, come a dire che il risultato è opinabile. In effetti le tre volte che l’ho fatto anch’io ho avuto difficoltà e l’ultima volta, che poi è quella che ricordo bene, ho fatto tre prove ma nessuna completamente soddisfacente. La prima era sballata. Della seconda andava bene la prima parte e della terza la seconda parte.

        • Buongiorno.
          In questo ambito l’affidabilità dell’esame, spirometria o altro, è fondamentale, anche per escludere tentativi di simulazione.

          Se non è considerata affidabile è come se non fosse stata prodotta.

  79. Buongiorno Dottore,
    nel 1991, a 25 anni ho subito la salpingectomia bilaterale e dal 2002 sono sotto controllo per carcinoma della pelle per cui ora ho anche l’esenzione. Posso far richiesta d’invalidità per arrivare al 46%? Grazie

    • Buongiorno.
      Circa la neoplasia cutanea, considerando che sono ormai trascorsi 12-13 anni, è da considerarsi, da un punto di vista medico-legale, guarita. Quindi o non è valutabile o al massimo siamo nell’ambito del minimo indicato per le neoplasie, cioè l’11%.
      La salpingectoia in epoca fertile è valutabile, come da tabella, il 35%.
      Quindi, sommando 35% e 11% (ma su questo 11% ho delle perplessità) con il metoto riduzionistico al massimo si arriva al 42%.

      Naturalmente è una mia opinione, fatta a distanza e senza né visitare il paziente né visionare la documentazione, e quindi per definizione inaffidabile.
      Per un parere più affidabile occorre che lei si rivolga ad un medico in carne ed ossa, specialista o esperto in medicina legale.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • L’esenzione 048 l’ho avuta l’anno scorso a seguito di un’ulteriore intervento, ora ne devo subire un altro. Grazie per la risposta.

        • Buonasera.
          In questo caso dipende anche dal tipo di tumore, dalla presenza di metastasi (spero di no), dalla terapia, dal tipo di intervento etc…
          Se così è, potrebbe avere il riconoscimento di qualcosa in più come percentuale di invalidità per la neoplasia.

  80. Salve Dottore
    volevo porle la mia domanda che riguarda la mia situazione
    ho una cataratta polare congenita ,esaminata da oculista,e sono stata visitata anche dal neurologo con gli appositi strumenti visivi e celebrali,di cui ora non mi ricordo il nome..
    Diagnosi: cataratta polare congenita occhio SX ,con difficolta a stabilizzare il visus con operazione chirurgica ,possibilità che l’operazione non dia risultati 70%,mi hanno praticamente detto di lasciare perdere,e che l’operazione non servirebbe a nulla,non cè di possibilità visus neanche con lente,purtroppo ne risente l’occhio destro,infatti mi hanno detto che devo fare controlli periodici a distanza di 6 mesi all’occhio destro,per evitare di perdere completamente la vista.
    il problema all’acquisizione della patente non era cosi evidente,ma ora è degenerato,riesco bene a guidare con l’occhio destro,ma con il sinistro nulla da fare.
    cè possibilità di invalidità ho visto che viene valutata solo il 5%,e che conseguenze ne risentira la mia patente al prossimo rinnovo,cè possibilità di revoca,o ci sono della patente limitate.
    l’altro mio problema è un acufene(fortissimo fischio all’orecchio sinistro)
    ho dovuto stare a casa dal lavoro in fabbrica perche il forte rumore dei macchinari ha aumentato l’intensità del suono oculare,fino a causare un forte dolore timpanico anche al tatto,mi crea forte stress e ansia,crisi isteriche,paura,paura di dormire al buio,e brutte immaginazioni.senso di paura e ansia per molte ore durante la giornata.
    non so se ci possa essere qualche possibilità di invalidità.e se minima ,quali prestazioni vengono applicati,se dei pagamenti nopn a lungo termine.

    Un’altra questione riguarda mia suocera
    Epilessia trattata con depakin
    crisi epilettiche continue anche se trattate da depakine,impossibile uscire sola perchè si dimentica e non ricorda la nostra casa,de e essere sempre accompagnata,si dimentica continuamente gli argomenti e discussioni fatte nell’arco delle 48 ore precedenti.
    Pressione Arteriosa trattata con medicinale(non mi ricordo il nome)
    e con CARDIOASPIRINA.
    ora le hanno diagnosticato artrosi cronica nelle due gambe.gli impossibile camminare per più di 100 mt,utilizza il deambulatore.
    Fino ad oggi non abbiamo presentato nessuna domanda di invalidità,perchè è residente in italia slo da 2 anni,non sappiamo se questo fatto,possa in alcun modo impedirci di presentare una domanda di invalidità!!
    può dirci se le spetta un invalidità che possa raggiungere i 74% per avere un assegno mensile.
    e può avere l’invalidità per accompagnamento.
    grazie in anticipo,e scusi le troppe domande

    • Buonasera.
      Con ordine.
      Per ciò che riguarda la sua situazione:
      1) ciò che conta a sinistra è il “visus corretto” ma comunque le ricordo che la “cecità monoculare” è valutata solo il 30%; Se ha un residuo visivo la percentuale si riduce conseguentemente;
      2) l’acufene è valutato pochissimo, solo il 2%, ma solo se forte e insorto da almeno 3 anni (così viene indicato in tabella); comunque da un punto di vista invalidante è assolutamente insignificante;
      3) lo stato ansionso per essere riconosciuto deve essere opportunamente certificato, altrimenti non è valutabile.
      Per finire: non ho elementi per dare un parere sufficientemente affidabile ma mi pare che manchi la documentazione specialistica adeguata per ottenere qualcosa di “tangibile”; per i benefici ottenibili alle varie percentuali può andare su QUESTA pagina.

      Per ciò che rigurda sua madre:
      1) i benefici per invalidità civile spettano anche allo straniero extracomunitario perchè in possesso di regolare permesso di soggiorno.
      2) da quello che mi dice ha patologie invalidanti importanti con percentuale di invalidità probabilmente superiore al 75%, ma per ciò che riguarda l’indennità di accompagnamento, premesso che spetta ai soggetti inabili (invalidi 100%) che si trovano anche in gravi condizioni di riduzione dell’autonomia, non sono in grado di dare un parere a distanza;
      3) i benefici però dipendono anche dall’età e questo lo può controllare nella pagina che le ho indicato prima;
      4) in ogni caso tutto deve essere certificato, preferibilmente da strutture pubbliche, soprattutto se ha disturbi della memoria a crisi epilettiche.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

  81. Per l’ipotiroidismo congenito (diagnosi immediata dopo la nascita in ospedale con prescrizione di somministrazione giornaliera e per sempre di Levotiroxina) viene riconosciuta una percentuale d’invalidità?
    Viene riconosciuta anche un’esenzione dai ticket sanitari per medicinali, esami e visite mediche specialistiche?

    • Buonasera.

      Rispetto alla prima domanda, in effetti nella tabella dell’invalidità in questa pagina è prevista questa voce:
      1004 IPOTIROIDISMO GRAVE CON RITARDO MENTALE 100%.
      Ma questo sicuramente non la riguarda perché si tratta dei casi non trattati con idonea terapia e quindi con gravi deficit intellettivi.
      Devo dire che gli ipotiroidismi ben compensati da terapia, congeniti o acquisiti che siano, vengono valutati con percentuali inferiori al 20%, anche di parecchio. Se poi esistono delle problematiche secondarie all’ipotiroidismo sono valutabili a parte.

      Circa la seconda domanda, i soggetti con ipotiroidismo, congenito o acquisito che sia, hanno diritto ad una serie di prestazioni samitarie in esenzione dal Ticket:

      Prestazioni:

      89.01 ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI
      Storia e valutazione abbreviata, Visita successiva alla prima
      90.15.2 CORTICOTROPINA(ACTH) [P]
      90.42.1 TIREOTROPINA (TSH)
      90.42.3 TIROXINA LIBERA (FT4)
      90.43.3 TRIODOTIRONINALIBERA (FT3)
      91.49.2 PRELIEVO DI SANGUE VENOSO
      87.44.1 RADIOGRAFIA DEL TORACE DI ROUTINE, NAS
      Radiografia standard del torace [Teleradiografia, Telecuore] (2 proiezioni)
      88.71.4 DIAGNOSTICA ECOGRAFICA DEL CAPO E DEL COLLO
      Ecografia di: ghiandole salivari, collo per linfonodi, tiroide-paratiroidi

      In caso di complicanza cardiaca:
      88.72.1 ECOGRAFIA CARDIACA Ecocardiografia
      89.52 ELETTROCARDIOGRAMMA1

      Potrà trovare questo elenco alla pag. 36 del documento scaricabile in QUESTA pagina.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • La ringrazio dott. Nicolosi.
        In effetti si è all’inizio.
        La diagnosi è stata fatto a seguito dell’esame del sangue prelevato dal tallone (pochi giorni di vita), diagnosi confermata con nuovo esame del sangue prelevato in sede diversa.
        Poi è stata effettuata la scintigrafia della tiroide (al 23esimo giorno). Da quel che so la tiroide c’è, è di dimensioni normali e “funziona” (credo nel senso che è irrorata di sangue).
        Immediato inizio della terapia farmacologia con solo Levotiroxina. E’ stato indicato che la terapia deve iniziare entro 4 settimane dalla nascita onde evitare conseguenze sullo sviluppo mentale e fisico. Già dopo alcuni giorni, visivamente sembra ci siano effetti positivi.

        Le chiedo:
        – la suddetta scintigrafia ha controindicazioni?
        – è sufficiente somministrare Levotiroxina?
        – ci sono strutture sanitarie specializzate che mi può consigliare (Nord-Est, Lombardia, Emilia-Romagna)?
        – quanto può scongiurare conseguenze negative l’aver iniziato la terapia al 23esimo giorno?

        • Buongiorno.
          Non avevo capito che si tratta di un piccolo bambino.
          In questo caso però l’invalidità non viene valutata con la tabella di questa pagina.
          Per i minori di 18 anni si ha indennità di frequenza ed indennità di accompagnamento. l’istanza può essere presentata; non è detto che venga accolta, ma spesso le commissioni nelle prime fasi di queste malattie sono più propense a concedere il beneficio.

          Circa le ulteriori domande:
          1) più che controindicazioni, in un bambino così piccolo si parla di rapporto rischio (o costo)/beneficio, dove il rischio/costo, oltre a quello economico per il SSN, è la quantità di radiazioni assorbite dall’esaminato; il beneficio è una corretta diagnosi che permette di iniziare una terapia medica corretta e tempestiva; nel suo caso, considerando che ormai comunque la quantità di radiazioni assorbita è molto inferiore rispetto al passato, sicuramente i benefici superano di molto i rischi e i costi.
          2) sulla terapia consigliata dagli specialisti che lo hanno in cura non posso esprimermi in modo affidabile; sarebbe un atteggiamento presuntuoso da parte mia che generalmente cerco di evitare.
          3) circa le strutture specializzate nella sua zona, non so rispondere in quanto io mi trovo dalla parte opposta dell’Italia :-).
          4) Che io sappia, si tratta di un’epoca d’inizio terapia già sufficiente a permettere uno sviluppo praticamente normale, sia cognitivo che fisico.

          • Grazie ancora dott. Nicolosi.
            E’ un gran bel piccolo bambino.
            Le sue parole sono di conforto.
            Dell’indennità di accompagnamento so di cosa si tratta mentre non so cosa sia quella di frequenza.
            Poco fa ho avuto conferma dei miglioramenti ed ho saputo che sono sempre più evidenti: sparito il gonfiore del viso, è vigile, più vispo, dorme meno, mangia un po’ di meno e … piange come fanno tutti i bimbi piccoli in determinate occasioni.

          • Bene!!!!!

            Fa piacere sapere che adesso sta meglio.

            Sull’indennità di frequenza potrà avere notizie con una ricerca semplice sul web; le pagine su questo argomento sono … quasi infinite.

            Un saluto e un abbraccio al bimbo

            Dott. Salvatore Nicolosi

  82. Egr.Dr. Salvatore Nicolosi, col 67% d’Invalidità Civile, si ha una riduzione permanente della capacità lavorativa Superiore a 2/3 ? Sul mio verbale d’Invalidità ce scritto riconosciuto Invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa fra il 33% e il 73%. Cordiali Saluti . Marco

  83. Salve Dottore,vorrei sottoporle il mio caso per capire se ci siano i presupposti per presentare una domanda di invalidità civile.
    Ho 22 anni e soffro di coxalgia acuta a sinistra. In particolare dai vari esami effettuati (rx) è emersa: un’alterazione del profilo del collo e della testa del femore di sinistra con associata marcata coxo-artrosi omolaterale. Ridotta la rima articolare coxo-femorale sinistra con presenza di cavità geodiche sottocondrali ed irregolarità della superficie articolare.
    Deviazione scoliotica destro-dorsale convessa con controcurva lombare. Asimmetria delle creste iliache: la cresta iliaca di destra è più altra di circa 17mm rispetto alla controlaterale.
    Inoltre dall’ultimo referto specialistico è emerso un’obiettiva deambulazione con zoppia di fuga a sinistra ed esiti di necrosi epifisaria a destra.
    Infine dalla nascita ho una malformazione al gomito. In particolare si evidenzia anomala morfologia del capitello radiale con inusuale ampiezza della rima articolare, alterati i rapporti articolari con epitroclea omerale che appare dislocata dorsalmente, coesistono segni di usura della cartilagine con focolai di sofferenza dell’osso sottocondrale del capitello radiale, alterati i rapporti radio- ulnari, ed è presente modesta quantità di versamento endoarticolare.
    Secondo Lei posso presentare domanda per invalidità civile e su per giù a quale percentuale corrisponde? E poi vorrei sapere a quali patologie della tabella sovrastante si riferiscono le mie problematiche.
    La ringrazio per la disponibilità

    • Buongiorno.
      Circa le percentuali posso solo dare indicazioni molto approssimative, per definizione non affidabili perchè date a distanza.
      La coxartrosi come tale in tabella non esiste, quindi si usa come riferimento l’anchilosi dell’articolazione:
      7202 ANCHILOSI DI ANCA IN BUONA POSIZIONE ==> 41%.

      Da questa percentuale, operando l’opportuna riduzione, si ottiene la percentuale del soggetto. E qui in effetti possono crearsi problemi valutativi se si tiene conto che è possibile un certo personalismo valutativo. Il dolore in tabella non esiste, come non esiste la dismetria degli arti, quindi diverse commissioni possono effettuare valutazioni anche diverse in modo notevole.
      Circa la scoliosi, anche in questo caso si usano le indicazioni tabellari:
      7003 SCOLIOSI AD UNA CURVA SUPERIORE A 40° 31%-40%
      7006 SCOLIOSI A PIÙ CURVE SUPERIORE A 60° 31%-40%
      Come si nota viene indicata una percentuale di riferimento per forme molto gravi, poi si riduce la valutazione in rapporto all’entità della deviazione scoliotica.
      Il gomito non si discosta da questa metodologia:
      7212 ANCHILOSI O RIGIDITÀ DI GOMITO SUPERIORE AL 70% ==> 35%
      La commissione valuta (dovrebbe valutare) la riduzione dei movimenti del gomito; un “plus” per le ulteriori alterazioni che producono dolore non è previsto, ma la commissione potrebbe (solo potrebbe) tenerne conto.

      In sostanza non sono in grado di fare una valutazione globale ma credo che, molto grossolanamente, il 45% di invalidità dovrebbe superarlo.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  84. sono un cardiopatico sono portatore di tre bypass al cuore e 6 alla gamba sinistra. vorrei sapere a chi devo presentare la terza domanda per farmi fare la terza visita dalla Commissione Medica io sono residente a Formello Roma Grazie per la vostra collaborazione Grazie

    • Buonasera.
      Se per “terza visita” intende una ulteriore istanza per avere riconosciuta una maggiore percentuale, la procedura è quella standard. Non c’è differenza tra prima, seconda o ottava.
      Certificato medico telematico e quindi istanza di accertamento tramite patronato.

  85. buongiorno, ho una gonalgia bilaterale dovuta a una sindrome femoro-rotulea che mi causa tendinite a zampa d’oca e sinovite cronica. Sono stata dichiarata invalida al 34% nel dicembre 2013. Mi è stato consigliato di chiedere un’aggravamento sperando di raggiungere la percentuale del 46%. Le cito qui di seguito parte della prima dichiarazione, richiesta dalla commissione, che il fisiatra mi ha scritto e di su cui è stata valutata la mia invalidità:”deambulazione possibile ma dolorosa nel percoso su scale, utilizzo di due bastoni monopuntali per riduzione ponderale”.
    In seguito, visto il dolore persistente, ho fatto ulteriori visite, mi è stata prescritta una risonanza magnetica ad entrambe le ginocchia che rivela “focalità edematosa al terzo inferiore della cartilagine articolare”. Consigliata dall’associazione invalidi sono andata da un’altro fisiatra, il quale consultato tutti i referti a mia disposizione, ha scritto ciò che segue: “evitare posture erette prolungate, sollevamento pesi, massima flessione delle ginocchia; da ridurre l’esecuzione delle scale … che a volte avviene gradino per gradino”. Inoltre il fisiatra specifica la cronicità e la riacutizzazione episodica della gonalgia in questione.
    Oltre a ciò specifico che prendo anche l’Alprazolam per ansia ricorrente prescritta dal neurologo, preesistente a questo mio problema. Vorrei conoscere un parere in merito alla mia situazione. La ringrazio per l’attenzione.

    • Buongiorno.
      Probabilmente è stata fatta una valutazione usando il codice relativo all'”obesità con complicanze artrosiche” che è valutabile da 31% a 40%.
      Però, se lei presenta una domanda di “aggravamento” non può affermare che quella commissione si è sbagliata; deve invece dimostrare alla visita successiva di essere peggiorata o per aggravamento delle patologie precedenti o per nuove patologia, insorte dopo o anche prima della visita precedente ma non valutate.
      Le consiglio di far ben certificare il problema depressivo ed eventuali ulteriori altre patologie, se sfortunatamente le ha.

      Saluti

      • Specifico che non sono per nulla obesa, se mai leggermente sovrappeso.Lungi da me affermare che la commissione si è sbagliata, se mai ha tenuto conto di un stesura poco dettagliata da parte del fisiatra. Sarà un bel problema certificare l’ansia, questo sì. La ringrazio comunque della sua risposta. Cordiali saluti.

  86. Buonasera, ho 33 anni e operata 10 anni fa per endometriosi ovarica con rimozione parziale (ho infatti tutt’oggi endometriosi nell’intestino e vicino all’uretere) e a breve dovrò nuovamente operarmi.una tuba chiusa e forti dolori mestruali che mi obbligano ogni tanto a restare a casa dal lavoro con ripetute assenze e per questo motivo penalizzata sul lavoro. ho un rene ptosico e 1 uretere a percorso tortuoso. 1 calcolo della colecisti di 1 cm. ipoacusia neurosensoriale con perdita per ogni orecchio di 20 db. e un fibroadenoma di 1 cm al seno sinistro. e da referto della rmn encefalo una pineale cistica. posso provare a richiedere l’invalidità? quanto punteggio potrei ottenere al massimo? grazie saluti

    • Buonasera.
      Praticamente impossibile rispondere in modo affidabile.
      L’endometriosi è una patologia a volte molto invalidante, ma nelle tabelle non esiste e neppure ci sono linee guida affidabili e valide legalmente per la valutazione di questa patologia.
      Esiste un grosso movimento d’opinione affinché l’INPS o il legislatore (parlamento, governo) emanino chiare linee guida proprio per la valutazione dell’invalidità nelle donne affette da endometriosi, ma ad oggi, ad esclusione di un tentativo legislativo non andato a buon fine, non c’è nulla.
      Quindi le Commissioni per l’accertamento dell’invalidità adottano il cosiddetto “criterio analogico”, cioè si cerca in tabella qualcosa che somiglia. Alla fine ciò produce personalismi valutativi non prevedibili.
      La ptosi renale bilaterale è valutabile il 15%, come indicato in tabella, ma quella di un rene solo la metà, quindi 7-8%. In questo caso, essendo la valutazione inferiore all’11% non entra nel calcolo globale.
      La calcolosi della colecisti è valutabile il 21%.
      La perdita uditiva segnalata è troppo piccola per essere valutabile.
      Il fibroadenoma mammario non è considerato invalidante, quindi zero%.
      La cisti pineale, se non ha un corrispettivo sintomatologico documentabile e/o non causa alterazioni ormonali, neanche lei è valutabile.

      In conclusione, le uniche patologie valutabili sono la calcolosi della colecisti e l’endometriosi ma, per ciò che le ho scritto prima, una valutazione complessiva è impossibile, neppure approssimativa.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi.

      • ringrazio per la sua gentilissima risposta. e’ stato molto esauriente. volevo inoltre chiedere come si esegue la richiesta di invalidità? devo recarmi con tutti i referti piu recenti dal medico di base? è lui che inoltra la domanda giusto? e poi come procede il tutto? aggiungo poi anche i seguenti punti ai precedenti già esposti se gentilmente mi da anche su questi una valutazione:
        -seguita dal 2011 da un neurologo per una sintomatologia caratterizzata da cefalea ricorrente, astenia, deflessione del tono dell’umore, allarme ansioso (associato a riferita lieve difficoltà fasica e rallentamneto ideativo).
        seguito percorso psicologico nel febbraio del 2012 e febbraio 2015.
        iniziata terapia con SSRI e benzodiazepine con significato miglioramento clinico. approfondimento Neuroradiologico (rm celebrale) portava all’evidenzia di una cisti della ghiandola pineale (eseguita consulenz NCH E FOLLOW UP RADIOLOGICO). evento sincopale a dicembre (convulsivo) a seguito di prelievo ematico (EEG ed ECG nei limiti della norma).
        permane lieve tensione ansiosa episodica con sonno poco riposante. CONCLUSIONE: sindrome ansiosa.
        -ATM BILATERALE: che evidenzia segni di artrosi delle articolazioni temporomandibolari a sinistra con discreto appiattimento del condilo mandibolare corrispondente. il passaggio da bocca chiusa a bocca aperta ha evidenziato una lieve eccessiva traslazione di enrambi i condili mandibolari che appaiono modicamente sub lussati anteriormente rispeto ai corrisponenti tubercoli articolari del temporale e presentano alresi una discreta sclerosi sub condrale bilateralmente.
        -INTOLLERANZA AL Lattosio e allergie alla colofonia, timerosale e nikel.
        – RM della spalla dx per sottile distensione fluida della borsa sad.
        -RM della cervicale con il seguente referto:
        Sinuosità scoliotica destro convessa del passaggio cervico-dorsale con
        rettilineizzazione della fisiologica lordosi.
        Ancora nei limiti spessore e grado di idratazione discale con iniziale e
        poco significativo orientamento posteriore sul passaggio C4-C5 e C6-C7,
        senza quindi intervenire sul sacco durale nè sulle sezioni foraminali. Si
        esclude quindi la presenza di formazioni erniarie.
        Ben rispettato il calibro così come il segnale midollare del canale spinale.
        Normale rappresentazione della midollare ossea.
        Le trascrivo anche uno degli ultimi referti ginecologici per il problema dell’endometriosi:
        endometriosi ovarica con tutt’ìora un focolaio nel setto retto vaginale non rimosso nell’intervento del 2005 che mi da dolore alla defecazione e adenomiosi nell’utero.UTERO retroposto di aspetto globoso, miometrio disomogeneo sul versante antero fundico:reerto sospetto per la presenza di focolaio adenomiotico-ca 20 mm.
        ANNESSI sinistro posteriorizzato adeso al cu sede di cisti pluriconcamerata con diam medio complessivo di oltre 60 mm verosimilmente di natura reattiva/aderenziale su foci endometriosici. DX non chiaramente delimitabile.
        durante l’intervento è stato eseguito il controllo delle tube e la tuba destra apparentemente non mostrava il passaggio di blu di metilene.
        subito dopo l’intervento ho assunto per 13 mesi enantone
        e poi la pillola ininterrottamente per 10 anni avendo solo 3 mestruazioni all”anno. ad oggi ho dolori alle ossa e problemi di artrosi ed eseguirò a breve una densiometria ossea.
        grazie per la sua consulenza
        cordiali saluti

        • Buonasera.
          Con ordine.
          Circa le modalità con cui effettuare un’istanza, può dare un’occhiata a QUESTA pagina.
          Le valutazioni a distanza per definizione non sono affidabili, soprattutto come nel suo caso con quadri clinici così variegati, quindi a questo punto la valutazione diventa più … “inconsistente”
          Comunque, sulla sindrome ansiosa, in assenza di valutazione di gravità, viene di solito fatta la valutazione al minimo.
          Circa l’ATM (articolazione temporo-mandibolare), in tabella sono previste:
          6705 LUSSAZIONE ABITUALE DELLA ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE 11-20%
          6707 MALOCCLUSIONE GLOBALE 11-20%.
          Quella che descrive lei però è un quadro clinico molto meno importante di quello previsto nella tabella; direi che siamo sotto l’11% e quindi non inseribile nel computo globale.
          Le allergie sono indicate in tabella solo come asma allergico e in questo senso la valutazione viene fatta sulla scorta della gravità della patologia polmonare; a distanza non posso fare valutazioni.
          La spalla viene valutata in rapporto all’entità della diminuzione dei movimenti possibili, tenendo conto che una riduzione dei movimenti del 70% o maggiore è valutabile il 25%; movimenti ridotti della metà 12-13% e così via.
          La patologia al rachide potrebbe essere inserita all’interno di una valutazione globale dell’interessamento poliartrosico, ma non posso valutare a distanza.
          Per l’endometriosi, come le avevo riferito prima, siamo nel limbo delle valutazioni con criterio analogico; ogni commissione valuta secondo la propria convinzione.

      • Buongiorno, avevo mandato ieri la risposta ma non la vedo ancora pubblicata. ci sono stati problemi? devo reinviarla?
        grazie saluti

  87. Buonasera dottore
    Sono un invalido civile con il 60% d’invalidità ho una protesi all’anca destra e una degenerazione artrosica coxofemorale a sinistra e la gamba e più corta di 1 cm. rispetto l’altra. I dottori mi hanno detto che in futuro dovrò fare la protesi anche a sinistra,mi hanno riconosciuto la pensione cat. IO per 3 anni adesso mi sta scadendo e devo rinnovarla la mia domanda è questa : secondo lei mi verrà rinnovata ancora ? vorrei sapere che punteggio mi è stato calcolato per prendere la pensione d’inabilità cat. IO visto che l’invalidità civile che mi è stata riconosciuta e del 60 % senza dover fare revisioni in futuro.Grazie

    • Buonasera.
      Non sono in grado di valutare se l’Assegno Ordinario di Invalidità le verrà riconfermato; questo tipo di valutazione infatti non può prescindere da una visita medico-legale e dalla visualizzazione dell’intera documentazione medica.
      Per la concessione di Assegno d’invalidità occorre che il lavoratore sia riconosciuto con una “riduzione permanente di almeno i 2/3 di capacità lavorative in occupazioni confacenti alle attitudini”, quindi il giudizio dipende dalla effettiva attività lavorativa e non esiste una corrispondenza precisa con le valutazioni in ambito di invalidità civile.
      Saluti

  88. Buongiorno in merito alla sua risposta le volevo aggiungere che facevo l’operaio metalmeccanico adesso sono in cassa integrazione e quindi per poter svolgere il lavoro di prima mi risulta al quanto impossibile dal punto di vista fisico uscito dalla cassa trovare lavoro visto le mie problematiche fisiche e anche perché’ ho 44 anni.
    Mi scusi allora Che cosa serve portare tutte le documentazioni?e una questione allora che riguarda il medico che a seconda di chi si presenta visivamente ritiene o no di rinnovare un assegno d’inabilità?perché è di questo che si tratta il mio problema o sbaglio.Ci sarà un parametro o una tabella per questo tipo di problema o mi devo aspettare una sorpresa amara. grazie di nuovo

    • Buonasera.
      Io non la metterei così.
      Le confermo che non esistono tabelle per ciò che riguarda l’Assegno Ordinario in quanto dovrebbero esistere tante tabelle quanti sono i lavori possibili, visto che la riduzione di capacità lavorativa deve avvenire rispetto alle occupazioni teoricamente effettuabili dal lavoratore.
      E’ anche verò che così a volte può esserci qualche valutazione non proprio “amichevole”, ma se i problemi esistono di essi verrà tenuto debitamente conto.
      La documentazione medica “fresca” è indispensabile perchè siamo in ambito di medicina legale, per dirla brutalmente, dove ci sono soldi di mezzo erogati dallo stato e di questi tempi …!
      Quindi il medico che effettua la valutazione comunque si assume una responsabilità, più serenamente e con maggiore disponibilità se le patologie sono ben dcumentate.
      Capisco che è inutile dirle di “non preoccuparsi”, un pò di ansia è normale, soprattutto se ci si trova in una condizione che impedisce in pratica il collocamento sul mercato del lavoro.
      Lei produca la documentazione medica aggiornata e completa e il medico valutatore dell’INPS non potrà non tenerne conto.

  89. La ringrazio dottore io pensavo che facessero riferimento a delle tabelle INPS per giudicare la patologia e infatti come lei mi diceva visto i tempi che corrono dare dei soldi in questi periodi di magra vogliono essere certi,infatti mi diceva il sindacato che hanno cambiato il medico dell”INPS è dicono che ha respinto molti rinnovi e pure i sindacati non sanno come fanno le valutazioni perché non sono medici e quindi non possono sapere su cosa si attestano le valutazioni ed è per questo che le scrivevo per capire come viene valutata la cosa e per avere delle certezze. La saluto cortesemente e grazie del suo tempo prestato

  90. Gent.mo dottore,
    spero di doverla disturbare oggi e non ulteriormente: il mio medico di famiglia ha compilato la domanda per la visita dell’handicap e della Legge 68. Abbiamo inserito:
    1) Lupus eritematoso sistemico (ho messo il foglio dell’esenzione rilasciatomi e l’ultima visita medica effettuata nel mese corrente con l’indicazione delle medicine che prendo)
    2) Asma estrinseca e rinite cronica allergica (posseggo il risultato del prick test e la lettera della allergologa)
    3) occhio secco (la certificazione e due vecchi test di schirmer degli anni scorsi)
    4) prolasso mitralico di grado lieve (con la cartellina del cardiologo, cioè anche in questo caso lettera e referto)

    Lei crede che possa puntare ai 2/3 oppure sia inutile? E per il 74% eventuale in attesa di trovare lavoro…ci sono speranze?
    Un’ultima cosa…io non ho voluto presentare istanza per la L104/92 perchè non lavoro e quindi penso non mi serva. Lei mi consiglia di farla comunque?
    Grazie davvero….per tutte le persone a cui dà consigli e suggerimenti utilissimi! Buona Pasqua in anticipo!

    • Buonasera.
      In quello che lei mi riferisce c’è qualcosa che non va.
      Se nel certificato si spunta la voce “handicap” si intende legge 104/92, se si spunta la voce “invalidità” si intende la usuale invalidità civile, se si spunta la voce “disabilità” si intende la legge 68/99.
      Nelle prime righe mi dice che il suo medico “ha compilato la domanda per la visita dell’handicap“, ma poi si comprende che si parla d’invalidità civile in quanto i benefici della legge 104/92 non le interessano.
      Comunque, tenga presente che il lupus da solo, in assenza di grave compromissione viscerale, è valutabile tra il 41% e il 50%.
      Io credo che valga la pena di provare, almeno per ottenere il 67%; per il 74% ho dei dubbi, ma bisognerebbe vedere la documentazione.
      Se ha il tempo comunque le consiglierei di effettuare una prova di funzionalità respiratoria (spirometria), da produrre se è utile ai suoi fini.

      Comunque, alla luce di ciò che le ho fatto rilevare sopra, le consiglio di controllare il certificato.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

      • Ha ragione dottore….mi confondo con le parole: la mia domanda è disabilità e invalidità. Sono io che confondo i nomi.
        Comunque ho una spirometria del 2012 dove si parla di compromissione del transfer del Carbonio e altre cose….allego quella!
        E poi siccome le malattie autoimmuni sono un pochino subdole…secondo altri dottori ho una sjogren e secondo alcuni solo LES. MA forse a mettere tutto faccio solo una gran confusione…

        Cordialmente la saluto e ancora grazie!

        • Buonasera.
          2012, quindi più di 2 anni fà! Spero di no, ma nel frattempo potrebbe essere peggiorata. Se lei ritiene di essere peggiorata potrebbe ripetere l’esame e poi eventualmente produrre quello a lei più favorevole.

          • Ora valuterò dottore…ma mi mette pensiero spenderr tanti altri soldi dottore! Pensi che il mio medico di base vuole 100€ per produrre il certificato di disabilità ed invalidità civile. Per fortuna che almeno mi farà la fattura da detrarre!
            Grazie di tutto e buona Pasqua!

          • Buonasera.
            Nella mia città è un poco di meno.
            Comunque, se la fattura viene fatta per prestazione medico-legale con applicazione di IVA non è deducibile in quanto la prestazione viene eseguita per ottenere un beneficio e non per la tutela della sua salute.

          • Dicembre 2014.
            “Certificato introduttivo alla domanda di invalidità civile”. 50,00 € + 11,00 € di IVA. Si è trattato di una visita di aggravamento, ma ai fini dell’onere non c’è differenza. Infatti, stesso medico, nel 2010 e nel 2012, ha fatto lo stesso prezzo e si trattava di prime visite d’invalidità.
            Ero, ma lo sarei ancora, convinto che si potesse detrarre dalle imposte (-19%) questo tipo di spesa. Anzi, avendo già la mia parente il riconoscimento della Legge n. 104/1992, art. 1 comma 1 (n.b.: NON il comma 3 – handicap grave) da nov. 2010, credevo che questa spesa si potesse dedurre dal reddito (RIGO E25) in quanto spese del medico generico (come per i medicinali).

          • Che io sappia non è deducibile. Ma da un CAF o da un Commercialista può togliersi il dubbio.
            Circa il rigo … sono anni che non mi guardo la dichiarazione dei redditi.

          • Dott. Nicolosi,
            ha ragione Lei circa la deducibilità della spesa per il rilascio del certificato medico, nel senso che non lo è quando nella ricevuta è evidenziata l’IVA (CAAF-CISL on-line del 7/04/2015).

  91. Buonasera dottore,
    ho inoltrato la domanda per l’assegno di invalidità, in quanto ho le seguenti patologie:
    Angina instabile, cardiopatia infartuale già rivascolarizzata mediante PTCA su IVA.
    Occlusione IVA e coronaropatia ostruttiva di CX-MO1. PTCA con DES su CX-MO1. Cardiopatia ad evoluzione dilatativa con FE: 29% a riposo.
    Ipertensione arteriosa. Diabete mellito. Dislipidemia. Ciclotimia, disturbo NAS della personalità. Parestesie alle mani bilateralmente in PZ con artrosi carpale, già sottoposto ad intervento per STC bilateralmente.
    Secondo lei riuscirò ad ottenere l’assegno? Se sì, orientativamente, quale sarebbe la percentuale, a suo parere?
    La ringrazio anticipatamente e spero in una sua risposta.

    • Buonasera.
      Ovviamente non posso fare una valutazione corretta, ma considerando che la sua cardiopatia non può essere considera meno che in II-III classe NYHA, credo che il 74% possa essere agevolmente superato

  92. Gent.mo dott. Nicolosi
    Ho 58 anni e dal 2010 mi è stata diagnosticata una malattia rara:
    DERMATOMIOSITE con
    1-interessamento pulmonare (al TC torace ad alta risoluzione del sett. 2014 “zone di ispessimento dell’instertizio interlobulare con aree di tenue addensamento parenchimale con aspetto a “vetrosmerigliato” e sottili strie subpleuriche, reperti compatibili con alterazioni di natura fibrotica lievemente più evidenti rispetto all’esame fatto nel 2011″).
    2-funzionalità respiratoria (sett. 2014) dimostra “flussi nella norma; permane alterato scambio A-C con lieve ipossemia”
    3-EMG (maggio 2014) “lieve screzio miopatico sui distretti prossimali degli arti superiori ed inferiori(precoce raggiungimento dell’interfaccia dei tracciati EMG alla cotrazione volontaria e incremento delle polifasie”
    terapia nel 2010 a base di azatioprina 100.mg al giorno e medrol a scalare da 16 mg finito a nov 2012
    riaccutizzazione da marzo 2013 con limitazioni nei movimenti, dolori ai tendini, ai muscoli, ad aprile 2014 CPK, LDH ed alti indici alterati
    da maggio 2014 con terapia a base di micofenolato mofetile (4 compresse al dì) + 6 mg di deflan (iniziando da 30 mg, scalato). Il quadro è rientrato
    CISTE RENALE BOSNIAK II dal 2009, di 4,8 x 4,5 x 6,7
    Approssimativamente, secondo lei, quanto potrebbe essermi riconosciuto come punteggio di invalidità?
    Rimango in attesa di una sua gentile risposta, ringraziando di già il suo interessamento

    • Buonasera.
      Mi scusi per il ritardo della risposta ma tra famiglia e lavoro … la sera dormo sul piatto.

      Comunque difficilmente a distanza è possibile darle una risposta precisa in quanto la dermatomiosite è una malattia tabellata con percentuale prevista del 35%, ma si tratta di valutazione da effettuarsi un casi di entità moderata, in assenza di compromissione funzionale importante; La commissione quindi in aggiunta deve valutare i deficit funzionali e su questa parte mi è impossibile darle un parere in assenza di visita diretta.

      La cisti renale per definizione è benigna e quindi priva di significato invalidante: non valutabile.

      Saluti

  93. Salve dottore,
    un certificato del centro salute mentale attesta che il signor TIZIO è affetto da:
    Ciclotimia, disturbo n.a.s. della personalità. Mi è stato spiegato, come il disturbo di personalità sia molto meno grave della psicosi, ma venga considerato ad un gradino più alto della nevrosi. Lei conferma tutto questo, dottore? Saprebbe dirmi qualcosa in più?
    Inoltre, vorrei gentilmente sapere quale sarebbe il punteggio da poter attribuire a questa patologia in un contesto di assegno di invalidità civile.
    La ringrazio anticipatamente

    • Buonasera.
      Ritengo più probabile che la Commissione faccia riferimento al disturbo ciclotimico presente in tabella e valutabile dal 36% al 100% in rapporto alla gravità dei disturbi.
      Su questo meglio spendere qualche parola in più.
      Se il certificato sostanzialmente si limita ad indicare la diagnosi, le Commissioni devono mantenersi nella fascia bassa della percentuale riconoscibile o addirittura al valore minimo. Infatti la diagnosi non dice tutto della patologia e quindi neppure della sua incidenza sulle capacità lavorative.

      E’ più opportuno che oltre alla diagnosi sia indicata la sintomatologia di base, la frequenza approssimativa delle riacutizzazioni, il trattamento farmacologico, l’efficacia del trattamento farmacologico, la frequenza con cui sono necessari controlli specialistici.

      Saluti
      Perché dovrebbero

  94. Buon giorno dottore,
    Mia madre ha 81 anni ha CARDIOPATIA CON APPLICAZIONE DI PACE-MAKER A FREQUENZA FISSA da più di 4 anni inoltre pochi giorni fa gli è stata riscontrata :
    RX bacino e/o pelvi
    Notizie cliniche :artralgie in poliartrosi.
    – Riduzione dell’interline arcolalare coxo-femorale bilaterale e più evidente a destra con sclerosi del tetto acetabolare del ciglio cotiloideo. Sclerosi anche in corrispondenza delle sincondrosi sacro-illiache e a livello di sinfisi pubica.
    – RX mani entrambi ; Rizoartrosi bilaterale,marcatamente ridotta anche l’interlinea articolare delle articolazioni interfalangee prossimali bilaterali ed in particolare a destra a livello del quarto e quinto dito.
    -RX caviglia ( articolazione tibio-tarsica )entrambi: Presenza di sperone calcaneare posteriore bilaterale e un poco più evidente a sinistra,dove si apprezza anche iniziale sperone calcaneare plantare.
    Cosiderato anche che ha dolori continui alle articolazioni si può dire che ha l’ARTRITE REUMATOIDE CON CRONICIZZAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI.
    La mia domanda finale è qual’è,in base alla tabella la percentuale di invalidità,secondo Lei?
    La ringrazio sin d’ora.

    • Buongiorno.
      Evidentemente lei ha visto le tabelle, ma la loro applicazione non è sempre così semplice come sembra credere.
      La “CARDIOPATIA CON APPLICAZIONE DI PACE-MAKER A FREQUENZA FISSA” è valutabile il 31-40%.
      Ma la voce “ARTRITE REUMATOIDE CON CRONICIZZAZIONE DELLE MANIFESTAZIONI” non credo possa essere usata per valutare, con criterio analogico, la patologia artrosica da lei destritta, anzi, ne sono sicuro.
      L’artrite reumatoide è cosa molto diversa dalle degenerazioni artrosiche radiologicamente descritte. L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria autoimmune, l’artrosi è un processo degenerativo parafisiologico. Le manifestazioni cliniche sono diverse, diversa è la terapia, diverso è il decorso.

      Sulla scorta di ciò, quello che conta ai fini valutativi, a parte le indicazioni radiografiche, è l’incidenza funzionale della patologia artrosica che sicuramente non può essere valutata in assenza di visita medica diretta.

      Quindi non sono in grado di fare una valutazione complessiva a distanza.

  95. Salve sono una donna di 35 anni soffro.di ipotiroidismo prendo eutirox 150 dal 2009 sono obesa grave soffro di apneè notturne riconosciute per questo vorrei chiedere l invalidita mi chiedo che punteggio mi verrebbe assegnato

    • Buonasera.
      Impossibile rispondere in modo affidabile.
      L’obesità e le apnee notturne sono patologie di gravità variabile e la Commissione tiene conto sia della documentazione sia di un’impressione clinica alla visita di accertamento.

      Saluti

  96. Salve, sono nuova di questo blog volevo soltanto informazioni sulla materia.
    Mia figlia è stata operata circa 3 anni fa di un tumore midollare lombare (schwannoma) che i neurochirurghi hanno detto presenta un’alta percentuale di recidività, ragion per cui deve sottoporsi ogni anno alla risonanza magnetica in neuroradiologia.
    Inizialmente sono stata un po’ restìa a presentare domanda di invalidità ma poi un’amica vedendole al mare la cicatrice che porta mi ha chiesto a cosa fosse dovuta e le ho spiegato l’accaduto.
    Ora a distanza di quasi 3 anni ho deciso di presentare domanda di invalidità perché lei lamenta da quell’operazione dolori agli arti inferiori e non può portare pesi. Vorrei sapere la documentazione da presentare in sede di visita e la percentuale di invalidità che le potrebbero attribuire. Grazie.

    • Buonasera.
      Suppongo che sua figlia sia maggiorenne.
      In questi casi è un complicato indicare una possibile percentuale d’invalidità; si tratta di una patologia che non esiste in tabella e quindi la valutazione è non facilmente codificabile.
      Alla Commissione non basta dire che ha dei dolori gli arti inferiori.
      Va tutto documentato.
      Quindi relazione di dimissione relativa al ricovero per l’intervento, relazioni di dimissioni di eventuali ulteriori ricoveri, esami di diagnostica per immagini recenti, quindi RMN, TC, radiagrafie. A questo proposito, in genere si producono gli ultimi accertamenti, ma qualche volta il medico refertatore scrive “non differenze rispetto al precedente del …” o similari. Quindi bisogna produrre anche l’esame originario descrittivo.
      E’ probabile che abbia problemi neurologici agli arti inferiori, ed in questo caso è utile esame EMG probabante
      Naturalmente indispensabili referti di visite neurologiche, meglio se con descrizione degli eventuali deficit funzionali.

      Saluti

  97. salve, ho 37 anni e sono stata operata di isterectomia totale. Mi spetta una percentuale di invalidità? Non tanto per il sussidio, ma nel caso l’azienda per cui lavoro dovesse ridurre il personale, forse io sarei tra gli ultimi della lista. Grazie

    • Buonasera.
      Se osserva la tabella potrà vedere che l’isterectomia totale in epoca fertile è valutabile il 25%, se si asportano anche le ovaie, la valutazione complessiva diventa 35%.
      Si tratta di percentuali d’invalidità troppo piccole per avere benefici o agevolazioni in campo lavorativo.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  98. Gent.mo Dott. Nicolosi,
    le avevo scritto a fine marzo/inizio aprile per il mio riconoscimento di invalidità civile + legge 68: fatta la visita, mi è finalmente arrivato il verbale. La mia percentuale è 50% (nei dati anamnestici si fa riferimento solo a: LES IN TRATTAMENTO, GASTRITE DA REFLUSSO) e non sono stati considerati per nulla il lieve prolasso e l’occhio secco (derivante da una sjogren secondaria al Les) e nella diagnosi poche righe sotto mettono le seguenti patologie: LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO CON S.SJOGREN GASTRITE DA REFLUSSO ALLERGIA AD INALANTI. Nessun riferimento alla mia Asma Allergica. Inoltre la dicitura finale è: NVALIDO con riduzione permanente della capacità lavorativa dal 34% al 73% (art. 2 e 13 L.118/71 e art 9 DL 509/88). Sinceramente sono basita. Può darmi qualche delucidazione e qualche consiglio? Se ho ben capito, i ricorsi non hanno mai esito felice…

    • Buongiorno.
      Ragioniamo sulla diagnosi per capire come presumibilmente ha valutato la commissione.
      La gastrite da reflusso è indicata, ma per essa in pratica non viene assegnata nessuna percentuale.
      Il LES è valutabile tra il 41% e il 50%, ma comunque si deve anche valutare la documentazione che si è prodotta perq uesta patologia. La commissione l’avrà probabilmente valutato il 40%. L’occhio secco, in assenza di un deficit funzionale significativo, da solo è valutabile tra l’1% e il 10%, quindi non inseribile nel calcolo globale in quanto inferiore all’11%.
      Circa l’asma, da quello che ho visto nel quesito precedente, sembrerebbe che da tempo non faccia accertamenti pneumologici funzionali; in questo caso la commissione ha valutato il minimo, presumibilmente il 20%.
      Con somma riduzionistica si arriva a 52%, in pratica quasi quello che ha indicato la Commissione.
      Il lieve prolasso mitralico, proprio perchèlieve,è una condizione frequentissima e non ritenuta invalidante. Resta però da capire qual’è il confine tra lieve/normale e patologico per cui si è di fronte ad una Cardiopatia”, ma questo può solo essere valutato ed eventualmente certificato solo da un cardiologo
      Con questo non intendo dire che la Commissione ha ben giudica, e neppure che ha mal giudicato.

      Solo con la visione integrale della documentazione medica si può capire.

      Può provare a chiedere un parere ad un medico esperto o specialista in medicina legale della sua zona.

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  99. Gent.mo Dott.Nicolosi,
    la ringrazio per la risposta tempestiva ed accetto sicuramente il consiglio di contattare un esperto della mia zona. Per quanto concerne il mio occhio secco è tra le cose che mi fanno stare peggio (perché devo usare il computer per motivi di studio): prendo un collirio a base cortisonica e la specialista che mi segue ha scritto nell’ultimo foglio: “Cheratite ne settori inferiori, cheratite congiuntiva bulbare e tarsale, secrezione assente. Test di schirmer positivo per patologia del film lacrimale correlata alla Sjogren (sindrome dell’occhio secco)”.
    Inoltre le allego il foglio scritto dal cardiologo nella parte relativa al prolasso, mentre per il resto è tutto normale: “(…) ventricolo sinistro normale per dimensioni e cinesi. Doppler trans-mitralici come da normale rilasciamento VS attivo, lieve insufficienza valvolare al color doppler. Radice aortica regolare con apertura valvolare conservata. Atri e sez. destre normali. Conclusione: valvulopatia mitralica di lieve entità.”
    Ora, con il calcolo che mi ha fatto sopra mi fa stare più tranquilla, ma non le nego che avrei sperato almeno nel 67% per l’esenzione del Ticket. Soprattutto perché al Les si associa la Sjogren e speravo che le capissero il peso delle due patologie se sommate. Ma come sempre, si guarda avanti!
    Ancora grazie…

    • Buonasera dottore volevo sapere approssivamente se ho buone possibilità con le mie patologie di avere un buon punteggio per l invalidità .il 3 dicembre 2014 ho avuto un ileostomia x un intervento di rcu da 24 anni ricanalizzata con pouch il 5 maggio che mi provoca incontinenza fecale ernie discali colangite sclerosante ,scoliosi ,periartrite del braccio dx , grazie per la risposta

      • Buonasera.
        Le sue patologie sembrano ad elevata incidenza funzionale e quindi la eventuale percentuale d’invalidità riconosciuta sarebbe significativa, ma non posso essere più preciso.
        Anche in medicina legale è essenziale visitare il paziente, naturalmente oltre a visionare tutta la sua documentazione medica.

        Saluti

  100. buongiorno Dot.
    Ho appena scoperto di essere HIV con cd4 40 e HCV positivo ho fatto richiesta di invalidita come consigliato dal mio dottore in che tempi prenderanno in cosiderazione la mia domanda e che percentuali possa avere?

    • Buonasera.
      Sui tempi di convocazione a visita non posso risponderle perchè dipende essenzialmente dalla situazione locale.
      Circa la percentuale d’invalidità riconoscibile, si prendono in considerazione queste indicazioni tabellari:
      9331 IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA ASINTOMATICA CON LINFOCITI CD4+ >500/MMCC ==> 15%
      9332 IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA ASINTOMATICA CON LINFOCITI CD+ <500/MMCC ==> 41-50%
      9333 IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA CONCLAMATA CON EVIDENZA DI INFEZIONI OPPORTUNISTICHE O TUMORI CORRELATI ==> 91-100%.

      Nel suo caso, se non ci sono patologie ulteriori provocate dall’infezione da HIV, la percentuale riconoscibile dovrebbe essere il 50% circa a cui va aggiunta la valutazione per l’epatopatia, ma solo se è epatopatia, quindi con alterazione delle transaminasi e/o con particelle virali misurabili nel siero. Una positività degli anticorpi anti-HCV non è valutabile in quanto non è segno di patologia, ma solo di precedente contatto con il virus.

      Saluti

  101. buona sera, sono appena stato riconosciuto invalido del 60%, con una neoplasia carcinoma “nefrectomia sx” e linfonodo in metastasi poi con una dismetria agli arti inferiori
    Di quattro cm con caviglia dx in artrosi e artrodesi e con artrosi all’anca sinistra osteofiti cervicali scogliosi e cifosi e a seguito di un intervento
    Di micro chirurgia plastica mi e’ stato asportato parte del grandorsale sx….

  102. buonasera, volevo porre all’attenzione il mio caso ed eventualmente chiederle un parere, ho avuto negli ultimi 8 anni 5 interventi all’orecchio, il primo di miringoplastica e dopo due anni 4 interventi a distanza di due anni ciascuno di otosclerosie relative revisioni, nell’ultimo intervento venivo colpito da grave insorgenza di sindrome vertiginosa oggettiva e neurovegetativa con nistagmo spontaneo di 3° grado verso dx e deviazioni assiali toniche verso sx. la diagnosi attuale con non poche difficoltà è di scompenso vestibolare da deficit labirintico sn non compensato , il tutto condito con altissimi acufene e deficit uditivo, leggo” ipoacusia mista sinistra di grado severo con significativo gap trasmissivo, media 35dB HL e componente percettiva sugli acuti fino a 90dB HL , rsa non misurabile .
    mi chiedo e stò procedendo per tutto questo ad una richiesta risarcitoria al medico che per 5 volte mi ha sottoposto ad intervento senza nemmeno rendermi edotto sulle possibilità di ciò che sarebbe successo nel caso fosse andato male qualcosa.la mia domanda è; Quale percentuale valutativa? considerato l’acufene, la sindrome vestibolare e la ridotta perdita uditiva, nonche il disturbo post traumatico da stress? leggendo le tabelle elcune considerzioni medico legali in questi casi non si tiene mai in considerzione la capacità ridotta di vivere una vita normale.
    sapreste indicarmi un buon Medico Legale esperto in materia di otorinolaringoiatira?

    • Buonasera.
      Indipendentemente dal suo caso specifico, occorre dire (semplificando parecchio) che per riconoscere una colpa medica si deve dimostrare che il danno attuale è stato provocato da una colpevole omissione terapeutica, oppure da un errore diagnostico non dovuto a particolari difficoltà rispetto alla malattia e alle competenze del medico, oppure ad un errato trattamento, rispetto ai protocolli terapeutici unanimamente riconosciuti come corretti.
      Circa la circostanza che lei non sia stato informato, non è così semplice; da un lato le è stato fatto sicuramente firmare, in occasione di ogni intervento, un consenso informato sui possibile effetti avversi successivi all’intervento, dall’altro comunque tale consenso non ha alcun valore se si dimostra una colpa medica.
      Circa la percentuale di danno riconoscibile bisogna sempre valutare integralmente la documentazione; quindi non posso esprimermi con correttezza.
      Per il medico legale, ovviamente dovrebbe comunicare qual’è la città in cui vive; io naturalmente non conosco tutti i medici specialisti o esperti sia in medicina legale che in ORL, ma qualcuno della sua città potrebbe darle un suggerimento.

      Saluti

  103. Egregio dott. Nicolosi, la disturbo per chiederLe dei suggerimenti su come comportarmi per istruire la pratica relativa a mia mamma per la quale voglio richiedere l’accompagno. Le spiego: mia mamma ha 88 anni ha sempre fatto la casalinga e non ha mai percepito alcuna pensione. Ora sono tre anni che non ha tempo per pensare a se stessa perché deve accudire mio padre che è in carrozzina. La povera, oltre ad avere incontinenza, soprattutto notturna (è costretta ad alzarsi una media di 4 volte per notte) a causa, dicono i medici, dell’insufficienza venosa (circa 20 anni fa le asportarono le due safene) ha grosse difficoltà motorie date da instabilità dovuta ai piedi che sono tutti storti e con varici e capillari a vista tutti blu; anche le ginocchia, per le quali non è mai stato necessario proprio intervenire chirurgicamente, hanno le ossa sporgenti della rotula e quasi tutti i giorni sono gonfie. Da sempre porta calze elastiche ed è costretta a stare seduta con le gambe sollevate per favorire il ritorno venoso. Le vertebre del collo non le permettono di girare molto la testa e anche in casa spesso rischia di perdere l’equilibrio se deve invertire la marcia camminando con 1 o due bastoni o il tripode. Le mani per l’altrosi le si sono stortate e soprattutto la destra ha il pollice a scatto e non riesce ad articolarlo bene e non può far forza né stringere troppo nulla e spesso le sfuggono gli oggetti dalle mani. Fino ad oggi non abbiamo presentato alcuna richiesta di invalidità perché un po’ con gli antidolorifici è andata avanti giorno per giorno accontentandosi di ciò che riusciva a fare ma ora è da 2 anno che se esce di casa è meglio che venga accompagnata perché o le prende l’affanno o barcolla per ogni imperfezione del marciapiede. E’ già caduta qualche volta in casa e il mese scorso anche in strada, per fortuna senza rompersi niente, nonostante la presenza di mio fratello. E’ ipertensiva da anni ed è in cura col cardiologo che le dà i farmaci. Operata di cataratta, da anni è in cura con collirio per glaucoma in ambedue gli occhi anche se è riuscita ad accorgersi in tempo e vede discretamente a parte un “velo” che le appanna un po’ a vista (che non so come si chiama).
    Mi scusi per tutte le mie imprecisioni nell’esprimere le patologie, ma non ho con me le pratiche che ormai per la maggior parte sono piuttosto datate.
    Seguendo i Suoi consigli già espressi in precedenza sto per richiedere una visita specialistica fisiatrica con valutazione funzionale.
    Alcuni conoscenti mi dicono che per i propri cari il medico ha prescritto una visita geriatrica: è necessario fare quella o è meglio presentare la documentazione degli specialisti direttamente? e quali?
    La ringrazio fin da ora per una Sua cortese risposta. Luisa P.

    • Buonasera.
      La certificazione dello specialista geriatrica inquadra il soggetto in un’ottica più ampia rispetto al fisiatra che fondamentalmente può certificare il deficit motorio, non importa se di natura ortopedica o neurologica.

      Quindi le 2 certificazioni non si escludono, ma entrambe possono essere funzionali alla descrizione dell’effettiva riduzione dell’autonomia.
      Io aggiungerei qualcosa di diagnostica per immagini,cioè esami radiografici di articolazioni, naturalmente a giudizio del medico curante
      Circa questi ultimi, dalle mie parti parecchie commissioni non sono in grado o non hanno tempo di visionare gli esami su CD, quindi consiglio di far registrare l’esame su lastra. Non so nelle commissioni della sua città.
      Saluti

  104. Gentile Dr. Nicolosi, mi è stata riconosciuta un’invalidità del 62% per cardiopatia ipertensiva, sindrome veriginosa, limitazione funzionale braccio/mano dx per trauma con lesione nervo ulnare, alla convocazione della visità ho però dimenticato di presentare il certificato con sindrome ansioso depressiva, le chiedo cortesemente di sapere quanto tempo bisogna attendere per la presentazione di una nuova domanda di invalidità al fine di un possibile raggiungimento del 74%, grazie.

    • Dr. Nicolosi, volevo anche chiederle se la documentazione sanitaria già presentata alla commissione, redatta circa 6 -7 mesi fà è ancora in corso di validità ai fini di un’altra visita.

      • In genere la Commissione gradisce documentazione successiva alla data della visita precedente, tranne che si tratti di infermità non modificabile (un’amputazione per esempio).

        Quindi la documentazione precedente è valida ma poco gradita e quindi poco utile

    • Buonasera.
      Può presentare un’istanza di aggravamento dal giorno successivo all’arrivo del verbale della visita precedente.

      Saluti

  105. Possono assegnarmi una percentuale di invalidita’ minore rispetto al minimo? Cioe’ per esempio il cod 9309 min 41% max 50% possono darmi il 30% fatemi sapere per favore via mail grazie.

    • Buonasera.
      Si, se la commissione ritiene che l’indicazione tabellare sia eccessiva rispetto a quella indicata può emettere un giudizio con una percentuale inferiore al minimo indicato.
      Ciò è abbastanza usuale nei casi in cui vi sono percentuali d’invalidità rapportate al certe classi funzionali. Ad esempio, se nella tabella viene indicato un valore minimo del 41% per una patologia in III classe funzionale ma la commissione ritiene che si tratti di una II-III, quindi al confine tra le 2 classi, indica il codice superiore ma con una percentuale inferiore al minimo.

      In genere per la verità rispondo via email se il post è tale da rendere palesi dati sensibili o, peggio, se tali dati hanno una connatazione particolarmente delicata (AIDS e similari per intenderci).
      Nel suo caso mi limiterò ad oscurare i suoi dati rispondendo in pubblico, anche perchè si tratta di risposta che può essere utile ad altri.

      Saluti
      Dott. Salvatore Nicolosi

  106. Buonasera Dottore.
    Ho 43 anni e nel 1992 ho avuto la rottura del legamento crociato anteriore, del menisco esterno e danni al legamento collaterale del ginocchio SX. Ho subito la ricostruzione del LCA con legamento in fibra di carbonio che, a distanza di alcuni anni si è nuovamente rotto senza che me ne rendessi conto, ed ho quindi continuato a praticare attività sportiva molto frequente (calcetto, tennis e basket).
    Nel 2005 ho subito un intervento per la rimozione del legamento in carbonio e pulizia della capsula articolare del ginocchio. In tale occasione il chirurgo si è accorto di una usura eccessiva della cartilagine e mi ha imposto il blocco dell’attività sportiva. Il LCA è stato successivamente ricostruito con tendine rotuleo. Da una risonanza magnetica attuale risulta: menisco esterno asportato, menisco interno quasi completamente inesistente, legamento collaterale in alcuni tratti molto assottigliato, legamento crociato anteriore ricostruito 4 anni fa molto sottile, cartilagine inesistente e artrosi di grado elevato, tutto ciò con conseguente instabilità del ginocchio e frequenti cedimenti in caso di uso eccessivo. Inoltre la situazione è aggravata da un eccesso di peso dovuto all’interruzione dell’attività fisica.
    Sono alto 190 cm e peso 130 kg.
    Secondo il chirurgo ortopedico la mia condizione richiederebbe un intervento di protesi, che, tuttavia vista la mia età, si rifiuta di eseguire ed è stato sconsigliato anche da altri medici.
    La mia attuale situazione può essere oggetto di richiesta di invalidità civile? Ed eventualmente in che percentuale orientativa?
    Grazie

    • Mi scusi Dottore.
      La prego di non tenere in considerazione la seconda domanda (quella relativa alla percentuale), ma di esprimere il suo parere solo sul fatto se la mia situazione potrebbe essere oggetto di richiesta di invalidità, per valutare se sia il caso di rivolgermi ad un medico legale per un esame più approfondito.
      Grazie
      Arrivederci

      • Buonasera.
        Ho risposto prima diaver letto questa seconda.

        In effetti tutto dipende da beneficio a cui aspira.
        Se intende ottenere la pensione d’invalidità, per il quale serve almeno il 74%, oppure almeno l’esenzione dai tickets, per cui serve almeno il 67%, direi che non ci siamo.

        Ma l’idea di far valutare il suo caso da un medico esperto in medicina legale può essere buona.

        Saluti

    • Buonasera.
      La tabella in questo caso non è molto favorevole.
      Possono essere utilizzate, a fini valutativi, le seguenti voci tabellari:
      7218 RIGIDITÀ O LASSITÀ DI GINOCCHIO SUPERIORE AL 50% ==> 35%
      7105 OBESITÀ – (INDICE DI MASSA CORPOREA COMPRESO TRA 35 E 40) CON COMPLICANZE ARTROSICHE ==> 31%-40%

      Considerando che il suo BMI è 36, quindi francamente in regione di obesità, potrebbe essere usata la seconda voce, ma sicuramente non entrambe.

      Non credo che possa ottenere una percentuale maggiore del 40% (meno si, di più no).

      Saluti.

  107. Salve. Mio marito a causa di un incidente motociclistico ha subito un poli trauma che ha comportato la lesione totale del plesso brachiale con totale perdita dell ‘uso dell’arto dx, l’applicazione di uno stent sull’aorta a causa della lacerazione della parete aortica, embolizzazione del fegato a causa di emorragia interna. Per la lesione del plesso soffre costantemente di dolori neuropatici da deafertizzazione, per i quali è attualmente in terapia del dolore. La ns dott.ssa purtroppo ha fatto richiesta solo di invalidità senza la richiesta della 104 e a dic 2014 gli è stata riconosciuta invalidità 74% x plegia arto dx.
    A questo punto cicin viene fare richiesta della 104? È prevista La valutazione anche x il dolore neuropatico che attualmente x lui è più limitativo addirittura della perdita di braccio e mano? Ci conviene fare richiesta anche della ss3 o non ne vale la pena? Mio marito è un agente e ovviamente in quest’anno ha lavorato molto meno. Grazie mille in anticipo

    • Buonasera.
      Se è un “agente di commercio” la cassa previdenziale non è l’INPS, ma l’ENASARCO.
      La pensione d’invalidità dell’ENASARCO spetta se l’agente ha avuto una riduzione della capacità lavorativa (considerando l’attività di agente) superiore ai 2/3 (cioè un’invalidità del 67%) e almeno 5 anni di contributi obbligatori totali di cui almeno 3 (12 trimestri) negli ultimi 5 anni.
      Io direi che questa domanda può tranquillamente essere presentata con buone possibilità che venga accolta.
      Per notizie su come presentare l’istanza andare su questa pagina: http://www.enasarco.it/Guida/requisiti_pensione_invalidita
      In basso nella pagina il link per il modello di domanda e le istruzioni: “domanda di pensione d’invalidità (2013)”.

      Circa la legge 104, potrebbe essere accolta, ma non credo come soggetto con handicap in condizione di gravità; cioè potrebbe essere giudicato soggetto con handicap (art. 3 comma 1).

      Saluti.
      Dott. Salvatore Nicolosi

  108. Buongiorno,
    ho fatto domanda per avere l’invadilità civile. Sul certificato medico i codici sono: 86504 traumatismo milza( incidente stradale 2005) ; 9599 altri traumatismi (resezione sigma,colon 2005) asportazione coleciste anno 2010 ; 81383 frattura chiusa radio e ulna(2005 incidente stradale) ; 4267 eccitazione atrio ventricolare( ablazione preeccitazione tipo kent nel 2004) 53500 gastrite acuta senza menzione di emorragia ( gastrite cronica con reflusso cardias incontinente 2013).Terapia seguita cardioaspirina dal 2005 per piastrinosi,pantopan dopo gastrite nel 2013,vari probiotici per problemi frequenti gastrointestinali e colon,cardicor. Volevo sapere se la mia percentuale possa superare il 46%. Grazie
    Cordilai saluti

    • Buonasera.

      Se fosse così semplice indicare una percentuale sulla scorta dei codici ICD9 indicati …

      La patologia cardiaca, se emendata con opportuno intervento, potrebbe non essere valutabile.
      L’asportazione della coleciste non è considerata invalidante.
      La gastrite, tranne rarissimi casi, non è considerata invalidante.
      Neppure particolarmente invalidante è la splenectomia.
      Per la piastrinosi, bisogna intendersi; se è secondaria ad un splenectomia, in genere è di entità lieve, meritevoledi trattamente a fini preventivi, ma sicuramente non può essere assimilata ad una patologia tipo “leucemia”; la sua valutazione è minima.
      Sul colon-sigma resecato, bisogna, a finivalutativi, individuare la classe funzionale tenendo presente i disturbi digestivi e/o dell’alvo e/o l’esistenza di un malassorbimento. a distanza è impossibile fare una valutazione.
      La frattura ha un significato invalidante se provoca una riduzione dei movimenti delle articolazioni vicine; si valuta quindi l’entità di questo deficit dei movimenti tenendo conto della valutazione indicata in tabella per l’anchilosi, cioè il blocco dell’articolazione. Il blocco del polso è valutabile il 21%; se il blocco è per circa metà, la percentuale riconoscibile ècirca l’11% … e così via.

      Tutta questa “manfrina” per farle capire che una valutazione affidabile, tranne in casi selezionati, è possibile solo visitando il paziente ed esaminando la documentazione medica.

      Saluti

      • Gentile Dott.Nicolasi,
        la ringrazio per la Sua valutazione cosi scrupolosa. Purtroppo io sto sempre male per quanto riguarda tutto il tratto addominale,sono sempre soggetta a dolori fortissimi e a clisteri e quindi o vado al pronto soccorso o dal mio gastroenterologo.Ho fatto gastro e colon si tratta di colon irritabile con molte aderenze per il gastroenterologo. Purtroppo tutto il susseguirsi di questi episodi sono dovuti all’incidente che ho avuto ivi compresi piastrinosi e frattura.
        Non riesco a tenere una busta con il braccio destro per piu di due secondi. Porterò tutti gli esami radiografici eseguiti da cui si evidenziano tutti i miei postumi. Le farò sapere.
        L ringrazio per la Sua professionalità.
        Saluti

  109. Buonasera Dr. Nicolosi, gentilmente potrei sapere quanto è valutato un disturbo dell’umore NAS, grazie per la risposta

    • Buongiorno.
      … Il Disturbo dell’Umore Non Altrimenti Specificato viene incluso per codificare quei disturbi con sintomi dell’umore che non soddisfano i criteri per alcun Disturbo dell’Umore specifico, e per i quali non sia possibile distinguere tra Disturbo Depressivo Non Altrimenti Specificato e Disturbo Bipolare Non Altrimenti Specificato (per es., agitazione acuta). …
      Ho indicato la definizione perchè in genere le Commissioni non amano le condizioni incerte e nell’incertezza valutano al minimo. Ma in ogni caso la valutazione deve essere fatta non solo sulla scorta della classificazione, m aanche considerando l’intensità dei sintomi e l’eventuale buono o cattivo compenso farmacologico.
      Considerando inoltre che si tratta di una malattia non presente nella tabella del DM 05/02/1992 e per il quale quindi deve essere usato un criterio di valutazione analogico, ritengo che è impossibile dare una risposta affidabile a distanza.

      Dott. Salvatore Nicolosi

  110. Mia figlia di anni 33 è affetta dalla nascita da cardiopatia congenita complessa caratterizzata da difetto interventricolare sotto-portico peri-membranoso di ampie dimensioni parzialmente obliterato da tessuto accessorio tricuspidali, pervietà del setto interatriale determinante shunt sx-dx, destroposizione arco artico con decorso retro-esofageo, assenza del tronco brachicefalico, soffio olosistolico 4/6- sindrome “dell’arteria lusoria” e “sindrome da furto della succlavia”. Può esserle riconosciuta l’invalidità civile e con quale percentuale ? grazie.

    • Buonasera.
      In caso di cardiopatia congenite così complesse la commissione fa riferimento alla classe funzionale NYHA, magari aggiungendo qualche punto percentuale:
      I CLASSE – la persona è portatrice di una malattia cardiaca che non influisce sulla sua attività fisica ordinaria.
      II CLASSE – la malattia determina una lieve limitazione della attività fisica ordinaria ed il soggetto può svolgere una attività fisica di lieve entità.
      III CLASSE – la malattia determina una marcata limitazione di ogni attività fisica ed il soggetto può svolgere solo una attività fisica sedentaria.
      IV CLASSE – il soggetto può presentare anche a riposo affaticamento, dispnea, palpitazioni, cianosi e dolore di tipo anginoso.
      …”
      La tabella poi indica:
      ” ..
      6441 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA LIEVE (I CLASSE NYHA) ==> 21-30%
      6442 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA MODERATA (II CLASSE NYHA) ==> 41-50%
      6443 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA GRAVE (III CLASSE NYHA) ==> 71-80%
      6444 MIOCARDIOPATIE O VALVULOPATIE CON INSUFFICIENZA CARDIACA GRAVISSIMA (IV CLASSE NYHA) ==> 100%

      Quindi a distanza non le posso indicare una percentuale precisa, ma “ad occhio”, considerando che potrebbe essere classificata in II/III classe funzionale, dovrebbe superare il 60% (ma è un’indicazione veramente approssimativa).

      Saluti

  111. Buongiorno ho fatto domanda all’INPS x inabilità lavortiva, avendo varie problemi di salute!!! Ipertensione arteriosa con terapia farmaceutica,diabete, è due econdromi alle mani nelle dita, una sclerosi di 3 c.m alla gamba destra nella parte alta femorale..sto’ usando stampelle come mi ha prescritto lo specialista dell’ ASL !!! Volevo sapere visto che lunedì 6/7.2015 mi ha chiamato l’INPS x la visita, la mia domanda e’ che x% possono d’armi?? Grazie mille asp..una vostra risposta.

    • Buonasera.
      In genere per “inabilità lavorativa” viene intesa l’istanza di pensione per invalidità contributiva, cioè l’assegno ordinario d’invalidità, per il quale non è prevista una percentuale ma solo un “SI”, è invalido in misura superiore ai 2/3 in occupazioni confacenti alle sue attitudini oppure “NO”, non è invalido in misura superiore ai 2/3.

      Tutto dipende quindi dal suo lavoro e dall’incidenza funzionale delle sue malattie, sicuramente non valutabile a distanza.

  112. vorrei sapere se in paziente che è stato riconosciuto invalido al 100% ed inabile totalmente al lavoro con una cardiopatia dilatativa con una classe funzionale ora nyha IIb-III e dopo aver avuto una somministrazione del simdax se gli viene riconosciuto l’ accompagnamento, cosa già richiesta ma al momento riconosciuta solo come invalidità ma non con contributo economico….. mi faccia sapere grazie anche tramite mail… la ringrazio antcipatamente…..

    • Buonasera.
      Le cardiopatie che possono dare diritto, in via teorica, all’indennità di accompagnamento sono quelle in IV classe NYHA.

      Saluti

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