Categoria: medicina legale

Definite le modalità per le visite fiscali ai dipendenti pubblici

Con il “Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica n. 206, 17 ottobre 2017“, intitolato “Regolamento recante modalita’ per lo svolgimento delle visite fiscali e per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonche’ l’individuazione delle fasce orarie di reperibilita’, ai sensi dell’articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165“, sono state rinnovate le regole per l’accertamento fiscale delle assenze per malattia dei dipendenti pubblici.

Come già in precedenza, la competenza delle visite fiscali è in capo all’INPS che vi provvede con propri medici.

La visita può essere disposta direttamente dall’INPS, ma può anche essere richiesta direttamente dal datore di lavoro pubblico, fin dal primo giorno di malattia e può essere ripetuta anche sistematicamente.

Immutate nel 2017 le indennità INAIL

Con tre circolari del 27 settembre 2017, le n.38, 39 e 40, l’INAIL ha comunicato che anche nel 2017 le indennità per infortuni e malattie professionali, per danno biologico e per assegno di incollocabilità restano immutate a causa della variazione ISTAT dei prezzi al consumo, risultata negativa.

In appresso i collegamenti per leggere/scaricare le circolari direttamente dal sito dell’INAIL.

Circolare n. 38 del 27 settembre 2017

Prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale: settore industria, compreso il settore marittimo, agricoltura, medici esposti a radiazioni ionizzanti e tecnici sanitari di radiologia autonomi. Rivalutazione annuale con decorrenza 1° luglio 2017.

Circolare n. 39 del 27 settembre 2017

Rivalutazione delle prestazioni economiche per danno biologico con decorrenza 1° luglio 2017.

Circolare n. 40 del 27 settembre 2017

Assegno di incollocabilità: rivalutazione dell’importo mensile a decorrere dal 1° luglio 2017.

 

Fonte: INAIL.IT





Polo Unico per le visite fiscali

Dal giorno 1 settembre, entra in funzione il “Polo Unico per le visite fiscali“.

Ciò ai sensi degli articoli 18 e 22 del decreto legislativo 25 maggio 2017 n. 75, secondo il quale gli accertamenti per le assenze dal servizio per malattia dei dipendenti pubblici saranno di competenza esclusivamente dell’Inps.

In questo modo, dal 1° settembre l’INPS gestirà le visite mediche di controllo sia dei lavoratori del settore privato che di quello pubblico.

Con il Messaggio n. 3265 del 9 agosto 2017 l’INPS comincia a dare delle indicazioni sullo svolgimento del servizio di accertamento dello stato di malattia per i dipendenti pubblici.

In realtà nei citati articoli vengono previsti appositi decreti ministeriali per l’uniformazione delle fasce orarie di reperibilità nei due settori, privato e pubblico, e per la definizione delle modalità per lo svolgimento degli accertamenti medico legali; ad oggi però tali decreti non sono stati emessi ma l’INPS comunque ha iniziato a dare proprie indicazioni.

Ad oggi, sono previste:

  1. quattro ore al giorno per il settore privato, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19
  2. sette per il pubblico, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Non tutte le categorie di dipendenti pubblici sono interessate alle novità sulle visite mediche di controllo per assenza per malattia.

Certificato d’invalidità sul nuovo sito INPS

Da ormai diversi anni i medici sono abituati ad inviare il certificato d’invalidità, sia civile che contributiva con modello SS3.

Pur con periodiche difficoltà dovute a modifiche nel modello usato per l’invalidità civile legge 104, disabilità, sordità e cecità, fino ad oggi comunque tutti sapevamo almeno come accedere.

Con l’avvento del nuovo sito INPS sembrano sparite le pagine per l’accesso ai medici certificatori.

L’indennizzo per i malati di mesotelioma non professionale può essere richiesto anche dagli eredi

TC di mesotelioma pleurico (vasta massa che schiaccia il polmone destro) - tratto da Wikipedia.org

TC di mesotelioma pleurico (vasta massa che schiaccia il polmone destro) – tratto da Wikipedia.org

Con la circolare n. 13 del 15 marzo 2017 l’INAIL ha comunicato che gli eredi dei soggetti deceduti per mesotelioma possono presentare direttamente essi stessi l’istanza.

In precedenza gli eredi potevano presentare una istanza di “erogazione” dell’indennizzo, ma solo se il loro congiunto ormai deceduto aveva già presentato l’istanza per il riconoscimento della prestazione.

Tutto ciò a seguito delle modifiche che l’articolo 3 comma 3-quinquies della legge 27 febbraio 2017, n. 19 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini. Proroga del termine per l’esercizio di deleghe legislative”.

Più in dettaglio:

” 3-quinquies. All’articolo 1, comma 292, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al primo periodo, dopo le parole: «nel corso dell’anno 2015» sono inserite le seguenti: «e dell’anno 2016» e le parole: «entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 marzo 2017»;

b) al secondo periodo, dopo le parole: «in favore degli aventi diritto per l’anno 2015» sono aggiunte le seguenti: «e per l’anno 2016».

Il testo dell’articolo 1, comma 292, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016) diventa:

292. Le prestazioni assistenziali di cui all’articolo 1, comma 116, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, a favore dei malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia o per esposizione familiare a lavoratori impiegati nella lavorazione dell’amianto ovvero per esposizione ambientale comprovata e che siano deceduti nel corso dell’anno 2015 e dell’anno 2016 possono essere erogate agli eredi, nella misura fissata dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 4 settembre 2015 ripartita tra gli stessi, su domanda, corredata di idonea documentazione, presentata dai medesimi entro il 31 marzo 2017. Le prestazioni di cui al presente comma sono erogate a valere sulle disponibilita’ presenti nel Fondo per le vittime dell’amianto, di cui all’articolo 1, comma 241, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, istituito presso l’INAIL, nei limiti delle somme individuate dal citato decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 4 settembre 2015 e destinate alla copertura delle spese per le prestazioni in favore degli aventi diritto per l’anno 2015 e per l’anno 2016.”.

INAIL: studenti impegnati in attività di alternanza scuola lavoro.

Anche gli studenti impegnati in attività lavorative, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, hanno diritto alla tutela per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

L’alternanza scuola-lavoro è il recente modello didattico che permette, agli studenti degli istituti di istruzione superiore, di svolgere una parte del loro percorso formativo presso un’azienda o un’ente.

Si tratta di un grossissimo gruppo di studenti, secondo alcuni circa un milione e mezzo, per il quale è sorto il dilemma sulla possibilità che le attività svolte all’interno delle aziende o degli enti debbano essere considerate rientranti nell’ambito della tutela infortunistica INAIL. In fondo, a ben vedere, si tratta di soggetti che svolgono mansioni lavorative del tutto simili a quelle degli altri lavoratori dell’azienda e pertanto sono esposti agli stessi rischi lavorativi.

Con la circolare n. 44 del 2016 l’INAIL precisa l’ambito di tutela di tali studenti inserendo una grossa novità positiva per questi studenti.

Reinserimento lavorativo di infortunati sul lavoro e tecnopatici

Con la Determina del Presidente dell’INAIL n. 258 dell’11 luglio 2016, intitolata “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro”, l’INAIL inizia ad attuare un programma di tutela e reinserimento lavorativo di infortunati e tecnopatici, così come previsto dall’articolo 1, comma 166, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Tale legge prevede l’attribuzione all’INAIL delle competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, sia a seguito di infortunio che a seguito di insorgenza di malattia professionale (i cosiddetti tecnopatici).

Differito il termine per l’obbligo di invio telematico dei certificati di Malattia Professionale

Con un avviso sulla Home Page del suo sito, l’INAIL ha comunicato che è stata prorogata la data oltre il quale non è più possibile inviare i certificati medici di Infortunio Malattia Profesionale con un metodo diverso dal telematico.

Il testo dell’avviso sul sito dell’INAIL:

E’ stato differito il termine del 30 aprile previsto dalla circolare Inail 10/2016, paragrafo 12, quale “regime transitorio” per l’inoltro anche via Pec e non solo attraverso i servizi telematici dell’Istituto della certificazione medica di infortunio sul lavoro e malattia professionale.

Fino a nuova comunicazione, i medici e le strutture che non risultino ancora profilati nel sistema Inail, possono inviare i certificati medici via Pec alla sede Inail competente alla trattazione del caso.
Gli indirizzi Pec sono reperibili sul portale Inail.

Resta inteso che, nel caso di malfunzionamento del sistema, le stesse modalità possono essere utilizzate anche dai medici e dalle strutture già profilate.”

A commento devo dire che la possibilità di invio telematico del certificato di Infortunio sul Lavoro, primo, continuativo o ultimo che sia, è possibile e funzionalmente efficiente già da parecchio tempo. Il problema poteva nascere solo per i medici non dotati di credenziali di accesso, ma l’Istituto, a mia conoscenza, non ha mai creato problemi per il loro rilascio.

Invece la procedura telematica per l’invio del 1° certificato di Malattia Professionale è una novità.

Mi pare utile raccontare le mie prime esperienze, in verità molto disastrose, di invio di 1° certificato di Malattia Professionale.

Restrizioni alla patente guida per i soggetti con OSAS

Coloro che soffrono di OSAS, cioè di Sindrome delle apnee ostruttive del sonno, di grado severo non potranno più avere la patente di guida.

E’ quanto viene previsto dal Decreto Legge del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del del 22 dicembre 2015 e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 13 gennaio 2016.

INPS: nuove linee guida per riconoscimento invalidità ed handicap nei minori con Diabete Mellito tipo 1

Pochi giorni fà è stato pubblicato dall’INPS un documento ufficiale a firma del Dott. Massimo Piccioni, Presidente della Commissione Medica Superiore dello stesso INPS, intitolato “La valutazione a fini di invalidità civile e handicap del minore affetto da diabete mellito tipo 1: Linee guida”.

E’ un documento indirizzato a tutte le Commissioni Mediche Territoriali che mette un punto fermo sulla valutazione dei minori diabetici, con un chiaro intento di omogeneizzazione sul territorio italiano.

Il documento è formato da una prima parte in cui viene riportata la classificazione eziologica del diabete, quindi una parte strettamente clinica sul diabete Mellito tipo 1 con epidemiologia, patogenesi, sintomatologia, complicanze e terapia.

Poi inizia una sezione dedicata all’impatto della malattia sulla famiglia del minore e quindi le problematiche socio-assistenziali conseguenti, con una particolare attenzione all’incidenza del diabete mellito sul percorso scolastico.

Tutto ciò premesso, inizia la sezione intitolata: “La valutazione del diabete mellito tipo 1 a fini di invalidità e handicap“.

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