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Tag: indennità di accompagnamento

Indennità di accompagnamento: più veloce per gli ultrasessantacinquenni

Da oggi, 9 maggio 2018, il pagamento dell’indennità di accompagnamento per le persone ultrasessantacinquenni avverrà più rapidamente.

E’ questo ciò che si evince dal messaggio INPS n. 1930 dell’8 maggio 2018.

Il messaggio fa riferimento alla modalità di invio solo dell’istanza di accompagnamento e solo per i soggetti ultrasessantacinquenni; fino ad oggi solo dopo l’arrivo del verbale INPS in cui veniva certificata la condizione di soggetto con diritto ad indennità di accompagnamento poteva essere presentato il cosiddetto modulo AP70  con cui vengono inviate le informazioni relative alla condizione reddituale, alla condizione di non ricovero in struttura con retta a carico di ente pubblico, alla modalità con cui la persona desidera ricevere il pagamento e all’eventuale delega a terza persona per la riscossione.

Con il messaggio 1930/2018 l’INPS comunica che da oggi tutte le notizie utili all’Istituto per la corresponsione dell’indennità di accompagnamento possono essere inviate già all’atto della domanda e che per tale motivo ha modificato le procedure di acquisizione delle istanze.

Semplificazione istanza di invalidità civile per minori titolari di indennità di accompagnamento al 18° anno di età

Con il messaggio 7382 del 1° ottobre 2014 l’INPS completa le istruzioni relative alle novità prodotte dal Decreto Legge 24 giugno 2014, tenendo conto delle modifiche apportate dalla legge di conversione 11 agosto 2014, n. 114, con particolare riferimento ai soggetti minori di età titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione nonché quelli rientranti nelle previsioni di cui al DM 2 agosto 2007, inclusi i soggetti affetti da sindrome da talidomide o da sindrome di Down.

Nel messaggio viene ribadito che al compimento del 18° anno di età l’indennità continua ad essere erogata, ma tali soggetti avranno diritto anche a percepire le prestazioni correlate di grado minore e specificamente:

Conferma indennità di accompagnamento alla maggiore età

ATTENZIONE, I CONTENUTI DI QUESTO POST SONO OBSOLETI, A CAUSA DI SOPRAVVENUTE NUOVE NORME. CONSIGLIO DI LEGGERE QUESTA PAGINA.

Per i soggetti minori di età titolari di indennità di accompagnamento, al compimento del 18° anno di età la prestazione non viene automaticamente prorogata, e questo per una serie di motivi che hanno a che fare con l’insieme delle leggi che regolano l’invalidtà civile degli adulti. Lasciando da parte i tecnicismi e la citazione delle leggi in gioco, basti ricordare che i maggiori di età che sono titolari di indennità di accompagnamento sono anche invalidi civili al 100%, cosa che non accade per i minori, dove l’indennità di accompagnamento è una prestazione unica ed onnicomprensiva.

Per continuare a percepire l’indennità di accompagnamento quindi è necessario essere dichiarati anche invalidi civili al 100% (totale inabilità lavorativa).

Aggiornati per il 2014 gli importi e i limiti di reddito delle pensioni di invalidità civile

Con la circolare n. 7 del 17/01/2014 l’INPS ha aggiornato gli importi e i limiti di reddito delle provvidenze economiche e degli invalidi civili, compresi quelli per sordità, cecità e particolari malattie (thalassemia). La circolare comunque riporta, o meglio l’allegato 4 alla circolare, anche gli importi delle pensioni sociale e di altre provvidenze previdenziali

La circolare può essere letta da QUESTO collegamento.

Gli importi veri e propri si trovano nell’allegato 4, leggibile da QUI

Dott. Salvatore Nicolosi


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