L’assegno INPS per “assistenza personale continuativa” spetta ai soggetti già titolari di Pensione di inabilità che si trovano nella incapacità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore e/o non in grado di compiere gli atto quotidiani della vita.

In sostanza il requisito sanitario per ottenerla è praticamente sovrapponibile a quello dell’indennità di accompagnamento dell’invalidità civile.

Le caratteristiche fondamentali sono:

  • è necessario essere già titolare di pensione di inabilità;
  • per la sua concessione occorre presentare specifica domanda;
  • è incompatibile con prestazioni similari erogate da altre amministrazioni, quindi è incompatibile con l’indennità di accompagnamento e con l’assegno per assistenza personale continuativa erogato dall’INAIL (ciò non vuol dire che non si possa presentare istanze per entrambe, ma in sede di erogazione viene richiesto di scegliere quale si intende percepire);
  • viene erogato per 12 mensilità a partire dalla data della domanda;
  • a partire dall’1 luglio 2015 consiste in € 533,22 mensili
  • non viene corrisposto in caso di ricovero in struttura con retta interamente a carico di ente pubblico;
  • eventualmente, in caso di ricovero per frazioni di mese, spettano tanti trentesimi di assegno quanto sono i giorni di mancato ricovero;
  • può essere corrisposto in caso di ricovero purchè vi sia compartecipazione, anche parziale, alla retta, indipendentemente dalla consistenza di tale partecipazione;
  • in caso di decesso non è reversibile ai superstiti;
  • in caso di decesso, i ratei non riscossi spettano agli eredi: 
  • spetta anche in caso di residenza in altro paese UE

La procedura per l’istanza di concessione di Assegno di Assistenza Personale Continuativa ricalca quella dell’Assegno ordinario di invalidità e della pensione di inabilità.

Quindi occorre un certificato su modello SS3, inviabile per via telematica da medico in possesso di apposito PIN e successivamente presentare domanda, domanda che io consiglio sia presentata tramite patronato che potrà eventualmente gestire anche la successiva fase amministrativa.

Dott. Salvatore Nicolosi