Blog creato e curato dal Dott. Salvatore Nicolosi - Ordine dei Medici di Siracusa n. 3467 - P. IVA 01776610899

Tag: malattia professionale

INAIL: studenti impegnati in attività di alternanza scuola lavoro.

Anche gli studenti impegnati in attività lavorative, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, hanno diritto alla tutela per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

L’alternanza scuola-lavoro è il recente modello didattico che permette, agli studenti degli istituti di istruzione superiore, di svolgere una parte del loro percorso formativo presso un’azienda o un’ente.

Si tratta di un grossissimo gruppo di studenti, secondo alcuni circa un milione e mezzo, per il quale è sorto il dilemma sulla possibilità che le attività svolte all’interno delle aziende o degli enti debbano essere considerate rientranti nell’ambito della tutela infortunistica INAIL. In fondo, a ben vedere, si tratta di soggetti che svolgono mansioni lavorative del tutto simili a quelle degli altri lavoratori dell’azienda e pertanto sono esposti agli stessi rischi lavorativi.

Con la circolare n. 44 del 2016 l’INAIL precisa l’ambito di tutela di tali studenti inserendo una grossa novità positiva per questi studenti.

Reinserimento lavorativo di infortunati sul lavoro e tecnopatici

Con la Determina del Presidente dell’INAIL n. 258 dell’11 luglio 2016, intitolata “Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro”, l’INAIL inizia ad attuare un programma di tutela e reinserimento lavorativo di infortunati e tecnopatici, così come previsto dall’articolo 1, comma 166, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Tale legge prevede l’attribuzione all’INAIL delle competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, sia a seguito di infortunio che a seguito di insorgenza di malattia professionale (i cosiddetti tecnopatici).

Differito il termine per l’obbligo di invio telematico dei certificati di Malattia Professionale

Con un avviso sulla Home Page del suo sito, l’INAIL ha comunicato che è stata prorogata la data oltre il quale non è più possibile inviare i certificati medici di Infortunio Malattia Profesionale con un metodo diverso dal telematico.

Il testo dell’avviso sul sito dell’INAIL:

E’ stato differito il termine del 30 aprile previsto dalla circolare Inail 10/2016, paragrafo 12, quale “regime transitorio” per l’inoltro anche via Pec e non solo attraverso i servizi telematici dell’Istituto della certificazione medica di infortunio sul lavoro e malattia professionale.

Fino a nuova comunicazione, i medici e le strutture che non risultino ancora profilati nel sistema Inail, possono inviare i certificati medici via Pec alla sede Inail competente alla trattazione del caso.
Gli indirizzi Pec sono reperibili sul portale Inail.

Resta inteso che, nel caso di malfunzionamento del sistema, le stesse modalità possono essere utilizzate anche dai medici e dalle strutture già profilate.”

A commento devo dire che la possibilità di invio telematico del certificato di Infortunio sul Lavoro, primo, continuativo o ultimo che sia, è possibile e funzionalmente efficiente già da parecchio tempo. Il problema poteva nascere solo per i medici non dotati di credenziali di accesso, ma l’Istituto, a mia conoscenza, non ha mai creato problemi per il loro rilascio.

Invece la procedura telematica per l’invio del 1° certificato di Malattia Professionale è una novità.

Mi pare utile raccontare le mie prime esperienze, in verità molto disastrose, di invio di 1° certificato di Malattia Professionale.

Nuovo modello denuncia malattia professionale

l’INAIL ha predisposto una nuova modulistica per la certificazione medica di Malattia Professionale, denominata Mod 5 SS bis, da utilizzare a partire dal  giorno 1 settembre 2014, da usare anche per il settore navigazione.

Il nuovo modello può essere scaricato da QUI ed è un PDF editabile con i dati che vengono automaticamente riportati in tutti i tre moduli, da stampare, firmare e timbrare.

Sono particolarmente importanti i campi dove inserire una anamnesi lavorativa per precisare il nesso causale con la malattia denunciata, quelli relativi alle liste delle malattie di probabile origine lavorativa e il ruolo del medico certificatore, quest’ultimo per permettere all’INAIL una statisticazione delle figure che segnalano malattie professionali.

Dott. Salvatore Nicolosi

Rivalutazione rendite INAIL dal 1° luglio 2014

Il Consiglio di Amministrazione dell’INAIL il 10 aprile 2014  ha deliberato un aumento delle prestazioni economiche per gli infortunati sul lavoro e gli affetti da malattie professionali, inviando la relativa delibera  al Ministero del lavoro e delle Politiche sociali. Ad oggi tale delibera non è stata ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ma si tratta di atto formale, senza il quale però non avrà corso la relativa delibera, che sicuramente non ne modificherà la sostanza

Nella delibera vengono previsti gli incrementi della quota patrimoniale della rendita Inail, prevista per inabilità compresa tra il  16% e il 100%; ).

I parametri indicati dalla delibera per l’aumento sono i seguenti:

INAIL: possibile aggravamento di malattia professionale oltre il 15° anno a patto che …

In caso di malattia professionale (quindi INAIL), il termine oltre il quale non è più possibile richiedere ulteriori aggravamenti è stabilito in 15 anni dalla costituzione della rendita.

La Corte Costituzionale, con sentenza 46/2010, e la  Corte di Cassazione, con 3 sentenze “fotocopia” del marzo 2011, hanno stabilito che ciò non è sempre vero, ma devono ricorrere precise condizioni.

Infatti, se l’esposizione alla sostanza o alla lavorazione morbigena perdura oltre il 15° anno, l’eventuale aggravamento della patologia tecnopatica si può configurare come una richiesta per una “nuova” malattia professionale, che, casualmente, coincide con la precedente.

In questo caso però anche l’iter amministrativo deve essere adeguatamente adattato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: