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Fluorochinoloni e rischio di aneurisma e dissezione aortica

Con una comunicazione apparsa sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco, viene reso noto che l’uso di antibiotici della categoria dei fluorochinoloni è associato ad un significativo aumento del rischio di insorgenza di aneurisma e dissezione aortica.

L’aneurisma è una dilatazione di una arteria con assottigliamento della parete, in questo caso della maggiore arteria del corpo, l’arteria aorta, la cui rottura è potenzialmente fatale.

La dissecazione aortica è un evento praticamente drammatico e potenzialmente fatale in cui si ha uno scollamento dei vari strati dell’arteria aorta a partire da una lesione della superficie interna che, a sua volta, prococa l’ostruzione delle arterie che nascono a monte e quindi gravi ischemie degli organi irrorati.

Questo è il testo della NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE:

NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE CONCORDATA
CON LE AUTORITA’ REGOLATORIE EUROPEE E
L’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA)

Prorogato l’indennizzo per i soggetti ammalati di mesotelioma di natura non professionale

Come previsto dall’articolo 1, comma 186 della legge di bilancio dello Stato per l’anno 2018, la 205/2017, è stato prorogato per gli anni 2018, 2019 e 2020 l’indennizzo “una tantum” per i soggetti ammalati di mesotelioma.

Con il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 20 aprile 2018 sono state definite sia l’entità della prestazione sia la modalità di ripartizione tra gli eventuali eredi nel caso di soggetti deceduti per mesotelioma.

L’entità della somma somma da versare al soggetto ammalato di mesotelioma di natura non professionale, quindi per esposizione ambientale, viene stabilito in € 5.600 per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.

La stessa somma viene erogata complessivamente agli eredi.

Ritirato dal commercio il farmaco Zimbryta

Con una comunicazione del 18 maggio 2018 L’agenzia Europea del Farmaco ha comunicato il ritiro da tutte le farmacie dell’Unione Europea, quindi naturalmente Italia compresa, del medicinale Zimbryta contenente il farmaco Daclizumab usato per il trattamento della Sclerosi Multipla.

Questo in quanto sono stati confermati i rischi di gravi reazioni immunitarie, anche fatali, a carico di vari organi ma principalmente fegato e cervello.

Nella comunicazione viene raccomandato di sospendere i trattamenti in corso con Zimbryta e monitorare il pazienta anche per diversi mesi dopo la sospensione del trattamento in quanto non è possibile prevedere i tempi di scomparsa del rischio delle reazione avverse individuate.

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